Cambi di scenario

Cambi di scenario

di Demostenes Floros

Il 7 agosto, sia il Brent che il WTI hanno toccato il minimo mensile in virtù dell'inasprimento della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, oggi dopo gli attacchi agli impianti sauditi la situazione è in repentina evoluzione

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Narciso e il Partito Euroatlantico

Narciso e il Partito Euroatlantico

di Luca Cangemi

La scissione renziana è il combinato disposto di due rilevanti elementi. Il primo è il tradizionale opportunismo dei ceti politici italiani. È questo un dato che certo attiene ad una grave questione morale ...

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Vi spiego come e perché Ue e Usa si dividono sul futuro delle banche centrali

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banche valutePubblichiamo l'editoriale di Guido Salerno Aletta

Qualcosa di profondo è già cambiato nei rapporti tra il potere politico e le banche centrali: la crisi americana del 2008 e quella europea che si trascina dal 2010 hanno minato la generale accettazione del principio secondo cui la loro indipendenza rispetto ai governi rappresenta un baluardo sufficiente a garanzia della stabilità, che si identifica nel valore attuale del risparmio accumulato. Ciò è avvenuto perché è cambiato il parametro di riscontro: mentre a partire dagli anni Settanta il problema era rappresentato dal rischio della perdita di valore della moneta nel momento dello scambio economico, ora risiede da quello della perdita di valore degli investimenti finanziari. Prima il pericolo era rappresentato dalla distruzione del risparmio per via dell’inflazione dei prezzi al consumo, ora risiede in quello di vederlo polverizzato per via della deflazione dei prezzi degli asset in cui è stato investito.

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"Come si comanda il mondo" (Galli & Caligiuri)

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galli comesicomandailmondo[Le righe che seguono sono tratte da G. Galli & M. Caligiuri, Come si comanda il mondo. Teorie, volti, intrecci, Rubbettino, Catanzaro 2017, pp. 75-80; il presente estratto costituisce l'Introduzione alla seconda parte dell'opera e lo si ritiene utile per far conoscere i temi e i contenuti di un prezioso libro, passato ingiustamente inosservato]

Chi governa davvero il mondo? È questo un tema di straordinaria attualità e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro. Sono sempre più numerosi i testi che approfondiscono l’argomento e il nostro contributo intende coniugare la riflessione teorica con le ricerche empiriche in modo da individuare le tendenze destinate a condizionare il presente e il futuro del mondo. In effetti, siamo governati da pochi, come è sempre stato, tuttavia questa caratteristica è diventata più evidente in un’epoca in cui metà della popolazione mondiale è collegata a Internet. Norberto Bobbio non a caso, richiamandosi a Gaetano Mosca, sosteneva che «in ogni società, di tutti i tempi, e a tutti i livelli di civiltà, il potere è posseduto da una minoranza, non vi è altra forma di potere che quella oligarchica». Noam Chomsky sostiene che l’1% detiene le leve del potere sostanziale nel mondo 3, anzi è proprio questa minoranza che, secondo una lettura sempre più diffusa, cospira contro le moltitudini.

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A cento anni dal biennio rosso, i moti per il caro-viveri

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Moti caro viveridi Domenico Moro
da laboratorio-21.it

Lo studio della storia del movimento operaio e rivoluzionario è importante non solo per ricordare le proprie radici e affermare la propria identità ma anche e soprattutto come ammaestramento per le scelte politiche tattiche e strategiche per l’oggi e per il futuro.

Proprio in questo inizio di estate 2019 cade il centenario dell’inizio del biennio rosso (1919-1920), che rappresenta uno dei momenti di più alta tensione rivoluzionaria delle classi subalterne italiane degli ultimi cento anni, sia per la profondità sia per la diffusione delle lotte sul territorio nazionale.

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Sui recenti avvenimenti ad Hong Kong

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hongkong ombrellidi Giovanni Di Fronzo
da lnx.retedeicomunisti.net

10 luglio 2019

Nelle ultime settimane la città cinese di Hong Kong è scossa da una seconda fiammata del cosiddetto “movimento degli ombrelli”, di matrice antigovernativa, che già aveva avuto una prima fiammata nel 2014.

