Roma, 20 dicembre 2014 - Ricostruire il Partito Comunista

Roma, 20 dicembre 2014 - Ricostruire il Partito Comunista

20-12-2014

Presentazione dell'appello per la ricostruzione del Partito Comunista

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“Una vittoria di Cuba e della solidarietà internazionale”

“Una vittoria di Cuba e della solidarietà internazionale”

da prensapcv

Dopo l'annuncio del Presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri della Repubblica di Cuba, compagno Raul Castro, il giorno 17 dicembre, in merito alla liberazione dei tre antiterroristi ...

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Cuba vince!

Cuba vince!

di Francesco Maringiò

Quella giunta oggi è una notizia che farà piacere a tutti gli amici di Cuba e della giustizia. Dopo un lungo colloquio telefonico tra Obama e Raul Castro si è annunciata l’apertura di una pagina nuova e storica nelle relazioni…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Ma che fine ha fatto l'ISIS?

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ISIS-puppet-shopa cura della Redazione di Sibialiria

Ma che fine ha fatto l’ISIS (alias ISIL; alias Stato Islamico dell'Iraq e della Grande Siria; alias  Stato Islamico dell'Iraq e al-Sham; alias Stato Islamico dell'Iraq e del Levante…)?

Fino a non molte settimane fa, questa famigerata organizzazione (“100.000 combattenti”) comandata dal famigerato Abu Bakr Al Baghdadi (incredibilmente scarcerato dagli USA, dopo appena cinque anni di detenzione nella prigione di Camp Bucca, in Iraq, nonostante avesse fatto sgozzare centinaia di persone), considerata, addirittura una minaccia per l’umanità, era nei titoli di testa di tutti i telegiornali. Non parliamo poi di Internet dove le bufale, per identificare in questa organizzazione qualcosa di diverso dai “ribelli” dichiaratamente al soldo dell’Occidente, si sprecavano; non parliamo poi della “compagneria” che in nome della lotta all’ISIS arrivava a invocare i bombardamenti occidentali, scivolando, in alcune manifestazioni, nel ridicolo); non parliamo poi delle “notizie” che davano l’ISIS in procinto di occupare Bagdad; non parliamo poi dell’invio da parte dei governi occidentali (incluso il nostro) di contingenti militari e armi per arrestare la trionfale avanzata di questo mostro chiamato ISIS.

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I comunisti australiani: “Abbiamo il dovere di sostenere alternative all'imperialismo, quali BRICS e ALBA”

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vinnie-molinada www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

Intervento di Vinnie Molina, Presidente del Partito Comunista di Australia al 16° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

Prima di esprimere valutazioni sul tema in discussione, mi sia permesso di ringraziare il Partito Comunista dell'Ecuador per avere ospitato questo 16° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai. Sono orgoglioso di far parte della classe operaia australiana, di avere un'origine latinoamericana e di avere assunto un ruolo nella dirigenza del Partito Comunista di Australia. Cambiamenti radicali hanno avuto luogo in America Latina nell'ultimo quindicennio. Come caratterizzare questi cambiamenti è oggetto di un certo dibattito e anche di polemica nel nostro movimento, ma è innegabile che i cambiamenti profondi, progressisti che si sono realizzati richiedono la nostra attenzione e rispetto. A questi cambiamenti guardano milioni di persone in tutto il mondo. E' utile per noi che viviamo fuori di quell'area approfondire la conoscenza di questi processi.

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L'Italia polo europeo degli F-35

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f35v uomodi Manlio Dinucci
da il manifesto, 13 dicembre 2014

La scelta del Pentagono annunciata dalla Pinotti

Mentre l’Italia sprofonda nella crisi e i lavoratori scendono in piazza contro il governo, la ministra della Difesa Roberta Pinotti annuncia trionfante «l’Italia ce l’ha fatta»: è stata scelta dal Pentagono quale «polo di manutenzione dei velivoli F-35 schierati in Europa, sia di quelli acquistati dai paesi europei sia di quelli Usa operanti in Europa». L’annuncio è stato dato dalla Pinotti al termine di un incontro con l’ambasciatore statunitense a Roma, John Phillips, che le ha trasmesso la decisione del Pentagono. Decisione in realtà scontata in quanto, come ricorda la stessa Pinotti, l’impianto Faco di Cameri (Novara) è stato concepito fin dall’inizio per ospitare sia le attività di assemblaggio e collaudo che quelle di manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento del caccia F-35.

