Brexit e futuri scenari europei

Brexit e futuri scenari europei

di Filippo Violi

Terrore nel cuore di Londra. Attacco terroristico sul ponte di Westiminster. Tentativo di irruzione dentro la House of  Commons. Non fatevi ingannare dalla fabbrica mediatica del terrore. Lunedì il governo britannico ha annunciato che il 29 marzo prossimo verrà attivato…

Continua...
No alla NATO! No alla “difesa europea”! Insieme difendiamo la pace!

No alla NATO! No alla “difesa europea”! Insieme difendiamo la pace!

Dichiarazione della “Coordination Communiste” (CC Nord-Pas de Calais) e del Polo della Rinascita Comunista in Francia (PRCF)

Continua...
La campagna di Israele per far tacere Omar Barghouti

La campagna di Israele per far tacere Omar Barghouti

da bdsitalia.org

Comunicato del BNC sulla campagna in corso da parte di Israele per mettere sotto silenzio Omar Barghouti e per reprimere il movimento BDS

Continua...
"Il futuro dell'UE”

"Il futuro dell'UE”

di João Ferreira

Sono trascorsi sessant'anni dalla firma dei Trattati di Roma, visti come l'atto fondatore del processo di integrazione capitalista europeo. La data di turno si presta, a ben vedere, all'ondata di celebrazioni che le si abbinano. Ma le dosi massicce di…

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

"13mila morti nel carcere di Saydnaya". Tutto quello che non torna del rapporto-propaganda di Amnesty contro la Siria

E-mail Stampa PDF

saydnaya siriadi Francesco Santoianni
da lantidiplomatico.it

“La prigione di Saydnaya è il posto in cui lo stato siriano massacra silenziosamente il proprio popolo.” Comincia così - svaporate le sue ultime bufale - l’ennesima, gigantesca, campagna mediatica di Amnesty International contro la Siria. Questa volta, imperniata sul carcere di Saydnaya: il “mattatoio del popolo siriano”.

Intanto, prima di soffermarci su questa campagna mediatica, una premessa. Non sono certo da escludere – anzi, sono da ritenersi estremamente probabili – atrocità all’interno delle carceri di una Siria aggredita da una guerra che ha già provocato 250.000 morti. Atrocità che dovrebbero essere comunque denunciate anche se colpissero soltanto jihadisti e tagliagole incarcerati in quanto colpevoli (o solo accusati) di crimini abominevoli. Ma è questo che oggi fa Amnesty International? Si direbbe di no. E (al di là di qualche articolo di circostanza) continuando a concentrare le sue campagne mediatiche solo contro i presunti crimini del “tiranno di turno” (MilosevicSaddamGheddafiAssad…) Amnesty - come oggi evidenzia un suo prestigioso ex sostenitore, Tim Hayward - diventa il megafono dei Signori della Guerra Umanitaria.

Leggi tutto...

"E' colpa dei russi"

E-mail Stampa PDF

Il duo tedesco Uthoff/Von Wagner del cabaret satirico 'Die Anstalt' ci ha regalato questo divertente sketch sulle “manipolazioni” di Putin alle elezioni presidenziali americane.

Leggi tutto...

La NATO alle porte dell'America Latina

E-mail Stampa PDF

nato dronedi Luis Britto Garcia
da luisbrittogarcia.blogspot.it

Traduzione di Marx21.it

1. L'agenda della destra iberoamericana è fissata in Spagna dalla Fondazione per l'Analisi Economica e Sociale sponsorizzata da Felipe Gonzales e dedicata ad “integrare l'America Latina nell'Occidente”. Con “l'obiettivo comune di sconfiggere democraticamente il progetto del socialismo del XXI secolo”, è stata proposta nel 2007 l' “Agenda per la Libertà” che comprende la creazione di una Internazionale delle Destre, l'eliminazione della formazione universitaria gratuita e la proibizione delle espropriazioni. A tale scopo “l'America Latina deve cooperare in materia di sicurezza e lotta contro il terrorismo con l'Europa e il Nord America, attraverso la creazione di un'associazione strategica tra la NATO e la Colombia”. Firmano il documento Julio Borges (particolarmente attivo ai tempi del fallito colpo di Stato del 2002 e oggi presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, NdT) e Leopoldo López (anch'egli esponente dell'opposizione venezuelana, tra i caporioni delle più violente azioni eversive contro la Rivoluzione Bolivariana, NdT).

