"La fedeltà ai principi dei comunisti cinesi”. Il giudizio dei comunisti russi

"La fedeltà ai principi dei comunisti cinesi”. Il giudizio dei comunisti russi

di Dmitrij Novikov, vicepresidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

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L'andamento della disoccupazione in Italia

L'andamento della disoccupazione in Italia

di Francesco Fustaneo

Il 31 ottobre l’Istat ha pubblicato i dati provvisori relativi al mercato del lavoro e da una loro lettura, la situazione purtroppo non appare rosea per il nostro paese.

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Opposizione a Bolsonaro e fronte per la democrazia

Opposizione a Bolsonaro e fronte per la democrazia

di José Reinaldo Carvalho

L’opposizione al governo di estrema destra e la costituzione di un ampio fronte per la democrazia sono le azioni indispensabili e urgenti per tutti coloro che sono impegnati nei destini della nazione.

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Tutti gli errori dell’Europa (su Trump) che ne annunciano la fine

Tutti gli errori dell’Europa (su Trump) che ne annunciano la fine

Gli europei, più che pensare a ipotetici impeachment, avrebbero dovuto pensare a salvaguardare l’Europa dalla diffidenza americana. Adesso arriva la resa dei conti

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Nazionalizzazione: scelta strategica

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ponte morandi genova1 758x505di Maurizio Brotini e Giacinto BottiDirettivo Nazionale CGIL

Riportiamo un contributo del compagno Maurizio Brotini di grande interesse:

Siamo un paese lacerato, diviso e pieno di rancore, disprezzo e diffidenza verso la politica e i partiti che hanno finora governato. Il qualunquismo diffuso e la rottura di antiche solidarietà rischiano di portare l’Italia a spezzarsi come il ponte Morandi di Genova: un evento tragico che non è stato una fatalità. Sono ormai chiare le responsabilità della concessionaria Autostrade per l’Italia e dello Stato per la mancata manutenzione, per i controlli non effettuati e le sottovalutazioni di allarmi lanciati da tempo da vari organismi tecnici. Il crollo ha innescato un dibattito politico sulle privatizzazioni e sulle concessioni di beni pubblici e asset strategici avvenute in passato ad opera dei vari governi.

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Grecia: i governanti “di sinistra” mettono le manette ai comunisti

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kke repressionegovernoComunicato del Partito Comunista di Grecia (KKE) sulla nuova azione autoritaria contro i quadri del partito

da inter.kke.gr

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Nel constatare che anche il governo “rosa-nero” greco diretto da Tsipras sembra seguire la strada della “caccia alle streghe” anticomunista percorsa da governi di destra e apertamente fascisti dell'Europa centro-orientale, desideriamo esprimere la nostra solidarietà ai compagni greci del KKE, colpiti da misure repressive solo perchè rappresentano l'opposizione più tenace e coerente alla politica antipopolare imposta dalla Troika e attuata dall'attuale esecutivo di Atene. Ci auguriamo che dai democratici e dalla sinistra del nostro paese si alzino voci di condanna verso questa inaudita misura repressiva. (Marx21.it)

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L'Europa si sta liberando dagli Stati Uniti?

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europa usa cernieradi Fabio Massimo Parenti

Pubblicato sul Global Times il 2 settembre 2018

"L'Europa non può più contare sugli Stati Uniti per la sua sicurezza", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo ultimo intervento a Parigi. Non è una novità, le parole di Macron riecheggiano la dichiarazione del cancelliere tedesco Angela Merkel a maggio. Francia e Germania sono sulla stessa pagina? A giugno, vi è stata una proposta di otto paesi europei, oltre al Regno Unito, per la creazione di una "Forza europea d'intervento". Tuttavia, queste mosse sono spesso considerate incoerenti con l’avanzamento della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e le politiche della NATO in Europa.

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Note storico-politiche sulla "Seconda Repubblica" italiana (1992-2018)

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pascale indifesadelsocialismorealeRiceviamo e volentieri pubblichiamo questo importante saggio di Alessandro Pascale.

Queste “Note Storico-Politiche sulla “Seconda Repubblica” Italiana (dal 1992 ad oggi)” sono le pagine tratte da “A Cent'Anni dalla Rivoluzione d'Ottobre. In Difesa del Socialismo Reale e del Marxismo-Leninismo”, Vol. II, “Intellettualecollettivo.it”, dicembre 2017, pp. 1088-1114 [1] [il libro è scaricabile gratuitamente dal sito www.intellettualecollettivo.it] e costituiscono la parte finale del capitolo 21, intitolato “La semicolonia italiana a sovranità limitata”, dedicato alla storia d'Italia dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi.

È in progetto l'uscita editoriale dell'opera in una collana che prenderà il titolo di “Storia del Socialismo e della Lotta di Classe”. Tale collana sarà costituita da 10 volumi che vedranno un'ampia rielaborazione e sviluppo dei materiali pubblicati nella prima edizione dell'opera originale.

