Sirte, ottobre 2011

Sirte, ottobre 2011

di Marinella Correggia

Tre anni fa, il 20 ottobre 2011 nei pressi della città di Sirte, in Libia, veniva assassinato Mu'ammar Gheddafi: l’epilogo di un’altra “missione umanitaria” della NATO costata più di diecimila morti e che ha gettato quello che era un relativamente…

Continua...
L’Italia torna in guerra in Iraq

L’Italia torna in guerra in Iraq

di Manlio Dinucci

L’Italia invierà armi e militari nella regione di Erbil in Iraq, per rafforzare «le capacità di autodifesa dei curdi» contro l’avanzata dell’Isis: lo annuncia la ministra della difesa, Roberta Pinotti, alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato...

Continua...
Il leader del Partito Comunista di Ucraina rivolge un appello agli elettori

Il leader del Partito Comunista di Ucraina rivolge un appello agli elettori

Petro Simonenko, leader del Partito Comunista di Ucraina, si è rivolto ai cittadini del suo paese in vista delle elezioni parlamentari del 26 ottobre

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La Duma di Stato russa chiede un'inchiesta internazionale sui crimini contro la popolazione del Sud Est dell'Ucraina

E-mail Stampa PDF

ukrajna dombassz nc3a9pirtc3a1s1da www.duma.gov.ru
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Nella seduta plenaria del 10 ottobre la Duma di Stato della Federazione Russa ha rivolto un appello “ai parlamenti del mondo e alle organizzazioni parlamentari internazionali sulla necessità di avviare un'inchiesta internazionale sui crimini contro la popolazione civile dell'Ucraina Sud Orientale”.

La mozione, il cui progetto è stato presentato dal Presidente della Duma Sergey Narishkin e dai presidenti delle quattro frazioni parlamentari (tra essi, Ghennady Zyuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa, ndt), è stata votata da 428 deputati.

“Le fosse, scoperte nel settembre 2014 nei pressi della città di Donetsk, contenenti i corpi di decine di persone torturate e uccise, vittime della cosiddetta operazione anti-terrorista attuata dalle autorità di Kiev, le prove delle torture, delle vessazioni, dei saccheggi e delle violenze nei territori controllati dalle forze di sicurezza ucraine, non si contano più, - si afferma nell'appello. - L'uso di mezzi e metodi di guerra vietati, il trattamento disumano dei prigionieri sono diventati la realtà di tutti i giorni”.

Leggi tutto...

Due termini della stessa azione

E-mail Stampa PDF

di Gianni Fresu*

Le ragioni dell'adesione all'appello dell' “Associazione per la ricostruzione del Partito comunista nel quadro più ampio della sinistra di classe”

L’offensiva reazionaria che sta definitivamente distruggendo quanto resta di una civiltà del lavoro in Italia, grazie al pervicace impegno liberista del PD, impone a sinistra uno sforzo per ricostruire su basi nuove un campo politico, come il nostro, talmente devastato da sembrare reduce da un’invasione di cavallette. A sinistra, da due anni almeno, sono in corso incontri e conferenze dalle quali sono scaturite documenti e proposte. Ora sarebbe il caso di passare dalle proposte all’organizzazione, per dare al confronto una prospettiva politica, evitando di lasciarla languire in un dibattito che rischia sempre l’autoreferenzialità. Personalmente ritengo, ancora come due anni fa, che si debba intervenire su due livelli: 1) porre su basi nuove, in termini positivi e finalmente unitari, la questione comunista nel nostro Paese, superando i problemi politici di inefficacia provocati dalla diaspora e dalla polverizzazione dell’iniziativa negli ultimi due decenni; 2) costruire un più ampio fronte di lotta della sinistra contro le politiche sociali dell’Unione Europea, all’interno del quale i comunisti devono giocare un ruolo propositivo e non di retroguardia.

Leggi tutto...

Elezioni in Bolivia: favoriti Morales e il MAS

E-mail Stampa PDF

evo-speech-picture-dario-kennerda “Avante” | Traduzione di Marx21.it

La campagna elettorale per le prossime elezioni presidenziali e legislative del prossimo 12 ottobre in Bolivia è agli sgoccioli e tutto fa prevedere una significativa vittoria dell'attuale presidente e candidato Evo Morales e del Movimento per il Socialismo (MAS) che dispone di due terzi dei seggi nel Congresso.

