Pechino e le Ong: colpita la libertà di sovversione?

Pechino e le Ong: colpita la libertà di sovversione?

di Diego Angelo Bertozzi

Nel suo discorso del maggio del 2014 all'accademia militare di West Point, il presidente Obama presentando le innovazioni riguardanti la dottrina militare Usa, aveva sottolineato in quale campo la “potenza di fuoco” di Washington sarebbe rimasta inarrivabile per gli avversari…

Continua...
Strategia del golpe globale

Strategia del golpe globale

di Manlio Dinucci

Quale collegamento c’è tra società geograficamente, storicamente e culturalmente distanti, dal Kosovo alla Libia e alla Siria, dall’Iraq all’Afghanistan, dall’Ucraina al Brasile e al Venezuela? Quello di essere coinvolte nella strategia globale degli Stati uniti, esemplificata dalla «geografia» del Pentagono.

Continua...
Decolonizzare Porto Rico, liberare chi lotta per l'indipendenza!

Decolonizzare Porto Rico, liberare chi lotta per l'indipendenza!

di Socorro Gomes

Óscar López Rivera è un portoricano detenuto da 34 anni negli Stati Uniti per la sua lotta per la decolonizzazione del suo paese. Alla guida delle Forze Armate di Liberazione Nazionale (FALN) ha combattuto per l'indipendenza di Porto Rico

Continua...
La storia si ripete?

La storia si ripete?

di Luis Carapinha

La settimana della celebrazione del 71° anniversario della Vittoria sul nazi-fascismo è stata scelta dalla NATO per l'attivazione, il 12 maggio, del sistema antimissile installato in Romania, nella base di Deveselu

Continua...
I compiti della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica

I compiti della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica

di Duarte Alves

“O Militante”, marzo/aprile 2016

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Le ONG in Venezuela e i loro finanziamenti

E-mail Stampa PDF

venezuela finanziamento usadi Misión Verdad da misionverdad.com

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

In queste ore, in Venezuela, si sta assistendo ai drammatici sviluppi del più violento degli attacchi che la Rivoluzione Bolivariana abbia mai subito da parte delle oligarchie, dell'imperialismo e delle forze politiche al loro servizio.

Il susseguirsi frenetico di violenze di stampo fascista, i sabotaggi all'apparato economico e alla distribuzione dei generi di primi necessità, le menzogne diffuse in queste ore dagli strumenti dell'apparato mediatico internazionale dominante, favoriti anche dall'offensiva reazionaria e golpista in atto in Brasile e Argentina, rendono evidente il tentativo di arrivare in tempi brevissimi alla definitiva resa dei conti con l'esperienza avviata con la vittoria del movimento rivoluzionario diretto da Hugo Chavez.

Marx21.it, nell'esprimere piena solidarietà al governo e al popolo del Venezuela impegnati in queste ore nella strenua difesa della Rivoluzione Bolivariana, rinnova il suo impegno a seguire costantemente le vicende drammatiche in corso in tutta l'America Latina, intensificando il lavoro di informazione e documentazione sulle caratteristiche dell'aggressione imperialista in atto, indispensabile ai fini della mobilitazione delle coscienze democratiche anche nel nostro paese.

Il documento che proponiamo ai nostri lettori illustra il ruolo che le ONG e i loro finanziatori stanno svolgendo a supporto dei piani di destabilizzazione ed eversione promossi dall'imperialismo USA nell'intera America Latina (e altrove). Marx21.it

Leggi tutto...

Olio di palma, è arrivata l’ora della verità

E-mail Stampa PDF

olio di palma manodi Mara Strinati
da ilmanifesto.info

Palma leaks. Il recente dossier dell'Agenzia europea Esfa conferma la pericolosità del grasso tropicale: cancerogeno e genotossico. E Big Food sapeva

Big Food sapeva da 12 anni che l’olio di palma usato negli alimenti porta con sé contaminanti tossici e cancerogeni. Dai documenti delle autorità e delle multinazionali del cibo emerge chiaramente che i rischi correlati al consumo dello scadente grasso vegetale erano noti. Che se ne è parlato a lungo in quegli ambienti, ma senza porre rimedio.

A diffondere le slide del Palma-Leaks è GIFT Great Italian Food Trade, un portale web in 8 lingue, che promuove nel mondo il cibo made in Italy di qualità, sostenibile e accessibile. 

