Club Bilderberg e classe capitalistica transnazionale

Club Bilderberg e classe capitalistica transnazionale

di Alexander Höbel

Sul Gruppo Bilderberg e organismi affini è fiorita in questi anni una letteratura di taglio “complottistico” che, per quanto attraente per molti lettori, di fatto non favorisce una reale comprensione del fenomeno. In una direzione diversa va invece il libro…

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Muos, Niscemi resiste all’impero

Muos, Niscemi resiste all’impero

di Manlio Dinucci

La Lockheed Martin – compagnia aerospaziale e di «sicurezza globale» con 120mila dipendenti e vendite nette per 50 miliardi di dollari annui – ha appena consegnato il secondo satellite Muos a Cape Canaveral, da dove sarà lanciato a luglio. Il…

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18 maggio: lezioni di lotta e di prospettiva

18 maggio: lezioni di lotta e di prospettiva

di Fosco Giannini

Sono gli anni ’80, e in Italia, assieme alle spinte volte alla cancellazione del PCI e alla “normalizzazione” – gialla e moderata - della CGIL, si fa strada un’altra concezione, una “nuova” parola d’ordine : “Siamo alla fine storica della…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Crisi della democrazia e organizzazione dei comunisti

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di Alexander Höbel

prospettivepericomunisti bannerRelazione all’iniziativa “Tra XX e XXI secolo. Le lotte di classe e l’organizzazione dei comunisti di fronte alle trasformazioni economiche e sociali”, organizzata dalla Federazione di Lucca e Versilia del Pdci, in collaborazione con l’associazione Marx XXI – Viareggio, 13 aprile 2013

1. Movimento operaio, comunisti, democrazia

Perché affrontare insieme i temi della crisi della democrazia e dell’organizzazione dei comunisti? La risposta è in qualche modo scontata. La vicenda storica del movimento operaio, socialista e comunista, è stata strettamente intrecciata allo sviluppo della democrazia, dalle rivoluzioni democratiche del 1848 alla sperimentazione di un modello democratico inedito con la Comune di Parigi, dalle lotte per l’allargamento del diritto di voto e per il suffragio universale all’affermarsi dei partiti di massa socialdemocratici e socialisti tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, dal peso crescente che essi acquisirono – si pensi al Psi in Italia in seguito all’introduzione del sistema proporzionale – al modello “democratico-sociale” affermatosi in vari paesi nel secondo dopoguerra;

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Chris Hani, un eroe sudafricano

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di Carlos Lopes Pereira | da www.avante.pt

chris hani pugnoTraduzione di Marx21.it

I comunisti e gli altri democratici sudafricani hanno reso omaggio a uno dei loro eroi più cari, Chris Hani, nel 20° anniversario del suo assassinio. Con la convinzione che milioni di persone trovano oggi nella vita esemplare del combattente caduto un modello che dovrebbe ispirare gli attuali dirigenti della patria di Mandela.

In quel momento segretario generale del Partito Comunista Sudafricano (SACP) ed ex capo di stato maggiore di Umkhonto we Sizwe (MK) - “La Lancia della Nazione”, braccio armato del Congresso Nazionale Africano (ANC) durante la lotta antirazzista -, Hani fu ucciso a colpi di arma da fuoco nell'aprile del 1993, l'anno precedente le prime elezioni democratiche che misero fine all'apartheid. L'autore del crimine, un immigrato polacco, era al soldo di una organizzazione nazista.

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Il Partito Comunista Siriano in merito all'aggressione israeliana

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da www.solidnet.org | da Traduzione di Marx21.it

siria edificio bombardamentoNella notte tra il 4 e il 5 maggio, alcuni siti nella periferia di Damasco, sono stati presi di mira dal nemico sionista, ma naturalmente, l'obiettivo principale era sostenere i nemici della patria, che stanno ritirandosi di fronte al coraggioso Esercito Siriano e di rinfrancare il morale di queste bande di criminali.

L'aggressione criminale del nemico sionista non è che un'ulteriore prova di una verità evidente, quella che tutte queste bande armate stanno compiendo meticolosamente la volontà dei gruppi mondiali, imperialisti, sionisti e dei loro sostenitori più fedeli, vale a dire i reami e gli emirati del Golfo e la Turchia, agente della NATO.

La storia ci ha dimostrato che il popolo siriano è profondamente patriottico e sa unirsi di fronte all'aggressione imperialista straniera. Nessun compromesso con gli imperialisti e i loro agenti! Nessun dialogo con i nemici della patria che stanno compiendo la volontà degli imperialisti.

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I comunisti portoghesi in visita in Cina, Laos e Vietnam. Un'intervista a Jeronimo De Sousa

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da www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

desousa cinaUna delegazione del Partito Comunista Portoghese, guidata dal suo Segretario generale Jeronimo De Sousa, si è recata recentemente in visita in Cina, Laos e Vietnam, su invito dei rispettivi partiti comunisti e operai. Sui risultati della visita, Jeronimo De Sousa è stato intervistato da “Avante”, settimanale del PCP

Dopo il viaggio in Cina, Laos e Vietnam, qual'è la tua impressione su come è stata ricevuta la delegazione del Partito?

