Guerra e pace nel Medio Oriente

Guerra e pace nel Medio Oriente

di Ângelo Alves

La situazione nel Medio Oriente rivela chiaramente la strategia dell'imperialismo che mira a boicottare il campo diplomatico ...

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La variabile curda occupa un posto centrale nel conflitto siriano

La variabile curda occupa un posto centrale nel conflitto siriano

di Alfredo Hurtado

L'ingresso diretto della Russia nel conflitto siriano ha fermato la balcanizzazione della nazione. Dopo l'ipotetica caduta della Siria l'obiettivo successivo era il Libano ...

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L’offensiva militare dell’imperialismo in Africa

L’offensiva militare dell’imperialismo in Africa

di Carlos Lopes Pereira

“O Militante“, rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 352 gennaio-febbraio 2018

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Il blocco del Nord Europa azzoppa l'Italia

Il blocco del Nord Europa azzoppa l'Italia

di Pasquale Cicalese

Giovedì 15 febbraio sono usciti i dati definitivi del commercio estero italiano. I livelli sono da record storico, con 448 miliardi di euro di export, +7,4% in valore e +3.1% in volume ...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Amazon? Le cassiere dei supermercati il bracciale elettronico lo indossano già

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cassiera braccialettodi USB Lavoro Privato | usb.it

Il bracciale elettronico brevettato da Amazon non è nulla di nuovo. Forse il simbolismo che lo associa a quello dei carcerati fa paura, ma le cassiere dei supermercati un braccialetto simile – anche se non visibile – lo subiscono da una vita.

Già, perché il sistema di elaborazione elettronica delle aziende della GDO da tempo si concentra sul calcolo della produttività oraria di una cassiera: quanti prodotti all’ora passa sullo scanner, quant’è lo scontrino medio, quante promozioni e così via.

E la testimonianza di Alessia, una delle tante cassiere di supermercato che ci ha segnalato le sue difficoltà, sta lì a dimostrarlo senza ombra di dubbio: “Ebbene sì. Ieri mi è stata controllata la media cassa a fine turno. La responsabile sostiene che dobbiamo avere una media superiore ai 27 articoli battuti al minuto. La mia ieri è stata di poco superiore ai 29. Sono nella media insomma.

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Napolitano va alla guerra (in Libia)

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Napolitano 500di Marx21.it

Il Fatto Quotidiano ricostruisce (10 febbraio, p.4) la riunione d’emergenza con la quale l’Italia ha deciso di partecipare alla guerra di aggressione alla Libia al fianco di Francia e Gran Bretagna.

È giovedì 17 marzo del 2011 e in una sala del Teatro dell’Opera di Roma, dove si tiene la rappresentazione del Nabucco diretto da Riccardo Muti per i 150 anni dell’unità d’Italia, il Presidente della Repubblica dell’epoca, Giorgio Napolitano, convoca una riunione d’emergenza, mentre è in corso all’Onu la discussione in merito alla risoluzione sulla Libia. Presenti, oltre al capo dello stato anche “ il premier Berlusconi, il suo consigliere diplomatico Bruno Archi, Gianni Letta, il presidente del Senato Renato Schifani, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, mentre quello degli Esteri Franco Frattini era collegato da New York”. Alla riunione partecipa anche Guido Crosetto, all’epoca sottosegretario alla Difesa.

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Gli USA uccidono cento soldati dell’Esercito arabo siriano

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usa siriadi Comitato Contro la Guerra Milano

Riceviamo dal Comitato Contro la Guerra Milano e volentieri pubblichiamo

Martedì 6 febbraio, José Ramón Balaguer, addetto alle relazioni internazionali per il comitato centrale del Partito Comunista di Cuba, ha sottolineato che Cuba sarà sempre con la Siria, elogiando le vittorie dell’esercito e i suoi sacrifici, la fermezza del popolo siriano e la saggezza della dirigenza siriana che hanno avuto il maggior merito nel fermare il complotto contro la Siria, tenuto conto che la questione siriana ha importanza perché da lì originerà il nuovo quadro mondiale.

