Canzone per Odessa

Canzone per Odessa

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La Banda Popolare dell’Emilia Rossa dedica questa canzone ai martiri del massacro neo nazista di Odessa avvenuto il 2 maggio 2014

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Operazione Venezuela: 12 misure per il golpe

Operazione Venezuela: 12 misure per il golpe

di Hector Bernardo

Un agghiacciante documento del Comando Sud degli Stati Uniti rivela il micidiale piano golpista del Pentagono per destabilizzare e rovesciare la Rivoluzione Bolivariana

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“Due anni dopo: Odessa si difende”

“Due anni dopo: Odessa si difende”

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La popolazione di Odessa è scesa in piazza per ricordare i suoi martiri barbaramente assassinati nel rogo della Casa dei Sindacati il 2 maggio di due anni fa. Anche l’Europa non imbambolata dalla propaganda antirussa è scesa in piazza. Manifestazioni…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La Russia e la Vittoria

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putin lavrov incontrodi Thierry Meyssan
da megachip.globalist.it

L'annuncio del ritiro parziale russo dalla Siria ha sollevato molti commenti stereotipati. Mosca aiuterà i siriani a liberare essi stessi il loro territorio

L'annuncio del ritiro parziale dell'esercito russo dalla Siria ha sollevato molti commenti che spiegano il partito preso degli uni e degli altri, più che la realtà. Non solo, osserva Thierry Meyssan, i fatti dimostrano che le divergenze tra Mosca e Damasco sono state risolte, ma la Russia - che è riuscita a ribaltare l'Occidente nel campo anti-terrorista - intende lasciare i siriani a liberare essi stessi il loro territorio.

DAMASCO (Siria) - L'annuncio da parte del presidente russo del «ritiro del raggruppamento principale del suo contingente» [1] ha provocato una nuova campagna di disinformazione. Secondo la stampa occidentale e del Golfo, Putin sarebbe "irritato" dall'intransigenza del presidente Bashar al-Assad e avrebbe deciso di lasciare la Siria per metterlo di fronte alle proprie responsabilità. Gli stessi commentatori aggiungono che, non avendo alleati, quest'ultimo dovrà fare concessioni a Ginevra e accettare di abbandonare il suo paese. Mosca avrebbe fatto un bel regalo a Washington per i cinque anni di guerra «civile».

Ora, tutto questo è assurdo.

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Droni. Dalla Sicilia con Slancio

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Sigonella usairforcedi Antonio Mazzeo
da antoniomazzeoblog.blogspot.it

Grandi manovre a Sigonella. E grandi ampliamenti. La costruzione di una SATCOM Antenna Relay facility necessaria per collegare le stazioni terrestri presenti negli Stati Uniti con gli aerei senza pilota operativi nella regione dell’Oceano atlantico. Sigonella con il suo centro UAS SATCOM assicurerà un vero e proprio backup – una copia di riserva - alle trasmissioni della stazione di Ramstein. Il bando, con il codice n. 3319116r1007, prevede la demolizione e la rimozione delle vecchie infrastrutture ospitate nell’area e la realizzazione del nuovo centro per il controllo dei droni con relative strade d’accesso per un importo compreso tra i dieci e i venticinque milioni di dollari, a cui si aggiungeranno 1.225.000 dollari per varie ed eventuali…

La piattaforma di lancio dei raid USA e NATO con i droni killer viene promossa sul campo a terzo centro strategico mondiale per il controllo via satellite di tutte le operazioni di guerra dei velivoli senza pilota delle forze armate degli Stati Uniti d’America. Entro due anni, la grande stazione aeronavale di Sigonella in Sicilia ospiterà l’UAS SATCOM Relay Facility per coordinare insieme all’installazione “sorella” di Ramstein, Germania, le operazioni di telecomunicazione satellitare con tutti i droni USA impiegati nei più sanguinosi conflitti planetari, dall’Ucraina al Caucaso, dal Corno d’Africa allo Yemen, dalla Libia al Mali, dall’Iraq alla Siria, dall’Afghanistan al Pakistan.

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Solidarietà ai rifugiati e agli immigrati!

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refugees barbed wire dpcDichiarazione comune dei Partiti Comunisti e Operai

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Battiamoci contro il sistema di sfruttamento, che crea guerre, rifugiati, immigrazione e povertà.