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Nuovo soggetto della sinistra e dei democratici. Una proposta che non condivido

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prc bandiere 1di Bruno Steri | da www.lacittafutura.it

Pubblichiamo per una migliore conoscenza del dibattito in corso nel Prc

Cerco qui di spiegare sinteticamente perché non condivido la proposta di un “nuovo soggetto politico della sinistra e dei democratici” (per usare la formulazione di Marco Revelli). Tengo presente la bozza di appello dello stesso Revelli, il contributo di Ramon Mantovani recentemente diffuso in rete e l’intervento conclusivo di Paolo Ferrero alla riunione dei segretari di circolo del centro Italia. 

C’è un punto dell’intervento di Ramon che ritengo di fondamentale importanza e che condivido, ancorchè io dissenta sulla conclusione, che trovo sbagliata e, per certi versi, persino in contraddizione con la prima parte del ragionamento. Anche a me è capitato più volte di evidenziare la trappola elettorale e istituzionale in cui l’avversario di classe ci ha costretto a competere.

Puntualmente, ad ogni scadenza elettorale, ci siamo divisi tra “opportunisti” e “massimalisti”, a seconda che si sia inteso marcare la nostra alternatività al quadro politico esistente, la “diversità” dei comunisti, o viceversa la necessità di non isolarci, di evitare la mera testimonianza e l’impossibilità di arrivare a risultati che da soli non eravamo in grado di conseguire.

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America del Sud: integrazione e convergenza

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unasur bandiereda www.alainet.org | Traduzione di Marx21.it

ALAI, America Latina en Movimiento

Il vertice dei capi di Stato e di Governo di UNASUR

“Quito si è trasformata di fatto nella capitale dell'integrazione”, ha dichiarato Inacio Lula da Silva al seminario internazionale Integrazione e Convergenza nell'America del Sud, prima del Vertice dei Capi di Stato e di Governo di UNASUR, che hanno inaugurato la nuova sede dell'entità nella capitale ecuadoriana, il 5 dicembre.

Il seminario (svoltosi a Guayaquil il 3 e 4 dicembre, e organizzato dal ministero degli esteri ecuadoriano, UNASUR e l'Istituto Lula) è iniziato con l'intervento del nuovo segretario generale dell'Unione delle Nazioni Sudamericane, Ernesto Samper, che ha sottolineato la necessità di esplorare nuove formule di convergenza e integrazione tra i paesi dell'America Latina e dei Caraibi in aree come la solidarietà, la complementarietà e la politica, in base al principio che “tutti siamo uguali, ma quelli che hanno di più devono dividerlo con quelli che hanno meno”.

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I partiti comunisti e operai esprimono sdegno per il massacro di Ayotzinapa e solidarietà con la lotta del popolo del Messico

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messico ayotzinapa protesteda www.solidnet.org 

Traduzione di Marx21.it

Risoluzione di solidarietà con Ayotzinapa

Per l'Italia ha aderito il Partito dei Comunisti Italiani

I Partiti Comunisti e Operai che hanno partecipato al 16° Incontro Internazionale, svoltosi a Guayaquil, Ecuador, condannano la brutale repressione scatenata contro gli studenti della scuola normale rurale di Ayotzinapa, Guerrero.

Dichiariamo che Ayotzinapa è l'ultimo anello di una lunga catena di genocidio perpetrato dallo Stato messicano contro i suoi oppositori, diretto a terrorizzare e a paralizzare la classe operaia e il popolo del Messico che manifestano una crescente insubordinazione nei confronti del potere dei monopoli. Ricordiamo che 7 comunisti del PCM (Partito Comunista del Messico) erano stati assassinati l'anno scorso. Denunciamo la responsabilità diretta di chi ha perpetrato il massacro, il PRD, denunciamo le responsabilità della coalizione e di personaggi – compresi Lopez Obrador, che aveva appoggiato il governatore di Guerrero e il sindaco di Iguala quando erano candidati, il blocco di partiti noto come “Patto per il Messico” (PRI, PAN, PRD) - che hanno attivato le politiche antipopolari e creato i meccanismi paramilitari che hanno portato a questa situazione.

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"Italia: il primo passo è recuperare la nostra sovranità psicologica"

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giacche libro poltronadi Cesare Sacchetti
(con la collaborazione di @federiconero)
da www.lantidiplomatico.it 
Intervista a Vladimiro Giacché

"Si è distrutta l’economia mista e quel corretto bilanciamento tra pubblico e privato previsto nella nostra Costituzione"

Vladimiro Giacché. Laurea in Filosofia alla Normale di Pisa. Economista e dirigente nel settore finanziario. Tra le sue opere più note, "Anschluss- L'annessione", nella quale racconta la deindustrializzazione della Germania dell'Est.