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Una replica al presidente della Repubblica Mattarella

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Comunicato dei partecipanti e organizzatori del convegno “Giorno del ricordo. Un bilancio”

Riceviamo dal Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia e volentieri pubblichiamo

I partecipanti e gli organizzatori del convegno “Giorno del ricordo. Un bilancio”, tenutosi a Torino, in data odierna, hanno preso atto del comunicato del Presidente della Repubblica, sulla ricorrenza del 10 febbraio, inserita, con legge del Parlamento del marzo 2004, nel calendario delle feste civili della Repubblica. Le parole del massimo rappresentante dello Stato lasciano sgomenti, in quanto non sono altro che una riproposizione degli elementi portanti della propaganda revanscista e persino neofascista. Accanto al vago riconoscimento “della durissima occupazione nazi-fascista di queste terre”, il presidente Mattarella addita ancora una volta alla pubblica ignominia il “comunismo titino”, mostrando una inaccettabile ignoranza dei fatti storici(ci limitiamo per esempio a far notare che a fianco delle formazioni partigiane jugoslave erano combattenti di ogni nazionalità e i loro nemici, prima ancora che gli italiani o i nazisti tedeschi, furono soprattutto croati “ustascia”, sloveni “domobrani”, serbi “cetnizi”, albanesi “balisti”) e accodandosi a uno sciagurato uso politico della storia: una storia manipolata, riscritta, e “adattata” ad usum.  

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Ucraina: nuovo attacco nazista ai comunisti (con il video dell'aggressione)

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vadimpapura stickerComunicato del Partito Comunista di Ucraina

da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

L'8 febbraio 2018, i neonazisti delle cosiddette “Squadre Nazionali” hanno attaccato e rapinato i militanti del Comitato Antifascista dell'Ucraina Aleksander Kononovich e suo fratello. Essi sono stati aggrediti per la loro intensa attività antifascista.

I rappresentanti delle “Squadre Nazionali” li hanno sequestrati il 7 febbraio verso le 16, mentre i fratelli Kononovich stavano prendendo in consegna materiali stampati (volantini) da una tipografia del distretto Shevchenkivskyi di Kiev. Inoltre, Aleksander afferma di essere stato derubato insieme a suo fratello da questi aggressori che indossavano i simboli delle “Squadre Nazionali”.

Questo è il modo con cui le “Squadre Nazionali” pattugliano le strade, e questa è la ragione per cui esse sono state create. Si noti bene che le “Squadre Nazionali” pretendono di sostituire la polizia. A che scopo?

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Crescita, il “Paese di mezzo” è in prima linea

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demostenes florosdi Demostenes Floros

È considerato il driver principale della crescita globale. La scelta politica di aprire alle società estere, annunciata nell’ultimo Congresso, vedrà entrare gli Stati Uniti nel risparmio cinese ma promuoverà l’internazionalizzazione dello yuan

Le previsioni del World Economic Outlook, pubblicate dall’International Monetary Fund il 23 aprile 2017, stimano che il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale calcolato in termini nominali raggiungerà i 77.99 trilioni $ nel 2017. Secondo il metodo di calcolo del Purchasing Power Parity (Parità del Potere di Acquisto-PPP) invece – il cui fine è quello di adeguare i diversi livelli di costo della vita tra paesi differenti [1] – il PIL globale 2017 è previsto toccare i 126.69 trilioni $.

Ne consegue che l’economia mondiale calcolata in PPP risulterebbe essere 1,62 volte superiore rispetto a quella quantificata in termini nominali [2].

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Chiude i battenti il braccio “giudiziario” della distruzione della Jugoslavia

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jugoslavia incendiodi Gustavo Carneiro
da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (TPIJ) ha chiuso i battenti negli ultimi giorni del 2017, ponendo fine a uno dei più vergognosi processi di manipolazione del diritto internazionale di cui si abbia memoria. Esattamente come fece il nazifascismo a Lipsia, il nuovo ordine mondiale ha avuto all'Aia il suo simulacro di giustizia.

Nel febbraio del 1933, pochi giorni dopo aver assunto la guida del governo tedesco, i nazifascisti incendiarono l'edificio del parlamento tedesco, il Reichstag, e incolparono i comunisti del crimine.

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La Cina e la Russia puntano alla testa del petrodollaro

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dolar fuocodi Misión Verdad

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Quando parliamo di petrodollari facciamo riferimento alla strategia utilizzata dal governo degli Stati Uniti dal 1974 per mantenere l'egemonia del dollaro dopo l'eliminazione della convertibilità con l'oro.

