L'Iran nei piani di guerra storici degli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente

L'Iran nei piani di guerra storici degli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente

di Alfredo Hurtado

L’articolo è dell’8 maggio, prima dell’annuncio di Trump in merito al ritiro dal trattato sul nucleare iraniano.

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Rielezione di Maduro: il trionfo di una rivoluzione popolare

Rielezione di Maduro: il trionfo di una rivoluzione popolare

di José Reinaldo Carvalho

Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, è stato rieletto domenica 20 maggio per un altro mandato di sei anni alla guida della Rivoluzione Bolivariana ...

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Nuovo governo, stesso «alleato privilegiato»

Nuovo governo, stesso «alleato privilegiato»

di Manlio Dinucci

Come farà l'alleanza gialloverde a «percepire» la Russia non come una minaccia e ad agire di conseguenza, mentre resta nella Nato che, sotto il comando dell’«alleato privilegiato», è militarmente sempre più impegnata contro la «minaccia russa»?

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Sui "veleni di Putin" e le spinte imperialiste alla guerra

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putin 2836730bdi Fosco Giannini

Riceviamo dal compagno Fosco Giannini (Dipartimento Esteri PCI) e pubblichiamo come contributo alla discussione sulle minacce di guerra imperialista contro la Russia.

Il PCI esprime la propria, massima, preoccupazione per l’accentuarsi dell’aggressività dei governi e degli Stati imperialisti contro la Russia e contro la Presidenza Putin. L’espulsione degli oltre cento diplomatici russi da ben 21 Paesi, che vanno ad aggiungersi ai 23 già espulsi dal governo della Gran Bretagna, rappresenta una tra le più gravi crisi diplomatiche della storia recente ed è, insieme, il segno probante di una nuova “guerra fredda” che buona parte dell’occidente capitalistico, sotto l’evidente influenza generale della NATO, scatena contro Mosca.

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Basta con la repressione contro l'indipendentismo catalano: processo costituente, democrazia, diritti

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pc spagnaDichiarazione della Direzione Politica del Partito Comunista di Spagna e del Partito Socialista Unificato della Catalogna-Viu

da pce.es

Traduzione di Marx21.it

La presente dichiarazione è stata diffusa prima dell'arresto in Germania di Carles Puigdemont. Ne proponiamo la traduzione ai nostri lettori per illustrare la posizione della principale forza politica comunista spagnola in merito agli sviluppi drammatici della situazione in Catalogna (Marx21.it)

Il PCE e il PSUC-Viu esprimono il loro dissenso e rifiuto della decisione della Corte Suprema di ordinare l'arresto provvisorio senza cauzione di quattro ex membri del Governo della Catalogna presieduto da Carles Puigdemont – i signori Turull, Rull, Romeva e Bassa – e di chi era stato Presidente del Parlamento nella precedente legislatura catalana, la Signora Forcadell.

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Il Caso Skripal è una bufala, la guerra dell’Occidente alla Russia è terribilmente vera

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bandiera russia 2655662 960 720di Fulvio Scaglione
da linkiesta.it

Un caso spionistico inconsistente, intorno al quale i paesi europei fanno quadrato, e non si capisce perché. Non è il solo indizio intorno al quale si sta costruendo una mitologia della nuova guerra fredda, che se non stiamo attenti finirà per avverarsi. E non è una bella notizia

In un suo libro meraviglioso (Sapiens – Da animali a dei – breve storia dell’umanità), Yuval Noah Harari, docente di Storia alla Hebrew University di Gerusalemme, analizza la funzione dei miti nell’organizzazione delle società complesse. E scrive: “Crediamo in un particolare ordine non perché sia oggettivamente vero ma perché crederci ci permette di cooperare efficacemente”. Oggi basta guardarsi intorno, con la tensione tra Russia, Usa ed Europa che sale di settimana in settimana, per trovare evidente conferma dell’intuizione di Harari.

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Idea per un romanzo di fantasia

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gasletaledi Norberto Natali
da facebook.com

L’Iran sarebbe uno “stato-canaglia” (lo hanno sempre veramente detto Reagan, tutta la famiglia Bush, Trump, ecc.) un regime diabolico che persegue mire ignobili di potenza regionale, di dominio e di annientamento di Israele.

Supponiamo che stia passando un momento di incertezza, anche interna, dovuto alla minaccia USA di annullare recenti accordi e ripristinare le sanzioni. Per questo motivo, nonché per altri fini (per esempio incentivare le vendite del proprio petrolio creando difficoltà al commercio di gas tra Russia ed Europa), si pone l’obiettivo di far precipitare equilibri già fragili nelle relazioni internazionali.

