Facciamo il punto sulla situazione in Ucraina

Facciamo il punto sulla situazione in Ucraina

di Flavio Pettinari

Le manifestazioni che hanno portato, nel fine settimana del 5 e 6 di aprile, alla sollevazione dell’Ucraina sud-orientale hanno avuto una piattaforma politica molto ben definita, oltre che estremamente ragionevole...

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Arnaldo Bera e Alessandro Vaia: gli “imprescindibili”

Arnaldo Bera e Alessandro Vaia: gli “imprescindibili”

di Fausto Sorini

In occasione del 30° anniversario del Centro Culturale Concetto Marchesi (CM) mi è stato chiesto di ricordare le figure di Arnaldo Bera e Alessandro Vaia, che - insieme a Giuseppe Sacchi – furono i protagonisti principali della fondazione di quella…

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Ucraina: la situazione sta precipitando

Ucraina: la situazione sta precipitando

di Giulietto Chiesa

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

L'apocalittico Martin Schulz, il Dollaro risorto e l'Euro da liquidare

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di Domenico Moro per Marx21.it

Martin-SchulzSull’inserto domenicale del Sole24ore del 16 febbraio è apparso un articolo di Martin Schultz sull’euro e sull’Europa, tratto da un suo libro recentemente tradotto in Italia. Schultz è uno dei massimi dirigenti socialdemocratici tedeschi ed è stato presidente del gruppo al Parlamento europeo dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici, emanazione del Partito socialista europeo (Pse). Alle prossime elezioni europee sarà il candidato presidente della Commissione europea del Pse, al quale il Pd di Renzi ha chiesto di aderire a pieno titolo.

Secondo quanto dice Schultz nell’articolo in questione, siamo arrivati ad un bivio: o si prosegue con l’integrazione europea o si imbocca la strada della rinazionalizzazione ovvero dell’abbandono dell’Unione Europea. Schultz vede quest’ultima prospettiva come fumo negli occhi. In primo luogo, si tratterebbe di una prospettiva antistorica, in quanto “Nessuno Stato si può sottrarre alla storia mondiale”.

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Unione Europea: integrazione o rottura?

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di Ângelo Alves | da “O Militante” (Rivista teorica del PC Portoghese), Nº 328 – Gen/Feb 2014
Traduzione per "Fronte Popolare" a cura di Francesco Delledonne.

europa grunge palazzoIl 25 maggio 2014 si terranno le elezioni per il Parlamento Europeo. Per il PCP le elezioni per il Parlamento Europeo sono sempre state un’importante giornata di lotta in difesa degli interessi dei lavoratori e del popolo, dell’indipendenza e della sovranità nazionale e allo stesso tempo un contributo per la lotta contro il processo di integrazione capitalista e per un’altra Europa dei lavoratori e dei popoli. Così sarà ancora una volta. 

Peraltro, queste elezioni avranno un’inquadratura particolare che farà di esse, sul piano nazionale e europeo, un importante momento di chiarificazione politica. Si tengono in un momento acuto dell’approfondirsi della crisi strutturale del capitalismo. Avranno una grande importanza per il proseguimento della lotta dei lavoratori e del popolo e per il rafforzamento dell’influenza politica del PCP – condizione determimante per la costruzione di una politica patriottica e di sinistra, che nel suo sviluppo si confronterà inevitabilmente con i vincoli derivanti dall’integrazione del Portogallo nell’Unione Europea. 

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Arancione tinto di nero

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di Giulietto Chiesa | da giuliettochiesa.globalist.it

barricate-kiev1-e1390638266119La rivoluzione arancione è tornata, ma stavolta è un arancione affumicato dal nero nazista. I russofoni vorranno la secessione o accetteranno il golpe?

Decisione che dipenderà da molti fattori, ancora aperti e incerti. Certo è che, adesso, per i russofoni di Ucraina il restare equivarrà a scendere di grado: da cittadini con eguali diritti a subordinati a un potere politico centrale che dichiara, senza mezzi termini, di considerare la Russia un nemico. L'Europa e Washington applaudono il nuovo governo nero di Kiev, promettono aiuti, si felicitano vicendevolmente nel baccanale del trionfo. E alzano la posta: una "mezza Ucraina" non gli basta. La vogliono tutta, costi quello che costi. E, infatti , accusano Mosca di puntare alla secessione. Yulia Timoshenko ha già vinto le prossime elezioni presidenziali di maggio. Intanto annuncia la caccia all'uomo . "Yanukovic e i suoi - dice - saranno puniti. E' già chiaro che, in nome dell'unità del paese, è pronta a mandare i carri armati golpisti a punire i "russi" secessionisti.

