Il consiglio cinese: superare la mentalità da guerra fredda

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china beltandroaddi Fabio Massimo Parenti

Riceviamo dal prof. Fabio Massimo Parenti e volentieri pubblichiamo

L’ultimo summit del WEF (World Economic Forum) a Davos ha fornito due indicazioni chiave per la comprensione delle dinamiche geopolitiche internazionali. In primo luogo, il titolo del forum – “Creating a shared future in a fractured world” – è una chiara eredità del discorso di Xi Jinping dello scorso anno, nel quale il presidente cinese offrì una visione strategica estremamente saggia ed attraente (per un resoconto e la traduzione integrale si veda F.M. Parenti, Il socialismo prospero. Saggi sulla via cinese, Novaeuropa 2017). Proprio in quell’occasione il mondo sentì parlare della necessità di costruire una “comunità umana dal destino condiviso”, di diverse strade alla globalizzazione, del rispetto di questa molteplicità geo-storica, delle modalità per realizzare una pacificazione delle relazioni internazionali e di molto altro.

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In Venezuela socialisti e comunisti si accordano per rafforzare la Rivoluzione

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da sinistra.ch

Riceviamo dal compagno Massimiliano Ay, Segretario del Partito Comunista, Svizzera). Lo ringraziamo per la segnalazione e volentieri pubblichiamo

Il 26 febbraio scorso, il Partito Comunista Venezuelano (PCV) e il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) hanno firmato un accordo programmatico. L’accordo ha visto, da una parte, l’accettazione di una lunga serie di richieste popolari nei settori dei diritti dei lavoratori, dei monopoli aziendali e della leadership collettiva del processo rivoluzionario e, dall’altra, l'approvazione della candidatura presidenziale di Nicolas Maduro.

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Confindustria: finanziare i profitti e tagliare i diritti

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di Carmine Tomeo

da lacittafutura.it

C’è del neocolonialismo nell’agenda di Confindustria, che chiede investimenti pubblici per oltre 200 miliardi mantenendo precarietà, diritti limitati e tagli al debito pubblico.

Quando gli industriali si riuniscono in assise è per dettare l’agenda ad un ceto politico che appare sempre più ricoprire il ruolo di utile idiota dei centri di potere economici. L’Assise Generali 2018 che si è tenuta lo scorso 16 febbraio, a Verona, non ha fatto, ovviamente, eccezione.

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Lituania: "Il terrore fascista lo viviamo sulla nostra pelle” (con un nota redazionale)

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GiedriusGrabauskasdi Giedrius Grabauskas, presidente del Fronte Popolare Socialista della Lituania

“Pravda”, organo del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Omicidi di oppositori politici, persecuzioni brutali, carcere per i militanti comunisti e della sinistra, sequestri di materiali antifascisti e rimozione di libri di contenuto antifascista dalle biblioteche e dai negozi da parte delle forze di sicurezza. E' un clima di riabilitazione del fascismo, di glorificazione dei criminali nazisti e di “caccia alle streghe” anticomunista quello che viene promosso delle autorità di uno stato, la Lituania, che fa parte dell'Unione Europea: tutto ciò nell'indifferenza assoluta di governi, forze politiche e opinione pubblica del resto dell'UE, in particolare in Europa occidentale.

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Il Partito Comunista del Venezuela sostiene la candidatura di Maduro alla Presidenza della Repubblica

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pcv resolucion presidencialdi Partito Comunista del Venezuela (PCV)

prensapcv.wordpress.com

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Risoluzione della 14° Conferenza Nazionale del PCV sulla candidatura alla Presidenza della Repubblica

L'Accordo di seguito annunciato sulla candidatura di Maduro alla presidenza della Repubblica è stato siglato il 27 febbraio [n.d.t.].