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Ho Chi Minh: “La via della rivoluzione"

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ho chi minh bndi Giambattista Cadoppi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il 2 settembre del 1969 muore Ho Chi Minh, leader della guerra di liberazione vietnamita contro l'imperialismo prima giapponese, poi francese, e infine americano.

"Ci sono morti pesanti come montagne altre leggere come una piuma" diceva Mao Zedong. Qualcuno commemora il criminale di guerra John McCain, noi il leggendario patriota e rivoluzionario  “zio Ho”.

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SOROS PAPERS V: Elenco delle associazioni italiane finanziate per la campagna delle elezioni europee del 2014.

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soros cuffie europadi Francesco Galofaro, Politecnico di Milano

Nelle ultime due uscite della nostra inchiesta abbiamo ricostruito il sistema integrato delle comunicazioni messo in piedi dalla Open Society Foundation allo scopo di influenzare il risultato delle scorse elezioni europee del 2014. E' possibile leggere le due parti ai seguenti indirizzi:

Europee 2014: come la Open Society ci spia su Twitter

Come la Open Society Foundation influenzò l’opinione pubblica durante le elezioni europee del 2014

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Il Partito Comunista dell'Argentina fa appello alla mobilitazione popolare contro il “macrismo”

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pc argentina 500pxda pca.org.ar

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Di fronte alla crisi economica, sociale e politica che il governo ha portato nel nostro paese, conseguenza logica di un progetto economico finanziario basato sull'apertura indiscriminata dell'economia, un massiccio indebitamento esterno, la deregolamentazione finanziaria, la fuga di capitali, la demolizione dello stato e della distruzione del mercato interno, chiamiamo il popolo a mobilitarsi e a organizzarsi per affrontare le politiche neocoloniali che ci stanno portando al disastro, alla distruzione produttiva e alla perdita della sovranità.

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Un’Italia sovranista senza sovranità

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macron libiadi Manlio Dinucci

Il polverone politico-mediatico sollevato dallo scontro tra «europeisti» e «sovranisti» nasconde quella che invece è la realtà: un europeismo senza Europa e un sovranismo senza sovranità. 

A innalzare strumentalmente la bandiera dell’europeismo è in questo momento il presidente Macron, per far avanzare la potenza francese non solo in Europa ma in Africa. 

La Francia, promotrice con gli Usa della guerra Nato che nel 2011 demolì lo Stato libico (nella quale l’Italia svolse un ruolo di primo piano), cerca con tutti i mezzi di controllare la Libia: le sue ricche risorse – enormi riserve di petrolio, gas naturale, acqua fossile – e lo stesso territorio libico di grande importanza geostrategica. 

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L'omicidio di Zakharchenko

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zakharchenko wikipediadi Gianfranco Pagliarulo

da Patria Indipendente, periodico online dell’Anpi

Hanno assassinato il leader indipendentista del Donbass Zakharchenko. Sì riapre così la sanguinosa ferita ucraina. In Occidente si continua a ignorare il ruolo di forze ucraine esplicitamente neonaziste come Svoboda e Pravy Sector e i loro efferati crimini. L'aperto sostegno della UE al governo ucraino è un gravissimo errore: c'è un desolante silenzio sulla guerra di Kiev tuttora in corso contro il Donbass mentre continuano gli omicidi mirati. Declino dell'antifascismo come tessuto connettivo della UE, debolezza verso regimi autoritari e nazionalisti (Ungheria e Polonia), cecità sulla situazione ucraina: così si pregiudica l'autorevolezza della UE e si lascia spazio proprio alle forze sovraniste e razziste.

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Patria e Costituzione per ricostruire una sinistra di popolo

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costituzioneitaliana 500pxda huffingtonpost.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione questo intervento di Stefano Fassina

30/07/2018

L'8 Settembre 1943, l'Italia, il Governo Badoglio, firmava l'armistizio con le potenze alleate. Quella data è, per una parte della nostra storiografia, per gli storici liberal-conservatori, la "morte della patria". Per un'altra parte, la parte azionista, cattolico-sociale, socialista e comunista, legata ai protagonisti della Resistenza e dell'offensiva per la Repubblica, l'8 settembre 1943 è stata, invece, la "rinascita della Patria": una comunità nazionale definita non soltanto da segni storici, culturali e linguistici, ma da libertà, democrazia, giustizia sociale, solidarietà, apertura, ossia l'impianto etico, politico e programmatico scolpito, attraverso l'Assemblea Costituente, nella nostra Costituzione.

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Così Hamas hackerava gli smartphone dell'esercito israeliano

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hacking keysdi Francesco Galofaro, Politecnico di Milano

La guerra asimmetrica dei palestinesi non si combatte più con le pietre e gli aquiloni, buoni per abbindolare giornalisti sentimentali. Le forze impari tra i contendenti possono essere riequilibrate nella cyber-guerra. Così, Hamas ha utilizzato tre app per Android allo scopo di infiltrare l'esercito israeliano: WinkChat e GlanceLove, dedicate agli appuntamenti romantici, e GlodenCup, che permetteva di assistere ai mondiali di calcio in Russia. Le app erano disponibili sul PlayStore ufficiale e pubblicizzate da account fasulli su Facebook che rinviavano l'uno all'altro [1].