Leggi tutto...

Una serata contro la guerra di aggressione nazista al popolo del Donbass

E-mail Stampa PDF

annatuv 01Le atrocità della guerra nella testimonianza di Anna Tuv

SOS DONBASS - febbraio 2107 

Centro Informazione e Solidarietà con il DONBAsS e l’Ucraina resistente – CISDU  

Riuscita serata con Anna Tuv Giovedì 2 Febbraio a Torino. 

La testimonianza dell’atrocità della guerra di aggressione contro il popolo del Donbass, attraverso il toccante racconto di Annaè stato un alto momento informativo e solidale, che ha, per oltre un ora, tenuto in attentissimo ascolto tutti i presenti alla serata.

Dopo un saluto da Kiev di Viktoria Shilova, del movimento ucraino contro la guerra AntiVoyna con cui siamo gemellati, è stato presentato il lavoro e i Progetti di Solidarietà concreta di SOS Donbass/CISDU e presentato Anna Tuv.

Dopo la sua testimonianza, Enrico Vigna ha sottolineato il tipo di lavoro e le prospettive di impegno contro la guerra non solo nel Donbass, ha poi portato un saluto Padre Ambrogio della Chiesa Ortodossa Russa.

Leggi tutto...

La guerra non dichiarata Usa-Nato contro la Siria con Al Qaeda come strumento di distruzione

E-mail Stampa PDF

ISIL invasion e1404535165853di Michel Chossudovsky | globalresearch.ca

Traduzione per Resistenze.org  a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Gli otto concetti sotto illustrati hanno lo scopo di chiarire la natura della guerra alla Siria. Innanzitutto non è mai stata "una guerra civile". E' stata una guerra non dichiarata di aggressione con i terroristi affiliati di Al Qaeda usati come fanti da USA e NATO e dai loro alleati in Medio Oriente. Dal primo giorno, i terroristi sono stati coinvolti nell'uccisione di civili. Tutto è iniziato a Daraa come una rivolta integrata da mercenari salafiti. La maggior parte di ciò che viene presentato nel seguito trova fondamento nei media mainstream e nelle fonti ufficiali di informazione.

1. Il "Movimento di protesta" a Daraa del 17-18 marzo 2011

Daraa è una piccola città di confine. I movimenti nazionali di protesta sono sempre iniziati nelle grandi aree urbane.

Le "proteste" di Daraa avevano tutta l'apparenza di eventi organizzati col supporto segreto di "terroristi islamici".

Leggi tutto...

Un nuovo processo per annientare il Partito Comunista di Ucraina

E-mail Stampa PDF

pc ucraina 500pxAppello dei Partiti Comunisti e Operai di tutto il mondo | da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

“Denunciamo ogni tentativo di mettere fuori legge il Partito Comunista di Ucraina”

7 febbraio 2017

I partiti firmatari denunciano ancora una volta con la massima fermezza i tentativi di mettere al bando il Partito Comunista di Ucraina in vista dell'importante processo che si dovrebbe svolgere domani (8 febbraio 2017) a Kiev. Il processo farsa si propone di annientare il PC di Ucraina mediante una procedura che è contraria ai principi del Diritto Internazionale, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e ad altri principi e convenzioni internazionali.

