L'Unione Europea e gli USA aumentano le aggressioni in Africa

L'Unione Europea e gli USA aumentano le aggressioni in Africa

di Carlos Lopes Pereira

Gli Stati Uniti e la Spagna prolungheranno di più di un anno la presenza di truppe nordamericane nel Sud della Penisola Iberica. Sostengono che l'instabilità nel Nord Africa...

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Dieci cose scioccanti che si devono sapere sugli Stati Uniti

Dieci cose scioccanti che si devono sapere sugli Stati Uniti

di Antonio Santos

Gli Stati Uniti hanno la maggiore popolazione carceraria del mondo, rappresentando meno del 5% dell'umanità e più del 25% dell'umanità prigioniera. Su 100 americani uno è prigioniero.

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La polveriera Ucraina

La polveriera Ucraina

PdCI Bologna

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Una mobilitazione internazionale per i prigionieri palestinesi

Una mobilitazione internazionale per i prigionieri palestinesi

Dall'occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza nel 1967 sono passati per le carceri israeliane più di 800.000 palestinesi, il che vuol dire quasi il 20% della popolazione palestinese dei territori occupati...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Omaggio a Lenin: interpretare e trasformare il mondo

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di Rita Coitinho* | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

lenin quadroQuest'anno ricordiamo e celebriamo il 90’ anniversario della morte del grande rivoluzionario, stratega politico, organizzatore del partito e delle masse e statista, Vladimir Lenin. Il più brillante seguace di Marx ed Engels, e con ogni probabilità, il più grande tra i grandi personaggi del ventesimo secolo.

Il monumentale contributo di Lenin, le cui Opere complete sommano migliaia di pagine tra discorsi, opuscoli, programmi, articoli e opere di lavori di una scala molto più ampia e di immensa densità teorica, non può essere riassunto in un solo libro, tanto meno in un semplice articolo.

Apprestiamoci dunque a seguire, per rendere un omaggio seppur modesto, alcuni degli aspetti che evidenziano il suo pensiero, con la certezza che lo stimolo allo studio e alla diffusione delle sue opere, e fondamentalmente, il perseguimento della realizzazione del suo più grande obiettivo (la costruzione del socialismo, e con essa, la pace tra i popoli e la fine dello sfruttamento di una classe sull’altra) sono il miglior tributo che possiamo rendere alla sua memoria.

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Perchè e come l'Euro va eliminato

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di Domenico Moro per Marx21.it

italiasprofonda 5001. Una crisi di straordinaria gravità perché strutturale

Non ha senso parlare di ripresa economica, di lotta alla disoccupazione, di difesa del welfare e della democrazia in Italia o in Europa senza fare i conti con l’euro e senza assumere una posizione chiara in merito. Né è possibile procrastinare un tale chiarimento perché i dati ci dicono che quella in corso è la crisi economica più grave dal ’29, se non dall’unificazione d’Italia.

Nel 2013 il Pil italiano è risultato inferiore del 7 per cento rispetto al 2007, ultimo anno pre-crisi. L’indice della produzione industriale, fatto 100 nel 2007, è risultato ancora a quota 75 nel 2013. Eppure, a sei anni dall’inizio delle crisi precedenti, negli anni ’70 e ’90, l’indice era risalito rispettivamente a 105 e a 120 punti rispetto all’indice 100 del rispettivo anno pre-crisi. Secondo l’ufficio studi di Confindustria, il nostro Paese ha già distrutto un quinto della sua capacità manifatturiera. Intanto, tra 2001 e 2011 gli addetti alla manifattura sono diminuiti di quasi un milione di unità, pari al -20 per cento. 