“Non serve scomodare Julian Assange, basta una breve ricerca sul web per scoprire che Big Food sapeva dei rischi correlati al consumo di olio di palma. Tuttavia, all’insegna del maggior profitto, ne ha incrementato l’utilizzo, raddoppiandolo in pochi anni”, dice il fondatore del portale, Dario Dongo, avvocato esperto di sicurezza alimentare, autore della petizione per bandire ol’olio di palma dagli alimenti, lanciata assieme al Fatto alimentare e sostenuta da 176mila firme.

Leggi tutto...

Il concetto di sviluppo di un progetto di sovranità nazionale nella prospettiva di una globalizzazione negoziata

E-mail Stampa PDF

mundomultipolardi Samir Amin*
da samiramin1931.blogspot.it

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

1) Un progetto di sovranità nazionale implica il concetto e l'implementazione di un insieme coerente di politiche nazionali miranti a “camminare su due gambe”, cioè i) costruire un sistema produttivo industriale integrato e autocentrato ii) avviarsi verso politiche di rivitalizzazione e modernizzazione dell'agricoltura contadina; e iii) articolare i due obiettivi in un piano di azione coerente e complessivo.

a) Costruire un sistema produttivo industriale complessivo e integrato implica che ciascuna industria sia concepita in modo da diventare il principale fornitore e/o il maggiore sbocco per le altre industrie. Questo concetto entra in conflitto con il dogma neo liberale che è basato sul criterio esaustivo di profittabilità per ciascun singolo comparto industriale considerato separatamente dagli altri. Questo concetto porta allo smantellamento del sistema industriale costruito precedentemente (nell'ex Unione Sovietica, nell'Europa dell'Est e in alcuni stati del Sud) e a subordinare ciò che rimane allo stato di subfornitori sottoposti all'ulteriore espansione dei principali imprese giganti transnazionali (gestite dal capitale finanziario degli Usa, alcune dall'Europa Occidentale e dal Giappone).

Leggi tutto...

Chi farà la prossima mossa

E-mail Stampa PDF

erdogan tsipras putindi Demostenes Floros

Tra Mosca, Ankara e Atene, si gioca una partita importante per i futuri flussi di oro blu nel vecchio continente, sempre che si metta mano alle nuove vie di collegamento e si definiscano meglio i termini della discesa in campo di Teheran

I fortissimi contrasti fra la Turchia e la Federazione Russa in merito al conflitto siriano e al futuro del Medio Oriente hanno portato al congelamento della costruzione del Turkish Stream, il gasdotto progettato dalla Gazprom sotto il Mar Nero, con approdo in Turchia, ai confini con la Grecia, per il trasporto del gas naturale all’Europa centro meridionale e nei Balcani.

Il 2 dicembre 2015, in conseguenza dell’abbattimento del jet militare russo ad opera della Turchia, la Russia, per bocca del Ministro dell’Energia, Alexander Novak, “ha sospeso le negoziazioni in merito al Turkish Stream”, e ha bloccato la costruzione dell’impianto nucleare da 22 miliardi di dollari di Akkuyu in Mersin (Turchia) appaltato alla Rosatom. Dopodiché, ha accelerato le operazioni relative al raddoppio della capacità di trasporto della pipeline Nord Stream I, il progetto Nord Stream II.

In precedenza, il 1° dicembre 2014, Vladimir Putin aveva ufficialmente cancellato la costruzione del gasdotto South Stream prendendo atto, in primo luogo, degli effetti delle pressioni americane sulla Bulgaria – con conseguente ritiro del permesso di costruzione – e degli ostacoli posti dalla Commissione Europea – “approccio non costruttivo”, le parole utilizzate dal Presidente russo – in merito all’uso della pipeline. 

Leggi tutto...

Si prepara la più grande distruzione economica dell'Italia

E-mail Stampa PDF

martelletto palazzidi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Qualora il finanziamento sia già garantito da ipoteca, il trasferimento successivamente condizionato all’inadempimento, una volta trascritto, prevale sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite successivamente all’iscrizione ipotecaria” Comma 4 articolo 2 Decreto Legge n° 59 del 3 maggio 2016

Si lamentano, i banchieri, perché manca la retroattività del decreto. Ma come, dicono, per la risoluzione di Popolare Etruria e il relativo bail in si è attuata la retroattività e sulle norme riguardanti il recupero crediti no?