I Partiti Comunisti ed Operai che firmano questo testo:

Denunciano l'aggressività imperialista, gli interventi e le guerre, gli Stati Uniti, la Nato e l'Unione Europea e anche i loro “alleati” come la Turchia, l'Arabia Saudita, il Qatar. L'attività criminale di queste forze porta a milioni di rifugiati e di immigrati.

Tutti i governi borghesi portano importanti responsabilità, poiché hanno partecipato negli anni con truppe e rifornimenti e con ogni genere di aiuto riproducendo i pretesti per il lancio di questi interventi imperialisti.

Noi condanniamo l'Unione Europea e i governi borghesi che seguono una politica di repressione politico-militare contro i rifugiati che cercano di salvarsi da una guerra, dalla miseria, dalle reti della tratta di esseri umani.

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Draghi prepara la prossima crisi nell'eurozona

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draghi euro bandieradi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“La Cina non potrà farsi ingabbiare in schemi come il Trattato di Maastricht. Che non vanno affatto bene per l’economia cinese”

Sheng Sogncheng,  Survey  Statistics Departimet, People’ Bank of China, in Borsa cinese in picchiata, Pechino gioca la carta dell’annuncio, Il sole 24 ore on line, 25 febbraio

Pochi ci hanno fatto caso, ma nell’annunciare le nuove misure della Bce, Draghi il 10 marzo scorso comunicava che il tasso di inflazione atteso per il 2016 nell’eurozona passava da +1% allo 0,1%. Da anni le previsioni della banca centrale vengono smentiti dai fatti, dunque è probabile che, nonostante il QE dell’anno scorso, l’eurozona è in preda alla deflazione. Lo stesso Draghi in conferenza stampa faceva capire che non è attesa una fiammata inflazionistica giacché non ci sono rivendicazioni salariali consistenti. Tradotto: il proletariato europeo è ben bastonato.

Draghi  ha spronato i governi alla deflazione salariale e ora quasi si rammarica, come la Yellen della Federal Reserve, che i salari non aumentano. Gira e rigira, la questione è quella: quanto guadagnano i lavoratori dell’eurozona. Il rapporto capitale-lavoro, per chi pensasse che gli operai non ci siano più ci pensa Draghi a far capire che sono determinanti, a tal punto di ucciderli del tutto. Con evidenti contraccolpi, appunto la deflazione e la crisi da domanda.

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Caduti sul lavoro, la strage continua

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elmetti lavorodi Giorgio Langella

Dal 1° gennaio al 15 marzo del 2016, i morti per infortuni sui luoghi di lavoro sono 103. Con i decessi sulle strade e in itinere si superano i 200 morti complessivi. I morti sui luoghi di lavoro per regione sono: Veneto 9, Toscana 9, Sicilia 7, Piemonte 7, Emilia-Romagna 7, Puglia 6, Trentino-Alto Adige 5, Sardegna 5, Marche 5, Lazio 5, Lombardia 5, Campania 4, Umbria 4, Abruzzo 3, Calabria 2, Liguria 2, Friuli-Venezia Giulia 1, Molise1. I lavoratori morti sulle autostrade, all’estero e in mare non sono segnalati a carico delle province.

(fonte Osservatorio indipendente di Bologna http://cadutisullavoro.blogspot.it)

Mentre la “grande” informazione nazionale parla e scrive delle primarie PD più o meno taroccate, delle polemiche nel centro-destra per l'individuazione del sindaco di Roma e se una futura mamma può esercitare il ruolo di sindaco, del figlio di Vendola e dello “scandalo” dato da un film di animazione dove il panda protagonista ha “due papà” … una coltre di silenzio continua ad avvolgere le cosiddette “morti bianche”.

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I comunisti russi chiedono sanzioni contro Hillary Clinton

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pcfr Flagdi Redazione

I deputati del Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), attraverso una lettera indirizzata direttamente al presidente Vladimir Putin e una mozione rivolta al ministro degli Esteri Lavrov, chiedono il varo di sanzioni contro alcune personalità statunitensi che sarebbero coinvolte nel rapimento, avvenuto nel 2011 in Liberia, e nella seguente estradizione e incarcerazione negli Stati Uniti, di un pilota russo, Konstantin Yaroshenko. Tra questi cittadini statunitensi, che ricoprono cariche importanti nell'amministrazione del paese, c'è anche Hillary Clinton, oggi candidata per il Partito Democratico alla corsa presidenziale, che, al momento della cattura di Yaroshenko, ricopriva la carica di Segretario di Stato.

