La strategia di demonizzazione della Russia

La strategia di demonizzazione della Russia

di Manlio Dinucci

Il contratto di governo, stipulato lo scorso maggio dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega, ribadisce che l’Italia considera gli Stati uniti suo «alleato privilegiato» ...

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La Cina può raggiungere una crescita dell'8% nei prossimi due decenni

La Cina può raggiungere una crescita dell'8% nei prossimi due decenni

da Global Times

Proponiamo un articolo apparso sul Global Times sul futuro della crescita cinese.

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Successo della Festa del Partito Comunista Tedesco (DKP)

Successo della Festa del Partito Comunista Tedesco (DKP)

Unsere Zeit

La Festa della Pace di “Unsere Zeit”, giornale del Partito Comunista Tedesco, ha richiamato più di 40.000 visitatori a Dortmund

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Dalla repressione allo scandalo di stato

Dalla repressione allo scandalo di stato

di Rémy Herrera

Negli ultimi mesi, la repressione antisociale è aumentata di diversi gradi in Francia. Lo stato di emergenza, sostituito nel novembre 2017 da una legge antiterrorismo, ha svolto un ruolo importante. Ma è soprattutto il moltiplicarsi delle lotte operaie, in molti…

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Il Nicaragua e la lotta antimperialista

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Sandino el General de Hombres Libresdi Alessandro Pascale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Estratto da Alessandro Pascale (a cura di), “A Cent'anni dalla Rivoluzione d'Ottobre. In Difesa del Socialismo Reale e del Marxismo-Leninismo”, Volume II, dicembre 2017, pp. 450-460; il libro è scaricabile gratuitamente su www.intellettualecollettivo.it.

Il testo viene messo a disposizione dell'Associazione Politico-Culturale “Marx21” al fine di fare chiarezza sulla storia recente del Nicaragua, da qualche mese colpito da una nuova “rivoluzione colorata” organizzata dall'imperialismo. Gramsci diceva che “la Storia insegna ma non ha scolari”. 

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Crimea, la posizione de il Manifesto e Boldrini. La stessa Boldrini che era in "piena sintonia" con il nazista ucraino Paruby

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boldrini ucrainadi Mauro Gemma
da lantidiplomatico.it

Premetto, per chi non se lo dovesse ricordare, che la signora Boldrini aveva ricevuto a suo tempo il nazista DOC Paruby alla Camera, con tutti gli onori, definendo "fake news" tutte le notizie relative alla riabilitazione del collaborazionismo con Hitler e alle persecuzioni dell'opposizione comunista e democratica in Ucraina, nonché all'aggressione del Donbass antifascista, di cui la ex presidente della Camera ha sempre coperto il tentativo di pulizia etnica. 

Intanto la Signora Boldrini, Del Rio e compagnia cantante da "coerenti antifascisti" quali sono, non si sono neppure accorti (e figuriamoci se denunciavano) del nuovo violento attacco contro i comunisti che si è tradotto anche nell'oscuramento del loro sito  e nel sequestro dei loro dirigenti.

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La prospettiva sovranista di Salvini

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salvini primopianodi Pasquale Cicalese

In occasione della visita di Conte in usa pubblichiamo questo scritto di Cicalese elaborato il 9 marzo

L’analista economico de Il sole 24 ore Paolo Bricco, circa due anni fa, coniò la formula 20-60-20: era il quadro industriale che si era delineato dopo la grande crisi e che comportava che circa il 20% delle imprese erano ben capitalizzate, in forte salute e ben proiettati sui mercati esteri; il 60% era in bilico e potevano essere salvate con opportuni provvedimenti economici; il restante 20% perso.

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Cosa sta facendo Trump?

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trump bandieradi Fabio Massimo Parenti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Geopolitica e commercio nel mutamento delle relazioni transatlantiche

Versione precedente pubblicata su Global Times il 12 luglio 2018

Secondo gli esperti di geopolitica, la visita di Donald Trump in Europa ha sollevato diversi dubbi. Ci sono state manifestazioni di protesta in Gran Bretagna, Belgio e altri Paesi. Molti considerano le misure protezionistiche di Trump economicamente dannose e causa scatenante di una vera e propria guerra commerciale.