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Cerchiamo di essere razionali...

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di Fabio Nobile, segreteria nazionale PdCI

bandierarossaLeggo commenti su questa fase politica che mi lasciano molto perplesso: semplificazioni di una realtà che è molto brutale per la sinistra e i comunisti. Rispuntano formule magiche superate dalla realtà, il centro-sinistra per il governo del Paese, si accreditano personaggi che hanno operato nella direzione indicata dalla BCE, Fassina - Civati, si rimette in discussione la questione dell'alternatività al Pd con il pretesto di prestare attenzione alla sua dialettica interna, contrassegnata come sempre da un grado di opportunismo senza eguali. Non ci siamo. 

Credo che la politica sia un fatto umano razionale, le azioni politiche sono presiedute da logiche razionali che discendono dalla dialettica dei rapporti di forza: economici, sociali e quindi politici. Per questa ragione se esaminiamo gli interessi ed il blocco sociale di cui è espressione Renzi possiamo prevedere il genere di provvedimenti che farà e negli interessi di chi saranno. E' una questione razionale: non buoni contro cattivi, non serve la palla di vetro. 

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Appello del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Petro Simonenko ai compagni di Partito

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Traduzione di Flavio Pettinari per Marx21.it

simonenko petroCari compagni comunisti!

Mi rivolgo a voi in uno dei momenti più drammatici della storia del nostro paese. Durante i tragici eventi degli ultimi tre mesi è stato versato del sangue, sono morte delle persone. È stata minacciata l'integrità territoriale dell'Ucraina, è stata minacciata la sua stessa esistenza come unico, indipendente, stato sovrano.

Questi eventi non hanno un carattere univoco. La partecipazione agli eventi di grandi masse di persone che vi hanno preso parte riflette un profondo malcontento sociale verso la politica del regime di Yanukovich e del suo entourage - Yanukovich, che ha mal governato il paese, ha ingannato il popolo, ha tradito le promesse elettorali e nel momento più difficile ha abbandonato il suo posto. La sfacciata voglia di arricchirsi del clan costituitosi attorno a Yanukovich, che è stato soprannominato “la famiglia”, ha allontanato la maggior parte dei suoi sostenitori ed elettori.

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Ucraina. Dichiarazione del Consiglio dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS

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da skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

upc pcusL'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS (UPC-PCUS) raggruppa tutti i principali partiti comunisti dell'ex URSS, tra cui il Partito Comunista della Federazione Russa, il Partito Comunista di Ucraina, il Partito Comunista di Belarus e il Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova (quest'ultimo anche membro a pieno titolo del Partito della Sinistra Europea)

Oggi, da parte di appartenenti al cosiddetto “settore di destra” (Pravi Sektor), per l'esattezza barbari fascisti, che è difficile definire gente civile, è stato commesso un crimine che dà chiaramente l'idea di quali forze deve fronteggiare l'Ucraina in questi tragici giorni. Questi relitti umani, estranei ai valori del popolo, reazionari e provocatori, in pieno giorno hanno devastato la sede centrale del Partito Comunista di Ucraina, e violando tutte le norme giuridiche e morali hanno cominciato a distruggere e saccheggiare la proprietà del più autorevole, del più maturo, del più saggio partito del paese.

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Un partito comunista dentro un fronte della sinistra, o una corrente comunista in un partito socialdemocratico di sinistra?

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di Fausto Sorini, Segreteria nazionale PdCI

falcemartello comunistiunitiSono in molti, nella sinistra italiana, che si rifanno all'esperienza della Linke tedesca.

Si tratta di un'esperienza molto interessante, ma essa ha peculiarità irripetibili in altri contesti: basti pensare che essa nasce dalla fusione di due componenti che in passato erano collocate in due campi e blocchi politico-militari contrapposti, che dividevano in due la Germania.

Il problema per noi è se in Italia esistano o meno le condizioni di un partito unico della sinistra, e se è questa la prospettiva che i comunisti nel nostro paese debbano perseguire.

Sento parlare di un “nuovo soggetto politico unitario della sinistra italiana” con Barbara Spinelli, Flores D'Arcais e Revelli (un nuovo soggetto politico, non una lista elettorale: sono due cose diverse): NO grazie.

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Il Partito Comunista del Venezuela chiama alla più ampia unità per sconfiggere il fascismo

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Tribuna Popular | prensapcv.wordpress.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

pc venezuela controilfascismoCaracas - L'ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV) avverte che il momento politico richiede la più ampia unità delle forze popolari e rivoluzionarie, ed esige dal governo l'articolazione del movimento popolare rivoluzionario, della sua organizzazione e mobilitazione, del dibattito ideologico e di posizioni politiche ferme per far fronte al neo-fascismo e al paramilitarismo esistente paese.