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Muoiono nel deserto i neri libici di Tawergha perseguitati dai "ribelli" della NATO

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Tawharghadi Marinella Correggia | sibialiria.org

Fra i suoi innumerevoli crimini impuniti, l'operazione della Nato in appoggio a gruppi armati antigovernativi in Libia nel 2011 può annoverare una pulizia etnica in piena regola.

Durante quei mesi di bombardamenti, le milizie islamiste della città di Misurata uccisero diversi abitanti della vicina Tawergha, la città dei libici di pelle nera, diedero fuoco alle case e spinsero alla fuga bambini, donne, uomini, anziani. Circa 40mila persone. L'accusa? "Erano dalla parte del governo di Gheddafi".

I più fortunati riuscirono a riparare in Tunisia o in Egitto. Gli altri da anni sopravvivono in alloggi di fortuna: capannoni, tende nei parchi pubblici, ma anche baracche in aree desertiche. Sette anni passati invano, come ha appena denunciato l'incaricata dell'Onu per gli sfollati, la filippina Cecilia Jimenez-Damary, dopo una visita in Libia.

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L'UE legittima il licenziamento in gravidanza. Scardinata l'ultima frontiera dei diritti

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courdejusticeUnione Sindacale di Base | usb.it

Giovedì 22 febbraio la pletorica Corte di Giustizia Europea - 47 membri e 11 avvocati generali, per 4/5 maschi - ha sorprendentemente legittimato il licenziamento di una donna in gravidanza nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo.

Una sentenza degna del peggior Ponzio Pilato, perché da un lato riafferma il valore ancora attuale della direttiva Ue 92/85 che vieta il licenziamento delle lavoratrici nel periodo compreso tra l'inizio della gravidanza e il termine del congedo di maternità, ma dall'altro dà semaforo verde ai licenziamenti quando "non connessi allo stato di gravidanza". Insomma: incinta o no, se un'azienda inventa la giusta formuletta e giura e spergiura che non ti licenzia perché sei in gravidanza, padronissima di farlo.

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La riorganizzazione del PCdoB e la sua identità politica e ideologica

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pcdob118789di José Reinaldo Carvalho, responsabile delle Relazioni Internazionali del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

da vermelho.org.br

Traduzione di Marx21.it

Il 18 febbraio ricorreva il 56° anniversario della Conferenza Nazionale Straordinaria che decise di riorganizzare il Partito Comunista del Brasile (PCdoB) su basi marxiste-leniniste. Sotto la direzione di João Amazonas, Maurício Grabois, Pedro Pomar, Carlos Danielli e altri rivoluzionari, la conferenza del 1962 sancì la definitiva rottura dei comunisti brasiliani con l'opportunismo di destra.

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Colombia: “Basta con la guerra sporca e i crimini dell'ultradestra militarista!”

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di Jaime Caycedo Turriago, Segretario Generale del Partito Comunista Colombiano

da semanariovoz.com

16 febbraio 2018

Traduzione di Marx21.it

La settiman scorsa sono stati assassinati Jesús Orlando Grueso Obregón e Jonathan Cundumi Anchino, noti leader di Unione Patriottica e Marcia Patriottica a Guapi, Cauca. Viene segnalato anche il crimine nei confronti di un giovane attivista a Catatumbo, mentre a Puerto Claver hanno ucciso Víctor Alfonso Sánchez Manjarrez, militante del partito legale FARC.

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Intesa Sanpaolo: un piano industriale da paura

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Intesa sanpaolodi C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Intesa Sanpaolo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il 6 febbraio scorso ISP ha presentato al mercato e ai sindacati il Piano d’Impresa 2018-2021, insieme ai risultati 2017 e all’annuncio di un nuovo Lecoip 2.0 per incentivare il personale. Come era ampiamente preannunciato, il Piano si propone obiettivi estremamente ambiziosi, aggressivi e sfidanti, con ampio utilizzo di toni sopra le righe per autocompiacimento, esaltazione, orgoglio d’appartenenza. Sfrondato dall’eccesso di testosterone e ricondotto ad una corretta dimensione di pianificazione delle condotte future, da parte di un management ansioso di strafare, il piano rappresenta un documento utile per leggere cosa ci aspetta nei prossimi 4 anni.