Basta leggere il comma di cui sopra, per capire che si è trovata la quadra. E’ il patto marciano, vale a dire il trasferimento al creditore di beni del debitore qualora quest’ultimo sia inadempiente dopo tre rate. Ti tolgono tutto, capannoni, macchinari, scorte di magazzino, seconde case, ecc. Ti lasciano solo la casa di residenza. Il patto marciano può essere infilato in un nuovo contratto tra debitore e creditore.

Il gioco è semplice: la banca chiama l’imprenditore a cui ha dato un fido e gli dice di ricontrattare tutto altrimenti glielo toglie. L’imprenditore è costretto ad accettare e a firmare le nuove condizioni. Se dopo sei mesi non paga le rate gli sequestrano tutto, senza lo strumento dell’ipoteca, per la qual cosa si dovrebbe passare da un procedimento giudiziario.  Sarebbe automatico.

Leggi tutto...

Per non dimenticare Sabra e Chatila a settembre 2016 in Libano per il diritto al ritorno del popolo palestinese

E-mail Stampa PDF

palestina chiaveda sabraechatila.wordpress.com

Cari amici della Palestina,
anche quest’anno siamo pronti a raccogliere le adesioni e formare una delegazione del Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila che si recherà in Libano il prossimo settembre in occasione dell’anniversario del massacro di Sabra e Chatila.

Sarà come sempre un appuntamento importante perché, oltre a ricordare con varie iniziative i trentaquattro anni dall’eccidio, sarà l’occasione per conoscere e solidarizzare con i nostri amici palestinesi, ad iniziare dai tanti palestinesi costretti a uscire dalla Siria, dove prosegue una aggressione terribile e criminale. Uomini e donne, quindi profughi fra i profughi, con situazioni terribili alle spalle. Una situazione drammatica ed esplosiva che si aggiunge alle già difficilissime condizioni in cui versano i palestinesi in Libano, oggi aggravate dai pesantissimi tagli che in questi ultimi mesi si sono abbattuti sull’Unrwa. L’agenzia delle Nazioni Unite che ha il compito di sostenere e proteggere i rifugiati palestinesi.

Tutto questo avviene in un Paese sempre più in bilico e con una instabilità politica divenuta endemica a causa delle pesanti ingerenze che arrivano dall’esterno.

Leggi tutto...

Illusioni e lotta

E-mail Stampa PDF

cgt scioperodi Jorge Cadima | da “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

In Francia e in Grecia, importanti lotte segnano il momento attuale. Governi che si autoproclamano di sinistra – e persino di “sinistra radicale” - stanno realizzando le politiche contro i lavoratori e anti-sociali del grande capitale finanziario. Ma la resistenza si è manifestata nelle strade e negli scioperi, organizzata dal movimento sindacale e da organizzazioni politiche legate alla difesa degli interessi di chi lavora, e non agli interessi di chi lucra.

Occorre ricordare le promesse – e le illusioni – di cambiamento che accompagnarono l'elezione di Hollande nel 2012. Era annunciato un cambiamento negli orientamenti dell'Unione Europea e promessa la fine delle politiche di “austerità”. Oggi, il governo PSF Valls cerca di imporre una nuova legislazione del lavoro secondo la moda della troika. E' da marzo che, in successive giornate di lotta, centinaia di migliaia di francesi scendono in strada in difesa delle loro condizioni di vita e di lavoro. Lo stato di eccezione, decretato da Hollande dopo gli attentati terroristici a Parigi, è servito da pretesto per brutali repressioni poliziesche. Lontano da qualsiasi “solidarietà nazionale per la lotta contro il terrorismo”, il governo francese ha individuato il momento per lanciare un feroce attacco contro il suo popolo. Risulta ovvio che l'offensiva anti-sociale e lo stato di eccezione  non sono scollegati. E' stato al Forum del grande capitale a Davos che il primo ministro Valls ha annunciato alla BBC che lo stato di eccezione si sarebbe conservato “per il tempo che si renderà necessario”.

Leggi tutto...