Ha fatto sapere che se il governo incontra elementi dell'opposizione, esso deve anche riunirsi con le forze che sostengono il processo rivoluzionario al fine di articolare le azioni congiunte di tutte le forze.

Anche il PCV respinge le ingerenze degli Stati Uniti contro il paese, le quali, avverte, puntano all'America Latina e ai Caraibi, nel tentativo di riconquistarne l'egemonia.

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Il Venezuela ha in me un figlio

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di Josè R. Carvalho, segretario nazionale per la Comunicazione del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
da www.vermelho.org.br | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

MaduroFlagDopo dodici anni, da quando cioè si tentò di prendere il potere con la forza attraverso un colpo di Stato, l’oligarchia reazionaria del Venezuela torna a intraprendere una nuova scorribanda controrivoluzionaria.

In combutta con forze imperialiste che sognano di recuperare la loro influenza e potere nel Paese bolivariano, sconfiggendo la rivoluzione inaugurata dal Presidente Chavez, oggi sotto la direzione del Presidente Nicolas Maduro, vandali di destra e fascisti, sotto la direzione di un arrivista già incarcerato, promuovono un altro tentativo di colpo di Stato.

Questa destra concentra i suoi attacchi contro Maduro, esigendo la sua rimozione o le sue dimissioni. Per questa operazione, fa affidamento sull’appoggio esterno, e sull’agitazione politica promossa dai mezzi di comunicazione, che attraverso un costante lancio di menzogne si propongono di creare un clima propizio per il successo dell’avventura.

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4° Congresso dell'Associazione d'Amicizia Vietnam-Italia

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VOV.VN – Negli ultimi 5 anni, l’Associazione ha avviato diverse attività concrete e efficaci in numerosi settori.

italiavietnam comitatoesecutivoLa mattina del 10 gennaio, ad Hanoi, si è svolto il 4o Congresso dell’Associazione d’amicizia Vietnam – Italia alla presenza del Presidente dell’Unione delle associazioni vietnamite d’amicizia e dei Rappresentanti delle associazioni d’amicizia Vietnam – Italia di tutto il territorio nazionale.

Nel suo intervento al Congresso, il Segretario generale dell’Associazione Nguyễn Văn Nam ha riesaminato i risultati conseguiti durante i suoi cinque anni di mandato (2008-2013), in particolare il sostegno e il contributo alle relazioni diplomatiche fra i due paesi.

Nel corso degli ultimi 5 anni l’Associazione ha avviato diverse attività concrete e efficienti in svariati settori; in particolare, nel 2013, in occasione dei 40 anni dall’inizio delle relazioni diplomatiche tra Vietnam e Italia, sono state organizzate numerose iniziative come “Le giornate culturali vietnamite in Italia” e diverse mostre artistiche e culturali. Si è inoltre puntato molto sul collegamento tra le imprese dei due paesi al fine di promuovere gli scambi commerciali.

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Ucraina: i tragici sviluppi dell'aggressione nazifascista sostenuta dall'Occidente imperialista

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di Flavio Pettinari per Marx21.it

svoboda kievGli avvenimenti che stanno nuovamente incendiando da martedì 18 febbraio la capitale ucraina e alcuni capoluoghi regionali delle regioni occidentali sono il peggiore risultato delle ingerenze UE e USA e del cinismo dei tre capi dell’opposizione parlamentare.

Il 18 febbraio, la Verhovna Rada avrebbe dovuto iniziare la discussione delle riforme costituzionali richieste dall’opposizione stessa, conformemente agli accordi tra il presidente Yanukovicth e Klichko, Jatsenjuk e Tjagnibok. Come avevano prospettato i comunisti, l’opposizione non ha nuovamente rispettato gli accordi presi, scatenando la bagarre, occupando la presidenza dell’aula per poi assalire i deputati del Partito delle Regioni e i deputati comunisti, che pure non fanno parte della maggioranza di governo. Per l’ennesima volta dunque l’opposizione non ha mantenuto i patti, come in precedenza, quando all’amnistia concessa da Yanukovitch avrebbe dovuto corrispondere la fine delle occupazioni degli edifici governativi.

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La solidarietà dei comunisti italiani al Partito Comunista di Ucraina

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pdci kpuAl compagno Petro Simonenko,
Al CC del Partito Comunista di Ucraina

Caro compagno Simonenko,

abbiamo appreso dai mezzi d’informazione ucraini e russi dell’aggressione avvenuta alla Verhovnaja Rada contro il gruppo comunista, ad opera dei parlamentari fascisti.