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Il Bloco de Esquerda e le aggressioni imperialiste

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siria assad personedi Jorge Cadima da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marica Guazzora per Marx21.it

Il “Bloco de Esquerda” (BE) è una formazione politica aderente, insieme al PRC, al PCF, a Syriza e ad altri partiti europei, al “Partito della Sinistra Europea”. La posizione assunta da BE nel parlamento portoghese rappresenta uno dei tanti esempi di allineamento di formazioni della “sinistra radicale” continentale ai luoghi comuni della propaganda imperialista. Giustamente il Partito Comunista Portoghese denuncia l’ennesima presa di posizione (simile a quelle che riscontriamo, purtroppo, anche in certa sinistra del nostro paese) che evidenzia la completa subalternità di alcuni settori di questo schieramento alle campagne propagandistiche del mainstream dominante, funzionali alle politiche di guerra e di aggressione attuate dall’imperialismo USA/UE/NATO. Significativo che il testo approvato da BE abbia ricevuto non solo il voto del Partito Socialista, ma anche quello delle formazioni della destra più oltranzista e becera del paese lusitano (Marx21.it)

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I “ribelli moderati” della Ghouta

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isis bandiera sfilatadi Thierry Meyssan
da voltairenet.org

Nel momento in cui le forze della Repubblica e della Russia stanno liberando la Ghouta orientale e ogni ora 800 siriani trovano rifugio a Damasco, pubblichiamo questo studio sui combattenti che gli occidentali qualificano “ribelli moderati”.

I media occidentali asseriscono che, nella Ghouta orientale, Siria e Russia stanno annientando valorosi difensori della democrazia.

Secondo i governi di Regno Unito e Francia si tratta di tre distinti gruppi armati: l’Esercito dell’Islam, la Legione Rahman e Ahrar el-Sham.

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Verso un mondo multipolare, il gioco di tutti i giochi nell'era Trump

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fagan mondomultipolaredi Marco Pondrelli per Marx21.it

Recensione al libro di Pierluigi Fagan

Il libro di Pierluigi Fagan potrebbe avere come sottotitolo una frase che compare nell'ultima pagina: “i Pochi hanno fallito, ora tocca ai Molti”. Questa affermazione è significativa ma al contempo rischia di essere troppo semplicistica ed incapace di riportare la complessità del libro.

Al centro dell'opera c'è il mondo ed i difficili tempi che stiamo vivendo, perché l'89 non fu, come qualche avventato politologo aveva vaticinato, la fine della storia. Gli Stati Uniti sono rimasti per un breve periodo storico padroni incontrastati del globo ma oggi è evidente la forza e l'importanza di altre nazioni che chiedono un nuovo ordinamento multipolare.

La finanziarizzazione dell'economia è stata la cifra che ha caratterizzato la governance globale degli Stati Uniti. La leadership statunitense è però oggi messa in discussione, ma se gli USA non sono più l'unica potenza egemone chi si contrappone a loro? Quali sono le altre forze che ci permettono di parlare di un mondo multipolare? È indubitabile che la sfida principale oggi arrivi da Russia e Cina, ovverosia dall'Eurasia.

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La nuova Campagna di Russia

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putin ragno guardiandi Manlio Dinucci
il manifesto, 27 marzo 2018

«Putin userà il Mondiale di calcio come Hitler usò l’Olimpiade del 1936, cioè per dissimulare il brutale, corrotto regime di cui è responsabile»: questa dichiarazione ufficiale del ministro degli esteri britannico Boris Johnson dimostra a quale livello sia giunta la campagna propagandistica contro la Russia.

In una vignetta sul giornale britannico The Guardian, ricalcata da un manifesto nazista degli anni Quaranta, la Russia viene rappresentata come un gigantesco ragno, con la testa di Putin, che ghermisce il mondo.

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Lunga Marcia: una brillante vittoria (con video)

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kisani marciaPeoples Democracy, Settimanale del Partito Comunista dell'India | peoplesdemocracy.in

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

La lunga marcia dei kisani (contadini) da Nashik a Mumbai è stata un successo storico. La marcia di 25.000 kisani è iniziata a Nashik il 6 marzo e ha percorso quasi 200 km prima di arrivare a Mumbai il 12 marzo. I numeri continuavano a gonfiarsi e quando si è svolto il raduno di Mumbai, c'erano 50.000 persone in marcia.