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Le incognite in Ucraina

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di Luis Carapinha | da www.avante.pt

kiev parlamento rissaTraduzione di Marx21.it

Rimane instabile e imprevedibile la situazione in Ucraina, trascorso più di un mese dalla consumazione del colpo di stato del Majdan, a Kiev, in quella che è – non dimentichiamolo – forse la più grave irruzione del neofascismo negli ultimi decenni. Da allora, non si è mai sentito parlare così tanto di diritto internazionale e di sovranità e di integrità territoriale per bocca dei responsabili degli USA e dei governi dell'UE, compreso il direttorio di Bruxelles. Ma noi non ci prestiamo all'inganno: coloro che puntano il dito accusatore contro la Russia per l' “annessione” della Crimea sono gli stessi che instancabilmente hanno istigato alla divisione e alla scalata della tensione in Ucraina, scommettendo sulle forze più retrograde del nazionalismo ucraino, e che hanno spinto il paese verso la spaccatura e l'abisso. Gli stessi che nel corso degli ultimi 20 anni hanno proseguito la cavalcata della NATO verso Est e sviluppato il progetto dello scudo anti-missili per decapitare la capacità di dissuasione nucleare della Russia (e Cina), mettendo in causa la sicurezza mondiale. Che sistematicamente violano e calpestano la Carta dell'ONU e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Basti qui ricordare l'aggressione e lo smembramento della Jugoslavia e la posteriore secessione del Kosovo dalla Serbia.

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Attacchi chimici e sovversione jihadista in Siria: il ruolo della Turchia

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hersha cura della Redazione di sibialiria.org

Forse non è molto elegante affermarlo qui, ma noi di Sibialiria siamo stati, almeno in Italia, i primi a smontare la bufala dell’attacco con Sarin che, anche grazie ad una sgangheratissima indagine ONU, veniva addebitato al regime di Assad. E ci siamo riusciti senza avere alcun accesso a “fonti riservate” o “agganci” nei servizi di sicurezza ma semplicemente mettendo insieme tutta una serie di elementi, di pubblico dominio, che solo giornalisti in malafede – o, verosimilmente, prezzolati – si ostinavano ad ignorare. Dopo di noi altre inchieste – certamente più approfondite di quelle che, con i nostri poveri mezzi siamo riusciti a fare – ci hanno dato pienamente ragione. Tra queste quelle del grande giornalista statunitense Seymour Hersh, già premio Pulitzer per il giornalismo per aver rivelato i particolari dell’orribile strage di My Lai in Vietnam ed autore di articoli memorabili inchieste come quelle sulle torture praticate nel carcere di Abu Ghraib in Iraq.

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Quanto ci costa il Def della Nato

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di Manlio Dinucci | da il manifesto

toppa militari italiaMentre nella «spending review» il governo promette una riduzione di 300-500 milioni nel bilancio della difesa, l’Italia sta assumendo nella Nato crescenti impegni che portano a un inevitabile aumento della spesa militare, diretta e indiretta. La Nato non conosce crisi. Si sta costruendo un nuovo quartier generale a Bruxelles, il cui costo, previsto in 460 milioni di euro, è quasi triplicato salendo a 1,3 miliardi.

Lo stesso è stato fatto in Italia, dove si sono spesi 200 milioni di euro per costruire a Lago Patria una nuova sede per il Jfc Naples: il Comando interforze Nato agli ordini dell’ammiraglio statunitense Bruce Clingan – allo stesso tempo comandante delle Forze navali Usa in Europa e delle Forze navali Usa per l’Africa – a sua volta agli ordini del Comandante supremo alleato in Europa, Philip Breedlove, un generale statunitense nominato come di regola dal presidente degli Stati uniti.

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Riflessioni sulle elezioni municipali francesi: la sconfitta dei socialisti, la resistenza del Pcf

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di Lorenzo Battisti* per Marx21.it | *Comitato Centrale Pdci, Dip. Esteri

maire elezioniMolte considerazioni frettolose sono circolate sulle reti sociali e sui blog riguardo alle elezioni municipali francesi. Spesso queste riflessioni erano indirizzate al dibattito italiano piuttosto che basate su una seria analisi di quanto era avvenuto in Francia. Ora che i dati definitivi sono usciti è possibile capire in maniera precisa cosa è successo e trarne degli insegnamenti.