L’Ucraina delle più feroci torture

E-mail Stampa PDF

ukraine arrestation 6bd32di Laurent Brayard per DONi.Press
da lepcf.fr 

Traduzione di Massimo Marcori per Marx21.it

Vitali, tre giorni di percosse e torture con elettrodi ed imbuti

Tre giorni di abominevoli torture. E' il racconto che ho appreso dalla bocca di Vitali un abitante di Mariupol che è stato scambiato il 15 febbraio 2016, con un gruppo di sei prigionieri, con tre ucraini tra le mani dei repubblicani di Donetsk. Ecco, assieme alle molteplici simili testimonianze che raccolgo per la memoria, un racconto inaudito e duro che mi ha lasciato svuotato e triste nel pensare che nessun media francese ha ancora riferito l’orrore dei prigionieri politici ucraini. Immergiamoci nell’orrore assoluto.

Vitali è nato a Mariupol e vi ha vissuto per tutta la vita.  Un buon carattere, sorridente, l’uomo mi rivela la sua storia durante una conversazione di quasi tre ore. Tre ore per riferire tre giorni di torture e più di un anno di detenzione nelle prigioni dei macellai di Kiev. Non era che un semplice operaio di una fabbrica di Mariupol sposato e divorziato, con un figlio da un primo matrimonio (23 anni), risposato con un altro figlio, un ragazzo di sette anni: “non mi interessavo assolutamente alla politica, vivevo una vita tranquilla di lavoro, in famiglia a Mariupol. Non mi sono interessato al Maidan, in nessuna circostanza sono sceso in piazza, anche contro il Maidan, non ero consapevole di ciò che succedeva. E poi i nazisti di Azov e militari sono arrivati a Mariupol ed hanno iniziato ad uccidere persone per la strada, ho sentito queste storie, ho appreso il dramma di Odessa, quello della mia città, gli arresti ed i crimini. Allora anch’io sono sceso per strada ed ho visto cose che mi hanno convinto che dovevo impegnarmi di persona”.

Leggi tutto...

Le Nonne di Piazza di Maggio denunciano il tentativo del nuovo governo argentino di coprire i crimini della giunta militare golpista

E-mail Stampa PDF

nunca mas muralesda www.abuelas.org.ar

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

In un comunicato, le Nonne di Piazza di Maggio esprimono preoccupazione per il tentativo che la Ministra Patricia Bullrich sta portando avanti per cancellare le aree sensibili del Ministero della Sicurezza, dedicate al sostegno statale alle politiche dei Diritti Umani

“Noi Nonne di Piazza di Maggio esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e denunciamo il tentativo della Ministra Patricia Bullrich di svuotare le aree sensibili del Ministero della Sicurezza della Nazione, dedicate al sostegno statale alle politiche dei Diritti Umani. In particolare, la disarticolazione del Gruppo Specializzato nell'Assistenza Giudiziaria (GEAJ), creato su richiesta delle Nonne di Piazza di Maggio per collaborare all'estrazione di campioni di DNA per via giudiziaria, che permettano l'identificazione dei nostri nipoti e delle nostre nipoti.

Nel Bollettino Ufficiale è stata pubblicata la nuova struttura organica del Ministero della Sicurezza della Nazione, e lì abbiamo potuto constatare la disintegrazione della Direzione di Diritti Umani dipendente dal portafoglio ministeriale. Questo settore occupava un ruolo molto importante nei rilievi documentali e nella produzione di relazioni per partecipare alle indagini giudiziarie per i crimini di lesa umanità.

Leggi tutto...

Stagnazione: la finanza è la causa, non il rimedio

E-mail Stampa PDF

wallstreet torodi Vladimiro Giacché
il Fatto Quotidiano, 11 maggio 2016

Sei anni sono passati dallo scoppio della Crisi globale e la ripresa non è ancora soddisfacente. I livelli di prodotto interno lordo sono stati superati, ma poche economie avanzate sono tornate ai tassi di crescita pre-crisi nonostante anni di tassi d’interesse praticamente a zero. Inoltre, cosa preoccupante, la crescita recente ha un sentore di nuove bolle finanziarie. La lunga durata della Grande Recessione, e le misure straordinarie necessarie per combatterla, hanno originato una diffusa sensazione che qualcosa sia cambiato. A questa sensazione ha dato un nome a fine 2013 Lawrence Summers, reintroducendo il concetto di "stagnazione secolare". Così scrivevano Teulings e Baldwin nel 2014. Gli anni sono diventati otto, ma il resto non è cambiato.

