America Latina. Verso l'egemonia post neoliberista

America Latina. Verso l'egemonia post neoliberista

di Emir Sader

L'America Latina è stata la prima vittima del neoliberismo. La nostra regione è stata quella con il maggior numero di governi neoliberisti più radicali.

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Podemos e la nuova Weimar europea

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di Alessio Arena

«Lo spontaneismo non esiste, e se esiste è organizzato». Questa fondamentale lezione di Lenin, formulata ormai un secolo fa, sembra oggi essere scomparsa dalla coscienza dell’opinione di sinistra, facile preda della capacità egemonica e di orientamento delle classi dominanti e…

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Uscire dalla NATO. Si può essere in maggioranza

Uscire dalla NATO. Si può essere in maggioranza

di Giulietto Chiesa

Un lettore descrive una scena emblematica sulla presenza militare in Italia. Giulietto Chiesa lancia la proposta: battiamoci per uscire dalla Nato

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Si è concluso a Guayaquil (Ecuador) il 16° Incontro Internazionale dei Partiti comunisti e operai

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guayaquil 16mo

Erano presenti quest'anno 85 delegati di 53 partiti comunisti da ogni continente, tra cui quasi tutti i principali: brasiliani, cubani, colombiani, argentini, boliviani dall'America latina; sudafricani e sudanesi dall'Africa; libanesi e siriani dal Medio Oriente; portoghesi, greci, ciprioti, francesi, spagnoli, ceco-moravi, russi, bielorussi dall'Europa; cinesi, vietnamiti, indiani, coreani dall'Asia.

Dall'Italia presente il solo PdCI.

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Non solo Apec: l'attivismo diplomatico cinese

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china-s-president-xidi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

La puntuale “crociata”

Nell'immediata vigilia del vertice Apec (Asia-Pacific Economic Organisation) scriveva l'Economist: "Dal 10 novembre il presidente Xi Jinping accoglierà i leader mondiali per il vertice Apec di quest'anno. Era dai tempi delle Olimpiadi del 2008 che così tanti leader non si trovano riuniti nella capitale, e con la presenza dei capi di Stati Uniti, Russia e Giappone. Si tratta di un momento decisivo per la politica estera del signor Xi. Dopo essersi imposto all'interno come il più potente capo della Cina da Deng Xiaoping, ora sembra voler chiedere per la Cina un ruolo più importante, più dominante e più rispettato che nessuno dei suoi predecessori, Deng incluso, ha mai osato chiedere1. La stampa internazionale aveva ben chiaro che l'incontro fissato a Pechino per il 10-11 novembre non si sarebbe svolto all'insegna della routine diplomatica, ma avrebbe, se non segnato una svolta, di certo registrato il progressivo cambiamento dei rapporti di forza internazionali, soprattutto in Asia orientale e, quindi, a livello planetario. Tanto che in pieno vertice, sul Sole 24ore – quotidiano che in Italia più di tutti ha seguito l'evento – lo studioso di relazioni internazionali Vittorio Parsi, nel constatare l'attivismo del presidente cinese Xi Jinping, ha concluso così un suo editoriale: Forse gli storici del futuro collocheranno in vertice Apec l'inizio dell'era del dragone nel Pacifico2.

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Sciopero sociale: USB, avanza il conflitto

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sciopero sociale 70da www.usb.it

Roma, 14/11/2014
CONTINUEREMO AD ORGANIZZARLO

Sia lo sciopero sociale di oggi, che ha visto protagonisti gli studenti, i precari, i migranti, sia lo sciopero generale del 24 ottobre scorso, con la forte adesione giunta dai lavoratori dipendenti, confermano un importante segnale di disponibilità alla lotta di cui Renzi e la politica debbono prendere atto.

Dalla protesta dei ricercatori sotto la Funzione Pubblica a quella dei migranti, che dopo il corteo e la manifestazione a Montecitorio di oggi daranno vita a due giorni di confronto per l’individuazione di prospettive e campagne di mobilitazione internazionali; dai lavoratori del commercio, saliti sul Colosseo unendo la loro lotta contro un pessimo rinnovo contrattuale con quella degli autisti di Roma Tpl, sospesi dal servizio dopo un intervista tv; i senza casa e gli inquilini delle case popolari, che nella periferia romana stanno dando vita ad un corteo per la difesa dei diritti sociali: tante le iniziative messe in campo, che hanno costretto le controparti a confrontarsi con le varie espressioni presenti nello sciopero sociale.