L'astensione e l'attacco agli enti locali

Le elezioni municipali si svolgono contemporaneamente in tutta la Francia ogni 6 anni. I sistemi elettorali variano molto, a seconda che l'elezioni coinvolga un comune piccolo, uno medio, una grande città o uno dei municipi. In generale il sistema adottato è quello del proporzionale con un premio di maggioranza per la coalizione vincente.

Il primo dato da osservare è quello dell'astensione che è aumentata di quasi 5 punti, passando dal 33,46% al 38.72%. Il dato è maggiore rispetto a quello delle presidenziali (dove forte era la competizione tra Hollande e Sarkozy), ma inferiore a quello delle legislative.

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Venti anni fa, il genocidio in Ruanda. Com'è stato possibile l'orrore?

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di Tony Busselen | solidaire.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

rwanda genocidio20 anni fa aveva luogo uno degli eventi più terrificanti del ventesimo secolo. In tre mesi, un numero compreso tra 800.000 e 1 milione di persone sono state assassinate in Ruanda, paese che ad oggi conta circa 7 milioni di abitanti. Dal 1916 al 1962, il Ruanda fu sotto il dominio belga e nei 30 anni successivi il paese divenne partner privilegiato della politica belga in Africa. Come si è giunti a tutto ciò? Ritorniamo brevemente sui meccanismi fondamentali che condussero al genocidio.

Se nello Zaire di Mobutu, gli Stati uniti e, in misura inferiore, la Francia, avevano preso il posto occupato dal Belgio durante il periodo coloniale, in quel piccolo paese neocoloniale che era il Ruanda, il Belgio era riuscito a conservare la propria influenza di vecchia potenza coloniale.

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L'Usaid finanzia il golpismo in America Latina

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di Fabrizio Verde per Marx21.it

paramilitary-forces-in-colombia 1869966Un'ingente massa di dollari continua a migrare senza soluzione di continuità da Washington in direzione di tutte quelle svariate organizzazioni d'opposizione, di norma apertamente golpiste e fasciste, che contrastano il progetto di unità latinoamericana su base socialista e progressista, tramite l'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti, meglio nota come Usaid. Agenzia governativa creata nel 1961 su impulso dell'allora presidente Kennedy ufficialmente a fini umanitari, in realtà strumento «a supporto degli scopi di politica estera degli Stati Uniti».

Sin dalla sua creazione Usaid ha lavorato, effettivamente, a supporto della politica estera statunitense. Ovvero, traducendo l'azione in atti concreti, l'agenzia è stata protagonista di pesanti ingerenze nella politica interna di stati sovrani – in spregio alle norme basilari che regolano il diritto internazionale – non allineati alle politiche di Washington.

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Oksana Kaletnyk: “Il Parlamento ucraino ha cessato di essere un luogo di discussione”

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da ru.golos.ua | Traduzione di Flavio Pettinari per Marx21.it

kaletnikRiportiamo la dichiarazione della parlamentare comunista Oksana Kaletnyk, rilasciata immediatamente dopo la rissa scatenata dai fascisti di Svoboda che hanno interrotto la dura accusa del leader comunista Simonenko contro la giunta di Kiev (link)

Il Parlamento ucraino ha cessato di essere un luogo di discussione”, lo ha affermato la deputata Oksana Kaletnyk, rappresentante del gruppo del Partito Comunista, commentando i fatti di oggi (8 aprile, NdT) con il corrispondente di GolosUA.

"Il Parlamento ha cessato di essere un luogo di discussione. Purtroppo, la situazione di oggi ha dimostrato che la mancanza delle competenze di base dei politici nel nostro paese - la capacità di esprimere il proprio punto di vista e di accettare la posizione degli altri - porterà al collasso del paese" ha affermato l’esponente comunista.