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Bulgaria: se la Cina è vicina

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likeqiang borissovdi Fabio Pruner
da eastjournal.net

Il 5 Luglio il premier cinese Li Kenqiang si è recato in visita ufficiale in Bulgaria per quattro giorni, a Sofia, per un incontro bilaterale con il premier bulgaro Boyko Borissov e con il presidente Rumen Radev. Inoltre la capitale bulgara ha ospitato il 6 e il 7 Luglio il settimo meeting della piattaforma “16+1”, la principale direttrice della “Geopolitica del Sorriso” cinese in Europa centro-orientale. L’incontro potrà avere un interessante impatto nella geopolitica dello spazio europeo, viste le sempre maggiori attenzioni cinesi nei confronti dell’area considerata. Infatti l’Europa centro-orientale riveste un ruolo fondamentale nella cosiddetta “One Belt, One Road Initiative” e i grandi piani di investimento cinese potranno in qualche modo giocare un ruolo importante nello sviluppo economico, commerciale e infrastrutturale dell’area, qualora le iniziative saranno concretizzate in progetti aventi una portata significativa.

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L'incontro Trump/Putin e i portavoce della guerra

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trump putin helsinki2018di Wevergton Brito Lima*

da resistencia.cc

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

17 luglio 2018

L'incontro avvenuto il 16 luglio, nella capitale finlandese, Helsinki, tra Trump e Putin, i due massimi dirigenti delle due più grandi potenze nucleari del pianeta, Stati Uniti e Russia, potrebbe essere analizzato sotto diversi angoli di visuale: geopolitici e /o militari in cui direttamente o indirettamente i due paesi sono coinvolti (Ucraina, espansione della NATO, Siria, Medio Oriente, Crimea, ecc.), contraddizioni economiche, opinioni divergenti sul sistema di governance globale (ONU ecc.).

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Ucraina: Kiev manda le forze speciali contro il Partito Comunista

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pc ucraina 500pxdi Clara Statello
da lantidiplomatico.it

Irruzione delle forze speciali Kord nella sede del Comitato Centrale del Partito Comunista Ucraino

Sempre più critica la situazione dei comunisti in Ucraina. In un breve comunicato, pubblicato lo scorso venerdì sul sito Solidnet.org, si legge di una irruzione delle forze speciali Kord nella sede del Comitato Centrale del Partito Comunista Ucraino. Con l'accusa di aver violato le leggi sulla decomunistizzazione, il Dipartimento per la Cyber Security della Polizia nazionale ha ordinato il sequestro di hard disc, computer, materiale informatico e l'oscuramento del sito web del partito. Il segretario naziale, Petr Simonenko, che a causa della sua attività politica in passato ha subito un attentato e diversi episodi di violenza, Ë stato portato negli uffici della polizia e lÏ minacciato di arresto.

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La risposta bellica alla trattativa

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carro trasportodi Manlio Dinucci

«Voi avete attaccato la nostra democrazia. A noi non interessano le vostre smentite da giocatori d'azzardo incalliti. Se insisterete in tale atteggiamento, lo considereremo un atto di guerra»: così Trump avrebbe dovuto dire a Putin al Summit di Helsinki. Lo sostiene su La Repubblica Thomas Friedman, noto editorialista del New York Times, accusando il presidente russo di aver «attaccato la Nato, pilastro fondamentale per la sicurezza internazionale, destabilizzato l'Europa e bombardato migliaia di rifugiati siriani facendoli riparare in Europa».

Accusa quindi il presidente degli Stati uniti di aver «ripudiato il giuramento alla Costituzione» e di essere «un asset dell'intelligence russa» o di volere interpretare tale parte.

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Industria italiana: qual è la causa del declino?

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industriadi Domenico Moro, 12 luglio 2018
da economiaepolitica.it

Negli ultimi anni si sono formate due opinioni contrapposte sulle cause della decadenza economica e industriale italiana. Schematizzando drasticamente, una riconduce tali cause all’integrazione economica e valutaria europea (Uem), l’altra assolve quest’ultima, escludendo di conseguenza l’utilità di una uscita del nostro Paese dall’euro e dalla Ue. Secondo quest’ultima visione il declino italiano sarebbe imputabile esclusivamente alla mancanza di una politica industriale, collegata alla fragilità della struttura industriale italiana, caratterizzata da imprese nane, poco orientate all’export, scarsamente innovative e concentrate in settori produttivi maturi (agroalimentare, turismo, beni di lusso).

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La multa della UE a Google e la guerra per la supremazia digitale. Considerazioni sulla sovranità algoritmica

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heygoogledi Francesco GalofaroPolitecnico di Milano

La vicenda della multa comminata dall’Unione europea a Google per aver violato le regole della concorrenza e del mercato si presta a una lettura ben diversa da quelle, puramente economiciste, in circolazione, se ci soffermiamo appena sul ruolo svolto da questo genere di aziende nella sicurezza informatica e nel cyber warfare. Secondo dati del Sole 24 ore, negli ultimi 10 anni l’Unione europea ha imposto multe per un totale di 23 miliardi 139 milioni di euro [1]. Le multe riguardano certamente anche cartelli europei nel campo della telefonia e dell’automobile; prevalgono tuttavia di gran lunga i colossi dell’informatica statunitensi: Microsoft, Google, Intel, Apple, e in misura assai minore Facebook, collezionano oltre due terzi delle sanzioni per un totale di 18 miliardi di euro. L’entità della multa dipende dalla durata della violazione, dalla gravità dell'illecito e dal giro d'affari del soggetto interessato, fino al 10% del suo giro d’affari. Nel 2017, Google ha chiuso con un fatturato di 111 miliardi di dollari, pari a 95 miliardi di euro [2]. Pertanto, nel multare l’azienda di 4,3 miliardi (un terzo dell’utile netto dichiarato nel 2017) la UE ha deciso di non calcare eccessivamente la mano.