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Operai dell'AST: come la polizia di Scelba*

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ast terni scontridi Cesare Procaccini, segretario nazionale PdCI

*articolo inviato a il Manifesto

Non ho un’età che mi permette di ricordare le cariche della polizia di Scelba. Eppure a quelle ho pensato. A quella storia cupa, di pesante isolamento operaio. Le cariche di martedì agli operai dell’Ast avevano quella cupezza e quel senso di isolamento. Eppure quegli operai hanno tutte le ragioni di questo mondo a manifestare e a protestare. 550 licenziamenti. Si tratta di lavoratori che hanno professionalità, che svolgono un lavoro pesante (Renzi e i convitati della Leopolda sono mai entrati in un’acciaieria?), cittadini onesti che, come ha gridato giustamente Landini, pagano le tasse e sono del tutto estranei alla corruzione e alle ruberie che da anni infestano impunite la vita politica italiana.

Perché la protesta delle donne e degli uomini dell’Ast è stata repressa con i manganelli? Quale pericolo rappresentavano, quali equilibri mettevano in discussione, quali note stonate c’erano nei loro slogan?

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Un’ipotesi da non esorcizzare

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Banca-Centrale-Europea.jpg.pagespeed.ic.5 WOrwp1GOdi Vladimiro Giacché | da ideecontroluce.it

Per cominciare, una precisazione. Interpreto il titolo che è stato assegnato a questa relazione intendendo per “sopravvivenza dell’euro” una sopravvivenza cui si accompagni il ritorno della nostra economia su un percorso di crescita. Dico questo perché si sono dati casi in cui un’unione monetaria ha continuato a sussistere a dispetto della crescente divergenza delle condizioni economiche tra i territori che ne facevano parte (un buon esempio al riguardo è rappresentato dal nostro Mezzogiorno, che nei primi 90 anni dopo l’Unità d’Italia ha visto crescere – e in misura significativa – la distanza del reddito pro capite dei suoi abitanti rispetto a quelli del Centro e Nord della penisola). Detto questo, è ovvio che i fattori che possono mettere a rischio la sopravvivenza di un’area monetaria hanno sempre in qualche modo a che fare con lo stato di salute dei paesi aderenti. I due fattori principali: la divergenza tra le economie che ne fanno parte (che fa sì che i tassi d’interesse unici che identificano la moneta unica risultino sempre più inappropriati per gran parte dei paesi membri, se non per tutti); l’insostenibilità del vincolo rappresentato dall’appartenenza a un’area monetaria per una o più delle economie aderenti ad essa.

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L'America Latina dopo le elezioni

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di Luis Carapinha | da Avante”, organo centrale del Partito Comunista Portoghese

voto americalatinaTraduzione di Marx21.it

Ottobre è stato un mese elettorale intenso in America Latina, con le presidenziali e le legislative di Bolivia, Brasile e Uruguay. Nessuno aveva dubitato, fin dall'inizio, che i risultati delle elezioni, in particolare per quanto riguarda il Brasile, avrebbero assunto un'enorme importanza, non solo per quello che concerne il piano interno dei processi in corso nei tre paesi sudamericani, ma anche il rapporto di forze in America Latina e nella situazione mondiale. La rete mediatica globale subordinata al grande capitale finanziario si è dovuta arrendere di fronte all'inevitabilità di un'altra vittoria delle forze progressiste e rivoluzionarie della Bolivia (e del Fronte Ampio in Uruguay), praticamente ignorando i due paesi, e ha concentrato la furia manipolatrice sulle elezioni brasiliane. La posta in gioco era alta e l'imperialismo e la borghesia non hanno nascosto di puntare alla rivincita e a sconfiggere la candidatura della presidente Dilma Rousseff, appoggiata da PT, PCdoB e altre forze di sinistra del Brasile. Considerato che ha potuto contare sulla convergenza di espressioni di opportunismo di diversa matrice e provenienza.

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Il PdCI aderisce allo Sciopero sociale

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da www.comunisti-italiani.it

Il Partito dei Comunisti Italiani aderisce allo Sciopero Sociale promosso dalle realtà studentesche, dai movimenti contro la precarietà e dalle realtà conflittuali. Consideriamo necessario estendere la lotta contro i provvedimenti del governo Renzi, a cominciare dal JobsAct, che condanna a disoccupazione e precarietà i lavoratori italiani.

Sosteniamo la piattaforma del movimenti per reddito e salario minimi garantiti. Riteniamo queste misure essenziali per l’uscita dalla crisi economica da cui l’Italia e l’Europa intera non riescono a venire fuori a causa delle misure di austerity, delle compatibilità finanziarie europee, della disoccupazione dilagante e della precarizzazione generale del lavoro. Riteniamo inaccettabile, inoltre, l’assenza di politiche a sostegno del mondo della scuola e dell’università, registrando al contrario il crescere delle tasse, dell’abbandono scolastico, la riduzione delle borse di studio e la restrizione degli spazi di democrazia all’interno delle università.