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Venezuela: l’arma più poderosa è la menzogna

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maduro 345di Pedro Campos | da www.avante.pt

Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it


E’ senza precedenti nella storia del Paese l’incendio di un’università: la UNEFA. Dall’incendio della sua biblioteca ne traiamo una immagine dantesca, desolante. Lo hanno fatto nel nome del Venezuela democratico e decente, nel nome della società civile, degli studenti pacifici. Il terrore pretende di affermarsi nella memoria come un tatuaggio impresso a fuoco sulla pelle. Come disse il poeta tedesco Henrique Heine: laddove si comincia a bruciare libri, si finisce per bruciare le persone.” Earle Herrera, giornalista e professore universitario venezuelano

1 Nella regione di Tachira, che insieme ad altri posti di confine è nel mirino di un movimento secessionista apertamente sostenuto da un partito di destra, i guarimberos (rivoltosi) con il supporto dei paramilitari colombiani allineati con il narcotrafficante Uribe, hanno già agito contro 15 università, e radendo completamente raso al suolo il complesso Unefa, Università Nazionale Sperimentale delle Forze Armate, maggior polo universitario del Paese con 240mila studenti, fondato nel 1973 dal cristiano democratico Rafael Caldera.

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La morte del mito del "piccolo è bello"

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s560x316 criza-financiaradi Pasquale Cicalese per Marx21.it

I DISASTRI DELLA POLITICA ECONOMICA BASATA SULLA STRATEGIA DEL “BOTTOM UP”


Crepe nella classe dirigente italiana, con Banca d’Italia in testa. Se ne è avuta occasione il 29 marzo scorso quando Visco ha accusato l’imprenditoria italiana di non investire, di essere specializzata in produzioni a basso valore aggiunto, di non innovare e, da qui, di creare una domanda di lavoro a bassa qualificazione, aggiungendo che rapporti di lavoro più stabili favoriscono l’aumento delle competenze dei lavoratori e da qui la produttività, quella che manca da tre lustri in questo paese. Proprio su quest’arco temporale il vice Direttore Generale di Banca d’Italia Signorini si è soffermato il 3 aprile scorso in un convegno ad Ancona sui distretti industriali, con una relazione che porta il titolo “Agglomerazione, innovazione e crescita: un quindicennio di ricerca”.

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C. Procaccini: Lista Tsipras, grave la nostra esclusione, ma saremo dentro la campagna elettorale

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procaccinida www.comunisti-italiani.it

La discriminazione e la conseguente esclusione del Pdci dalla lista Tsipras ha prodotto in maniera ingiustificata una rottura a sinistra. Questo accade nel mentre servirebbe unire le forze comuniste e di sinistra per una politica alternativa dell’Ue, che continua nelle politiche antipopolari di austerità e si rende complice dell’imperialismo statunitense sostenendo il colpo di stato in Ucraina delle forze di destra e fasciste.

I fautori di questa rottura si sono assunti una responsabilità grave che va oltre l’aspetto elettorale e che già oggi getta sconcerto tra i lavoratori e gli elettori di sinistra e comunisti che si domandano come mai altri partiti oggi presenti in quella lista abbiano potuto avallare – senza far sentire la propria voce – questa discriminazione. E’ del tutto ovvio infatti che il Pdci (certo un partito piccolo ma nel solco della migliore storia del Pci), non si lascerà imprigionare dal passaggio elettorale nell’ottica di chi ha fatto e di chi ha avallato la nostra esclusione. I settari non siamo noi ,che anzi rilanciamo la necessità della ricomposizione dei comunisti e di un fronte vero di sinistra con i partiti di progressisti, e questo non per il piccolo cabotaggio elettorale ma per la rappresentanza politica dei lavoratori, oggi attaccati nei diritti materiali e democratici sia dal governo che dall’Ue.

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Una delegazione comunista ucraina al Parlamento Europeo

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a cura di Flavio Pettinari per Marx21.it

Gli europarlamentari del GUE appoggiano i compagni ucraini e denunciano il nuovo potere di Kiev

La visita in Belgio di una delegazione speciale del Partito Comunista d’Ucraina , guidata dal suo leader Petro Simonenko, può essere considerata come un evento davvero rivoluzionario. In meno di un giorno, i comunisti ucraini hanno dimostrato all’Unione Europea che il Partito Comunista è l'unica forza politica ucraina capace di resistere sotto la forte pressione degli avversari, di difendere i diritti dei propri elettori. E allo stesso tempo, è capace di potare avanti gli ideali dell’internazionalismo, del rispetto della libertà di parola e degli altri valori democratici che oggi la stessa Europa professa. Come sottolineano gli analisti europei progressisti, Simonenko “ha aperto gli occhi all'UE nei confronti degli attuali governanti di Kiev, ai quali l’Occidente si era appellato in precedenza”.

