Il Comitato Centrale del Pdci riafferma la solidarietà al popolo palestinese

Il Comitato Centrale del Pdci riafferma la solidarietà al popolo palestinese

La riunione odierna del Comitato Centrale del Pdci ha voluto esprimere un atto di solidarietà verso il popolo palestinese...

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Videoconferenza Mosca-Roma

Videoconferenza Mosca-Roma

“Gli omicidi in Ucraina. Come fermare la guerra nel centro dell’Europa” | Partecipano: Lucio Caracciolo, Giulietto Chiesa, Maurizio Torrealta. Coordina: Sergey Startsev, direttore Agenzia Rossiya Segodnya

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Il PdCI aderisce al referendum contro l'austerità

Il PdCI aderisce al referendum contro l'austerità

da comunisti-italiani.it

Referendum contro il fiscal compact”. Si tratta di 4 quesiti per fermare una politica economica scellerata che, in nome dell’austerità, dei dettami della Troika e della Merkel, ha messo in ginocchio il Paese, ha impoverito la produzione industriale, ha causato…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Donbass: campi di filtraggio

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Costruzione di campi per immigrati nel Donbass finanziati dall’UE e programmati dal Ministero della Difesa ucraino. A Kiev una deputata invita a massacrare i russi, “nemici dal XV secolo”. Non c'è scelta per i russi ...

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Stop bombing Gaza - Solidarietà con il Popolo Palestinese

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Protective-Edge taking-shelterL'operazione “Protective Edge”, scatenata l'8 luglio da Israele con centinaia di bombardamenti sulla Striscia di Gaza, ha ucciso in soli sei giorni oltre 170 palestinesi (ma il numero dei morti cresce esponenzialmente di ora in ora), molti dei quali giovani e bambini. Israele ha ammassato il suo esercito su Gaza e si appresta a lanciare un’operazione su vasta scala analoga a “Piombo Fuso” che nel 2008/2009 provocò migliaia di vittime palestinesi.

Massacri e devastazioni a marchio israeliano sulla popolazione palestinese si ripetono ormai ciclicamente. Obiettivi dei bombardamenti sono ospedali, scuole e altri siti civili.

I palestinesi della Striscia di Gaza sono isolati via mare e via terra, intrappolati nella loro terra con esigui mezzi di soccorso e sottomessi agli umori dell'Egitto per l'apertura di Rafah, unica via di uscita per i feriti.

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La visita di Putin a Cuba

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di Ismael Francisco e Oliver Zamora Oria* | da www.cubadebate.cu

putin castro cuba05Traduzione di Marx21.it

Il presidente della Russia (link), Vladimir Putin (link), ha dichiarato di sentirsi soddisfatto e orgoglioso delle relazioni tra Cuba e il suo paese, dopo la visita ufficiale che ha concluso questo venerdì. Il presidente russo ha assistito insieme al presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Generale dell'Esercito Raul Castro Ruz (link), alla firma di una decina di accordi bilaterali in materia di energia, industria, infrastruttura, salute pubblica e prevenzione dei disastri.

In dichiarazioni alla stampa presente, Putin ha fatto riferimento al condono del novanta per cento del debito contratto dall'Avana con l'estinta Unione Sovietica, e ha ricordato che il restante dieci per cento di questi 35 milioni di dollari saranno trasformati in progetti di sviluppo nell'Isola. Ha aggiunto che i due paesi hanno creato buoni meccanismi di cooperazione che si concretizzano in una commissione intergovernativa che funziona in maniera stabile.

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Ecco il contributo dell’Italia ai raid dell’aviazione di Tel Aviv

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israel cacciadi Manlio Dinucci | da il manifesto

Mentre Washington dichiara che «Israele ha il diritto di difendersi dagli attacchi lanciati da una organizzazione terroristica di Gaza», assicurando però di lavorare sia con i palestinesi che con gli israeliani per descalare il conflitto, Bruxelles esprime «ferma condanna» per il lancio di razzi da Gaza su Israele e «deplorazione» per le vittime civili palestinesi provocate dai raid aerei effettuati «per ritorsione» da Israele. Stessa posizione di Roma, che insiste sulla necessità di «riprendere il filo del processo di pace». Per farlo, occorre però spezzare il filo del processo di guerra, in cui gli Stati uniti e le maggiori potenze europee svolgono un ruolo di primo piano.