Si ricorda che Hong Kong, assieme a Macao e Taiwan, è uno dei territori che la Rivoluzione Cinese del 1949 non è riuscita a riscattare dal dominio straniero. La città, infatti, rimase colonia del Regno Unito, sotto il cui tallone si trovava dalla fine della Prima Guerra dell’Oppio (1842), ad eccezione del breve periodo di occupazione giapponese dal 1941 al 1945.

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Documenti inediti del governo tedesco confermano i piani americani per la distruzione della Serbia

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vigna distruzioneserbia 01(in allegato la corrispondenza originale)

di Miodrag Novakovic – A cura di R. Veljovic e E. Vigna, Forum Belgrado Italia

Questa importantissima documentazione di fonte pienamente DOC ( in senso di occidentale), che abbiamo tradotto e completato, conferma tragicamente quanto detto, ribadito, documentato, da tutti coloro che, senza riserve e tentennamenti, si schierarono da subito contro la “guerra umanitaria” verso la RF Jugoslava, identificandola come una guerra assolutamente di aggressione, con intenti e obiettivi geopolitici e geostrategici, altro che diritti, democrazia, libertà.

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Incolpare Putin di tutti i mali non assolverà l'Occidente dai suoi fallimenti

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putin riposodi Lorenzo Ferrazzano
da lantidiplomatico.it

“Ho guardato quest’uomo negli occhi. L’ho trovato molto semplice e degno di fiducia: sono riuscito a capire la sua anima.” Sono le parole che George W. Bush rivolse pubblicamente a Vladimir Putin al summit in Slovenia del 2001, in un momento storicamente decisivo: da un decennio la Russia, il nemico di sempre, stava attraversando un periodo di “torbidi” dai quali non riusciva a rialzarsi; tre mesi dopo, la strage dell’11 settembre sarebbe stata il casus belli della più grande destabilizzazione del Medio Oriente; dopo soli tre anni, contravvenendo alla promessa fatta a Gorbacëv, la Nato si sarebbe espansa verso l’Europa dell’Est, puntando le armi direttamente su Mosca.

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Le ragioni delle campagne antireligiose fatte dai bolscevichi

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pascale campagneantireligiose01[Estratto (disponibile in formato pdf su Academia.edu) da A. Pascale, In Difesa del Socialismo reale e del marxismo-leninismo, vol. I, tomo B, II edizione, La Città del Sole, 2019 [1° ediz. Intellettualecollettivo.it, 2017], cap. 7, pp. 15-17. L'opera è in uscita su prenotazione da fare entro il 31 luglio. Per info cliccare qui]

«La Chiesa presenta per i soviet un concreto pericolo; all'ateismo materialista oppone la dottrina del Cristo e davanti alla III Internazionale si erge a guardiana delle tradizioni nazionali, così viene separata dallo Stato e combattuta senza quartiere. I suoi beni vengono confiscati, le sue reliquie profanate, i suoi arcivescovi messi a morte». (Serge Andolenko) [1]

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Siamo tutti Carola! Va bene, però dopo che si fa?

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cartello direzionePubblichiamo come contributo alla discussione

da napolimonitor.it

4 Luglio 2019

Lo Zelig di quel che resta della sinistra, ogni tanto assume identità fittizie – il più delle volte un personaggio mediatico o globale – e prova disperatamente ad aggrapparsi alla scia della personalità o dell’evento, cercando un qualche contenuto, un valore, un orientamento. Siamo tutti Assange, siamo tutti Me too, siamo tutti Greta: aver buttato nel cesso la storia rivoluzionaria del Novecento, l’assenza di memoria teorizzata come valore, l’introiezione acritica dell’agenda liberista scambiata per modernità e diritti civili, tutto ciò ha reso l’ectoplasma della sinistra bisognoso di unirsi a “qualcos’altro” – generalmente qualcosa di evanescente e assai provvisorio – per riuscire a dare una effimera definizione di sé.

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Evo Morales su Putin: «Guida la lotta per il rispetto del diritto internazionale»

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putin moralesda lantidiplomatico.it

Il presidente Evo Morales ha esaltato la lotta dei movimenti sociali e indigeni, nonché del suo omologo russo Vladimir Putin a favore della dignità e del benessere del popolo.

"Personalmente, sono un grande ammiratore del fratello presidente della Russia, che guida la lotta per il rispetto del diritto internazionale, non ci possono essere posizioni unilaterali, imposizioni, interventi", ha detto il presidente boliviano durante una visita ufficiale a Mosca per incontrare Putin.