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Il 65° anniversario della NATO

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soldati tramonto silhouetteda www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

Proposta di risoluzione comune dei partiti comunisti e operai


Per l'Italia ha aderito il Partito dei Comunisti Italiani

Fin dalla sua creazione, 65 anni fa (4 aprile, ndt), la NATO si caratterizza come blocco politico-militare dell'imperialismo, come un elemento centrale della sua strategia di dominio e di sfruttamento e di confronto con l'allora URSS e i paesi socialisti.

La NATO è responsabile dell'incessante corsa agli armamenti, poiché gli USA e i loro alleati sono responsabili per più di due terzi delle spese militari.

Gli USA e i paesi della NATO promuovono l'espansione della loro rete mondiale di basi militari, cercando di allargare le proprie zone di influenza.

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Un attacco all'Iran è ancora allo studio del Pentagono. Israele si prepara a lanciare "il primo colpo"

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di Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

obama-netanyahu-2Sotto il titolo "Netanyahu ordina all'IDF di prepararsi per un possibile attacco all'Iran nel corso del 2014", Haaretz conferma che una guerra contro l'Iran è ancora presa in considerazione e che Israele si sta preparando attivamente a sferrare un primo colpo, nonostante i colloqui tra Occidente e Iran riguardanti il programma di armi nucleari iraniane.

L'IDF ha ricevuto ordini "per continuare a prepararsi per un possibile attacco indipendente" contro l'Iran. Inoltre, una considerevole somma di denaro dei contribuenti israeliani è stata destinata a questo rinnovato impegno militare:

Nonostante i colloqui tra Iran e Occidente, alti funzionari dicono che i membri del parlamento hanno stanziato 10 miliardi di shekel (2,9 milardi di dollari) all'IDF per preparare un eventuale attacco.

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VERSO IL 25 APRILE* Ricordando “Roma città aperta” e il Neorealismo

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di Laura Baldelli, segreteria regionale PdCI Marche

magnani romacittaapertaE’ nelle sale cinematografiche “Roma città aperta” restaurato in digitale, grazie al progetto “Il cinema ritrovato”, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema ed è l’occasione giusta, non solo per ricordare L’Italia antifascista che lotta e resiste, ma anche per far conoscere la rinascita della cultura italiana dopo il fascismo, in particolare, del cinema, che in condizioni proibitive e senza soldi, produsse pellicole di cui il mondo s’innamorò e verso il quale cinema industriale di Hollywood s’inchinò. Le nuove generazioni, che sembrano solo entusiasmarsi per il ripetitivo Quentin Tarantino, dovrebbero sapere che il cinema italiano di quell’epoca ha scritto una pagina importante del cinema mondiale, che merita di essere conosciuta: quella pagina si chiama Neorealismo e la voglio ricordare.

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Gli intellettuali che hanno salvato la Palestina dall'oblio. Intervista a Wasim Damash

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di Ilaria Brusadelli e Marco Besana | da nena-news.it

dahmash-sionis-09Roma, 31 marzo 2014, Nena News – Cosa significa “cultura”? E come, soprattutto, la cultura può aiutare la Palestina a uscire dal silenzio di un’Occupazione che si nutre di stereotipi e che punta a cancellare un popolo con tradizioni millenarie?

Lo abbiamo chiesto a Wasim Dahmash, che spiega il rapporto tra due culture – quella italiana e quella palestinese – e insiste sulla difficile situazione in cui si trova quest’ultima, soffocata da una nuova Apartheid ma che ancora resiste nelle nuove generazioni di intellettuali, ricercatori, scienziati.