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L'amico americano di Putin

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trump helsiniki2018Questo articolo di Thomas Friedman, di cui riportiamo ampi stralci, è apparso il 18 luglio su 'la repubblica'. La lettura del testo è molto interessante: Friedman rappresenta l'opposizione a Trump, la quale non attacca il Presidente statunitense per le sue scelte in campo economico o fiscale ma lo critica per avere scelto la distensione con la Russia. L'alternativa preferibile, per Friedman e non solo, sembra essere la guerra. Marco Pondrelli

Fin dall’inizio della sua amministrazione, il presidente Trump ha reagito a ogni nuova informazione proveniente da Cia, Fbi e Nsa sull’ingerenza della Russia nelle nostre ultime elezioni a suo favore accusando Barack Obama o i democratici di essere stati troppo negligenti, ma mai il presidente Vladimir Putin di Russia per il suo cyberattacco senza precedenti al nostro processo democratico. Un comportamento simile da parte di un presidente americano è talmente irrazionale, talmente contrario agli interessi e ai valori americani, che ci conduce a un’unica conclusione: o Donald Trump è un asset dell’intelligence russa oppure gli piace davvero interpretarne uno in televisione.

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Difesa Nazionale e Forze Armate: affermare la sovranità e l'indipendenza nazionali

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pcp bandiera closeupdi Rui Fernandes

da “O Militante”, rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 355 luglio-agosto 2018

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il contributo di Ruiz Fernandes è reperibile anche nella rubrica “i comunisti e la questione nazionale”

L'affermazione di un Portogallo libero e sovrano e di un'Europa di pace e cooperazione, con una nuova politica che rompa con la collusione e la sottomissione agli orientamenti dell'Unione europea (UE), attraverso la rinegoziazione del debito e la liberazione dalla sottomissione all'euro e ala NATO, nel contesto di un'azione determinata per la difesa intransigente degli interessi nazionali, è uno dei pilastri della politica patriottica e di sinistra che difendiamo.

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Il Partito del Popolo Palestinese condanna la visita della Linke tedesca in Israele

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PPP linkeda lariscossa.com

Il Partito del Popolo palestinese ha condannato fermamente il leader del gruppo parlamentare tedesco DIE LINKE, Dietmar Bartsch, per aver piantato alberi in un insediamento israeliano vicino alla striscia di Gaza durante la sua visita in Israele.

In una dichiarazione rilasciata martedì mattina il Partito popolare palestinese ha dichiarato: «Il Partito del Popolo Palestinese (PPP) condanna fermamente la visita del leader della fazione parlamentare tedesca DIE LINKE (Il partito di sinistra), Dieter Bartsch, a uno degli insediamenti vicino alla Striscia di Gaza, dove ha piantato alberi ed espresso solidarietà durante la sua visita in Israele. La visita è stata fatta in collaborazione con l’organizzazione sionista “Kern Kiemet”, nota per la sua grande responsabilità per la politica di pulizia etnica contro i palestinesi, e i loro atti di forza per espellere i palestinesi dalle loro terre, case, villaggi e città.

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Stiglitz – Come si esce dall’euro

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oped eurozone382x222 1160x633di Joseph Stiglitz, 26 giugno 2018
da vocidallestero.it

Uno stimolante articolo del Premio Nobel Joseph Stiglitz che sfata, o prova a sfatare, il mito dell'intangibilità dell'euro.

Qual è il modo migliore per uscire dall’euro? La domanda torna sul tavolo dopo la nascita del governo euroscettico in Italia. Sì, è vero che i principali ministri si sono impegnati a mantenere il paese nel blocco europeo della moneta unica, ma questi impegni non devono essere visti come immutabili. Devono essere considerati nel contesto più ampio della posizione contrattuale italiana. Il nuovo governo vuole chiarire che non è lì per far saltare tutto per aria. Preferirebbe restare nell’eurozona, ma vuole anche il cambiamento.