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"Non tacciamo le contraddizioni esistenti che possono diventare insormontabili"

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desousa primopianoIntervista a Jeronimo de Sousa, Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese

da lepcf.fr

Traduzione dal francese di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Jerónimo de Sousa, segretario generale del PCP dal 2004, parla in questa intervista dei progressi compiuti in questa legislatura, ma afferma anche che sono insufficienti.

Almeno fino al 2020, Jerónimo de Sousa è il volto del PCP. Allora ci sarà un Congresso che cambierà o meno la direzione del partito. Jeronimo non vuole lasciare che gli altri decidano se continuare o lasciare. Preferisce prendere la decisione da solo, ascoltando coloro che lo circondano. In questo momento, tutto ciò che si sente in strada è "Continua".

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Prezzi in rialzo

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stockexchange 02di Demostenes Floros | da aboutenergy.com

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Nel corso del primo mese del 2018 le quotazioni del petrolio sono aumentate in quanto l'OPEC e i produttori non-OPEC hanno rispettato i tagli

Nel corso del primo mese del 2018, i prezzi del petrolio sono aumentati in quanto l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio - capitanati dall’Arabia Saudita - e i produttori non-OPEC - guidati dalla Federazione Russa - hanno rispettato i tagli produttivi ad un tasso del 125% a dicembre, in aumento rispetto al 122% del mese precedente. In particolare, la qualità Brent North Sea ha aperto le negoziazioni a 66,57 $/b e le ha chiuse a 69,05 $/b, mentre la miscela West Texas Intermediate ha aperto a 60,37 $/b, chiudendo a 64,73 $/b.

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La bomba sociale delle pensioni

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pensionidi Felice Roberto Pizzuti
da sbilanciamoci.info

Sbilanciamo le elezioni/ Se si proietta nei prossimi 2-3 decenni la situazione attuale, larga parte di coloro che sono entrati nel mercato del lavoro dalla metà degli anni ’90, oltre ad essere penalizzati da salari bassi e saltuari nella vita attiva, lo saranno in misura corrispondente anche come pensionati

Nel nostro sistema previdenziale sta crescendo una vera e propria “bomba sociale”[1] generata dalla combinazione dei cambiamenti intervenuti a partire dagli anni ’90 nel mercato del lavoro e nel sistema pensionistico e, in particolare, dal passaggio del calcolo della pensione al metodo contributivo.

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Il "nuovo paradigma" cinese

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china stabilitydi Pasquale Cicalese per Marx21.it

Quanto si sia trasformata la Cina dopo la Grande Crisi del 2008 lo si evince da un dato: nel 2017 il surplus delle partite correnti, vale a dire import export, attività finanziarie e servizi ecc., è calato all’1,3% del pil. Nel 2008 era pari al mostruoso livello del 10% del pil. Ciò significa che in dieci anni non solo la Cina si è focalizzata verso il mercato interno, attraverso una forte rivalutazione salariale, ma ha contribuito enormemente alla fuoriuscita dalla crisi mondiale divenendo “compratore di ultima istanza” mediante un raddoppio delle importazioni. Per fare un termine di paragone, l’eurozona nel 2017 presenta un surplus delle partite correnti pari al 3.4%, l’Italia al 2.9, gli Usa presentano un deficit pari al 2.4%.

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Torna l’incubo dei missili a Comiso

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Comiso Nato pacifistdi Manlio Dinucci
il manifesto, 27 febbraio

Il piano fu preannunciato tre anni fa, durante l’amministrazione Obama, quando funzionari del Pentagono  dichiararono che «di fronte all’aggressione russa, gli Stati uniti stanno considerando lo spiegamento in Europa di missili con base a terra» (Ritornano i missili a Comiso?). 