Il nuovo tentativo di proibire il PC di Ucraina arriva al culmine di una persecuzione continua e violenta del Partito che vede l'ultra-destra fascista in primo piano. L'Unione Europea, gli Stati Uniti e la NATO, che hanno alimentato e sostenuto queste forze, portano gravi responsabilità. Il tentativo di imporre la cosiddetta “decomunistizzazione” del paese, di falsificare e distorcere la sua storia e la memoria collettiva, che sta cercando di servire le posizioni politiche e ideologiche e gli interessi dell'ordine attualmente esistente in Ucraina, si sviluppa in questo contesto. Anche gli sforzi per trasformare gli ex collaboratori nazisti in eroi sono parte di questa campagna.

Leggi tutto...

Quando la sinistra fa la destra e la destra fa la sinistra

E-mail Stampa PDF

bandiera rossa brandellidi Bruno Steri*

Riceviamo dal compagno Bruno Steri e volentieri pubblichiamo

In questi giorni può capitare di imbattersi, sul web e non solo, in tirate polemiche nei confronti di chi a sinistra - scivolando in “estremistici”  No alla Ue, all’euro e alla Nato - finirebbe per trovarsi a braccetto con la signora Le Pen, la quale ha appena inaugurato la sua campagna elettorale annunciando appunto il proposito di uscire dal comando integrato della Nato e di indire un referendum in cui perorare l’uscita dall’Unione europea. Certo,  purtroppo non è da oggi che nel nostro Paese i soggetti sociali cui un tempo si rivolgeva la sinistra faticano a distinguere - parafrasando una canzone di Gaber - tra quel che fa la destra e quel che fa la sinistra. Da ultimo, l’eclatante rovesciamento di posizioni evidenziato dal referendum istituzionale: con il Pd teso a stravolgere la Costituzione nata dalla Resistenza e le destre schierate in sua difesa (una difesa furbesca e temporanea, cioè in vista di uno stravolgimento ancor peggiore).

Leggi tutto...

Lettera Aperta al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca alla vigilia del 10 febbraio “Giorno del Ricordo”

E-mail Stampa PDF

25aprile 672x372Gentile Ministro, 
a fine febbraio dell’anno scorso sono stati prorogati per dieci anni i termini per il conferimento di riconoscimenti e medaglie a vittime (ai loro congiunti) delle foibe del ’43 e del ’45, in base alla legge 92 del 2004 che ha istituito il «Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale» per il 10 febbraio di ogni anno.

Ma quanti e chi sono stati coloro che hanno ricevuto riconoscimenti e medaglie nei primi dieci anni di applicazione della legge? 

La domanda è tanto più importante alla luce del “caso Mori”, il caso del parmense Paride Mori fascista repubblichino volontario al confine nordorientale col grado di capitano del Battaglione Bersaglieri “Mussolini” ucciso nel ’44 con armi da fuoco dai partigiani jugoslavi, al quale le massime autorità della Repubblica il 10 febbraio 2015 hanno conferito la medaglia da vittima delle foibe e poi l’hanno revocata in seguito alle proteste antifasciste. 

Leggi tutto...

I referendum della CGIL ed il futuro del mondo del lavoro

E-mail Stampa PDF

jobs act 675di Stefano Barbieri per Marx21.it

Matteo Renzi ed il suo governo, quello precedente e quello attuale, hanno raggiunto il risultato del famoso 40 %. Solo che non si tratta di consenso elettorale come l’ex premier immagina, ma del dato reale del tasso di disoccupazione tra i giovani dai 15 ai 24 anni rilevato alla fine del mese di dicembre 2016 dall’ ISTAT.

Anche in questo caso, come nelle analisi che precedentemente sono state fatte nel corso dell’anno, impietosamente l’Italia si schianta anche nel raffronto con il resto dell’Europa che si attesta, nella stessa categoria anagrafica, attorno al 20-21%.

Le cose non migliorano nemmeno sul totale della popolazione che inchioda al 12% il tasso rilevato, di quasi tre punti percentuali più alto della solita media europea, attestata al 9.6% ed in calo rispetto alle rilevazioni precedenti.