Recentemente alla Camera è stato approvato il Jobs Act. Il Governo ha presentato il provvedimento come uno stimolo all’economia, che potrà ripartire grazie alla maggiore flessibilità del mercato del lavoro. Quali saranno gli effetti del Jobs Act ?

In una situazione di crisi come quella odierna, aumentare la flessibilità in uscita e la libertà di licenziamento può avere degli effetti contrari a quello che viene predicato, ovvero un aumento della disoccupazione. Queste politiche sono coerenti con le riforme strutturaliche ci vengono domandate, poiché l’aumento dei disoccupati ingenera una maggiore pressione sulle persone che sono ancora al lavoro. Conseguentemente, è possibile ottenere una riduzione dei salari.

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Così non va!'. Sciopero generale CGIL UIL il 12 dicembre

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14 12 12-banner-300x300da www.fiom-cgil.it

Così non va!'. Sciopero generale CGIL UIL il 12 dicembre

alla data inizialmente prevista del 5 dicembre lo Sciopero Generale è stato posticipato al 12 dicembre. E a scioperare insieme alla Cgil ci sarà anche la Uil. Lo slogan scelto dalle due Confederazioni è 'Così non va!' per esprimere contrarietà circa le scelte del governo e sostenere le proposte sindacali in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs Act, Legge di Stabilità e Politica economica.

L'astensione avrà durata pari all'intera giornata lavorativa per tutti i lavoratori pubblici e privati e l'organizzazione dello sciopero avrà carattere provinciale.

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A scuola di nazismo in Ucraina

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La sconcertante educazione al nazionalismo in una scuola a Mykolaïv, Ucraina occidentale.
Con il commento di Giulietto Chiesa

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Il contributo del Partito Comunista del Brasile (PCdoB) al 16° IIPCO

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PCdoB-pratoda www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

Stimati compagne e compagni,

Prima di tutto intendiamo salutare la realizzazione di questa 16° edizione dell'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IIPCO), che per la seconda volta si svolge in America Latina. Ci rallegra trovarci tra fratelli di tutti i continenti. Il PCdoB ha avuto l'onore di ospitare il 10° Incontro a San Paolo, Brasile, nell'anno 2008.

Salutiamo tutti i partiti comunisti del mondo e ci congratuliamo con il Partito Comunista dell'Ecuador per la realizzazione di questo 16° Incontro nella città di Guayaquil. Proprio qui eravamo stati nella stessa data nel 2012, quando approvammo all'unanimità la storica Dichiarazione di Guayaquil, risoluzione dell'Incontro dei Partiti Comunisti e Operai dell'America Latina e dei Caraibi. L'Incontro dei comunisti dell'America Latina era stato convocato dai compagni ecuadoriani, con il decisivo appoggio del Partito Comunista di Cuba. In quella occasione si rese anche omaggio alle operaie e agli operai che avevano perso la vita nel massacro di Guayaquil, avvenuto 90 anni prima, il 15 novembre 1922, “le Croci sull'acqua”, uno dei più importanti ed eroici eventi della storia di lotta della classe lavoratrice latinoamericana.

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SIRIA. Onu: “Rapporti stretti tra Israele e ribelli”. Damasco: “Tel Aviv ha bombardato l’aeroporto”

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caccia israeldi Chiara Cruciati | da nena-news.it

Secondo le Nazioni Unite, da tempo il governo israeliano sostiene ufficiosamente le opposizioni moderate. Tensione alle stelle in Libano: uomini armati attaccano un campo profughi siriano.

Roma, 8 dicembre 2014, Nena News – Oltre 18 mesi di stretta collaborazione tra opposizioni siriane e Israele. A dirlo non sono più solo i detrattori dei cosiddetti ribelli o analisti mediorientali, ma le Nazioni Unite. Secondo un rapporto dell’Onu, il governo di Tel Aviv ha aiutato le opposizioni al presidente siriano Assad nella cura dei feriti nei propri ospedali, fornendo assistenza umanitaria ad oltre mille siriani attraverso un canale di comunicazioni aperto con il sud del paese.

Nel rapporto, presentato al Consiglio di Sicurezza, si indicano casi in cui le forze dell’Undof (presente nella zona cuscinetto dal 1974, l’anno successivo alla guerra dello Yom Kippur) hanno visto soldati dell’esercito israeliano permettere il passaggio dentro il proprio territorio di decine di siriani (alcuni dei quali ribelli) e discutere al confine con membri delle opposizioni nella cosiddetta Posizione 85, a una ventina di km da Quneitra. La Posizione 85, secondo l’Onu, sarebbe usata come passaggio per i feriti siriani. 