Siamo indignati per il sostegno che l'Unione Europea neo-imperialista e la Nato stanno dando alla sovversione in senso reazionario e neo-nazista del vostro Paese.

Inviamo ai compagni del gruppo parlamentare comunista e a tutto il vostro Partito la nostra massima solidarietà.

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L'occidente sta sostenendo un golpe neonazista in Ucraina

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da www.lantidiplomatico.it

svoboda scontri ucrainaIl rapporto del Research Team dell'Executive Intelligence Review di Washington

Le
 nazioni occidentali, scrive il  rapporto del Research Team  dell’EIR (Executive Intelligence Review, Washington) pubblicato il 2 febbraio, guidate dall’Unione Europea e dall’amministrazione Obama, sostengono un tentativo di golpe apertamente neonazista in Ucraina. Se riusciranno nell’intento, le conseguenze andranno ben oltre i confini dell’Ucraina e degli stati limitrofi. Per la Russia, tale colpo di stato costituisce un casus belli, in quanto esso avviene nel contesto dell’espansione della difesa antimissile della NATO in Europa centrale e dell’evoluzione della dottrina USA e NATO del "Prompt Global Strike,'' secondo cui gli Stati Uniti possono lanciare un primo attacco nucleare preventivo contro Russia e Cina e sopravvivere ad una rappresaglia.

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Il confine che ci separava dalla guerra civile è stato superato

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ZubchevskiDichiarazione di Alexander Zubchevskij,
deputato del Partito Comunista di Ucraina

Traduzione dal russo di Flavio Pettinari per Marx21.it

Il deputato del Partito comunista Alexander Zubchevskij ha riferito al servizio stampa circa i tragici eventi che stanno svolgendosi nel paese. "La maggior parte delle previsioni e degli avvertimenti più cupi che hanno più volte lanciato i comunisti è stata confermata. Il confine che ci separava dalla guerra civile è stato superato e tornare a un corso pacifico credo sia davvero complicato. Ieri tutto il mondo ne è stato testimone: l’opposizione è il principale animatore e organizzatore degli scontri che hanno portato alle uccisioni. Esattamente costoro e i leader delle bande di strada hanno portato la gente al massacro. Esattamente nelle loro mani la "protesta pacifica" si è trasformata in progrom e omicidi. Tutto è iniziato ancor prima che la Verkhovna Rada (il parlamento ucraino, NdT) appena tentasse di iniziare i lavori. Le modifiche necessarie da apportare alla Costituzione sono diventate solo un pretesto per prendere il potere.

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All’assalto del Venezuela. Da Kiev a Caracas sono in molti ad “abboccare” all’indignazione su richiesta

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di Gracchus Babeuf | da www.tribunodelpopolo.it

venezuela bandiera caprilesLa “macchina” mediatica azionatisi in Libia, Siria e Ucraina ora è stata attivata in Venezuela. Dopo gli scontri di piazza di Caracas terminati con tre morti, ora l’Occidente attacca frontalmente il Venezuela di Maduro facendo leva sui soliti sentimenti di “indignazione selettiva” già solleticati in quel di Kiev, dove si è preferito tacere sulle infiltrazioni neofasciste. E in questo quadro desolante sono troppi anche a “sinistra” ad abboccare all’amo. 

Non c’è bisogno di essere dei fini analisti strategici per comprendere che se qualcuno dispone del controllo totale dei media difficilmente farà trapelare la verità quando questa va contro i propri interessi. Così difficilmente uno che voglia trovare informazioni attendibili sulla Siria, poniamo caso, potrà trovarle sulla stampa italiana, compromessa sin da subito nell’appoggiare in modo acritico la presunta “Rivoluzione” evocata per abbattere Assad.

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Per una sinistra unita e organizzata

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di Giorgio Raccichini, segretario PdCI Federazione di Fermo

Riceviamo e pubblichiamo come contributo alla discussione

bandiere bracciaLe prossime elezioni europee vedranno la partecipazione di una lista unitaria della sinistra italiana, intendendo con la parola “sinistra” l’insieme delle forze politiche che, nonostante importanti differenze, si prefiggono il comune obiettivo di migliorare le condizioni salariali e i diritti dei lavoratori, erodendo lo strapotere della grande borghesia italiana ed internazionale, e quindi sono orientate alla costruzione della democrazia sociale delineata dalla prima parte della Costituzione italiana.