I cacciabombardieri che martellano Gaza sono F-16 e F-15 forniti dagli Usa a Israele (oltre 300, più altri aerei ed elicotteri da guerra), insieme a migliaia di missili e bombe a guida satellitare e laser. Come documenta il Servizio di ricerca del Congresso Usa (11 aprile 2014), Washington si è impegnato a fornire a Israele, nel 2009-2018, un aiuto militare di 30 miliardi di dollari, cui l’amministrazione Obama ha aggiunto nel 2014 oltre mezzo miliardo per lo sviluppo di sistemi anti-razzi e anti-missili.

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Dal PdCI un appello alle forze della sinistra

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procacciniQuesto è il testo della lettera inviata nei giorni scorsi dal PdCI alle diverse forze politiche e/o soggetti organizzati della sinistra italiana. L’auspicio è che a breve si possa giungere all’incontro richiesto, finalizzato ad una azione e ad un processo unitario della sinistra del quale innanzitutto i fatti sottolineano la necessità.

Alle forze politiche ed ai soggetti della sinistra italiana in indirizzo.

Come da più parti sottolineato ciò che si prospetta in Europa all’indomani del voto, anche in relazione ai precari equilibri determinatisi, è la sostanziale continuità delle politiche, riconducibili alla filosofia liberista, che ad oggi hanno caratterizzato il processo di unità europea ed il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti.

I cambiamenti che da più parti si dichiara di volere perseguire, spiccano al riguardo i propositi del Governo Italiano, sono sostanzialmente di facciata, comunque non funzionali all’affermazione di un’altra Europa.

La necessità di mettere in campo una forte, coerente e duratura azione di contrasto a tali politiche, per l’affermazione di “un’ altra agenda” è evidente, e quanto promosso da numerose forze della sinistra italiana, a partire dalla manifestazione di Sabato 28 Giugno pv. assai importante. 

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L’Ucraina e la spaccata di Putin

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putin volto primopianodi Samir Amin, Presidente del Forum Mondiale delle alternative
L’Humanité , 27 Giugno 2014

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Progetto Euro-Tedesco contro progetto Euro-Asiatico?

La retorica del clero mediatico occidentale che si riempe la bocca di promesse di democrazia è falsa. Le potenze della triade (Usa, Europa e Giappone ndt) non hanno mai promosso la democrazia. Al contrario, hanno sempre sostenuto gli avversari più accaniti della democrazia, inclusi fascisti ribattezzati “nazionalisti”. Nella Ex-Jugoslavia, gli europei hanno sostenuto i nostalgici del fascismo croato, rispediti dal loro esilio canadese; in Kosovo hanno dato il potere alle mafie della droga e della prostituzione; nei paesi arabi, continuano a sostenere l’islam politico più reazionario, esso stesso finanziato dalle nuove “repubbliche democratiche”, come sembrano essere diventate l’Arabia Saudita e il Qatar se si ascoltano gli imbonitori dei media occidentali. L’intervento militare in Iraq e in Libia ha distrutto questi paesi, senza promuovere alcuna delle promesse di democrazia. In Siria, il sostegno militare delle potenze della triade agli “islamisti” non promette niente di buono.

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Israele deve essere ritenuto responsabile per la sua punizione collettiva dei palestinesi

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hebron-activestillsdi BDSmovement

- Le organizzazioni palestinesi condannano le operazioni israeliane di punizione collettiva in Cisgiordania e a Gaza

- I palestinesi chiedono un embargo militare e il boicottaggio.

Gli attivisti palestinesi del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) sollecitano i governi e la società civile internazionale ad intraprendere azioni per considerare Israele responsabile della sua continua punizione collettiva in Cisgiordania e a Gaza a seguito della sparizione e della morte di tre coloni israeliani.

Zaid Shuaibi, portavoce del Comitato Nazionale Palestinese BDS, la coalizione della società civile che guida e sostiene il movimento BDS, ha affermato:

“Le attuali azioni israeliane sono finalizzate a terrorizzare i palestinesi e costituiscono una punizione collettiva. La violenza militare, la punizione collettiva e la deliberata presa di mira dei civili sono fattori endemici del decennale sistema di occupazione, colonizzazione ed apartheid israeliano.”