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Ucraina: negata dal regime ai comunisti anche la possibilità di partecipare alle prossime elezioni parlamentari

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pc ucraina logoLettera aperta del Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina

da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Mentre cresce preoccupante l’ondata di russofobia, preludio dell’inasprimento della tensione e dell’escalation delle manovre aggressive di USA/UE/NATO ai confini della Federazione Russa che stanno rischiando, nell’irresponsabile indifferenza delle opinioni pubbliche occidentali, di far precipitare il mondo in una spirale di guerra dalle conseguenze imprevedibili e devastanti, in Italia nessuna voce (anche di certa “sinistra” che non sembra provare vergogna) si è fatta sentire per denunciare questa nuova nefandezza contro i comunisti e le libertà democratiche commessa dalla cricca nostalgica del collaborazionismo con Hitler, impadronitasi in modo criminale del potere nel 2014 anche con la complicità di chi allora governava il nostro paese. (MG)

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Europa, Zero Tituli

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europeanunionflag pixabay970pxdi Guido Salerno Aletta, Editorialista dell'Agenzia Teleborsa

da teleborsa.it

E' tutto bloccato: salari, consumi, prezzi, deficit pubblico, tassi di interesse, credito bancario, investimenti...

Il mercantilismo, coniugato con l'ordoliberismo che fa divieto agli Stati di interferire nei processi economici, ha contagiato l'intero Continente. Ormai boccheggia: se tutto tende a zero, c'è una ragione.

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Sovranisti e comunisti

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rinaldi spreadRiceviamo e volentieri pubblichiamo

da Aginform.org

Nella grande confusione che caratterizza la situazione a 'sinistra' dopo la nascita del governo gialloverde e per evitare di essere coinvolti in valutazioni poco chiare nel loro significato, occorre affrontare da un punto di vista comunista la questione del cosiddetto sovranismo, del suo significato e di come rapportarsi ad esso.

Se andiamo ai dati oggettivi bisogna tener conto che, in Italia come in Europa e poi anche negli Stati Uniti con Trump, in contrapposizione alla tendenza globalista sviluppata in tandem da democratici americani e liberalimperialisti europei sul piano economico come su quello strategico-militare, i settori schiacciati dal rullo compressore della mondializzazione hanno iniziato a reagire con forza crescente.

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Srebrenica 9-11 luglio 1995, la tragedia delle vittime e l’ipocrisia pianificata dell’Occidente.

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Srebrenica massacre memorial gravestones 2009 1Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Maria Morigi

“Ci fu un attimo di silenzio e si sentirono solo le cicale. Poi dalla gola di Drago uscì un lungo grido isterico: ‘Ma come cazzo fa un cristiano a proteggere gli infedeli?’. L’uomo in mimetica si mise a battere il calcio del mitra sul terreno. Fermo sull’uscio, Gojko guardava muto, con le mutande abbassate. Dentro, qualcuno piangeva, probabilmente donne. Quando partì la raffica e il vecchio si accasciò di traverso sulla stuoia con la scritta Dobrodošli, ‘benvenuti’, l’espressione di disarmato stupore gli si era già fissata, definitivamente, sulla bocca e sugli occhi… Drago e il vecchio Gojko divennero per me l’immagine stessa del dualismo chiave di quella guerra: la spavalda astuzia del male e l’inerme cecità del bene. Da allora, tutto ciò che avevo visto in Bosnia si illuminò di significato nuovo e semplice”. (Maschere per un massacro di Paolo Rumiz).

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La sceneggiata delle relazioni con la Russia

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putin conte2018di Manlio Dinucci

il manifesto 9 luglio 2019

Lo stato delle relazioni tra Italia e Russia è «eccellente»: lo afferma il premier Conte ricevendo a Roma il presidente Putin. Il messaggio è tranquillizzante, anzi soporifero nei confronti dell’opinione pubblica. Ci si limita, fondamentalmente, allo stato delle relazioni economiche. 

La Russia, dove operano 500 aziende italiane, è il quinto mercato extra-europeo per il nostro export e fornisce il 35% del fabbisogno italiano di gas naturale. L’interscambio – precisa Putin – è stato di 27 miliardi di dollari nel 2018, ma nel 2013 ammontava a 54 miliardi. Si è quindi dimezzato a causa di quello che Conte definisce il «deterioramento delle relazioni tra Russia e Unione europea che ha portato alle sanzioni europee» (in realtà decise a Washington). 