L'intenzione era quella di mantenerla come valuta utilizzata per la stragrande maggioranza delle transazioni nel commercio internazionale, nonché come principale valuta di riserva sovrana dei paesi poveri e di un buon numero di paesi ricchi che non hanno un adeguato sostegno. Il petrodollaro nacque con un accordo fatto dall'ex Segretario di Stato degli Stati Uniti, Henry Kissinger, e dalla Dinastia Saudita, che si accordarono sul dollaro come unica moneta usata nel commercio del prodotto più importante del pianeta, il petrolio, generando la necessità di avere dollari per scambiare energia.

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Torino 10/2/2018: Giorno del Ricordo, un bilancio

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torino100218da cnj.it

Si terrà il giorno sabato 10 febbraio 2018 a Torino, presso il caffé Basaglia, in via Mantova 34 dalle ore 10 alle 17.30, il convegno nazionale: GIORNO DEL RICORDO, UN BILANCIO

Obiettivo dell'iniziativa, organizzata dalla associazione Jugocoord Onlus e dalla rivista di storia critica Historia Magistra, è una analisi delle conseguenze della istituzione del "Giorno del Ricordo" (Legge n.92 del 2004) e delle sue celebrazioni sino ad oggi. Attraverso qualificate relazioni scientifiche saranno investigate le ricadute dell'inserimento del "Giorno del Ricordo" nel calendario civile della Repubblica, che appaiono molto pesanti a livello politico, culturale e di autopercezione identitaria della Nazione, nonché a livello didattico-scientifico e financo per le casse dello Stato. Per converso, ad oggi il numero totale delle persone alla cui memoria sono stati attribuiti i riconoscimenti previsti dalla Legge è di appena 323, di cui "infoibati" in senso stretto una minima frazione, mentre la gran parte di queste figure sono appartenenti alle forze armate o personale politico dell'Italia fascista, senza contare gli episodi che non hanno niente a che fare con la narrazione ufficiale delle "più complesse vicende del confine orientale" cui si riferisce la Legge.

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Cuba respinge il ritorno della Dottrina Monroe

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declaracion minrexda misiones.minrex.gob.cu

Ringraziamo l'Ambasciata della Repubblica di Cuba per la segnalazione e volentieri pubblichiamo

L’Avana - 5 febbrario del 2018. Il Ministero delle Relazioni Estere avvisa sulla gravità del messaggio di arroganza e disprezzo con cui il Segretario di Stato degli Stati Uniti ha iniziato un giro per paesi dell’America Latina e dei Caraibi.

In attesa del suo viaggio, giovedì 10 febbraio, il segretario di Stato Rex Tillerson, in una presenza nell’Università del Texas, ad Austin ha rilasciato dichiarazioni allarmanti e d’ingerenza che istigano apertamente al crollo per qualsiasi via del governo legittimo del Venezuala e sono indirizzate anche a provocare la condanna unanime della regione alle misure di ritorno e indurimento del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, che hanno il proposito di danneggiare l’economia e il popolo cubano, cercando di far piegare il paese.

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Abrogare la Legge sul Giorno del Ricordo, ha riabilitato fascisti e fascismo e mina i rapporti con gli sloveni

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giornoricordodi Marco Barone, 31 gennaio 2018
da xcolpevolex.blogspot.it

La memoria condivisa non esiste, non può esistere e non potrà mai esistere perchè ha come unico scopo quello di piegare ogni verità storica ostile alla "non" verità a cui aspira il revisionismo storico. Seguendo la logica della giorno del ricordo, introdotta con la legge del 2004, e che un grande scrittore come Boris Pahor ha definito poco europea, in cosa consisterebbe la "verità" storica che si sta consegnando alle generazioni future? Ignorate le cause e gli effetti del fascismo e del nazismo, e tutte le barbarie compiute contro gli "slavi" accade, secondo la disonestà storica di chi cura questa operazione, che di punto in bianco arrivano i cattivi barbari, banditi, criminali, comunisti "slavi", occupano Trieste e Gorizia, spazzano via tutto quello che è italiano, uccidono poveretti che non avevano colpe, li gettano vivi nelle foibe, donne, anziani, bambini, impiccano in modo selvaggio però poi per fortuna gli americani convinceranno i cattivi e disumani jugoslavi ad andare via e finalmente, Gorizia e Trieste  poi potranno  festeggiare la loro libertà e la loro liberazione che sarà 12 giugno del 1945.