I deputati comunisti sostengono che l'episodio non poteva non essere a conoscenza di Hillary Clinton, visto il ruolo di massimo rilievo che rivestiva allora nella conduzione della politica estera statunitense.

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La catena di comando

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scaparrottidi Manlio Dinucci | il manifesto, 15 marzo 2016

Abbiamo un nuovo Comandante supremo alleato in Europa: il generale Curtis Scaparrotti dell’esercito degli Stati uniti. Scelto secondo la procedura democratica della Nato. Il presidente Obama – che è allo stesso tempo capo di stato, capo del governo e comandante in capo delle forze armate – ha nominato il generale Scaparrotti comandante del Comando europeo degli Stati uniti, carica che gli dà diritto di assumere contemporaneamente quella di Comandante supremo alleato in Europa.

Il Consiglio Nord Atlantico, composto dai rappresentanti dei 28 Stati membri, ha quindi approvato la nomina.

Prosegue così la «tradizione» secondo cui il Comandante supremo in Europa deve essere sempre un generale o ammiraglio degli Stati uniti, i quali possono in tal modo controllare la Nato attraverso la propria catena di comando.

Sono in mano agli Stati uniti anche gli altri comandi chiave. In Afghanistan, il generale Usa Nicholson ha assunto il comando della missione Nato «Appoggio Risoluto», sostituendo il generale Usa Campbell.

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“Condanniamo coloro che hanno trasformato la Turchia in un bagno di sangue”

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ankara autobombada icp.sol.org.tr | Dichiarazione del Partito Comunista, Turchia (KP) 

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

Domenica 13 Marzo un’autobomba è esplosa nel distretto di Kizilay ad Ankara alle 18.45. Ci sono stati almeno 37 morti e oltre 125 feriti. E' il terzo attentato ad Ankara dall’ottobre scorso. In totale le vittime sono oltre 150. Il Partito Comunista, Turchia (KP) ha pubblicato la seguente dichiarazione un’ora dopo l’attentato.

“Condanniamo coloro che hanno trasformato il nostro paese in un bagno di sangue”

L’attentato ad Ankara è un altro indizio di come il nostro paese è stato portato alla catastrofe.

Condanniamo l’attacco a Kizilay dove molte persone sono morte e oltre un centinaio risultano ferite.

L’attacco di Ankara deve essere considerato inumano e ostile contro chiunque. L’identità degli attaccanti non importa ora. È il governo dell’AKP che ha trasformato il paese in uno scenario di violenza cieca dovuta alle sue sanguinarie avventure non solo in Turchia, ma in tutta la regione.

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5 anni di sofferenza e di menzogne: LETTERA APERTA di Padre Daniel ai Governanti Occidentali

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siria bambino aleppodi Padre Daniel
da oraprosiria.blogspot.it

Nell'anniversario infausto dei 5 anni della 'rivoluzione siriana' , padre Daniel scrive dal Monastero di Mar Yacub in Qara una 'Lettera aperta' al Signor D. Reynders, Ministro belga degli Affari Esteri  La riproponiamo ai governanti di ITALIA e di tutti paesi occidentali.

Deir Mar Yakub, Qâra, Siria - 11 marzo 2016

Eccellenza,

Sono un belga residente in Siria, mi riferisco a Lei, onorato ministro del nostro amato paese, per fornirVi informazioni sulla mia situazione e inoltre per chiederVi di continuare a collaborare alla nostra protezione e anche alla protezione del popolo siriano.

Nel 2010, io, padre Daniel Maes, sacerdote norbertino dell’ abbazia Fiamminga Postel-Mol sono venuto in Siria, al servizio della comunità religiosa di Mar Yakub in Qâra, Qalamoun. Ero arrivato con molti pregiudizi e sospetti. Il contatto con la popolazione e il paese, tuttavia, mi ha fatto subire uno shock culturale.

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Bologna contro la guerra e la NATO

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bologna 120316 noguerranonato 02di Giuseppe Agrello, segretario federazione PCdI Bologna

Sibili e deflagrazioni, raffiche di mitragliatrici, aerei che sganciano bombe. Con questi effetti sonori si è aperta la manifestazione bolognese contro la guerra. Effetti che vogliono provare a far riflettere su cosa significa vedere il proprio Paese invaso da eserciti stranieri che lasciano alle loro spalle morte e distruzione e, spesso, impongono come unica possibilità la fuga e l'abbandono delle proprie case, della propria terra, dalla propria stessa vita.

Chi è il responsabile di ciò?