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L'Ambasciatore S.E. Li Junhua in occasione del ricevimento di benvenuto tenutosi presso l'Ambasciata cinese in Italia

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LiJunhuaPubblichiamo il discorso integrale dell’Ambasciatore S.E. Li Junhua in occasione del ricevimento di benvenuto tenutosi presso l'Ambasciata cinese in Italia

“Vi ringrazio per essere intervenuti al mio ricevimento di benvenuto. Sono molto onorato di entrare in carica in qualità di 14esimo Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese nella Repubblica Italiana. In questa importante missione, continuerò sulle orme del grande lavoro svolto dal mio predecessore agendo da ponte di amicizia tra Italia e Cina e da promotore della cooperazione.

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Il Partito Comunista Portoghese sul processo di costituzione del GUE/NGL al Parlamento Europeo

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pcp grupppoparlamentariUfficio Stampa degli europarlamentari del PCP

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Si sta sviluppando in seno al Gruppo Confederale della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL) nel Parlamento Europeo un vivace dibattito, al momento non ancora concluso in ragione della presenza di valutazioni non coincidenti sulla sua costituzione e organizzazione interna. I comunisti portoghesi chiariscono la loro posizione.

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Note sulla fase politica

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trump americagreatagainPubblichiamo come contributo alla discussione

di Mimmo Porcaro | da sinistrainrete.info

1.

Nonostante sia numericamente ben possibile assicurare la continuità di gestione dell’Ue (magari peggiorandola, grazie ai liberali), i risultati elettorali (in particolare quelli francesi, italiani ed inglesi) indicano il persistere di una seria crisi di consenso. Per quel che conta, il parlamento di Strasburgo deciderà quel che vuole, ma i “fuochi” di crisi restano accesi in tutte le più grandi nazioni del continente, anche nella sempre più frammentata Germania. Purtroppo questa crisi non è gestita dalle forze neosocialiste.

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L'Unione che non fu, e mai sarà

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europa filospinatodi Guido Salerno Aletta

da teleborsa.it

Per salvarsi dalla occupazione tedesca, la Francia affonda l’Europa

La Germania esce nettamente sconfitta dalla tornata di nomine per i nuovi vertici della Unione Europea. Angela Merkel è stata battuta su tutti i fronti dal Presidente francese Emmanuel Macron che l'ha umiliata non una ma ben tre volte, dopo aver giocato d'astuzia: il Patto di Aquisgrana, rinnovando e rafforzando l'Asse franco-tedesco, ha illuso la Germania di poter dilagare. Berlino si è legata mani e piedi alla Francia di Macron, trascurando gli altri partner, soprattutto l'Italia che è una economia estremamente complementare rispetto a quella tedesca, mentre quella francese è fortemente concorrenziale anche se meno competitiva.

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Lagarde e Von Der Leyen, prevalenza dei governi e dell'asse franco-tedesco

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Lagardedi Domenico Moro | da laboratorio-21.it

Il Consiglio europeo ha deciso di nominare alla presidenza della Commissione europea la tedesca Ursula von der Leyen e alla presidenza della Bce la francese Christine Lagarde.

La nomina delle due donne politiche evidenzia quattro importanti dati di fatto:

1. La ulteriore dimostrazione che la Ue è un organismo intergovernativo e per nulla democratico, neanche in modo formale. Infatti, nella formazione delle decisioni della Ue prevalgono i governi nazionali: la nomina di von der Leyen e Lagarde è stata decisa dal Consiglio europeo, composto dai capi di governo e di Stato dei Paesi Ue.

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Il pendolo gialloverde e l'iniziativa comunista

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borghi salvini bagnai 1029522da aginform.org

Nell'attuale contesto politico parlare di iniziativa comunista è assolutamente virtuale ma, come in un videogame, cerchiamo di definire i compiti (e soprattutto le responsabilità) che ci dovrebbero competere, usando un metodo comunista di analisi e definendo un'ipotesi di intervento ad esso collegata. 

E' bene ricordare, a questo proposito, i punti di snodo del nostro discorso che ha puntato, in una prima fase, a definire la natura del governo gialloverde e del programma sottoscritto da Lega e 5Stelle.

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