Stando agli esiti dei tre sondaggi diffusi la settimana scorsa, Morales sembrerebbe largamente in testa con il 59 per cento delle intenzioni di voto, e con 40 punti di vantaggio sul più prossimo avversario, Samuel Doria, di Unità Democratica (UD). Secondo la legislazione boliviana, per ottenere la vittoria al primo turno il candidato deve ricevere più del 50 per cento dei voti validi o del 40 per cento, nel caso la differenza rispetto al candidato che si piazza al secondo posto sia superiore a 10 punti.

Leggi tutto...

Un articolo sulla Marlane-Marzotto

E-mail Stampa PDF

marlanerocchettodi Giorgio Langella

Finalmente la stampa nazionale sembra voler scrivere qualcosa di più che semplici e scarne notizie sul caso della Marlane-Marzotto. Oggi, infatti, si può leggere a pag. 42 de “il Venerdì” (inserto de La Repubblica) un articolo dal titolo “Una fabbrica, morti, veleni e misteri. C'è del marcio in Calabria”.

Finalmente, mentre si avvicina la sentenza di primo grado al processo in corso presso il tribunale di Paola, uno spiraglio di luce squarcia la nebbia mediatica che grava sulla vicenda della fabbrica veneto-calabrese. L'articolo è scritto bene. Si leggono testimonianze di alcuni protagonisti della vicenda e un breve riassunto di quello che è successo a Praia a Mare. Chi non conosce (o non ha voluto conoscere) la tragedia del lavoro che si è consumata in quello stabilimento di proprietà del conte Rivetti, poi dell'ENI (e, quindi, della Lanerossi) e infine della Marzotto, ha l'occasione di essere informato.

Leggi tutto...

La "coalizione internazionale" e la lotta contro l’ISIS

E-mail Stampa PDF

Wfdy logoDichiarazione della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (FMGD)

Con il pretesto di lottare contro l’ISIS con la "coalizione internazionale" sono stati bombardati territori siriani. Molti interrogativi si pongono sulla natura e il ruolo di questi Stati, guidati dagli Stati Uniti, nella lotta contro questi gruppi fascisti in versione islamica, così come sull’affidabilitá degli Stati Uniti come Stato guida di un fronte contro il terrorismo.

Una delle domande principali a cui bisogna rispondere é quella relativa all'appoggio che alcuni Stati – precisamente gli Stati Uniti, la Francia, la Turchia e il Golfo Arabo –hanno fornito a fondamentalisti e gruppi fascisti in Siria, con armi e denaro e facilitando la loro mobilitazione da tutto il mondo verso Siria, Iraq e Libano.

Inoltre durante tutto il XX secolo gli Stati Uniti sono stati sostenitori e creatori di gruppi fascisti in tutto il mondo, come in Ucraina e Venezuela; e i loro piani di espansione continua nel controllo della regione del Medio Oriente, dimostrati dal sostegno senza fine all'occupazione sionista della Palestina, sono alla base della creazione e del sostegno di gruppi fascisti di matrice islamica, di cui l’ISIS è espressione.

Leggi tutto...

PROCACCINI: Il PdCI a fianco dei lavoratori: il 25 in piazza con la Cgil

E-mail Stampa PDF

da www.comunisti-italiani.it

<I Comunisti italiani sostengono e partecipano alla manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per il prossimo 25 ottobre a Roma> Lo afferma Cesare Procaccini, segretario nazionale del Pdci. <La crisi economica e l’incapacità del governo Renzi a dare risposte adeguate e concrete ai bisogni di tante donne e tanti uomini – prosegue il leader del Pdci – è sotto gli occhi di tutti. Al contrario questo esecutivo, in piena coerenza con i governi precedenti, continua a colpire i lavoratori e quanti da sempre pagano i costi di politiche scellerate e classiste. Le misure economiche lungi dall’avere al centro un criterio di redistribuzione delle ricchezze colpiscono i diritti e i salari di chi vive del proprio lavoro, aumentando diseguaglianze e prevaricazioni e mettendo in discussione la dignità stessa del lavoro come nel caso dell’attacco all’articolo 18>. <Per queste ragioni – conclude Procaccini – il Pdci sostiene le proteste che in questi giorni mettono in discussione questo modello di sviluppo, fra queste lo sciopero generale dei sindacati di base Usb, e invita tutti i suoi militanti ad attivarsi per essere parte attiva di questa stagione di lotte>.