Un Paese che non investe in ricerca e saperi non guarda al futuro ed oltre la crisi ma, all’opposto, costruisce le condizioni per un ulteriore impoverimento generale.

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Il prezzo del petrolio, il dollaro e lo scontro tra Russia e Usa

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gas russo per noi 912di Demostenes Floros | da Limes

Le recenti variazioni nel mercato petrolifero e in quello cambiario possono essere interpretate alla luce della crisi tra Washington e Mosca.

A ottobre, i prezzi del petrolio Wti e del Brent sono crollati di circa 10 dollari al barile ($/b), toccando i minimi rispettivamente da giugno 2012 e dicembre 2010.

L’International Energy Agency ha nuovamente rivisto al ribasso le stime relative alla crescita della domanda petrolifera globale 2014: +700 mila barili al giorno (b/d). La solidità dell’offerta e il rallentamento della domanda di petrolio - fa eccezione quella cinese, in aumento sulla scia del pil reale tendenziale del 3° trimestre 2014 (+7.2%), ufficialmente maggiore di quello Usa (minuto 12'20" del video, fonte: Imf) in termini di parità di potere d’acquisto - non giustificano in alcun modo tali oscillazioni.

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Renzi sul drone dell’emiro

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Renzi alla Piaggio di Villanova 10 DWNdi Manlio Dinucci | da il manifesto

«È il futuro», ha annunciato orgogliosamente il premier Renzi, inaugurando insieme alla ministra della difesa Pinotti il nuovo sta­bi­li­mento della Piag­gio Aero­space a Vil­la­nova d’Albenga (Savona), definito dai dirigenti dell’azienda un centro di eccellenza che permette di «mantenere il ruolo di global brand nell’aviazione d’affari acquisendo in parallelo quello di player mondiale nel settore difesa». In altre parole, alla produzione di aerei di lusso per superricchi ed executive di multinazionali, la Piaggio Aerospace (nuova denominazione di Piaggio Aero) unisce quella di velivoli militari, come il pattugliatore multiruolo Multirole Patrole Aircraft e il velivolo a pilotaggio remoto P.1HH HammerHead.

Su quest’ultimo punta l’azienda per affermarsi nel settore militare. È un drone (velivolo senza pilota) di nuova generazione, progettato per una vasta gamma di missioni. Con una lunghezza e una apertura alare di circa 15 metri, e un peso massimo al decollo di oltre 6 tonnellate, il velivolo può volare per oltre 15 ore con un raggio d’azione di 8000 km, manovrando sia in modalità automatica che pilotato da una stazione terrestre. Con i suoi sofisticati sensori può individuare l’obiettivo, anche in movimento, fornendo le coordinate per l’attacco aereo o terrestre, o colpendolo direttamente con missili e bombe a guida di precisione. È quindi un sistema d’arma ideato per le guerre di aggressione in distanti aree geografiche.

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Si tiene quest'anno in Ecuador l'Incontro Internazionale dei Partiti comunisti e operai

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imcwp 2014 fotogruppoIl PdCI presente con Fausto Sorini, della segreteria nazionale, responsabile esteri

Il tradizionale Incontro internazionale annuale dei partiti comunisti e operai, giunto ormai al suo 16° appuntamento, si tiene quest'anno nell'Ecuador del Presidente Correa, dal 13 al 16 novembre, nella città di Guayaquil.

L'incontro sarà ospitato dal Partito comunista dell'Ecuador (PCE) e avrà come tema: “il ruolo dei partiti comunisti e operai nella lotta contro lo sfruttamento capitalista e imperialista, fonte di crisi e guerre e di incoraggiamento alle forze fasciste e nazionaliste contro i diritti dei lavoratori e dei popoli; contro l'emancipazione sociale e nazionale; contro lo sviluppo della lotta di classe e del socialismo”.

La sessione plenaria sarà preceduta da un incontro del gruppo di lavoro e di coordinamento più ristretto - di cui fanno parte da diversi anni i Partiti comunisti di Cuba, Brasile (PCdoB), Sudafrica, Libano, Portogallo, Grecia, Spagna, Repubblica Ceka, Russia e India (CPI e CPIm) - e il cui allargamento sarà oggetto di discussione in questo 16° incontro.