Se l'Eurozona è l'area in cui l'ipotesi della stagnazione secolare riceve maggiori conferme, il problema è chiaramente di portata più generale: "La crescita economica media degli Stati Uniti - ricorda Summers - è stata appena del 2 per cento negli ultimi 5 anni, a dispetto del fatto di partire da una situazione estremamente depressa" e nonostante l'enorme incremento della massa monetaria. E le radici del problema precedono la crisi: "E' chiaro che la difficoltà di conseguire una crescita adeguata, emersa negli ultimi anni, era già presente da molto tempo, ma era stata occultata da una finanziarizzazione insostenibile".

Leggi tutto...

Israele ed emiri nella Nato

E-mail Stampa PDF

NATO Israel flagsdi Manlio Dinucci

Il giorno stesso (4 maggio) in cui si è insediato alla Nato il nuovo Comandante Supremo Alleato in Europa – il generale Usa Curtis Scaparrotti, nominato come i suoi 17 predecessori dal Presidente degli Stati Uniti – il Consiglio Nord Atlantico ha annunciato che al quartier generale della Nato a Bruxelles verrà istituita una Missione ufficiale israeliana, capeggiata dall’ambasciatore di Israele presso la Ue.

Israele viene così integrato ancora di più nella Nato, alla quale è già strettamente collegato tramite il «Programma di cooperazione individuale». Ratificato dalla Nato il 2 dicembre 2008, tre settimane prima dell’operazione israeliana «Piombo fuso» a Gaza, esso comprende tra l’altro la collaborazione tra i servizi di intelligence e la connessione delle forze israeliane, comprese quelle nucleari, al sistema elettronico Nato.

Alla Missione ufficiale israeliana presso la Nato si affiancheranno quelle del regno di Giordania e degli emirati del Qatar e del Kuwait, «partner molto attivi» che verranno integrati ancor più nella Nato per meriti acquisiti.

La Giordania ospita basi segrete della Cia nelle quali – documentano il New York Times e Der Spiegel – sono stati addestrati militanti islamici di Al Qaeda e dell’Isis per la guerra coperta in Siria e Iraq.

Leggi tutto...

Xi Jinping e il culto della personalità

E-mail Stampa PDF

xijinping copertinedi Francesco Maringiò per Marx21.it

“Fare attenzione al culto di Xi”. Con questa frase impegnativa L’Economist ha titolato il numero del 2 Aprile scorso, seguito a ruota da Time Asia e da interventi e commenti su una serie di prestigiosi siti internet. Per l’Italia ci ha pensato il settimanale Internazionale a riportare le argomentazioni de L’Economist ed adottare la stessa impostazione grafica: Xi Jinping che veste i panni di Mao. La tesi è affascinante: allo scoccare esatto del cinquantesimo anniversario dall’avvio della Rivoluzione Culturale in Cina, ritorna prepotente il culto della personalità. Xi come Mao. E sono tanti a non essere contenti. (1)

Conviene però affrontare con maggiore rigore le tematiche evocate da questa fascinazione. Storicamente infatti questo fenomeno si è sempre caratterizzato per due aspetti essenziali. Il primo è la deificazione del leader e la sovrapposizione di questo con la ragion di Stato. E ciò era possibile solo in società chiuse verso l’esterno e dove gli apparati statali incentivavano la venerazione del capo. Nella Cina moderna sono centinaia di migliaia i giovani che ogni anno vanno all’estero per studiare e la stessa classe dirigente (non solo quella politica) si è formata in Europa o negli Usa. Come si può pensare che un rinascente culto della personalità si affermi in una società così aperta ed attenta all’influenza esterna ed occidentale?

Leggi tutto...

"Frente Brasil Popular” denuncia il golpe e chiama il popolo alla lotta

E-mail Stampa PDF

corteo dilma fbpda resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it 

Riunito a San Paolo il 6 maggio , il “Frente Brasil Popular” (organizzazioni partecipanti) ha riaffermato che è in corso un golpe contro la democrazia brasiliana, ha difeso la presidente Dilma Rousseff, affermando che non ha commesso crimine di responsabilità, e ha avvertito delle conseguenze nefaste per il paese e il popolo: “è in corso un movimento di restaurazione del neoliberismo da parte di una classe dominante che non tollera alcun accordo democratico che abbia il significato di conquiste e ampliamento della cittadinanza politica e sociale per il popolo brasiliano”.