Per info: www.cgil.it

Leggi tutto...

Per una preparazione ideologica di massa

E-mail Stampa PDF

gramsci alesda www.antoniogramsci.com

Ci sono sempre lezioni da trarre anche per l'oggi dall'insegnamento di Antonio Gramsci

di Antonio Gramsci 
"La Sezione di agitprop del PC", 
aprile-maggio 1925

Da quale bisogno specifico della classe operaia e del suo partito, il Partito comunista, è sorta l'iniziativa della scuola per corrispondenza, che finalmente comincia ad attuarsi, con la pubblicazione della presente dispensa?

Da quasi cinque anni il movimento operaio rivoluzionario italiano è piombato in una situazione di illegalità o di semilegalità. La libertà di stampa, il diritto di riunione, di associazione, di propaganda sono praticamente soppressi. La formazione dei quadri dirigenti del proletariato non può quindi più avvenire per le vie e coi metodi che erano tradizionali in Italia fino al 1921.

Gli elementi operai più attivi sono perseguitati, sono controllati in ogni loro movimento, in ogni loro lettura; le biblioteche operaie sono state incendiate o altrimenti disperse; le grandi organizzazioni e le grandi azioni di massa non esistono più e non possono attuarsi.

Leggi tutto...

Fermiamo con la lotta la stretta antipopolare e autoritaria in atto nel paese

E-mail Stampa PDF

di Mauro Gemma

proteste 15 novembre 2013 3 romaLa stretta antipopolare e autoritaria in atto nel paese continua senza tregua. Con la fiducia al Senato sul provvedimento che lede mortalmente i diritti del lavoro, viene inferto un altro micidiale colpo alla democrazia del nostro paese e ai valori costituzionali usciti dalla Resistenza. Un colpo che si aggiunge a quelli ripetutamente inferti con la partecipazione del nostro paese a tutte le campagne di aggressione e di guerra che l'imperialismo continua a scatenare nel mondo.

Di fronte alla marcia inarrestabile verso la liquidazione dei principi della Carta costituzionale da parte del peggior governo del nostro dopoguerra, va pure segnalato come la sedicente "sinistra" del PD (con le sole eccezioni del senatore Tocci, che ha avuto la dignità di dimettersi dalla carica indignato da questo scempio, e di Casson e Mineo che si sono assentati dall'aula) non sappia far altro che esprimere la propria fiducia ("critica", viene chiamata senza il senso del ridicolo) all'italico emulo della "Lady di ferro". Dando in fondo ragione a Renzi, quando liquida le contorsioni di questa "opposizione" come una "sceneggiata".

Leggi tutto...

National Democratic Institute (NDI): ecco come nascono le "sovversioni colorate" dall'est Europa a Hong Kong

E-mail Stampa PDF

ndi logo grungedi Diego Angelo Bertozzi
da www.lantidiplomatico.it

La mission? Esportare l'american way of life nel mondo con la formazione di una élite amichevole quando non “obbediente”

"Progettare la democrazia a Hong Kong": è una delle missioni del National Democratic Institute (NDI), uno dei tanti bracci del soft power a stelle e strisce votato all'esportazione della democrazia. Nel 2012 l'Ndi ha ricevuto una sovvenzione di circa 460mila dollari dalla National Endowment for Democracy, altro famigerato centro della sovversione cresciuto all'ombra del Dipartimento di Stato

Fondato nel 1983 (quasi in contemporanea con la Ned) ha sede a Washington DC e riceve fondi - come elencato sul proprio sito - direttamente dal governo federale Usa e da una serie di fondazioni private.

Il suo compito principale è quello di fornire "assistenza pratica ai leader civili e politici che promuovono i valori, le pratiche e le istituzioni democratiche. L'NDI lavora con i democratici in ogni regione del mondo per costruire organizzazioni politiche e civiche, salvaguardare le elezioni, e promuovere la partecipazione dei cittadini, l'apertura e la responsabilità nel governo". In poche parole: promuovere l'esportazione della american way of life attraverso la formazione di una élite amichevole quando non “obbediente”.

Leggi tutto...