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Dopo il vertice Trump-Putin, alcuni spunti da un articolo di Federico Rampini (la repubblica, 17 luglio)

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mondo mappamondodi Marco Pondrelli

Solo un grande progetto euro-asiatico ed euro-mediterraneo di cooperazione pacifica, dal Portogallo all’estremo Oriente, all’Africa, può dare ad un’Italia sovrana nuova centralità nello scenario mondiale, e nuove opportunità di crescita e sviluppo.

“Un ordine internazionale sembra sul punto di dissolversi a 70 anni dalla sua fondazione da parte di Franklin Roosevelt, Harry Truman, George Marshall, e una vasta famiglia di leader dell’Europa occidentale di estrazione democristiana, liberale, socialdemocratica.

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Le paure dell'Occidente

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putin helsinki 2018In un articolo apparso su 'la repubblica' del 5 luglio Zucconi ci spiega qual è secondo lui l'obiettivo che Putin sta perseguendo: “resa progressiva dell’avversario storico, l’odiato e invidiato Occidente”.

Questo articolo merita di essere abbondantemente citato.

Scrive Zucconi “La Commissione Intelligence del Senato americano, la Camera alta che ancora difende qualche sembianza di autonomia e di controllo sulla Casa Bianca, ha concluso in questi giorni con un rarissimo esempio di “ bipartisanship” repubblicana e democratica che realmente, come le agenzie di controspionaggio andavano ripetendo inascoltate, organizzazioni russe, indirizzate dal presidente ormai a vita Putin, avevano cercato di intervenire e manipolare le elezioni presidenziale del 2016 con il chiaro intento di danneggiare Hillary Clinton e aiutare il proprio favorito Donald Trump.

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Un nuovo ordine mondiale?

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trump putin helsinki manoLe letture che la stampa ha dato del vertice fra Trump e Putin concordano su di un punto, il vertice, per usare le parole di Guido Salerno Aletta (Milano Finanza, 17 luglio), “segna uno spartiacque storico”. Ovviamente i giudizi cambiano di molto. Secondo Federico Rampini (la repubblica, 17 luglio) “Un ordine internazionale sembra sul punto di dissolversi a 70 anni dalla sua fondazione da parte di Franklin Roosevelt, Harry Truman, George Marshall, e una vasta famiglia di leader dell’Europa occidentale di estrazione democristiana, liberale, socialdemocratica”. In realtà l'ordine internazionale nato dopo il secondo conflitto mondiale è finito nell'89, il mondo segnata dalla politica guerrafondaia di questi anni (Afghanistan, Iraq, Libia, Siria solo per citare gli ultimi) non ricorda il mondo teorizzato da Franklin D. Roosevelt.

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L’establishment Usa dietro il Summit di Helsinki

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helsinki summitdi Manlio Dinucci

«Abbiamo da discutere su tutto, dal commercio al militare, ai missili, al nucleare, alla Cina»: così ha esordito il presidente Trump ieri al Summit di Helsinki. «È arrivata l'ora di parlare in maniera particolareggiata dei nostri rapporti bilaterali e dei punti nevralgici internazionali», ha sottolineato Putin. Ma a decidere quali saranno in futuro i rapporti tra Stati uniti e Russia non sono solo i due presidenti.

Non è un caso che, proprio mentre il presidente degli Stati uniti stava per incontrare quello della Russia, il procuratore speciale Robert Mueller III incriminava 12 russi con l’accusa di aver manipolato negli Usa le elezioni presidenziali, penetrando nelle reti informatiche del Partito democratico per danneggiare la candidata Hillary Clinton. I dodici, accusati di essere agenti del servizio segreto Gru, vengono ufficialmente definiti «i Cospiratori» e incriminati per «cospirazione ai danni degli Stati uniti».

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L'insostenibile arbitrarietà (neo-liberista) delle stime Inps sul Decreto Dignità

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Tito Boeri Festival Economia 2012di Stefano Fassina | da huffingtonpost.it

Lasciamo stare i complotti, le manine e le "manone", i comunicati congiunti e le reazioni politiche. Corriamo il rischio di essere additati come collaborazionisti e andiamo alla sostanza della Relazione Tecnica (RT) al cosiddetto Decreto Dignità: sulla norma relativa alla riduzione della durata dei contratti a tempo determinato (da 36 a 24 mesi), le "previsioni" sono discrezionali.

Non hanno nulla di oggettivo, nonostante la conciliante accusa di "negazionismo economico" da parte del Presidente dell'Inps a chi osa criticare. Sono frutto di un paradigma economico, l'impianto neo-liberista, assolutizzato da decenni e sbandierato come "tecnico". In realtà, uno dei paradigmi possibili. Uno, soltanto uno. La teoria economica, come riconosciuto dagli economisti "classici", è politica: dipende dalle visioni del mondo, dall'ideologia, presente anche quando negata in nome di neutre valutazioni empiriche.

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