In modo molto affettuoso e fraterno, sia dal Partito Comunista della Cina (PCC) che dal Partito Popolare Rivoluzionario del Laos (PPRL) e dal Partito Comunista del Vietnam (PCV). In tutti i paesi e i luoghi che abbiamo visitato, nei diversi colloqui, incontri e visite realizzate, abbiamo potuto constatare il prestigio, il rispetto e l'amicizia verso il PCP.

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Report e interventi dell'assemblea nazionale di "Comincia adesso"

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da cominciadesso.wordpress.com

Verso il manifesto politico
Report dell’assemblea nazionale di «Comincia Adesso»

Un manifesto politico per stimolare i compagni e le compagne, iscritti e non, a discutere di una nuova organizzazione comunista in Italia, rinnovata nelle forme ed aggiornata nelle pratiche, e di un Fronte più ampio della sinistra che si opponga all’austerity e al Fiscal Compact. Un manifesto che, sul solco dell’appello che ormai un mese fa abbiamo lanciato, faccia tesoro delle suggestioni, raccolte in queste settimane e nel corso di quest’iniziativa, da tanti compagni e compagne in giro per la penisola.

Questo in sintesi il risultato politico dell’Assemblea dello scorso 4 maggio presso i Magazzini Popolari di Roma. Ma c’è di più, c’è la voglia di dare un segnale forte, di respingere quest’abulia che ci ha immobilizzato negli ultimi anni, per compiere uno scatto. Perché i tempi delle organizzazioni non sono i tempi della politica, dei processi reali di cambiamento, e perché, direbbe Gramsci, «vi sono delle situazioni in cui il “non aver fretta” provoca la disfatta». Comincia adesso!

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Per un comitato antifascista per il rilancio della Costituzione

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di Salvatore D’Albergo per Marx21.it

apicella bandiera italia rotoloContro le manovre in atto di stravolgimento della Costituzione (“Convenzione” et similia)

II metodo eversivo con cui è stato insediato il governo Letta - per il connubio con cui il Pd e il Pdl si sono posti al servizio del mandato del capo dello stato di concorrere alla revisione costituzionale, fallita in vario modo nei ripetuti tentativi di alterare la forma di governo parlamentare più coerente con la sovranità popolare nei sistemi politico-sociali d'Occidente - reclama una risposta organizzata da parte della cultura e delle forze democratiche. Occorre mobilitarsi con un lavoro di lunga lena per ripristinare pienamente nella coscienza collettiva lo stretto collegamento che i partiti antifascisti hanno impostato tra i principi dell'ordinamento della Repubblica, necessari alla trasformazione della società e dello stato, e i principi destinati a cambiare la classe dirigente, per le finalità di una democrazia sociale regolatrice del meccanismo di accumulazione della ricchezza in nome del primato del "lavoro" sul "capitale".

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"Droni” e diritti umani

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di Luis Carapinha | da www.avante.pt

drone notte lunaTraduzione di Marx21.it

Con Obama alla presidenza degli Stati Uniti i meccanismi della guerra nascosta hanno assunto una dimensione crescente nella catena bellicista della grande potenza imperialista. L'approfondimento della crisi sistemica e il pesante fardello delle guerre in Iraq e Afghanistan hanno aggravato l'indebitamento statunitense e rendono praticamente inevitabile la riduzione dei fondi del Pentagono. L'aggiornamento della strategia militare degli USA, con una maggiore propensione alle tecnologie della cosiddetta guerra intelligente, fa parte degli sforzi per adeguare, non intaccandola, l'agenda egemonica dei circoli dirigenti di Washington, la maggiore minaccia alla sicurezza internazionale. In conseguenza di ciò, quotidianamente, apparecchi aerei non pilotati, noti come droni, sparano furtivamente missili su “obiettivi” selezionati in Asia Centrale, nella Penisola Arabica, nel Medio Oriente, nel Corno e nel Nord d'Africa.

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Appello a tutti i giovani del mondo per la partecipazione al 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti

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Traduzione a cura di Marx21

estudiantes ecuatorianosComincia il cammino che ci porterà in Ecuador, al 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti – 7-13 dicembre 2013

Nel passato e nel presente i giovani hanno sempre avuto un ruolo centrale nella lotta di tutta la società per il progresso e la giustizia sociale. La gioventù ha sempre militato dentro la lotta dei popoli per la pace, la solidarietà e la trasformazione sociale. In un mondo in cui l‘imperialismo si presenta come inevitabile, la lotta antimperialista dimostra che i giovani vogliono scegliere il loro futuro. Il 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti che avrà luogo in Ecuador è uno spazio aperto a tutte le giovani donne e uomini per unire la loro voce contro l’imperialismo.

Dall’ultimo festival, che si è svolto in Sudafrica nel 2010, le nostre analisi sull’imperialismo e la nostra esortazione alla lotta antimperialista si sono rivelate esatte. Negli ultimi anni, con il proseguimento della crisi del capitalismo, l’ordine imperialista, il sistema di governo dei monopoli, hanno rivelato chiaramente la loro faccia, la loro natura predatrice e brutale, creando guerre, sfruttamento, violando i diritti umani, ricattando e minacciando paesi e popoli sovrani.