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"La Sinistra assente" e la questione del socialismo in Cina: Diego Angelo Bertozzi replica a Luciano Canfora

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bertozzida domenicolosurdo.blogspot.it

Nella sua recensione del libro “La sinistra assente” di Domenico Losurdo, pubblicata sul Corriere della Sera del 3 novembre (link), il professor Canfora riconosce i meriti di questo testo ma ne critica le posizioni relative alla Repubblica popolare cinese. Secondo Canfora, il recente sviluppo economico di questo paese sarebbe in contraddizione con le premesse teoriche del socialismo cinese e della rivoluzione maoista e in questo senso lo “sforzo ermeneutico “ di Losurdo sarebbe “mal riposto”.

Con le sue affermazioni – non nuove – Canfora si inserisce insomma in un filone di pensiero ben consolidato – anche a sinistra – di condanna degli sviluppi di quello che si definisce “socialismo con caratteristiche cinesi” e che si riassume, per l'appunto, nel rigetto di un tradimento consumatosi nel post-rivoluzione culturale e sfociato in una restaurazione autoritaria del liberismo capitalista. La Cina, secondo una lettura divenuta ormai senso comune, non solo non rappresenta un'alternativa reale alla restaurazione liberista in atto, ma ne è, invece, parte attiva con il suo bagaglio di sfruttamento, diseguaglianze raccapriccianti e pulsioni imperialiste.

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"La caduta del muro di Berlino” e la campagna anticomunista di intossicazione dell'opinione pubblica

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chemnitz-marx-monumentda "Avante”, organo centrale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

A venticinque anni dalla “caduta del muro di Berlino”, i comunisti portoghesi propongono una rigorosa analisi dell'evento, di ciò che lo ha preceduto e delle conseguenze che ne sono derivate, smascherando quella campagna anticomunista, da essi definita “di intossicazione dell'opinione pubblica”, che, soprattutto in questi giorni, è scatenata dall'apparato mediatico dominante anche nel nostro paese.

Sulle vicende che hanno portato all'annessione della Repubblica Democratica Tedesca da parte della RFT, rimandiamo anche al pregevole contributo di Vladimiro Giacché recentemente proposto da Marx21.it (“La rivincita del capitale: 40 anni di RDT, 25 anni dopo”).

Di fronte alla campagna anticomunista di intossicazione dell'opinione pubblica scatenata con il pretesto che sono trascorsi 25 anni dalla cosiddetta “caduta del muro”, il Partito Comunista Portoghese ritiene necessario affermare quanto segue:

1. Più che la “caduta del muro di Berlino” ciò che le forze della reazione e della socialdemocrazia celebrano è la fine della Repubblica Democratica Tedesca (RDT), e l'annessione (quella che chiamano “unificazione”) della RDT da parte della Repubblica Federale Tedesca (RFT) con la formazione di una “grande Germania” imperialista e la sconfitta del socialismo nel primo Stato tedesco antifascista e negli altri paesi dell'Est dell'Europa e, in seguito, la sconfitta del socialismo nell'URSS.

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L'arte in bianco e nero

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pasolini vangelosecondomatteodi Laura Baldelli

Tre film per l’umanità

L’autunno è la stagione più attesa dai cinefili per l’uscita dei nuovi film; chi scrive vuol soffermarsi anche sui “vecchi”; due pellicole restaurate: “Il Vangelo secondo Matteo” di P.P. Pasolini e “I 400 colpi” di Truffaut e, tra i nuovi, il film-documentario di Wim Wenders: “Il sale della terra”.

La scelta è motivata da un filo conduttore che li lega, come la scelta estetica-narrativa del bianco e nero, potentemente espressiva; le innovazioni dalla grammatica del linguaggio cinematografico ispirate dal neorealismo, per raccontare i temi dell'umanità: il bisogno di spiritualità, l'educazione, le ingiustizie.

Tre capolavori di arte cinematografica, che non sono stucchevoli estetismi, ma potenti mezzi espressivi per la rappresentazione dei profondi temi dell’essere umano, che impongono la riflessione e l'attivazione della coscienza nello spettatore.

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Il PdCI incontra il Segretario generale del Partito comunista sudafricano

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nzimande sacp"Rafforzare i rapporti coi partiti comunisti dei BRICS e la loro cooperazione multilaterale"

In visita in Italia nella sua veste di Ministro dell'Università, dell'Istruzione superiore e della Formazione, il compagno Blade Nzimande, Segretario generale del Partito comunista sudafricano (SACP), si è incontrato nei giorni scorsi con Fausto Sorini (segreteria nazionale PdCI) e Francesco Maringiò (direzione nazionale), rispettivamente responsabile e vice-responsabile esteri del partito.