Wasim Dahmash nasce in un campo profughi di Damasco nel 1948, l’anno della Nakba, da genitori palestinesi, come lui dice, “appena arrivati in città”: espulsi da Lidda (ora città israeliana) e costretti a trovare rifugio al di fuori della loro terra.

Arriva in Italia nel 1966. Qui studia e insegna per vent’anni Dialettologia Araba all’Università La Sapienza di Roma. Ora è docente di Lingua e Letteratura araba all’Università di Cagliari. Ha curato inoltre la traduzione in italiano di numerosi testi di autori arabi.

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La Cina non ha fretta...

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

china-flag-oct2013Più di quella sul colore del gatto, la frase che meglio sintetizza il programma riformista di Deng Xiaoping è certamente “Attraversare il fiume camminando sulle pietre”. La Cina avrebbe dovuto percorrere un cammino incerto sulla via del libero mercato (un fiume il cui scorrere può essere impetuoso e imprevedibile) cercando di limitare incertezze tenendo ben piantati i piedi su alcune “pietre”, tra le quali la centralità del Partito comunista e la presenza dello Stato in settori strategici. Nessuno stravolgimento rivoluzionario del sistema socio-produttivo cinese, ma un paziente e costante scorrere delle riforme. Al contempo, la rinnovata Cina che si apriva al mondo, non poteva certo essere investita di un ruolo egemone o apertamente revisionista rispetto al sistema internazionale vigente. Anche in questo caso si trattava di riformarlo, senza strappi, per adeguarlo ai legittimi interessi di potenze emergenti: meno unipolare e più collegiale.

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Che fare

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disoccupazione-lavoro 650x447di Giorgio Langella, segretario regionale PdCI Veneto

I dati ISTAT sono la fotografia di una crisi occupazionale che peggiora di mese in mese. A febbraio 2014 il tasso di disoccupazione a livello nazionale ha raggiunto il 13%, con un incremento di 1,2% da febbraio 2013. I lavoratori iscritti nelle liste di disoccupazione sono 3.307.000 (+8mila rispetto a gennaio e +272mila rispetto a febbraio 2013). È la situazione peggiore dal 1977. Gli occupati sono 22.216.000 (-39.000 rispetto a gennaio e -365.000 su base annua). Gli inattivi sono in totale 14.365.000. I giovani disoccupati (con età compresa tra i 15 e i 24 anni) sono 678.000 che corrisponde al 42,3% degli occupati (923.000). Un anno fa i giovani occupati erano 1.031.000 e i disoccupati 651.000. Se si fa il confronto rispetto a 10 anni fa la situazione del lavoro giovanile risulta molto peggiorata. Nel febbraio del 2004 i giovani occupati 1.716.000 e 518.000 chi cercava lavoro.

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Piattaforma europea di rivendicazioni per la pace proposta da 4 partiti comunisti e operai

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da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Proposta dal Partito Comunista Tedesco (DKP), Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi (NCPN), Partito Comunista del Lussemburgo (KPL), Partito del Lavoro del Belgio (PTB) alla fine della Conferenza di Aix-la-Chapelle, 15-16 febbraio 2014

Proposta di piattaforma di rivendicazioni al fine di orientare un movimento anti-imperialista europeo per la pace, e più specificamente concernente la Germania, l'Olanda, il Belgio e il Lussemburgo:

1. No ad alcuna partecipazione agli interventi militari all'estero, sia sotto la bandiera della NATO, dell'Unione Europea, di una "coalizione dei volenterosi", o delle Nazioni Unite. Ritiro immediato delle truppe tedesche, olandesi, belghe e lussemburghesi da tutti gli interventi militari all'estero. Pieno rispetto della sovranità degli Stati, come prevede la Carta delle Nazioni Unite. Rifiutiamo la logica "umanitaria" e il concetto di "responsabilità di protezione" ("responsability to protect", R2P) come pretesto per interventi all'estero. Respingiamo anche tutte le altre forme di pressione esterna e di non rispetto della sovranità, come gli embarghi economici e le sanzioni.

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