La lista ha il principale pregio di aprire un confronto collaborativo tra le non autosufficienti organizzazioni politiche della sinistra italiana, ponendo le basi per un lungo cammino unitario che dovrebbe condurre alla sconfitta sia dei grandi gruppi industriali e finanziari europei e dei loro partiti di riferimento, sia dei populismi reazionari che fanno leva sul malcontento di quella media e piccola borghesia sconfitta nel corso del processo di costruzione del polo imperialistico europeo. L’unità dei partiti della sinistra, nel rispetto della loro autonomia organizzativa, non può che essere il preludio all’unità delle classi lavoratrici e alla costituzione di alleanze con i soggetti della piccola e media impresa messi in difficoltà dalle attuali politiche di austerità e che debbono essere strappati sia dalla passività, sia dalle grinfie dei movimenti populisti e destrorsi.

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La ferma condanna per le violenze in atto in Venezuela. Solidarietà al Governo bolivariano ed al popolo venezuelano

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Cesare Procaccini, Segretario Nazionale del PdCI
Fausto Sorini, Segreteria Nazionale PdCI, Responsabile Esteri

venezuela supporters maduroIl Partito dei Comunisti Italiani esprime la propria ferma condanna contro le provocazioni e le violenze dell’ultra destra venezuelana, fomentate e sostenute dall’imperialismo statunitense contro il legittimo governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Violenze inaccettabili tese a destabilizzare il processo democratico e rivoluzionario in atto da molti anni nel paese.

Non è la prima volta che l’imperialismo tenta, attraverso la violenza, di destabilizzare il Venezuela. E’ già accaduto nell’aprile 2002 e anche in quell’occasione il popolo venezuelano difese la democrazia e il processo rivoluzionario guidato dal presidente Hugo Chavez Frias.

Oggi quelle violenze si ripetono per destabilizzare il presidente Nicolas Maduro Moros. Ma oggi, come ieri, il popolo ha dimostrato di voler difendere la giustizia, la libertà e le conquiste sociali ed economiche della rivoluzione bolivariana unitamente all’eredità politica del pensiero e dell’azione del presidente Hugo Chavez.

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Dieci considerazioni sulla crisi economica

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di Gordon M. Poole per Marx21.it

crisi economica grungePremessa

In un lungo articolo, Crisi finanziaria o... di sovrapproduzione? (link), Paulo Nakatani e Remy Herrera fanno una analisi delle cause dello scoppio della bolla finanziaria e dei tentativi degli economisti, anche quelli “di sinistra”, di risolverla con palliativi. Individuano precisamente i passi marxiani sulla finanziarizzazione delle crisi capitalistiche e sul perché alla lunga essa non può salvare il sistema. Un passo perlomeno voglio citare:

Immanuel Wallerstein, che studia le tendenze a lungo termine del capitalismo da una teoria del ‘sistema-mondo’, ha recentemente dichiarato: «Penso che abbiamo ottenuto in 30 anni la fase terminale del sistema capitalista. La situazione è diventata caotica e incontrollabile per le forze che hanno dominato fino ad oggi, e si costituirà una lotta, non tra i sostenitori e gli oppositori del sistema, ma tra tutti gli attori nel determinare cosa lo sostituirà. Mi riservo l’uso della parola “crisi” di tale periodo. Bene, siamo in crisi. Il capitalismo sta volgendo al termine». E aggiunge altrove: «Possiamo essere sicuri che tra 30 anni, non vivremo più nel sistema-mondo capitalistico». Queste interpretazioni sono coerenti con quelle di alcuni analisti nell’economia globale del capitalismo, tra cui il team del Global Europe Anticipation Bulletin (GEAB - LEAP), le cui previsioni sull’evoluzione della crisi sono sempre più pessimiste.

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Hanno privato l’Ucraina della sovranità

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da www.kpu.ua | Traduzione dal russo di Flavio Pettinari per Marx21.it
Dichiarazione di Petro Simonenko, leader del Partito Comunista di Ucraina

"Il fallimento delle speranze dell'Unione Europea e degli Stati Uniti della firma, oggettivamente sfavorevole e discriminatorio per l'Ucraina, dell’accordo di associazione e per una zona di libero scambio con l'UE, ha fatto infuriare i "falchi" politici europei e americani.” Lo ha dichiarato il leader del Partito Comunista d’Ucraina Petro Simonenko.

Simonenko ha sottolineato che gli avvenimenti che si sono susseguiti in Ucraina sono stati promossi da emissari della NATO e dagli "eurodemocratici", ben addestrati nello scenario del Nord Africa e della Siria: protesta pacifica - provocazione - prime vittime della "rivoluzione" - "sbarco democratico" dell'Unione Europea e gli Stati Uniti -   scontri armati e occupazione degli edifici amministrativi - formazione di governi paralleli - guerra civile - instaurazione di regimi fantoccio.

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