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La guerra del petrolio

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Le ragioni geopolitiche del crollo dei prezzi del petrolio
di Demostenes Floros | Limes

barili-petrolioIl trend ribassista del greggio non si spiega solo con l'aumento dell'offerta e il rallentamento della domanda. Pesano le scelte strategiche delle principali potenze mediorientali e mondiali.

A novembre, il prezzo del petrolio è crollato: la qualità Brent è diminuita da 84,71 a 70,02 dollari al barile ($/b), mentre il Wti da 78,78 a 66,1$/b.

Il cambio euro/dollaro si è mantenuto attorno a 1,24€/$. Nel contempo, il rublo si è fortemente deprezzato, sfondando quota 49 contro il dollaro e quota 60 contro l'euro. Solo nel breve periodo Mosca attutirà le minori entrate - espresse in dollari - derivanti dalla vendita delle materie prime, grazie all’apprezzamento del biglietto verde nei confronti del rublo. L’oro invece, nonostante la vittoria del No al referendum svizzero che mirava a obbligare la Banca Centrale a detenere il 20% di riserve in metallo prezioso, si è mantenuto poco sotto i 1.200$/oncia.

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Perché dobbiamo uscire dalla Nato

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nonato macerieLa redazione di Marx21.it aderisce all'appello che promuove la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO.

L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato, cifra in realtà superiore che il Sipri quantifica in 72 milioni di euro al giorno.

Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di euro al giorno.

È un colossale esborso di denaro pubblico, sottratto alle spese sociali, che potrebbe essere fortemente ridotto se l’Italia uscisse dalla Nato.

L’Alleanza Atlantica persegue una strategia espansionistica e aggressiva.

Dopo la fine della guerra fredda, ha demolito con la guerra la Federazione Jugoslava; ha inglobato tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia, tre dell’ex Urss e due della ex Jugoslavia; ha occupato militarmente l’Afghanistan; ha demolito con la guerra la Libia e tentato di fare lo stesso con la Siria.

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Il Senato autorizza l’intervento militare italiano in Siria

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soldato italia mediorientedi Manlio Dinucci | da il manifesto, 7 dicembre

La Commissione esteri del Senato, in una risoluzione sulla Siria (Doc. XXIV, n. 43), ha impegnato il governo a «sostenere in tutti i modi, incluso quello militare, l’azione della coalizione internazionale»: in altre parole, ha autorizzato (con voto favorevole PD-Pdl e contrario di Sel e 5Stelle) un intervento militare diretto dell’Italia in Siria.

La crisi siriana – sostiene la premessa approvata invece anche da Sel e con l’astensione di 5Stelle – si è trasformata in guerra civile «per la chiara e riconosciuta responsabilità del regime del presidente Assad», creando «il terreno ideale per il rafforzamento dell’estremismo fondamentalista armato, in particolare di quello del Daesh» (Isis) che costituisce oggi «una minaccia all’integrità territoriale dei paesi dell’area, oltre che una delle maggiori sfide contemporanee alla sicurezza, alla democrazia e alla libertà».

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La logica dello sterminio in Italia

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cronachedauncampodabattagliadi Pasquale Cicalese

Una recensione di “Cronache da un campo di battaglia”, di Filippo Violi

Diciamolo subito, fin dalle prime battute, è l’urgenza del tempo che ce lo richiede: questo è un libro di denuncia sociale. 

Un romanzo che si allargherà di sicuro a macchia d’olio, come una lava incandescente che non potrà lasciare indifferenti, ma che creerà di sicuro, come lo stesso autore scrive, “ scoppi, sconquassi fin dentro l’animo del lettore, con lo stesso effetto di una pallottola vagante proveniente dalla canna del fucile”.

Scritto con raffinata leggerezza, con spigliato sarcasmo e con un'acutezza di pensiero che trascende ogni confine, l’autore con gioco d’astuzia è riuscito nell’arduo tentativo di mescolare nel romanzo l’arte della filosofia, della politica, dell’economia al fine di costruire un “sapere storico di lotta da consegnare alle future generazione”. 

Considerato un 1984 moderno, l’autore si fa cantore del disastro politico, economico e sociale che vive l’intero Paese e, più, specificamente un territorio periferico e marginale quale la Calabria, la sua amata terra. 