La marcia kisan è stata unica nel modo in cui è stata condotta con disciplina, determinazione e esibizione collettiva del potere contadino. La vista di un mare di bandiere rosse che si muovono in una grande processione ha catturato l'attenzione dei popoli di tutto il mondo e i media nazionali e regionali hanno portato questo messaggio visivo in tutti gli angoli del paese. Nessuna protesta di massa negli ultimi tempi ha avuto un impatto a livello nazionale come la marcia kisan.

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La sfida Usa - Cina per l’egemonia tecnologica

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usa cina digitalsupremacydi Francesco Galofaro per Marx21.it
Politecnico di Milano

Tecnopolitica e protezionismo

Questa settimana The Economist [1] ha dedicato la propria copertina alla battaglia tra Stati Uniti e Cina per la supremazia digitale. Pur adottando il punto di vista del governo americano, l’articolo è molto utile per collocare il delicato confronto in corso nel quadro più vasto delle politiche protezionistiche promosse da Donald Trump. I temi di conflitto sono diversi: mercati on-line; hardware; supercomputer; computazione quantistica; navigazione satellitare; Intelligenza Artificiale; armamenti avanzati; sicurezza nelle telecomunicazioni; potere di imporre gli standard internazionali.

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Venezuela, Cuba, Russia e la necessità di una lettura antimperialista

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maduro putin strettadi Alessandro Pascale

Riceviamo dal compagno Alessandro Pascale, del Comitato Politico Nazionale del PRC, e volentieri pubblichiamo.

Come spiega Correo del Orinoco [1], "Russia e il Venezuela sono diventati paesi fratelli, alleati nello sviluppo di un'intensa dinamica di cooperazione bilaterale e coordinamento politico internazionale, con l'obiettivo di promuovere la pace e la giustizia nelle relazioni internazionali." Non stupisce quindi che il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro Moros, in nome del popolo venezuelano, si sia congratulato con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Vladimirovich Putin, rieletto per il periodo 2018-2024, e "con il glorioso popolo russo per la dimostrazione di civiltà, alta consapevolezza politica e profondo impegno per la democrazia nell'importante e storica giornata elettorale" (sempre da Correo del Orinoco).

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Dazi USA contro Cina, segno di impazzimento dell'occidente

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trump bandieradi Pasquale Cicalese per Marx21.it

Il 22 marzo Trump ha adottato nei confronti di 150 prodotti cinesi la risoluzione commerciali 301, una misura di protezionismo ai fini della sicurezza nazionale e protezionista per un valore di circa 60 miliardi.

Wall Street non l’ha presa affatto bene, cadendo del 2,9%. E il motivo c’è, nessun operatore finanziario vuole la guerra commerciale contro la Cina, a motivo del quale il consigliere economico di Trump, ex Goldman Sachs, Cohn, si è dimesso pochi giorni prima la notifica dei dazi. Esso risiede nel fatto che la piazza finanziaria neworkese contava, e conta tuttora, assieme alla City londinese, di gestire l’immenso risparmio cinese. Attualmente il tasso di risparmio cinese è pari al 48% del pil (13 mila miliardi di dollari), negli anni passati il rapporto era ancora più alto.

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Difendere la “sovranità” nazionale contro la “sovranità europea” è lotta di classe

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collectif polex 94094di Jean Levy
Collettivo comunista “Polex”

Traduzione di Marx21.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione su “comunisti e questione nazionale”.

Sul Collettivo comunista “Polex”

Nella battaglia che stiamo conducendo per la sovranità della Francia, noi, militanti che si richiamano al comunismo, ci scontriamo con l'incomprensione di amici e compagni. Per molti di questi, i “sovranisti”, quali noi siamo, difenderebbero i temi “nazionalisti”. e la nostra lotta, quindi si combinerebbe con quella della destra. Il che, ai loro occhi, squalificherebbe la nostra lotta.

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"Fake News" e Terza Guerra Mondiale. Il pericolo dell'annientamento nucleare

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war is peacedi Michel Chossudovsky | globalresearch.ca

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Siamo ad un pericoloso crocevia della nostra storia.
I pericoli di una Terza Guerra Mondiale sono normalmente oscurati dai media. Un mondo di fantasia permea i media mainstream che tacitamente sostengono la condotta della guerra nucleare come un tentativo di pacificazione.

La terza guerra mondiale è terminale. Albert Einstein comprese i pericoli della guerra nucleare e l'estinzione della vita sulla terra, che è già iniziata con la contaminazione radioattiva risultante dall'uranio impoverito.