Ora, con l’amministrazione Trump, esso viene ufficialmente confermato. Nell’anno fiscale 2018 il Congresso degli Stati uniti ha autorizzato il finanziamento di «un programma di ricerca e sviluppo di un missile da crociera lanciato da terra da piattaforma mobile su strada». 

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La settimana dei commessi dura 8 giorni

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settimana lavoro commessidi Francesco Iacovone

da francescoiacovone.com

“Settimane da otto giorni”, fine settimana e feste aboliti, niente progetti sul futuro. Ecco la denuncia dei lavoratori del commercio. Dei commessi.

«Ormai inventeranno la settimana da 8 giorni e aggiungeranno qualche giorno ai 365 dell’anno per poter tenere aperto il negozio», sorride Luisa, laureata in economia alla Sapienza di Roma. «I giorni rossi sul calendario sono diventati tutti neri. Non abbiamo domeniche libere, non abbiamo più niente. Loro ci danno gli orari e noi siamo costretti a subirli. E se protestiamo diventano guai», racconta.

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Ecco perché uscire dall’euro non sarebbe storicamente regressivo

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moro gabbiadelleurodi Vladimiro Giacché per Marx21.it

Recensione al nuovo libro di Domenico Moro, La gabbia dell’euro. Perché uscirne è internazionalista e di sinistra (Imprimatur)

Un contributo al dibattito su comunisti e questione nazionale aperto dal nostro sito

È difficile oggi considerare la sinistra europea come qualcosa di diverso da un cumulo di macerie. Questo è vero in tutta Europa (emblematico il caso della Germania, in cui a un crollo senza precedenti della SPD - che secondo gli ultimi sondaggi riceverebbe oggi appena il 16% dei voti - fa riscontro una Linke incapace di beneficiare di questa situazione, restando intorno al 10%, mentre l’AfD sarebbe diventata addirittura il secondo partito). Ma è soprattutto nel nostro paese che la distruzione della sinistra ha raggiunto livelli semplicemente inimmaginabili soltanto pochi anni fa – per non parlare di quando l’Italia vedeva la presenza del più grande partito comunista d’Occidente.

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I neonazisti ucraini aggrediscono anche i bambini (video e foto)

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ucraina bandiera russiadi Partito Comunista di Ucraina

da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

I picchiatori nazisti di Kiev attaccano il palazzo dove è ospitata la sede di “Collaborazione con la Russia”, dove sono presenti anche molti bambini.

Nei giorni scorsi (17 febbraio) i neonazisti del gruppo “S14” hanno fatto irruzione nella sede di “Collaborazione con la Russia”.

Secondo i testimoni oculari, al momento del sequestro dei locali era in corso la prova di una recita teatrale per i bambini. In totale, al momento dell'attacco dei banditi all'interno del palazzo si trovavano circa 100 adulti e bambini.

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Ghouta come Aleppo, le verità impazzite

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damasco chiesadi LeoneGrotti, 22 febbraio 2018
da oraprosiria.blogspot.it

Parla padre Mounir di Damasco. «Ghouta non è un quartiere di vittime perseguitate dal regime. È l’esatto contrario. Sono anni che sparano missili sulla capitale, uccidono innocenti, poveri civili»

«Lo so cosa scrivono i media da voi in Italia e in tutto l’Occidente sulla guerra che si sta combattendo a Ghouta. Raccontano solo una faccia della medaglia, nessuno si preoccupa del nostro dramma». Si confida così a tempi.it padre Mounir, 34 anni, originario di Aleppo ma residente a Damasco, dove si occupa di un oratorio con oltre 1.200 giovani. Il salesiano fa riferimento ai durissimi scontri di questi giorni tra l’esercito del governo di Bashar al-Assad e le formazioni terroristiche che difendono Ghouta orientale, nella periferia della capitale. Secondo l’Osservatorio per i diritti umani, organizzazione vicina agli estremisti, negli ultimi giorni sarebbero morte quasi 300 persone nel sobborgo.

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