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La dura condanna dell'astensione italiana sulla risoluzione ONU contro la glorificazione del nazi-fascismo

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antifascismo bambinaAssociazione Nazionale Partigiani d'Italia
Comitato Provinciale di Alessandria

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato lo scorso 22 novembre una mozione presentata dalla Russia che condanna i tentativi di glorificazione dell'ideologia del nazismo e la conseguente negazione dei crimini di guerra commessi dalla Germania nazista.

La Risoluzione esprime "profonda preoccupazione per la glorificazione in qualsiasi forma del movimento nazista, neo-nazista e degli ex membri dell'organizzazione "Waffen SS", anche attraverso la costruzione di monumenti e memoriali e l'organizzazione di manifestazioni pubbliche".

Il documento rileva anche l'aumento del numero di attacchi razzisti in tutto il mondo.

Una iniziativa giusta, si dirà, visti i continui rigurgiti fascisti e nazisti ai quali si assiste sempre più spesso in diversi quadranti del mondo.

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South Stream, Usa e getta

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operaio gazprom gasdottodi Manlio Dinucci
da il manifesto

«La Russia per il momento è costretta a ritirarsi dal progetto South Stream, a causa della mancanza di volontà della Ue di sostenerlo e del fatto che a tutt’oggi non ha ancora ricevuto il permesso della Bulgaria a far passare il gasdotto sul proprio territorio»: così il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la cancellazione del progetto South Stream, il gasdotto che avrebbe dovuto portare il gas russo nell’Unione europea attraverso un corridoio energetico meridionale, senza passare dall'Ucraina.

In tal modo, scrive l’Ansa, Mosca «schiaffeggia l'Europa». In realtà è Washington che dà un altro forte schiaffo all’Europa, bloccando un progetto da 16 miliardi di euro che avrebbe potuto essere di grande importanza economica per i paesi della Ue, a partire dall’Italia dove avrebbe dovuto essere costruito il terminale del gasdotto.

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Per i comunisti, l'Ucraina si sta trasformando in una colonia

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nuovogoverno ucrainada www.kpu.ua 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Dichiarazione di Petro Simonenko in merito alla designazione di ministri stranieri

La nomina di stranieri come ministri del governo rappresenta un'aperta violazione del principio di responsabilità politica. Poiché è assolutamente incomprensibile in che cosa consisteranno i rapporti tra la coalizione parlamentare e gli stranieri, sebbene abbiano acquisito la cittadinanza ucraina.

E' l'opinione espressa dal leader del Partito Comunista di Ucraina, Petro Simonenko.

Va notato che nel preambolo dell'accordo di coalizione sono scritte parole gravi: “Abbiamo la responsabilità politica di rispondere alle minacce che deve affrontare il nostro paese”.

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Le elezioni in Emilia-Romagna: un passo importante per l'alternativa

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laltraemiliaromagna corteoPdCI Emilia-Romagna

L’esito delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna, svoltesi il 23 Novembre scorso, consegna all’analisi dei tanti soggetti interessati una situazione inedita, per complessità e problematicità, che pone non pochi interrogativi circa i suoi possibili sviluppi.

Il dato che più di altri è stato sottolineato è quello relativo all’astensione dell’elettorato dal voto.

Del resto, non può non fare riflettere il fatto che su 3.460.402 potenziali elettori il numero di votanti sia stato di sole 1.304.841 unità, ossia il 37,7% .

Si tratta di un dato macroscopico, soprattutto se comparato con quello registratosi alle elezioni regionali del 2010 ( 68%) o con quello delle recenti elezioni europee (69,9%).

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La ricostruzione del PC e il dibattito economico

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pugno sfondovioladi Lorenzo Battisti
da www.ricostruirepc.it

La crisi dell’economia capitalistica colpisce i paesi occidentali ormai da molti anni, eppure a leggere i giornali (o ascoltando i dibattiti in televisione o alla radio) sembra che nulla sia cambiato nelle analisi e nelle proposte di politica economica. Oggi, come prima della crisi, il liberismo economico resta l’unica visione dell’economia e sembra che nessuno lo metta in discussione. Se davvero questa crisi è paragonabile a quella del 1929, la resistenza del liberismo rappresenta una differenza significativa.

La lotta ideologica in economia

Come osservava Marx: “nel campo dell’economia politica la libera ricerca scientifica non trova solo gli stessi nemici che trova in tutti gli altri campi. La natura propria della materia che tratta richiama a battaglia contro di lei le passioni più forti, più meschine e più brutte del cuore umano, le furie dell’interesse privato.”

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