Ancora: il tasso di occupazione italiano e fermo da tempo al 53.7%, tra gli ultimi nella classifica dei paesi europei.

Leggi tutto...

La NATO è obsoleta?

E-mail Stampa PDF

Nel corso della tavola rotonda “La NATO è obsoleta?”, Manlio Dinucci, a nome del Comitato NoGuerraNoNato, ha consegnato al parlamentare del M5S Manlio Di Stefano la mozione per la denuclearizzazione del territorio italiano, già votata dal Consiglio Regionale Toscano.

Leggi tutto...

Il contributo della Cina e dell’Italia all’economia mondiale

E-mail Stampa PDF

liruiyudi Francesco Maringiò per Marx21.it

L’ambasciatore cinese chiede all’Italia di sviluppare maggiori sinergie per fare fronte comune alle sfide dell’economia globale e godere di opportunità e benefici reciproci

In un intervento sul Sole 24 Ore (1), l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Ruiyu, ha recentemente lanciato un segnale molto chiaro al nostro paese: la Cina vuole cooperare ancora di più e costruire le migliori condizioni per «stimolare la crescita economica mondiale (…) obiettivo primario (…) nell’era della globalizzazione».

Nelle parole dell’Ambasciatore i numeri importanti dell’economia cinese (6,7% di crescita economica -con una quota dei servizi pari al 64,6%-; secondo paese a livello mondiale per investimenti diretti esteri -+44,1% solo nel 2016-; una crescita del valore aggiunto delle imprese emergenti del 10,5%), già di per sé lusinghieri, vanno inquadrati nella nuova fase «perché l’economia cinese è entrata nell’era della nuova normalità, in cui vanno di pari passo l’ottimizzazione strutturale e la sostituzione dei vecchi motori di crescita». E citando l’intervento del Presidente Xi Jinping al Forum di Davos, l’Ambasciatore ha sottolineato che «guardare allo sviluppo cinese non significa unicamente fare attenzione ai risultati ottenuti dalla Cina, quanto, piuttosto, osservare qual è il contributo che la Cina dà al mondo intero».

Leggi tutto...

Cosa vuole Israele da Trump?

E-mail Stampa PDF

trump israeledi Bassam Saleh

Riceviamo dal compagno Bassam Saleh e volentieri pubblichiamo

Cosa vuole Israele da Trump? USA-Israele, una vecchia love story: la vittoria di Trump rende particolarmente felici gli israeliani, ma quale futuro per l’equilibrio politico del Medio oriente e per i palestinesi?

Trump, l’imprevedibile presidente Usa, ha firmato degli ordini esecutivi che riguardano l’ingresso dei cittadini di sette paesi islamici, nonché altri ordini contro il Messico, ed ha minacciato il ritiro americano dai trattati commerciali. Un presidente di parola! E continua il tira e molla sul trasferimento dell’Ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme. Per non parlare delle punizioni economiche previste nei confronti delle organizzazioni internazionali, in primis l’Onu.

In attesa dell’incontro con Netanyahu previsto nei prossimi giorni, Trump ha ignorato, persino omettendo anche una qualsiasi banale frase di cortesia, il discorso su un possibile rilancio del ruolo degli Usa al defunto processo di pace fra israeliani e palestinesi o un accenno pur da lontano sulla illegalità degli insediamenti israeliani nei territori occupati. Il che, in sè, è un regalo al governo dei partiti religiosi israeliani, così che possano legalizzare e aumentare la colonizzazione dei territori palestinese occupati, anche a Gerusalemme. In piena violazione delle risoluzioni dell’Onu e del Consiglio di Sicurezza. Continua così, la politica israeliana dei fatti compiuti, sostenuta dall’amministrazione nord americana.

Leggi tutto...