Ecco il documento del FBP:

Il “Frente Brasil Popular” riafferma che è in corso un golpe contro la democrazia brasiliana. L'impeachment senza crimine di responsabilità è golpe.

E' già stato provato che la presidente Dilma non ha commesso crimine di responsabilità e che il processo di impeachment in corso si inserisce in un movimento di restaurazione del neoliberismo da parte di una classe dominante che non tollera alcun accordo democratico che abbia il significato di conquiste e ampliamento della cittadinanza politica e sociale per il popolo brasiliano.

Leggi tutto...

Solo il no alla riforma di Renzi è cambiamento

E-mail Stampa PDF

renzi riforma referendum 510 ddi Giorgio Cremaschi | da MicroMega

Matteo Renzi ha dato il via alla campagna per il Si alla sua controriforma costituzionale. Non è solo per svalutare le elezioni amministrative, che si preannunciano abbastanza tristi per il suo partito, che ha fatto ora questa scelta. Il plebiscito è l'arma finale di tutti i sistemi autoritari, e spesso viene giocato quando il potere è sicuro di vincerlo. Renzi ricorre a questa arma perché è convinto che solo con una investitura plebiscitaria potrà confermare e consolidare il suo potere.

La domanda è: perché Renzi si sente così sicuro? Sulla carta il referendum sulla legge Boschi è perso per lui. Il PD nei sondaggi viaggia attorno al trenta per cento. Anche aggiungendo tutto il mondo centrista, verdiniano, alfaniano, è difficile pensare che lo schieramento politico per il Si superi il quaranta. Tutte le altre forze politiche, sinistra, destra, Cinque Stelle sono contro. Quindi sulla carta non ci sarebbe partita, ma perché invece Renzi punta tutto su di essa? Perché pensa di sgretolare gli schieramenti politici contando sulla spinta conservatrice, dispersa ma sempre esistente, nel paese.

Leggi tutto...

La sinistra nel gorgo occidentale

E-mail Stampa PDF

red flagdi Spartaco A. Puttini

Note dalla crisi

L'articolo è stato pubblicato nel numero di maggio 2016 della rivista on line “Gramsci oggi”
www.gramscioggi.org

Sono in molti coloro che hanno pronosticato un 2016 molto critico per l’economia italiana. La crisi di alcune banche, con il suo strascico doloroso e le prospettive fosche che ne derivano, è un ulteriore passo dell’eurocrisi in cui il nostro paese è ormai avviluppato. Il processo di integrazione europeo (e il processo di integrazione monetaria che ne rappresenta la punta apicale) sono funzionali al tentativo di ridisegnare i nuovi rapporti di forza tra le classi in questa parte del mondo dopo la fine della guerra fredda, cioè dopo la sconfitta del movimento operaio (e non solo dei paesi dell’Est, come qualcuno aveva innocentemente creduto). Il fine è consentire che il vertice della piramide sociale dreni ricchezza dalla base riprendendosi progressivamente quanto concesso nei tre decenni precedenti. Il prefisso “post”, con il quale siamo soliti designare tanti fenomeni che caratterizzano la nostra realtà, a volte, visto da vicino, sembra quasi una foglia di fico sulla macchina del tempo grazie alla quale la reazione ci ha messo in viaggio per quello che, con qualche forzatura, può essere definito un ritorno all’Ottocento.

Leggi tutto...

Condanniamo l'attacco allo sciopero generale in Grecia e l'arresto di sindacalisti

E-mail Stampa PDF

pame bandiere corteo2016Comunicato di PAME (Fronte Militante di Tutti i Lavoratori) | da pamehellas.gr

Traduzione di Marx21.it

Il PAME denuncia le tattiche di intimidazione e di repressione contro lo Sciopero Generale Nazionale, contro i lavoratori in sciopero e i dirigenti sindacali.