Nel 1991 il Consiglio Atlantico approvò il Nuovo Concetto Strategico che impegna i paesi membri a condurre operazioni militari in “risposta alle crisi non previste dall’articolo 5, al di fuori del territorio dell’Alleanza”, per ragioni di sicurezza globale, economica, energetica, e migratoria.

Da alleanza che impegna i paesi membri ad assistere anche con la forza armata il paese membro che sia attaccato nell’area nord-atlantica, la Nato viene trasformata in alleanza che prevede l’aggressione militare. Ecco, dunque, il nemico principale, il responsabile.

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Brasile: colpo di stato mediatico-giudiziario

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da PandoraTV

Con l’arresto di Lula, un nuovo tentativo di golpe in Brasile, che segue di tre mesi la richiesta d’impeachment per la presidente Dilma Rousseff. Ma questa volta il colpo di zappa sembra essere andato sui piedi dei golpisti: ancora una volta il processo sociale torna alla ribalta con grande potenza e offusca gli scenari fasulli che i media controllati dalle oligarchie avevano preparato per la rappresentazione.

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La Federazione Sindacale Mondiale condanna la cospirazione reazionaria in Brasile

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Lula Da Silva follaRedazione di “Resistência

Traduzione di Marx21.it

Il Consiglio Presidenziale della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) si è riunito il 5 e 6 marzo ad Hanoi, capitale del Vietnam, occasione nella quale si è dibattuto sul rafforzamento della leadership e della capacità di mobilitazione della FSM, necessità improrogabile di fronte all'offensiva delle politiche neoliberiste e al loro impatto negativo sui lavoratori.

Prima della riunione, il 4 marzo, i partecipanti al Consiglio Presidenziale erano stati ricevuti dal presidente vietnamita, Truong Tan Sang.

Tra le risoluzioni approvate, c'è anche quella in cui la FSM esprime sostegno al popolo brasiliano nella lotta contro il golpe e il ripudio delle misure coercitive per imporre al presidente Lula di deporre di fronte alla Polizia Federale.

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America Latina

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americalatina 1b0589c2di Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Si deve continuare a prestare grande attenzione alla situazione in America Latina. Cercando di trarre partito dalle ondate di disagio per l'esplosione della crisi che ha avuto e, in questo momento, sta avendo profonde ripercussioni sulla situazione economica in molti paesi del sub-continente, gli USA stanno conducendo una metodica e vasta offensiva in America Latina.

Cercando di conservare l'iniziativa che l'evoluzione della situazione ha favorito, l'imperialismo cerca di recuperare il terreno che ha perduto con le significative avanzate ottenute negli ultimi 15 anni dalle forze progressiste e rivoluzionarie in paesi dell'America Latina e dei Caraibi. Avanzate che hanno aperto la strada a processi diversificati di sviluppo sovrano, al significativo miglioramento delle condizioni di vita di ampi settori della popolazione, sottratte alla povertà, a importanti spazi di cooperazione e integrazione – che, in particolare, hanno messo fine all'isolamento imposto dagli USA a Cuba –, facendo retrocedere le forze neoliberiste e gli Stati Uniti.

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Intervista al Segretario del Partito Comunista di Bielorussia (KPB)

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karpenko bielorussia intervistaPartito Comunista di Bielorussia (KPB)
da skpkpss.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il Primo segretario del Partito Comunista di Bielorussia (KPB), Igor' V. Karpenko si è incontrato con il giornalista Artur Bekmatov, del Comitato Centrale del Partito Comunista della Slovacchia. Nel corso dell'incontro è stata preparata un'intervista per il giornale dei comunisti slovacchi “Zem i Vek”.

A. Bekmatov ha trasmesso al Segretario del KPB il saluto del presidente del Partito Comunista della Slovacchia Jozef Hrdlicka e l'invito a visitare la Slovacchia. I due comunisti hanno anche discusso della possibilità di una cooperazione internazionale con la gioventù comunista slovacca, “Fronte della Gioventù di Sinistra”.

Particolare interesse da parte del corrispondente slovacco è stato rivolto al viaggio della delegazione del KPB nel Medio Oriente, in particolare, la visita in Siria e l'incontro con il presidente Bashar Al-Assad.

Igor Karpenko ha detto che, durante l'incontro di un'ora con il presidente della Siria si è discusso delle questioni politico-militari e della complessa situazione geopolitica nel paese, in particolare della presenza di gruppi terroristici, della mancanza di confini precisi e sull'imposizione di negoziati con la cosiddetta opposizione. L'Occidente chiude gli occhi sulla fornitura di armi all'opposizione siriana e anche sul fatto che ai gruppi terroristici di fatto manca una direzione unificata.