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Solidarietà con il popolo palestinese. Fermiamo il massacro a Gaza. Condanniamo il governo criminale di Israele.

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gaza-bombingda www.comunisti-italiani.it

Abbiamo sempre sottolineato come la questione palestinese sia essenzialmente politica e non umanitaria, ma in queste ore ancora una volta umani, donne e uomini, sono sotto le bombe assassine di Tel Aviv. A Gaza si sta compiendo l’ennesimo massacro, il tutto nel più assoluto silenzio di un mondo che non vuole vedere e sentire. Decine di morti, centinaia di feriti, un bollettino di guerra drammatico.

I Comunisti italiani fanno appello a tutte le forze democratiche e di sinistra affinché si levi chiara la richiesta di una immediata cessazione delle azioni militari contro la popolazione civile di Gaza. Basta!!! Tacciano le armi.

Israele gode della più assoluta impunità. Può violare ogni legalità internazionale senza pagarne nessuna conseguenza. Può decidere punizioni di massa verso un intero popolo senza che nessuna voce si alzi per condannare il suo operato. Il suo ruolo di pedina fondamentale dell’imperialismo statunitense in quella regione gli assicura una immunità totale.

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Caccia made in Italy per i raid israeliani a Gaza

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gaza uomini maceriedi Antonio Mazzeo
antoniomazzeoblog.blogspot.it

Mentre nella striscia di Gaza è in atto l’operazione militare “Bordo protettivo”, la più devastante degli ultimi due anni, la testata giornalistica Heyl Ha’Avir annuncia che nelle prossime ore due caccia addestratori avanzati M-346 “Master” di produzione italiana saranno consegnati alle forze armate israeliane. Si tratta dei primi velivoli prodotti dagli stabilimenti di Venegono Superiore (Varese) di Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, ordinati da Israele nel febbraio 2012. Gli M-346 giungeranno nella base di Hatzerim, nei pressi di Beersheba, deserto del Negev, dove - secondo le autorità militari - saranno impiegati per la formazione di piloti e operatori di sistemi. I “Master” saranno denominati “Lavi” (leone in ebraico), come il progetto per un sofisticato caccia di produzione nazionale, cancellato nel 1987 per i suoi insostenibili costi finanziari. “I Lavi consentiranno uno sviluppo qualitativo e quantitativo nell’addestramento dei futuri piloti”, ha dichiarato il generale Shmuel Zucker, capo delle acquisizioni di armamenti del ministero della difesa d’Israele. Alenia Aermacchi conta di concludere la consegna dei restanti 28 esemplari entro il 2016.

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Il mito della riunificazione tedesca

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da www.transatlantico.org

giacche anschlussIntervista a Vladimiro Giacché sul libro: “Anschluss, L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa”

Si parla molto del boom della Germania, come un modello da seguire: un paese che ha i conti a posto, una forte economia basata sull’export di alto livello, dove non ci sono i terribili problemi di burocrazia e corruzione che si vivono qui in Italia.

Da tempo mi chiedo se sia proprio così, cioè se davvero la Germania abbia fatto tutto giusto: sono più bravi, efficienti, ma, soprattutto, sono riusciti a mantenere quell’impronta sociale che in passato si contrapponeva al modello “anglosassone” del libero mercato?

Infatti, il cosiddetto modello renano è stato tanto criticato da chi promuoveva la deregulation e il dominio della finanza qualche anno fa.

Un giorno ad un convegno a Roma mi sono trovato seduto accanto a Vladimiro Giacché, presidente del Centro Europa Ricerche. Dopo esserci scambiati qualche commento sugli interventi degli altri relatori, e i rispettivi biglietti da visita, ci siamo poi incontrati di nuovo qualche settimana dopo. Alla fine ho letto il suo libro sulla Germania: Anschluss, l’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa (Imprimatur editore, Reggio Emilia 2013).

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Maduro avvia “la rivoluzione nella rivoluzione” per il Venezuela socialista

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nicolas-madurodi Thea Rodriguez, della redazione di Portal Vermelho | Traduzione di Marx21.it

E' iniziata il 1 luglio in Venezuela, la “rivoluzione nella rivoluzione”. Con queste parole, il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha annunciato che fino al prossimo 15 luglio il suo governo metterà in pratica azioni per “migliorare l'efficienza socialista” nell'amministrazione pubblica. Il leader bolivariano intende “cambiare tutto per servire il popolo”.