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"Le nostre sfide contro l'imperialismo sono comuni"

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putinmaduroda lantidiplomatico.it

Il Venezuela si congratula con Putin per la schiacciante vittoria

da Correo del Orinoco

Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro Moros, in nome del popolo venezuelano, si congratula con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Vladimirovich Putin rieletto per il periodo 2018-2024, e con il glorioso popolo russo per la dimostrazione di civiltà, alta consapevolezza politica e profondo impegno per la democrazia nell'importante e storica giornata elettorale tenuta oggi, domenica 18 marzo 2018.

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Reddito di cittadinanza nel paradigma dell’occupabilità

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di Carmine Tomeo
da lacittafutura.it

Riceviamo dal compagno Carmine Tomeo e pubblichiamo come contributo alla discussione sulla proposta di reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza può offrire strumenti per l’emancipazione di classe, per la sua ricomposizione e per una coscienza conflittuale?

Quale che sia l’opinione che si ha sul reddito di cittadinanza, quello descritto nella proposta del Movimento 5 stelle risulta abbastanza lontano da ciò che comunemente si immagina parlando di questa misura.

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Le vie della seta e della cultura

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morigi perladeldragodi Fabio Massimo Parenti

Riceviamo dal professor Fabio Massimo Parenti e volentieri pubblichiamo la sua recensione al libro di Maria Morigi, presentato a Trieste alla presenza, oltre che dell’autrice e di altri autorevoli studiosi, di Bi Jiangshan, capo ufficio politico dell'Ambasciata della Repubblica Popolare di Cina.

Appunti intorno al libro La perla del drago, Stato e religioni in Cina, di Maria Morigi

1) La questione culturale - spesso marginalizzata rispetto ai meri interessi economici – è, in verità, la sorgente da cui discendono varie forme relazionali. C’è un detto cinese che recita: "Se ti unisci per profitto, quando i profitti finiscono la relazione si conclude. Se ti unisci per il potere, quando il potere si esaurisce la relazione si conclude. Solo quando ti unisci con un vero cuore aperto, una relazione può durare davvero". In sostanza, è il nostro sguardo sul mondo, sul suo divenire, che informa la politica e un determinato rapporto tra questa e l’economia. Cultura, politica e affari economici sono i tre pilastri della gerarchia propria della civiltà cinese, riflesso delle sue priorità. E rispetto a ciò l’Italia, la civiltà latina e greco-romana, dovrebbe rinvenire delle affinità.

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Spigolature dal conflitto mondiale

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guerrachimicadi Piotr
da megachip.globalist.it

Molte voci indipendenti confutano il dramma scritto e rappresentato negli UK sull'avvelenamento della ex spia Sergey Skripal e di sua figlia Yulia.

La prima voce è quella dell'agenzia dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC o OPCW in Inglese) che nel settembre dello scorso anno ha dichiarato di aver rigorosamente verificato la completa distruzione dell'intero programma russo di armi chimiche, compresa la produzione di agenti nervini, con un particolare richiamo alla base di Kizner, oggi tirata in ballo dal governo May.

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Il Jobs Act ha ucciso il lavoro stabile. I numeri

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giovani lavoro cercasifuturoda quifinanza.it

I dati del nuovo rapporto sulla qualità del lavoro della Fondazione Giuseppe di Vittorio, Fdv Cgil

Per il Jobs Act, la riforma del lavoro divenuta uno dei cavalli di battaglia dell’esperienza governativa di Matteo Renzi, è tempo di bilanci. Dopo i numeri dell’Istat negli scorsi mesi, ecco il rapporto sulla qualità del lavoro della Fondazione Giuseppe di Vittorio, Fdv Cgil, che sottolinea fra l’altro come gli ultimi quattro anni, dall’inizio del 2014 alla fine del 2017, abbiano visto una crescita dell’occupazione, ma solo un recupero parziale delle ore lavorate. Per le politiche del lavoro in Italia c’è ancora tanto da fare.

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Continua la brutale aggressione contro la Siria sovrana

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war 2646214 500x333di Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La brutale aggressione contro la Siria e il suo popolo è iniziata circa sette anni fa.

Secondo un copione già usato in guerre d'aggressione dell'imperialismo contro altri stati – ricordiamo la distruzione della Jugoslavia e della Libia da parte della NATO –, l'operazione contro la Siria ha avuto nella creazione di gruppi terroristici e del sostegno alla loro brutale azione l'elemento centrale. Gruppi terroristici che, composti da migliaia di mercenari e cambiando denominazione nel corso del tempo a seconda della convenienza, sono animati dagli Stati Uniti e dai loro alleati – come Francia, Regno Unito, Turchia, Israele, Arabia Saudita, Qatar e Giordania –, perpetrando i più atroci crimini e brutali violazioni dei diritti umani.

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