Gli USA non devono arretrare! Un manifesto per un XXI Secolo Americano

E-mail Stampa PDF

usa bandiera cielodi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Il politologo e storico Robert Kagan, salito alla ribalta negli anni dell'amministrazione Bush jr come cofondatore del "Progetto per il nuovo secolo americano" - un "mein kampf" dell'imperialismo Usa – produce ora su Foreign Policy un'analisi della situazione internazionale che è una sorta di manifesto per il mantenimento del predominio globale statunitense.

Il "non indietreggiare neppure di un pollice" - questo l'invito rivolto all'amministrazione Trump - consiste nel rispondere alla sfida "revisionista" di Pechino e Mosca non accettando sfere di influenza, rinsaldando i rapporti con i tradizionali alleati e ribadendo il proprio ruolo di guida globale nella difesa delle istituzioni democratiche e del libero mercato. In caso contrario, se gli Usa ripiegassero su se stessi o si mostrassero deboli e poco reattivi (questa è una denuncia chiara rivolta alla amministrazione Obama) le due potenze potrebbero ripercorrere gli stessi passi della Germania nazista e del Giappone imperiale che hanno portato al secondo conflitto mondiale: “L'attuale sistema ha quindi dipeso non solo dal potere americano, ma anche dalla coerenza e dall'unità nel cuore del mondo democratico.

Leggi tutto...

Due minuti e mezzo alla Mezzanotte

E-mail Stampa PDF

gentiloni acquadi Manlio Dinucci
da ilmanifesto.it

Finalmente il telefono ha squillato e Gentiloni, dopo una lunga e nervosa attesa, ha potuto ascoltare la voce del nuovo presidente degli Stati uniti, Donald Trump. Al centro della telefonata – informa Palazzo Chigi – la «storica amicizia e collaborazione tra Italia e Usa», nel quadro della «importanza fondamentale della Nato». Nel comunicato italiano si omette però un particolare reso noto dalla Casa Bianca: nella telefonata a Gentiloni, Trump ha non solo «ribadito l’impegno Usa nella Nato», ma ha «sottolineato l’importanza che tutti gli alleati Nato condividano il carico monetario della spesa per la difesa», ossia la portino ad almeno il 2% del pil, il che significa per l’Italia passare dagli attuali 55 milioni di euro al giorno (questi secondo la Nato, in realtà di più) a 100 milioni di euro al giorno. Gentiloni e Trump si sono dati appuntamento a maggio per il G7 a presidenza italiana che si svolgerà a Taormina, a poco più di 50 km dalla base Usa/Nato di Sigonella e di 100 km dal Muos di Niscemi. Capisaldi di quella che, nella telefonata, viene definita «collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità».

Leggi tutto...

Mobilitazione popolare e ampia unità per sconfiggere il governo golpista del Brasile

E-mail Stampa PDF

manifestacoes domingo 17 contra golpedi José Reinaldo Carvalho*
da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

* Membro della Commissione Politica e della Segreteria Nazionale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Ringraziamo il compagno José Reinaldo Carvalho per la segnalazione del suo articolo sugli sviluppi della situazione in Brasile e sulla mobilitazione contro il governo golpista. Volentieri ne offriamo la traduzione ai nostri lettori.

Con l'elezione dei componenti della presidenza (mesas) della Camera dei Deputati e del Senato Federale, la designazione della leadership della coalizione di governo nelle due camere e la nomina di più di un membro del vertice conservatore (tucano) nel nucleo politico dell'amministrazione, il regime golpista completa l'allineamento dei suoi ranghi per dare continuità alla brutale offensiva antinazionale e antipopolare all'inizio dell'anno politico 2017.

Leggi tutto...

“Trump: senza un cane pastore il gregge sbanda”

E-mail Stampa PDF

di Giulietto Chiesa

Un commento sulle prime mosse di Donald Trump e sui contraccolpi che inevitabilmente investiranno l’Europa e il mondo già dalle prossime settimane.

Leggi tutto...