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La Via della Seta ed i Porti Italiani

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Sequi ettore ambasciatore CinaIntervista a Ettore Sequi e una nota introduttiva di Francesco Maringiò
da agi.it

Negli scorsi giorni l’Ambasciatore italiano in Cina, Ettore Sequi, ha rilasciato una intervista all’Agi in cui spiegava le opportunità per l’Italia del progetto cinese One Belt One Road, comunemente ribattezzato Nuova Via della Seta.

Nel riproporre questa intervista ai lettori di Marx21.it, abbiamo chiesto a Francesco Maringiò un breve commento che vi presentiamo.

Le parole del nostro Ambasciatore a Pechino sono molto interessanti. Innanzi tutto perché confermano “l’ingresso a pieno titolo dell’Italia nell’iniziativa”, come ripetuto anche dall’Ambasciatore cinese, Li Ruiyu, che ha affermato come “le autorità e le aziende cinesi hanno già preso contatti con i porti di Trieste, Genova e Venezia per sviluppare nuove opportunità di cooperazione”.

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Il 30° Vertice dell'Unione Africana

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africanunion flagdi Marx21.it

Il 28 e 29 gennaio si è svolto ad Addis Abeba il 30° Vertice dell'Unione Africana (UA) che ha avuto come tema principale di discussione “la lotta contro la corruzione”.

Il presidente della Commissione dell'UA, il ciadiano Moussa Faki Mahamat ha dichiarato che “la corruzione associata ai flussi finanziari illeciti, priva ogni anno l'Africa di quasi 50 miliardi di dollari” e ha invitato tutti i paesi del continente a condurre con energia “una lotta globale”.

Il Vertice ha affrontato anche le problematiche legate alla riforma di questo organismo panafricano, ma non ha raggiunto un accordo, rinviando la discussione alla prossima sessione che si terrà, nel mese di luglio, a Nouakchot, la capitale della Mauritania.

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Dalla subalternità socialdemocratica alla precarietà

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politici segnodi Carmine Tomeo
da lacittafutura.it

Il dominio crescente del capitale sul lavoro è figlio anche della storica subalternità della socialdemocrazia al pensiero economico mainstream.

Scrive Marta Fana, ricercatrice in economia presso l’Institut d’Études Politiques di Sciences Po a Parigi, che il risultato a cui si è ormai pervenuti nel mondo del lavoro, nel rapporto tra lavoratore e impresa, “è l’avanzare di forme di sfruttamento sempre più rapaci che pervadono ogni settore economico, con labili differenze tra lavoro manuale e cognitivo” [1]. Come si può darle torto? La svalorizzazione del lavoro a cui assistiamo da qualche decennio è progredita di pari passo con la valorizzazione del capitale.

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Nato e nukes non sono temi elettorali

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atomic 2di Manlio Dinucci
il manifesto, 6 febbraio 2018

Il Governo, che nel periodo elettorale resta in carica per il «disbrigo degli affari correnti», sta per assumere altri vincolanti impegni nella Nato per conto dell’Italia. Saranno ufficializzati nel Consiglio Nord Atlantico, che si svolge il 14-15 febbraio a Bruxelles a livello di ministri della difesa (per l’Italia Roberta Pinotti). 

L’agenda non è stata ancora comunicata. È però già scritta nella «National Defense Strategy 2018», che il segretario Usa alla Difesa Jim Mattis ha rilasciato il 19 gennaio. A differenza dei precedenti, il rapporto del Pentagono è quest’anno top secret. Ne è stato pubblicato solo un riassunto, sufficiente comunque a farci capire che cosa si prepara in Europa. 

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La bufala di Putin e "l'atomica maremoto": La nuova frontiera del complottismo di Repubblica e Corriere

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putin atomicadi Francesco Santoianni
da lantidiplomatico.it

Dilaga su tutti i media (in primis Repubblica e Il Corriere) la bufala dell’”atomica maremoto” che sarebbe stata approntata dai Russi per colpire, tramite una esplosione nucleare sottomarina da 100 megatoni, le aree costiere USA; “una immensa ondata di acqua radioattiva” per scongiurare la quale già si prospetta un gigantesco potenziamento dell’arsenale atomico USA. Peccato che nessun giornalista, prima di dar risalto a questa nuova “minaccia dei russi”, si sia degnato di approfondire la sua attendibilità.

Intanto, la paventata esplosione nucleare da 100 Megatoni (equivalente a quella di 100 milioni di tonnellate di dinamite), se si verificasse al largo, non avrebbe alcuna possibilità di provocare sulle coste gli effetti di un maremoto superiore al quarto grado della scala Ambraseys-Sieberg.