“Piani per fare una rivoluzione totale e profonda nell'amministrazione pubblica e nell'amministrazione dello Stato, una rivoluzione nella rivoluzione, cambiare tutto per servire il popolo”, ha affermato il presidente durante il suo programma radiofonico “En contacto con Maduro”.

Maduro ha informato di avere nominato una squadra speciale che sta preparando alcuni progetti per rendere questa “rivoluzione totale e profonda”. Così, ha designato a dirigere tale compito il vicepresidente Jorge Arreaza, e Ricardo Menéndez, ministro della Pianificazione.

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Ambiente, patrimonio storico, artistico e Costituzione

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roma3bdi Laura Baldelli per Marx21.it

Ricorre spesso oggi la citazione dell'aforisma di Dostoevskij “ la bellezza salverà il mondo”, soprattutto in senso edonistico e deresponsabilizzante, ma prontamente il prof. Settis ribadisce: “che la bellezza non salverà proprio nulla, se noi non salveremo la bellezza”.

E in Italia c'è tanta bellezza da salvare e difendere. 

La bellezza è nostro patrimonio storico e culturale, collocato nel nostro ambiente, nel paesaggio, nelle città, nei borghi e l'arte è un tutt'uno con il territorio.

In Italia non esiste un ambiente senza arte e il grande storico dell’arte Roberto Longhi, sosteneva che un'arte senza il suo ambiente non sarebbe comprensibile e neanche concepibile, perché l’opera d’arte non è mai sola, in quanto è sempre in relazione con un’altra opera d’arte.

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Fondi buitres. L'America Latina sostiene l'Argentina

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da Prensa LatinaTraduzione di Marx21.it

buitresL'Argentina ha ricevuto un sostegno massiccio e importante dai paesi dell'America Latina e dei Caraibi nel contenzioso che è costretta ad affrontare riguardo i cosiddetti fondi buitres.

Durante la riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione degli Stati Americani, convocata a Buenos Aires per discutere dell'argomento, i rappresentanti della regione hanno criticato le caratteristiche di questi fondi speculativi.

Solo il Canada e gli Stati Uniti si sono astenuti dal votare la risoluzione presentata da Uruguay e Brasile in appoggio alla nazione sudamericana.

“Ringrazio per questo appoggio massiccio, non solo al mio paese, ma anche al popolo argentino, mentre mi rammarico per la decisione di Washington e Ottawa”, ha dichiarato il ministro degli esteri Héctor Timerman.

“Anno dopo anno la Casa Bianca ci inonda di rapporti sulla situazione dei nostri paesi”, ha ricordato.

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India: violenza brutale e repressione contro i comunisti nel Bengala Occidentale

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di Biman Basu | da “Peoples Democracy”, Settimanale del Partito Comunista dell'India (Marxista)

westbengal violence2Traduzione di Mauro Gemma

Attacchi contro le case degli attivisti comunisti e del Fronte di Sinistra, saccheggi, incendi dolosi, terrore e attacchi contro i mezzi di sussistenza hanno avuto luogo in modo esteso nel Bengala Occidentale (…) Circa 27.300 agricoltori, braccianti agricoli e mezzadri sono stati sradicati e privati del loro diritto alla terra. Quasi 50.000 persone sono state cacciate dalle loro case. 157 dirigenti, attivisti e sostenitori del Fronte di Sinistra hanno perso la vita in attacchi sferrati da teppisti, palesemente sostenuti dal partito di governo locale. Migliaia di attivisti della Sinistra sono stati feriti. Tutte queste cose sono accadute in uno stato in cui non è stata imposta l'emergenza, ma dove il partito di governo sta cercando di calpestare la voce dell'opposizione.

Quasi trent'anni fa, la mezzanotte del 25 giugno 1975, lo stato di emergenza veniva imposto in India. Questa dichiarazione di stato di emergenza era assolutamente inutile perché non eravamo in presenza di un'invasione da parte di un nemico esterno, e neppure avevamo una situazione che non potesse venire risolta per via costituzionale.