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Grecia: l'infinita ipocrisia della nuova socialdemocrazia

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tsipras netanyahudi Partito Comunista di Grecia (KKE)
da www.solidnet.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Il Comitato Centrale di Syriza, che si è riunito la scorsa domenica 6 Marzo, ha pubblicato il 9 Marzo una sue specifica risoluzione sul tema dei rifugiati. Cosa dice Syriza in questa risoluzione? Che “si deve costruire un movimento di massa contro la guerra a livello europeo così come una lotta per disegnare una road map per la pace in Medio Oriente” per affrontare questo tema.

Così, nello stesso momento in cui il governo di Syriza sostiene i piani guerrafondai dell'Unione Europea, quando ha messo a disposizione degli Usa le basi militari a Creta e in altre aree della Grecia, mentre è attivamente partecipe dei piani della Nato (cioè in qualsiasi cosa che accenda “la miccia” della guerra imperialista nella polveriera mediorientale) la leadership del partito di “sinistra” se ne va in giro fumando la “pipa” della pace.

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Il ruolo della Cina in un mondo multipolare

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china flag wall ss 1920traduzione e nota di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

In una conferenza stampa a margine della quarta sessione del 12° Congresso nazionale del popolo, il ministro degli Esteri della Repubblica popolare cinese ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni che qui vi proponiamo nella traduzione di un comunicato dell’agenzia ufficiale Xinhua. Ancora una volta viene riproposto il ruolo di equilibrio di Pechino all’interno di un sistema internazionale che non si vuole stravolgere ma riformare per adeguarlo al passaggio ad una fase multipolare. Al contempo vengono difesi i propri interessi nelle acque calde del Mar cinese meridionale di fronte alle dimostrazioni di forza e alle manovre diplomatiche statunitensi.

PECHINO, 8 marzo. La recente dinamica dell’attività diplomatica della Cina ha sorpreso alcuni osservatori internazionali ed è stata ampiamente accolta in tutto il mondo sia per quanto riguarda la difesa degli interessi nazionali che per l’espansione della sua partecipazione globale.

Mentre il paese entra per i prossimi cinque in una fase di sviluppo decisiva, la diplomazia è diventato un fattore significativo per la realizzazione del proprio progetto strategico.

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Nuovi reparti Usa ad Aviano e la Regione Friuli Venezia Giulia ringrazia

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cabina cacciadi Antonio Mazzeo
da antoniomazzeoblog.blogspot.it

“Dal prossimo mese di ottobre verrà stanziato ad Aviano uno squadrone dell’US Air Force destinato al controllo aereo”. A riferirlo il console degli Stati Uniti d’America per il nord Italia, Philip Thomas Reeker, durante l’incontro svoltosi a Trieste mercoledì 9 marzo con la presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Pd. “Contrariamente alle indiscrezioni di chiusura o ridimensionamento, Aviano è strategica per la sua posizione geografica e per le strutture presenti”, ha spiegato il console Reeker. “Saranno circa 450 persone, contando le famiglie, che giungeranno nella base aerea e la loro presenza avrà anche un impatto positivo di tipo economico sul territorio”.

“L’aumento della presenza nella base di Aviano, confermata dal console generale, è senza dubbio una notizia molto positiva ed è un ulteriore tassello negli ottimi rapporti tra Stati Uniti e Friuli Venezia Giulia”, ha commentato Debora Serracchiani. “Con Reeker ci siamo confrontati su alcuni temi che riguardano la nostra regione ma in generale tutta l’Europa, come l’immigrazione, ma è stata soprattutto un’opportunità per continuare il ragionamento avviato nella visita istituzionale a New York e Washington dello scorso ottobre che ha visto protagonista in particolare il Sistema della Ricerca regionale. A giugno organizzeremo in Friuli Venezia Giulia un forum con gli enti americani e le aree di ricerca della nostra regione”.

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La visita del presidente Barack Obama a Cuba

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cuba bandiereEditoriale del quotidiano Granma, 08.03.2016
da www.cubadebate.cu

Il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, effettuerà una visita ufficiale a Cuba dal 20 al 22 marzo.