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Patriottismo e internazionalismo

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pcp bandiera closeupdi Albano Nunes | da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese (PCP)

Riproponiamo per la rubrica "I comunisti e la questione nazionale" un articolo di Albano Nunes, figura storica del Partito Comunista Portoghese e tra i protagonisti della lotta antifascista del suo popolo contro il sanguinario regime di Salazar e Caetano.

Traduzione di Marx21.it

Patriottismo e internazionalismo sono inseparabili. Un partito comunista che sottovaluti il quadro internazionale della sua lotta e dimentichi i suoi doveri di solidarietà con gli altri popoli, cade in un ristretto nazionalismo e si condanna all'isolamento e alla sconfitta. Un partito comunista che non ritenga che il suo primo dovere internazionalista è la lotta nel proprio paese, perde il legame con le masse e cade nell'agitazione parolaia inconseguente.

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Conferenza di Bruxelles per la liquidazione delle armi nucleari

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assemblea abolizionenucleare pcpda avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La conferenza (10 gennaio 2017) ha visto la partecipazione di deputati del Parlamento Europeo – tra i quali João Pimenta Lopes, del PCP – di un rappresentante della Campagna per l'Abolizione delle Armi Nucleari (ICAN), organizzazione premiata nel 2017 con il Premio Nobel della Pace, della presidente del Consiglio Mondiale della Pace, Maria do Socorro Gomes, e anche di Ilda Figueiredo, presidente del Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC).

Durante il dibattito, i rappresentanti dei movimenti per la pace di Portogallo, Regno Unito, Belgio, Finlandia, Germania e Francia hanno fatto conoscere le loro esperienze, come nei loro rispettivi paesi si sta promuovendo la lotta perché i loro Stati firmino e ratifichino il Trattato. A tal proposito, Ilda Figueiredo ha illustrato la petizione lanciata a settembre dal CPPC in cui si richiede alle autorità portoghesi l'adesione del Paese a questo strumento giuridicamente vincolante per la proibizione delle armi nucleari.

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Amazon brevetta il bracciale elettronico. ‘Pagati per lavorare, non per pensare’ come un secolo fa

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amazon piacenzadi Francesca Fornario
da ilfattoquotidiano.it

“Voi siete pagati per lavorare, non per pensare; c’è qualcun altro che è pagato per questo”. È quel che spiegava poco più di un secolo fa a un operaio Frederick Winslow Taylor, campione di tennis e primo classificato agli Us Open del 1881 in coppia con il cognato Clarence Clarke; campione di golf volato a rappresentare gli Stati Uniti d’America alle olimpiadi di Parigi del 1900, ingegnere e inventore del “taylorismo”, la teoria sull’efficientamento del ciclo produttivo che prometteva di eliminare in un colpo solo i movimenti superflui del lavoratore e il conflitto di classe ottenendo “il massimo dei benefici per i dipendenti, i dirigenti e i proprietari di azienda”.

"Il preciso risultato dell’applicazione di queste teorie è la riduzione della necessità di pensiero da parte degli operai”, chiosava entusiasta il suo emulo Henry Ford, che ha tradotto le teorie del campione di tennis e golf Frederick Winslow Taylor nella catena di montaggio.

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L'associazione Vittime della Nato in Libia lotta contro l'impunità dei potenti

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di Marinella Correggia
sibialiria.org

27/01/2018

Dalla guerra in Iraq nel 1991 a oggi, nessun tribunale internazionale ha mai processato e giudicato i vincitori delle guerre di aggressione condotte dall'Occidente e dagli alleati del Golfo.  E dire che la guerra di aggressione è bandita in modo assoluto dalla carta delle nazioni unite ed è considerata il «crimine internazionale supremo» sin dall'epoca del tribunale di Norimberga (che però giudicò solo i vinti).

Alcune volte gli Stati presi di mira hanno provato a reagire ricorrendo a istanze internazionali (si pensi alla Jugoslavia durante i bombardamenti Nato del 1999); altre volte erano i cittadini danneggiati a provare le strade dei tribunali internazionali, sul lato penale e civile. Il primo non ha mai sortito effetti; per il secondo, alle vittime civili – «effetti collaterali» – afghane, irachene, pakistane sono stati elargiti risibili risarcimenti a cura dei responsabili, si vedano gli Usa con gli abitanti dei villaggi sterminati dai droni. Troppo poco, decisamente.

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