Residenti di Donetsk contro l’OSCE: “lucrate sulla nostra sofferenza”

E-mail Stampa PDF

L’Osce viene “accolto” dai residenti del distretto Kievskij il giorno dopo i bombardamenti ucraini con missili “Grad”.

Leggi tutto...

Il governo di Kiev, in difficoltà nell'intera Ucraina, risponde con la nuova aggressione al Donbass

E-mail Stampa PDF

gorlovka macchina distruttadi “Pravda” | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Nell'articolo pubblicato nell'organo del Partito Comunista della Federazione Russa (di cui vengono tradotti ampi stralci), appare un resoconto puntuale delle nuove aggressioni e massacri da parte dei golpisti filo-NATO nel Donbass e delle proteste massicce contro l'insostenibile peggioramento delle condizioni di vita della popolazione nelle altre regioni dell'Ucraina, persino da parte di chi aveva partecipato al Majdan. Questa è la situazione che si vive quotidianamente nella repubblica ex sovietica, da ovest ad est. E tutto ciò accade nell'indifferenza ormai intollerabile, non solo da parte del  governo italiano che continua, in modo complice, a sostenere i nazisti ucraini arrivati al  potere attraverso un colpo di Stato, ma anche di chi più di tutti (vale a dire la sinistra parlamentare e quella extraparlamentare) dovrebbe occuparsene, denunciando e mobilitando l'opinione pubblica del nostro paese contro la “peste bruna” che sta dilagando nel cuore dell'Europa (MG).

La forte scalata del conflitto nel Donbass, secondo l'autorevole testata tedesca “Süddeutsche Zeitung", è iniziata con il segnale dato da Kiev ai bombardamenti di Donetsk e delle località circostanti.

In tal modo si persegue solo l'interesse a dare una soluzione alle proprie difficoltà politiche del momento e salvare il vertice di Kiev dalla rabbia popolare.

Leggi tutto...

“La NATO è obsoleta?"

E-mail Stampa PDF

nato GrungeRegistrazione audio

Ne discutono:

Manlio Di Stefano
(parlamentare del Movimento 5 Stelle, membro della III Commissione della Camera Esteri),

Manlio Dinucci (esponente del Comitato nazionale No Guerra No Nato),

Roberto Benassi (componente la Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra),

Andrea Morini (Assessore del Comune di Livorno con delega alla Pace e alla Cooperazione).

Modera Sergio Nieri.

Conclusioni di Giovanna Pagani (presidente lega internazionale donne per la pace e la libertà).

L’iniziativa è stata organizzata dalla Rete Civica Livornese contro la Nuova Normalità della Guerra.

Leggi tutto...

Enormi le perdite nell'UE in seguito alle sanzioni contro la Russia

E-mail Stampa PDF

sANZIONI copda “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Le sanzioni imposte alla Federazione Russa dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea sono alla base dell'eliminazione di quasi 400.000 posti di lavoro e della perdita di 17,6 miliardi di euro nell'UE.

I calcoli si riferiscono all'anno 2015 e sono stati divulgati nella prima settimana di gennaio dai mezzi di comunicazione sociale austriaci, che citano uno studio elaborato da un istituto economico locale. Secondo tale studio, per quanto riguarda il livello della diminuzione dell'occupazione, la Germania occupa il primo posto con circa 97.000 posti di lavoro distrutti, seguita dalla Polonia con 78.000 impieghi eliminati.

La Germania è il maggiore partner economico e commerciale della Federazione Russa e, in virtù di tale condizione è stato anche il paese che subisce le maggiori perdite in conseguenza dell'imposizione unilaterale delle sanzioni. Nello stesso periodo si stima che solo le perdite tedesche ammontino a sei miliardi di euro. Al secondo posto si piazza la Francia, con perdite calcolate in 1,6 miliardi di euro, afferma la stessa fonte.

Leggi tutto...

Pagina 6 di 178