Il califfo malguidato

E-mail Stampa PDF

isis-640x340di Spartaco A. Puttini

L'articolo è stato pubblicato nel n.4/2014 di “Gramsci oggi

Ora che in Iraq un fantomatico esercito per la costruzione delle stato islamico dell’Iraq e del Levante ha conquistato vaste porzioni di territorio, facendo piazza pulita di ciò che incontrava sul suo percorso ed è arrivato a minacciare i centri petroliferi curdi e la stessa capitale Baghdad, si levano dai media cori di sdegno per i crimini e i massacri compiuti dalle bande jihadiste e i politici occidentali si stracciano le vesti, parlando della necessità di un maggiore impegno per contrastare la barbarie.

Dove erano fino a poche settimane fa, quando quelle stesse orde massacravano impunemente la popolazione siriana per rovesciare la Repubblica Araba di Siria e il presidente Assad?

Dall’altra parte, semplicemente. I governi occidentali sostenendo con i loro alleati “arabi moderati”, cioè le satrapie del Golfo, le bande integraliste islamiche perché marciassero su Damasco, dopo aver raso al suolo la Libia; e il circuito mediatico tacendo pudicamente sulla luna di miele tra gli Usa e le reti dell’islamismo militante reazionario e continuando a dipingere le bande terroriste di tagliagole che operavano in Siria come ribelli, oppositori, democratici, bravi ragazzi.

Leggi tutto...

La rivincita del capitale: 40 anni di RDT, 25 anni dopo

E-mail Stampa PDF

di Vladimiro Giacché (in esclusiva per Junge Welt e Marx21.it)

[articolo pubblicato su “Junge Welt” col titolo: “Zurück in die Knechtschaft” (trad. tedesca di Hermann Kopp)]

La leggenda di una economia tedesco-orientale al disastro nel 1989 – anzi: da sempre disastrosa - è ormai diventata senso comune, non solo in Germania. Ma è falsa. Non soltanto le difficoltà economiche della Repubblica Democratica Tedesca non ne facevano una “economia decotta” (“marode Wirtschaft”), ma i risultati raggiunti in 40 anni di storia vanno considerati tutt'altro che trascurabili. A dispetto di condizioni di partenza e di contesto estremamente sfavorevoli.

La storia della RDT inizia il 7 ottobre 1949 con un paese semidistrutto dalla guerra. A differenza della Germania Ovest, è privo di materie prime e per giunta deve sopportare quasi per intero il peso delle riparazioni di guerra decise dai vincitori e dovute all’Unione Sovietica. Siccome la RFT smise molto presto di onorare le sue obbligazioni, le riparazioni pagate dalla RDT finirono per ammontare a 99,1 miliardi (DM del 1953) contro i 2,1 miliardi pagati dalla RFT. Un rapporto di 98 a 2. Calcolata per abitante, la sproporzione è ancora maggiore: 130 a 1. Nel 1989 il prof. Arno Peters calcolò quanto avrebbe dovuto pagare la RFT alla RDT per pareggiare il conto, computando gli interessi: 727,1 miliardi DM del 1989.

Leggi tutto...

L'esperienza cinese è utile anche per la Russia

E-mail Stampa PDF

di Ghennady Zyuganov, Presidente del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

In occasione della sua visita nella Repubblica Popolare Cinese, compiuta alla fine di settembre, il Presidente del Partito Comunista della Federazione Russa, Ghennady Zyuganov si è incontrato con il Segretario generale del Partito Comunista di Cina, Xi Jinping, e ha siglato un memorandum di “collaborazione strategica” tra i partiti comunisti delle due grandi potenze. Il 26 settembre, la “Pravda” e il “Quotidiano del Popolo”, organi di stampa dei due partiti, hanno pubblicato un suo articolo, di cui proponiamo la traduzione.

Nel giugno 1997 i nostri due partiti firmarono un Protocollo di cooperazione, che è diventato la base per sviluppo delle relazioni multilaterali tra il PCFR e il PCC. A quel tempo il PCFR dopo il divieto e il lungo processo della Corte Costituzionale, superato un difficile percorso di recupero e rigenerazione, stava raccogliendo le forze e il sostegno di larghe masse popolari. Per noi la firma del protocollo rappresentò un fattore importante di sostegno morale. L'inizio degli scambi di delegazioni ha permesso ai membri del nostro partito di fare conoscenza delle conquiste del popolo cinese, delle attività del PCC. Nella RPC si sono recate delegazioni delle organizzazioni regionali del PCFR, tra le quali alcune di giovani specialisti, e di promettenti quadri del partito. Per loro questi viaggio hanno rappresentato una sorta di tirocinio.