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Sulla situazione in Ucraina. Comunicato congiunto di alcuni partiti comunisti e operai

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Ukrain 20140511115732 MGTraduzione di Marx21.it

In occasione della riunione del Gruppo di Lavoro dei Partiti Comunisti e Operai, svoltosi a Cipro il 21-22 giugno, i partiti firmatari:

- Denunciano l'intenzione dichiarata delle autorità ucraine di mettere fuori legge il Partito Comunista di Ucraina. Denunciano il terrore scatenato contro i comunisti e altre forze democratiche nel paese, l'incendio della Sede Centrale del Partito Comunista e il tentativo di impadronirsi dei suoi beni. Deplorano le azioni delle organizzazioni fasciste e di estrema destra che sognano la rinascita del fascismo.

- Denunciano la politica degli interventi imperialisti nel paese attuata da USA e UE nel contesto della guerra non dichiarata per l'energia e le vie di approvvigionamento che ha provocato e provoca sofferenze umane, ponendo la regione di fronte al pericolo della guerra. Il Diritto Internazionale è stato violato in vari modi, in primo luogo da quei circoli imperialisti che pretendono ipocritamente di esserne i guardiani.

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Rafforzare la lotta, la solidarietà e la cooperazione antimperialista

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corteo pcpda www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

Dalla risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese, 29-30 giugno 2014

Della risoluzione approvata nell'ultima sessione del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese, pubblichiamo la parte relativa all'analisi della situazione internazionale e del ruolo che il PCP intende svolgere con la sua partecipazione al Gruppo GUE/NGL al Parlamento Europeo.

1. Il Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese (PCP) richiama l'attenzione sull'aggravamento dell'instabilità e dell'insicurezza nella situazione internazionale, derivante dalla scalata aggressiva condotta dall'imperialismo nordamericano che, moltiplicando focolai di tensione e di destabilizzazione, fomenta la guerra e promuove l'azione di forze fasciste, per cercare di far fronte alla profonda crisi in cui si dibatte e contenere la lotta dei lavoratori e dei popoli.

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Palestina – Israele: Cui prodest?

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palestina murales delacroixdi Maurizio Musolino, Segreteria nazionale PdCI

Cui prodest? La vecchia locuzione latina per chiedere a “chi giova?” sembra non aver perso attualità e nella lettura di quanto accade, tanto in Italia quanto nel resto del mondo, conserva quella funzione di faro che è bene seguire per non perdersi nei meandri della cattiva informazione e della manipolazione della realtà. Una premessa che si addice perfettamente a quanto accaduto negli ultimi giorni in Palestina. Mi riferisco – voglio essere esplicito - al rapimento dei tre giovani coloni israeliani e al loro assassinio, efferato tanto quanto quello di decine di giovani palestinesi.

La morte di un essere umano, tanto più se ragazzo, non può lasciare insensibili. E’ un dramma, sempre. Ma proprio per questo non possono esserci morti di serie A e morti di serie Z. Il dolore delle madri dei tre coloni israeliani non è maggiore di quello delle madri dei giovani che in queste ore stanno perdendo la vita in fondo al Mare Mediterraneo nel tentativo di trovare sulle nostre coste quella speranza di futuro che anche noi contribuiamo a negargli nei loro Paesi. Il dolore delle madri dei tre coloni non è più intenso di quello di tante madri palestinesi che in questi anni hanno dovuto piangere la morte dei loro figli, colpevoli solo di essere nati in una terra da oltre sessanta anni sotto occupazione. Il dolore è dolore e basta. Va rispettato.

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Gerusalemme. L’ora della vendetta, rapito e ucciso un giovane palestinese

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gerusalemme soldatidi Michele Giorgio

Il corpo senza vita di Mohammed Abu Khdeir, è stato trovato questa mattina dalla polizia israeliana in un bosco di Gerusalemme, dopo che la famiglia aveva denunciato il suo rapimento .

Il cadavere bruciato e con segni di violenze di un giovane palestinese, Mohammad Abu Khdeir, 16 anni, del campo profughi di Shuaffat, è stato trovato questa mattina dalla polizia israeliana in un bosco di Gerusalemme, dopo che la famiglia aveva denunciato il suo rapimento. Testimoni hanno riferito che il giovane è stato trascinato con la forza su di un’automobile mentre si recava a pregare in una moschea di Beit Hanina, a Gerusalemme est. Secondo le prime informazioni una telecamera di sorveglianza avrebbe ripreso l’accaduto.

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