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Donbass: Non faremo un passo indietro

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donbass sputnikdi Clara Statello

L'attentato a Zacharchenko, avvenuto venerdì pomeriggio al caffè Separ, in pieno centro di Donetsk, ha causato altri cinque morti e 11 feriti. Tra le vittime ci sarebbe anche un bambino. Il luogo dell'esplosione si trova a poche centinaia di metri dalla sede di un Ocse, ridotto sempre più a fantoccio omertoso e silente. L'attentato è stato seguito da un intensificarsi del fuoco di copertura sulla linea del fronte, ma l'esercito popolare è riuscito a bloccare ogni velleità di avanzata degli ucraini. Eduard Basurin, comandante del comando operativo, ha dichiarato al canale televisivo Russia 24, di aver registrato movimenti delle truppe ucraine lungo la linea di contatto, livello massimo di allerta. 

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Sette anni buttati via

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monti maniNel 2011 l'Italia, con il governo Monti, inizia quella che qualche improvvisato economista definì 'austerità espansiva'. A sette anni di distanza possiamo dire che il nostro paese è stato virtuoso tirando la cinghia come mai in passato, ma i risultati? Abbiamo avuto una riduzione del debito e, come promesso, un conseguente miglioramento delle nostre condizioni di vita? Assolutamente no! L'editoriale apparso il 1° settembre su Milano-Finanza di Aletta spiega cosa non funziona nelle politiche d'austerità.

“Sono trascorsi sette anni dalla drammatica estate del 2011, quando gli spread sul nostro debito pubblico erano arrivati alle stelle. Solo il 28 settembre venne pubblicata la lettera datata 5 agosto, con cui il Governatore della Bce Jean-Claude Trichet e quello della Banca d’Italia Mario Draghi chiedevano al governo italiano misure drastiche per portare il bilancio in pareggio già nel 2014, e profonde riforme strutturali.

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Aleksandr Zakharchenko: il cordoglio dei comunisti russi

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zakharchenko 02Dichiarazione di K.K Taysaev, Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per Marx21.it

“Oggi il mio amico Aleksandr Vladimirovich Zakharchenko è scomparso. Era alla guida della difesa del mondo russo nel Donbass, dei diritti delle persone alla libera espressione della propria volontà, alla comunicazione nella lingua madre, il russo. Come capo eletto della Repubblica Popolare di Donetsk ha continuato a difendere gli interessi del popolo sia sul fronte con le armi in mano, che al tavolo dei negoziati”.

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Attentato a Donetsk, ucciso il capo della Repubblica Popolare Alexander Zakharchenko

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zakharchenko 01di Clara Statello
da lantidiplomatico.it

Dal 2 novembre del 2014 era il capo della Repubblica Popolare di Donetsk, eletto con il 77, 51% delle preferenze

Alexander Zacharchenko, leader della Repubblica Popolare di Donetsk, eroe della resistenza della città al regime fascista di Kiev, è stato ucciso oggi pomeriggio in seguito a un'attentato, avvenuto alle 17.30 circa, ora locale, mentre si trovava in un bar della città. Il leader sarebbe morto in ospedale in seguito alle gravi ferite riportate. Assieme a lui risulta ferito il Ministro delle Finanze, Alexander Tymofeviev.

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Africa e Cina rafforzano i legami

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cina africa bandieredi Carlos Lopes Pereira

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese (PCP)

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il 3 e 4 settembre a Pechino si svolgerà il vertice del Forum sulla cooperazione Cina-Africa, alla presenza del presidente cinese Xi Jinping.

Il vertice del Forum sulla cooperazione Cina-Africa (FOCAC) a Pechino il 3 e 4 settembre contribuirà a rafforzare le già buone relazioni politico-economiche sino-africane.

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Migrazione forzata, combustibile per l'intervento. Rapporto speciale di Mision Verdad

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migrazione forzatada lantidiplomatico.it

I casi di Iraq, Somalia, Kosovo e Libia che spiegano alla perfezione la propaganda di questi giorni sull'"esodo dal Venezuela". E' lo stesso schema, gli stessi protagonisti e l'esito è noto

Mision Verdad

Dopo le misure di ristrutturazione economica annunciate dal presidente Nicolas Maduro ai media (nazionali e internazionali), i portavoce dei governi stranieri e il segmento tradizionale dell’anti-chavismo interno sono tutti d’accordo nell’utilizzare la migrazione venezuelana come propaganda contro le misure stesse al fine, inoltre, di dare ulteriore ossigeno alla pressione internazionale contro il paese.

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