Leggi tutto...

Salvatore D'Albergo, intellettuale militante e intransigente. Una bussola critica nella lotta per la difesa e il rilancio della Costituzione

E-mail Stampa PDF

di Andrea Catone, direttore di MarxVentuno

Salvatore D’Albergo ci ha lasciati sabato 4 ottobre. 

Lottando tenacemente contro la malattia che lo aveva indebolito e lo costringeva negli ultimi tempi tra casa e ospedale, non ha abbandonato un attimo il campo che più gli era congeniale e dove poteva dare il meglio di sé, la battaglia politica, ideologica e culturale, di cui i comunisti e il movimento operaio e democratico hanno oggi particolarmente bisogno. 

È stato, fino all’ultimo respiro, con l’altissima competenza scientifica di una vita di studi, con le armi della critica acuta e serrata di Marx e di Gramsci e la passione politica del comunista che non ha mai deposto la sua bandiera, a scrivere, riflettere, pungolare assiduamente, tenacemente, i compagni perché si desse vita a un vasto ed efficace fronte di lotta organizzato contro la svolta autoritaria in atto, lo stravolgimento della Costituzione repubblicana, per l’attuazione integrale dei principi di democrazia economico-sociale ispiratori della Carta del 1948, e perché si ricostruisse finalmente in Italia un partito comunista degno di questo nome, strumento essenziale e ineludibile per uno sbocco progressivo alla crisi in Italia e nel mondo. È stato così tra i primi promotori dell’appello per l’associazione per la ricostruzione del partito comunista, che abbiamo lanciato qualche settimana fa. 

Leggi tutto...

Il caos controllato degli Usa, dallo Stato Islamico all’Ucraina

E-mail Stampa PDF

di Demostenes Floros | da Limes

Il trend al ribasso dei prezzi del petrolio prosegue oramai da 3 mesi; l'oro nero è ai minimi da più di due anni. In particolare, a settembre, la qualità Brent è calata da 103.1 dollari al barile ($/b) a 94.6$/b, mentre il costo del Wti è diminuito da 94.6$/b a 91.4$/b.

Tale andamento rispecchia la solidità dell’offerta e una crescita della domanda per il 2014 meno robusta di quanto precedentemente stimato.

In maniera del tutto inusuale il segretario dell’Opec, il libico Abdallah El Badri, ha “previsto” il 16 settembre un taglio della produzione di 500 mila barili al giorno (b/d). Il ministro iraniano del Petrolio, Bijan Zanganeh, ha affermato che “i membri dell’Opec dovrebbero cercare di moderare la produzione per evitare ulteriore instabilità”. Di diverso avviso i rappresentanti di Arabia Saudita e altri Stati del Golfo.

Sembra che l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio sia attraversata da visioni divergenti rispetto a come influenzare il mercato internazionale del greggio, il quale - apparentemente - continua a non incorporare le attuali tensioni geopolitiche. Di fatto, tali divergenze esprimono ed influenzeranno lo scontro in atto tra Stati Uniti d'America e Federazione Russa.

Leggi tutto...

La politica estera e le elezioni presidenziali in Brasile

E-mail Stampa PDF

Editoriale di “Vermelho”, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

brasile elezioni2014 logoda vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

Non sono solo le conquiste sociali e l'autonomia nazionale nell'attuazione di una economia popolare che non sia nell'interesse dell'oligarchia finanziaria nazionale e internazionale che subirebbero un'immensa regressione se uno dei due candidati del campo neoliberale e conservatore – Aécio Neves, del PSDB, o Marina Silva del PSB – vincesse le elezioni.

E' anche a rischio la politica estera: la scelta brasiliana dell'integrazione regionale sovrana e solidale tra paesi e popoli indipendenti e per svolgere un ruolo internazionale progressista, a favore di un nuovo ordine libero da egemonismi, per un mondo di cooperazione e pace.

Sebbene apparentemente molto distante dal vivere quotidiano del popolo e dal dibattito politico corrente, anche la politica estera è messa in causa nella campagna elettorale.

Leggi tutto...