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I comunisti e la sinistra d’alternativa: che farne?

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di Bruno Steri | da partizan.it

prospettivepericomunisti banner1-Se nell’attuale contesto c’è una cosa che Rifondazione non dovrebbe fare è procedere come se niente fosse successo, lanciando appelli dal proprio pulpito (impietosamente ridimensionato) nell’attesa messianica che qualcuno risponda e qualcosa di buono accada. Al contrario, occorrerebbe una scossa salutare, da dare subito al partito e con effetti fuori di esso: bisognerebbe urgentemente mettere in cima all’agenda una vera rigenerazione del(i) gruppo(i) dirigente(i), ponendosi come parte di una comune stringente riflessione della sinistra di alternativa. Di tutta la sinistra di alternativa, quella partitica come quella referendaria e associativa. Ciò è necessario – in una fase politica segnata a sinistra da pesanti sconfitte – per la preminenza che ha assunto il tema dell’efficacia soggettiva, cioè della ricerca di un assetto che ci ponga in grado di intervenire proficuamente nell’oggettività. In simili ragionamenti sembra riaffacciarsi la questione della “massa critica” di bertinottiana memoria; ma, come si dirà tra poco, a rendere precaria una tale comparazione c’è di mezzo il tema serissimo dell’identità.

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Venti di guerra in Medio Oriente: Israele, Libano-Hezbollah, Siria

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Traduzioni ed elaborazione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

missili contraereaIsraele, l’esercito abbatte un drone al largo di Haifa e accusa Hezbollah: 
“Irruzione estremamente grave” [link]
Agi, L'Huffington Post | Pubblicato: 25 aprile 2013

L’esercito israeliano ha intercettato un drone al largo della costa di Haifa e lo ha abbattuto. Le esplosioni sono risuonate nell’intera area. I mezzi navali israeliani si sono subito attivati per ritrovare il relitto in mare.  “Entrato nello spazio aereo israeliano dal nord, e diretto verso il sud, il drone, abbattuto dai caccia F-16 quando si trovava a 8-10 chilometri dalla costa, era stato probabilmente lanciato da Hezbollah”, scrive la stampa israeliana.  Accuse esplicite al partito politico sciita sono state formulate dal viceministro della Difesa Danny Danon: “Stiamo parlando - ha detto - di un altro tentativo di Hezbollah di inviare aerei senza pilota sul nostro territorio”.  In precedenza, il premier Benjamin Netanyahu aveva definito l’incidente “estremamente grave”.  “Il tentativo di fare irruzione all’interno dei nostri confini è estremamente grave. Continueremo a fare tutto ciò che è necessario per proteggere la sicurezza dei cittadini israeliani”, ha affermato Netanyahu.

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I legami di Washington con i terroristi ceceni

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di Wayne Madsen | da www.aporrea.org
L'originale in http://www.strategic-culture.org

terroristi ceceniTraduzione dallo spagnolo di Sandro Scardigli per Marx21.it

Scorrendo la lista dei principali sostenitori nordamericani del movimento secessionista della Cecenia, alcune frange del quale sono difficilmente distinguibili dai terroristi ceceni finanziati da alleati degli USA quali l’Arabia Saudita e il Qatar, ci tornano alla mente alcuni dei più ferventi protagonisti statunitensi della Guerra Fredda. Stanno emergendo continuamente nuove prove sulla conversione in musulmano “radicale” dell’autore dell’attentato di Boston Tamerlan Tsarnaev (presumibilmente ucciso il 19 aprile in un conflitto a fuoco con la polizia presso Watertown, nel Massachusetts), quando partecipò a un programma coperto della CIA messo in atto nella Georgia ex sovietica allo scopo di destabilizzare il Caucaso russo settentrionale. L’obiettivo finale dell’Agenzia spionistica degli USA era ottenere che gli abitanti musulmani di quella regione dichiarassero l’indipendenza da Mosca e si orientassero verso i governi musulmani wahabiti di Arabia Saudita e Qatar.

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Rispondere alla crisi del partito americano con un programma patriottico per la rinascita del paese

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di Giuliano Cappellini, Redazione di Gramsci Oggi

prospettivepericomunisti bannerIl Parlamento italiano è stato ad un passo dall’eleggere a Presidente della Repubblica Stefano Rodotà, un galantuomo rispettoso di quella Costituzione Repubblicana il cui principio più disatteso è l’articolo 11 che stabilisce il ripudio della guerra “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. È stato un momento speciale, che avrebbe potuto ritornare all’Italia quel minimo di dignità nazionale che le sue classi dirigenti tradizionalmente svendono. Momento topico, inoltre, vista la caparbia ostinazione con cui il governo Monti ha cercato fino alla fine di impegolare l’Italia nel sostegno, non solo morale, ai terroristi ed agli estremisti islamici che operano in Siria contro il legittimo governo Assad e in preparazione di un intervento della Nato senza l’avvallo dell’ONU.

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