Sarà la seconda occasione in cui un mandatario statunitense arriva nel nostro arcipelago. Prima, lo aveva fatto solo Calvin Coolidge, che sbarcò a L’Avana nel gennaio del 1928. Giunse a bordo di una nave da guerra per assistere alla VI Conferenza Panamericana che si stava svolgendo in quei giorni con il patrocinio di un personaggio locale di infausta memoria, Gerardo Machado. Questa sarà la prima volta che un Presidente degli Stati Uniti giunge in una Cuba padrona della propria sovranità e con una Rivoluzione al potere capeggiata dalla sua leadership storica.

Questo fatto si inserisce nel processo iniziato il 17 dicembre del 2014, quando il presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri di Cuba, Generale di Esercito Raúl Castro Ruz, ed il presidente Barack Obama annunciarono simultaneamente la decisione di ristabilire le relazioni diplomatiche, rotte dagli Stati Uniti quasi 54 anni prima. Fa parte del complesso processo verso la normalizzazione dei legami bilaterali appena iniziato e che è andato avanti sull’unico terreno possibile e giusto: il rispetto, l’uguaglianza, la reciprocità ed il riconoscimento della legittimità del nostro governo.

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Perché l’imperialismo USA è di gran lunga il nemico principale

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bloody us flag sized medium cropdi Domenico Losurdo

Riceviamo dal compagno Domenico Losurdo. Lo ringraziamo per l'attenzione rivolta al nostro sito

Sulla pretesa della repubblica nordamericana di collocarsi sulle orme dell’Impero romano, conviene dare la parola a uno dei più autorevoli strateghi statunitensi:

«Nella supremazia globale dell’America è possibile scorgere in qualche modo le tracce degli antichi imperi [e in particolare di “quello romano”], benché la loro estensione fosse senz’altro più ridotta. Quegli imperi fondavano il loro potere su un ordine gerarchico costituito da vassalli, protettorati e colonie, e coloro che non vi appartenevano erano considerati barbari. Per quanto anacronistica possa sembrare, questa terminologia ben si addice ad alcuni Stati che attualmente gravitano nell’orbita americana» (Brzezinski 1998, pp. 19-20).

In conformità all’«ordine gerarchico» qui precisato, per quanto riguarda il presente, in questo mio libro si parla di Impero (e imperialismo) solo in relazione agli USA. Gli alleati europei o asiatici possono ben essere protagonisti di guerre coloniali infami, ma possono far ciò solo a condizione di non sfidare il Grande Fratello; essi esibiscono sì la loro presunta superiorità morale rispetto ai «barbari» collocati all’esterno dell’Impero, se non dei «vassalli», degli alleati subalterni degli Stati Uniti: ospitano le loro basi militari, correndo così il rischio di essere coinvolti in guerre decise sovranamente da Washington, e sono esposti alla sorveglianza e al controllo del Grande Fratello. Devono persino subire la sua giurisdizione: le banche europee possono essere costrette a pagare penali pesantissime per non aver rispettato a sufficienza le leggi statunitensi che impongono l’embargo contro questo o quel paese!

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Solidarietà con i giovani comunisti ucraini!

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ujce pcuComunicato dell'Unione delle Gioventù Comuniste di Spagna (UJCE)

da www.facebook.com

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

L’Unione delle Gioventù Comuniste di Spagna (UJCE) vuole sottolineare che la situazione in Ucraina dopo il colpo di stato perpetrato da gruppi fascisti insieme a forze pro-Unione Europea, forze sostenute tanto da quest’ultima quanto dagli USA, è uno dei più grandi esempi della brutalità dell'imperialismo e del fascismo.

Vogliamo rilevare che nel contesto della messa al bando del partito comunista d'Ucraina (Pcu), la persecuzione e gli attacchi che subiscono i suoi militanti sono provocati sia dalle forze statali che dai gruppi fascisti che agiscono nella totale impunità.

In uno di questi ultimi attacchi, i nostri compagni della LCYUU (la Gioventù comunista di Ucraina) sono stati attaccati durante la deposizione di un mazzo di fiori per Vladimir Scherbytsky, uno dei dirigenti dell’Ucraina sovietica. Durante questa cerimonia, vari compagni sono stati feriti, incluso il Segretario Generale della gioventù comunista ucraina, che è stato colpito con forza; inoltre, il segretario della città di Kiev, Igor Plytsin, potrebbe arrivare a perdere la vista. Occorre sottolineare che la minaccia si è protratta, e i fascisti si sono spinti fino alle porte dell'ospedale dove sono stati ricoverati i feriti chiedendo l’interruzione delle cure mediche.

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