Usa e Nato restano in Afghanistan

E-mail Stampa PDF

ashraf-ghani-afghanistan-140921160519 bigdi Manlio Dinucci | da il manifesto, 4 ottobre 2014

Firmati gli accordi sulla «sicurezza e la difesa»

L’accordo Usa-Afghanistan voluto da Washington, ostacolato per quasi un anno dal rifiuto del presidente Karzai di sottoscriverlo, è stato firmato im pompa magna a Kabul il 30 settembre, il giorno dopo l’insediamento del nuovo presidente Ashraf Ghani. L’«Accordo di cooperazione sulla sicurezza e la difesa» – comprendente, oltre a una premessa e a un annesso, 26 articoli suddivisi in 116 punti – contiene tutto ciò che Washington voleva ottenere.

In base all’accordo, che resterà in vigore dal 2015 al 2024 e oltre, gli Stati uniti potranno mantenere in Afghanistan, dopo la fine formale della «missione di combattimento» il 31 dicembre 2014, circa 10mila militari con il compito ufficiale di consigliare (leggi comandare), addestrare, equipaggiare e sostenere le «forze di sicurezza» nazionali. Gran parte del contingente Usa sarà composta da forze per le operazioni speciali, che effettueranno «missioni di controterrorismo» in territorio afghano. Anche se non si specifica, saranno a tal fine usati droni armati, elicotteri e cacciabombardieri che partiranno da basi terrestri e portaerei dislocate in zone limitrofe.

Leggi tutto...

L'integrazione regionale latinoamericana, tema cruciale delle elezioni brasiliane

E-mail Stampa PDF

Brazil-Elections-006di Juan Manuel Karg, “Tiempo Argentino”
da www.rebelion.org | Traduzione di Marx21.it

A serio rischio i processi di integrazione latinoamericana e lo stesso futuro del rapporto del Brasile con i paesi emergenti del BRICS, in caso di vittoria di Marina Silva

Due temi sono parte del forte dibattito in Brasile tra la candidata presidente Dilma Rousseff e Marina Silva, la nuova “bambina viziata” dell'opposizione conservatrice: il ruolo delle banche e dei grandi imprenditori nella contesa, e l'orientamento in relazione all'integrazione regionale che le due candidate esprimono. Quest'ultimo elemento è fondamentale per l'importante ruolo che l'integrazione della regione ha assunto nell'ultimo decennio, attraverso la creazione e il consolidamento di diversi meccanismi come Unasur, CELAC e Alba. Quale orientamento potrebbe assumere la politica estera del Brasile nel caso che Marina Silva vinca le elezioni presidenziali? Qual è la posizione della Rousseff in relazione a ciò?

Leggi tutto...

Articolo 18, attenti alle false mediazioni

E-mail Stampa PDF

Renzi-e-il-nodo-art.18di Piergiovanni Alleva | da il manifesto

Nel con­flitto, sem­pre più aspro, sull’abolizione dell’art. 18 ossia del rein­te­gro nel posto di lavoro in caso di ille­git­ti­mità dei licen­zia­menti, sta arri­vando l’ora di più o meno occulti ten­ta­tivi di media­zione, che vedono pro­ta­go­ni­sti, dalla parte dei “buoni”, soprat­tutto gli espo­nenti della “sini­stra” del par­tito democratico.

Ciò che ci pro­po­niamo con que­sto e con even­tual­mente suc­ces­sivi inter­venti sul mani­fe­sto è di spie­gare la sostanza vera delle pro­po­ste di media­zione che ven­gono affac­ciate, il loro carat­tere quasi sem­pre ingan­ne­vole ed illu­so­rio e gli errori giu­ri­dici mador­nali (soprat­tutto vizi di inco­sti­tu­zio­na­lità) che spesso in essi si anni­dano, ma anche di indi­care pos­si­bili per­corsi alter­na­tivi e positivi.

1) Una prima pro­po­sta di media­zione, a cui sono sem­brati, in prin­ci­pio, favo­re­voli uomini poli­tici come Chiam­pa­rino e Cuperlo è quella di lasciare l’art. 18, ossia il rein­te­gro, in caso di licen­zia­menti nulli, per­ché adot­tati per motivi discri­mi­na­tori e, invece, di sosti­tuirlo con un risar­ci­mento nel caso di licen­zia­menti disci­pli­nari e per motivo ogget­tivo (ovvero economico-produttivo).

Leggi tutto...

Pagina 1 di 88