Nell'incontro, che si è svolto in una atmosfera di grande e consolidata amicizia e solidarietà militante, sono stati affrontati una serie di temi relativi alla situazione interna dei due Paesi, alla politica dei rispettivi Partiti, al ruolo del Sudafrica e dei BRICS nell'attuale contesto internazionale, come elemento fondamentale di contrappeso all'imperialismo e alla sua politica di guerra; e all'importanza strategica di un rafforzamento della cooperazione multilaterale dei partiti comunisti dei BRICS.

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L’Ottobre e noi, 97 anni dopo

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Lenin1917di Alexander Höbel, direzione nazionale PdCI

Sono passati 97 anni da quel 7 novembre 1917 che costituì una svolta decisiva nella storia contemporanea. È quasi un secolo, e tuttavia quell’evento – pure a 25 anni dal crollo del campo socialista – ha ancora una forte eco nel mondo, e in queste ore viene ricordato nelle zone più diverse del pianeta. Questo accade perché, per molti aspetti, l’Ottobre – la “rivoluzione contro il Capitale”, avvenuta nell’arretrata Russia zarista – è uno dei passaggi cardine della modernità, uno dei momenti fondanti dell’età contemporanea.

Se infatti il tentativo compiuto dall’umanità nell’era moderna è quello di emanciparsi dal bisogno e su queste basi costruire un nuovo tipo di libertà, una libertà concreta, effettiva, valida per tutti e non per ristrette minoranze, è insomma il tentativo di determinare da sé le condizioni della propria esistenza, sottraendole alle leggi cieche dell’economia, proprio la Rivoluzione d’Ottobre è uno dei passaggi decisivi di questo gigantesco processo storico.

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Il Congresso dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS

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da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

zyuganov congressopc-pcusIl 1 novembre a Minsk, capitale della Bielorussia, si è svolto il XXXV Congresso dell'Unione dei Partiti Comunisti- Partito Comunista dell'Unione Sovietica (UPC-PCUS), che riunisce i partiti comunisti delle ex repubbliche sovietiche.

Ai lavori del Congresso hanno preso parte 119 delegati di 17 partiti comunisti, riuniti nell'UPC-PCUS.

Quale luogo per lo svolgimento del XXXV Congresso non a caso è stata scelta la capitale della Bielorussia – la città-eroe Minsk. Proprio qui, dal 1 al 3 marzo del 1898 fu celebrato il primo congresso del Partito Operaio Socialdemocratico Russo.

Il forum di partito ha avuto luogo nella sala delle conferenze del nuovo edificio che ospita il Museo di storia della Grande Guerra Patriottica.

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Il Futuro è cominciato 97 anni fa

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Rodchenko042di Gustavo Carneiro 
da 
www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La Rivoluzione d'Ottobre ha inaugurato una nuova era

Il 7 Novembre è l’anniversario della Rivoluzione Socialista di Ottobre. Principale accadimento storico del XX Secolo e di tutta la storia dell’umanità, “l’assalto al cielo” dei bolscevichi, guidati da Lenin, porta per la prima volta il proletariato al potere e dà inizio alla costruzione di una società nuova, senza sfruttatori ne sfruttati, la società socialista. Il significato storico della rivoluzione d’Ottobre, le sue inedite conquiste ed il suo impatto sulla vita dei popoli non sono cancellabili, indipendentemente dalle sconfitte subite alla fine del secolo scorso, le cui conseguenze, oggi, i lavoratori ed i popoli soffrono drammaticamente. Le rivoluzioni future, comunque, saranno sempre marcate da questa esperienza.

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Lenin per il quarto anniversario della rivoluzione d'ottobre*

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Marc-Chagall-La-Rivoluzione-dOttobre-1024x75014 ottobre 1921
Pravda, n. 234, 18 ottobre 1921

Si avvicina il quarto anniversario del 25 ottobre (7 novembre).

Quanto più ci allontaniamo da questo grande giorno, tanto più chiaro diviene il significato della rivoluzione proletaria in Russia e tanto più profondamente riflettiamo anche sull'esperienza pratica del nostro lavoro, considerato nel suo complesso.

In un abbozzo brevissimo — e lungi, naturalmente, dall'esser completo e preciso — questo significato e questa esperienza potrebbero essere tratteggiati nel modo seguente.

Il compito più diretto e immediato della rivoluzione in Russia era un compito democratico-borghese: eliminare i residui del medioevo, spazzarli via completamente, epurare la Russia da questa barbarie, da questa vergogna, da questo ostacolo grandissimo a ogni cultura e a ogni progresso del nostro paese.

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