Venerdì 6 maggio, primo giorno di Sciopero Generale, il PAME ha organizzato dimostrazioni di massa in tutta la Grecia (le foto). Ad Atene, 30 sindacalisti, appartenenti al PAME, tra i quali il Presidente dei Lavoratori delle Costruzioni di Atene, sono stati arrestati per avere partecipato ai picchetti. Gli arresti hanno avuto luogo su richiesta del proprietario di uno dei più grandi complessi edilizi della Grecia e con l'uso della violenza.

Immediatamente dopo gli arresti, il PAME ha organizzato una protesta di massa davanti alla Sede della Polizia, ottenendo il rilascio dei sindacalisti.

Noi continueremo! Non ci faremo intimidire! Tutti nelle strade! Tutti in sciopero!

Leggi tutto...

Comunicato della Banda Bassotti

E-mail Stampa PDF

9 maggio 2016 - 71° anniversario della Vittoria dell'Unione Sovietica sul nazifascismo.

Il 23 maggio ricorrenza dell'assassinio del Com. Mozgovoy e della sua scorta, saremo presenti con una delegazione della Carovana Antifascista, in Donbass.

MAGGIO 2016 - BANDA BASSOTTI - ROMA - PIANETA TERRA

Leggi tutto...

"Fermare la persecuzione dei comunisti”

E-mail Stampa PDF

pc bielorussia bandieraAppello del Partito Comunista della Bielorussia | da www.comparty.by

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Con questo appello il Partito Comunista della Bielorussia si è rivolto agli organismi competenti delle Nazioni Unite e di altre istituzioni internazionali, perché si pronuncino in merito allo scatenamento della “caccia alle streghe” anticomunista in molti paesi dell'Unione Europea e dell'ex URSS.

Negli ultimi tempi sono aumentati i casi di persecuzione ingiustificata di persone che condividono le opinioni della sinistra sulla costruzione di una società fondata sulla giustizia sociale, in particolare dei comunisti e dei sostenitori del movimento comunista, colpiti da sentenze di condanna da parte dei regimi borghesi al potere. Si fa sempre maggiore utilizzo del terrore contro i combattenti per l'autentica democrazia e il socialismo. E' il caso della Turchia, dove la repressione e la persecuzione hanno colpito più di 50 militanti del Partito Comunista, Turchia.

In Polonia, i quadri dirigenti e i militanti del Partito Comunista della Polonia sono stati condannati a pene detentive fino a nove mesi, a molti mesi di “libertà vigilata” e lavoro forzato, ed anche a multe.

Leggi tutto...

Solidarietà internazionale con la classe operaia della Grecia

E-mail Stampa PDF

pame bandiere piazzasyntagmaRisoluzione a sostegno dello sciopero generale del 6 e 7 maggio | da pamehellas.gr

Traduzione di Marx21.it

Solidarietà con lo Sciopero Generale di 48 ore del 6 e 7 maggio contro le nuove misure antioperaie promosse dai gruppi affaristici, l'Unione Europea, il FMI e il Governo Greco 

Le organizzazioni sindacali che firmano la presente Risoluzione, esprimono la loro solidarietà con la classe operaia della Grecia e le 48 ore di sciopero generale del 6 e 7 maggio, proclamato su iniziativa del PAME, contro le nuove misure antioperaie promosse dai gruppi affaristici, l'Unione Europea, il FMI e il Governo Greco.

Negli ultimi anni il popolo greco ha sofferto un attacco brutale contro i suoi diritti, allo scopo di preservare la redditività delle multinazionali, del grande capitale. Per anni ci sono stati tagli ai salari, licenziamenti, la liquidazione dei diritti alla sicurezza e assicurativi, tagli alle pensioni, la privatizzazione della sanità, dell'educazione, ecc. La povertà e la miseria per i lavoratori, la disoccupazione e le relazioni di lavoro flessibili per i giovani, mentre le multinazionali e le grandi imprese ottengono enormi benefici.

Leggi tutto...

L’influenza della Nato sui Balcani

E-mail Stampa PDF

di Giulietto Chiesa

Nell’edizione del 2 maggio 2016 del Tg Balcani di TV San Marino, dedicata alla Pasqua ortodossa, Giulietto Chiesa descrive gli intrecci tra Nato, terrorismo islamico e Balcani

Leggi tutto...

Pagina 1 di 147