Il rossobrunismo

Il rossobrunismo

di Alessandro Pascale

Perché anche un giornalista noto come Andrea Scanzi si è soffermato sul tema del rossobrunismo, descrivendolo peraltro impropriamente come un neologismo?

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La mobilitazione dei gilet gialli non si affievolisce

La mobilitazione dei gilet gialli non si affievolisce

di Remy Herrera

Un primo punto, statistico, per cominciare: l'unica fonte per contare il numero totale dei partecipanti alla mobilitazione dei " gilet gialli" è, in Francia, il Ministero dell'Interno ...

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Il «grande gioco» delle basi in Africa

Il «grande gioco» delle basi in Africa

di Manlio Dinucci

I militari italiani in missione a Gibuti hanno donato alcune macchine da cucire all’organizzazione umanitaria che assiste i rifugiati in questo piccolo paese del Corno d’Africa ...

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Carige per noi

Carige per noi

di Claudio Bettarello

In questi giorni, attorno alla vicenda Carige si sta alzando un gran polverone. Sembra quasi che il punto principale, certo quello che appassiona di più, sia la misura del grado di continuità tra i provvedimenti annunciati dal governo gialloverde e…

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Tutti gli errori dell’Europa (su Trump) che ne annunciano la fine

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trump manosulcuorePubblichiamo un'analisi sulla Presidenza Trump dopo le elezioni di midterm

di Gianluigi Da Rold | da ilsussidiario.net

Gli europei, più che pensare a ipotetici impeachment, avrebbero dovuto pensare a salvaguardare l’Europa dalla diffidenza americana. Adesso arriva la resa dei conti

Donald Trump mostra subito i denti e un sorriso da discutibile “simpatica canaglia”, dopo le elezioni di midterm. Liquida innanzitutto il suo ministro della Giustizia, troppo tenero nella battaglie istituzionali e nelle probabili inchieste future. Poi replica alle proposte di impeachment, che i giovani democratici eletti alla Camera dei rappresentanti stanno preparando e gli promettono, spiegando che farà indagini su tutti. Infine irride il partito della mancata “onda blu”, facendo aperte e imbarazzanti cortesie alla settantottenne Nancy Pelosi, una leader democratica che “spacca” notoriamente il suo partito, e invitando i suoi repubblicani a votare proprio per lei come speaker dei prossimi anni.

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I distruttori della Libia ora «per la Libia»

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conferenzaperlalibiadi Manlio Dinucci

Una mezzaluna (simbolo dell’islamismo) raffigurata come uno stilizzato emisfero che, affiancato da una stella e le parole «for/with Libya» (per/con la Libia), rappresenta «un mondo che vuole porsi dalla parte della Libia»: è il logo della «Conferenza per la Libia» promossa dal governo italiano, come evidenzia il tricolore nella parte inferiore della mezzaluna/emisfero. La Conferenza internazionale si svolge il 12-13 novembre a Palermo, in quella Sicilia che sette anni fa è stata la principale base di lancio della guerra con cui la Nato sotto comando Usa ha demolito lo Stato libico. Essa veniva iniziata finanziando e armando in Libia settori tribali e gruppi islamici ostili al governo di Tripoli e infiltrando nel paese forze speciali, tra cui migliaia di commandos qatariani camuffati da «ribelli libici». Veniva quindi lanciato, nel marzo 2011, l’attacco aeronavale Usa/Nato durato 7 mesi.

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Samir Amin, un teorico militante

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samir amin microfonodi Remy Herrera*

Traduzione per Marx21.it a cura di Lorenzo Battisti

Samir Amin si è sempre definito marxista. Il suo lavoro è stato informato, non senza riflessione critica, dalle teorie dell'imperialismo (in particolare quelle proposte da Paul Baran, Paul Sweezy e Harry Magdoff) come opere pionieristiche sullo sviluppo (come quelle di Raúl Prebisch o, in una certa misura, di François Perroux). Ma si differenzia molto chiaramente dal corpus marxista "ortodosso". Come gli altri grandi teorici del sistema mondiale capitalista, tra cui Immanuel Wallerstein, Giovanni Arrighi e André Gunder Frank, Samir Amin ha prodotto una serie di analisi globali che articolano relazioni di dominio tra nazioni e relazioni di sfruttamento tra classi, e che prendono come oggetto e concetto il mondo moderno come un'entità storico-sociale concreta che forma un sistema, formando un assemblaggio - strutturato da complesse relazioni di interdipendenza - di diversi elementi di una realtà in un insieme coerente e autonomo, posizionandoli dando loro un senso.

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"Mar Baltico – Mare della Pace”

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marbaltico maredellapaceDichiarazione dei partiti comunisti di Danimarca, Germania, Polonia e Svezia

da solidnet.org

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Kiel, 3 novembre 2018

Noi, i partiti comunisti di Polonia, Svezia, Danimarca e Germania, abbiamo inviato un segnale per la pace e l'intesa internazionale con la nostra partecipazione alla conferenza "Mar Baltico - Mare della pace", alla quale anche i partiti comunisti della Federazione russa e della Finlandia hanno contribuito con i loro testi. Il Mar Baltico è un mare che ha servito il commercio e lo scambio tra diverse nazioni fin da quando da quando i popoli hanno vissuto sulle sue sponde. Questo mare non deve essere teatro di aggressioni ed esercitazioni militari.

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La via della seta e Israele

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israele cina viadellasetadi Thierry Meyssan
da voltairenet.org

Pur non condividendo tutte le opinioni dell'autore pubblichiamo come contributo alla discussione

Beijing prosegue senza sosta lo sviluppo del progetto della via della seta. La missione della delegazione cinese in Medio Oriente ha portato il vicepresidente, Wang Qishan, quattro giorni in Israele. In forza degli accordi già firmati, cui dovrebbe seguire un accordo di libero scambio, tra due anni la Cina controllerà la maggior parte del settore agroalimentare israeliano, grazie all’alta tecnologia e agli scambi internazionali. Lo scacchiere geopolitico dell’intera regione ne sarà sconvolto.

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La via italiana all’Iran

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iran expodi Guido Salerno Aletta

Pubblichiamo l'editoriale di Guido Salerno Aletta uscito su Milano Finanza il 10 novembre 2018

Tic, tac, tic, tac: inesorabile, ma non per l’Italia ed altri sette Paesi, l’orologio che scandisce le pressioni americane sull’Iran ha segnato un nuovo aggravamento. Il 4 novembre scorso, a 180 giorni dal ritiro unilaterale dall’Accordo raggiunto con l’Iran sull’arricchimento di uranio dal Gruppo dei 5+1 (JCPOA - Joint Comprehensive Plan of Action), ponendo fine al quarantennale regime di embargo petrolifero, gli Usa hanno reintrodotto le sanzioni sull’export di petrolio che erano state sospese o rimosse a seguito dell’Accordo.

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Si Tav, il blocco reazionario che va dalla Lega al PD. Perché non va sottovalutata la manifestazione

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torino sitavdi Mauro Gemma

fonte Facebook

"Dal Pd a Forza Italia, passando dai sindacati a Forza Nuova, con lo sponsor esplicito di tutti i quotidiani (Repubblica menzione speciale) e di associazioni di imprenditori della torino bene hanno riempito la piazza dei tanti capelli bianchi, dei giubbotti firmati, dei tanti che non possono accettare che le cose vadano in maniera diversa di come sono sempre andate".

Così scrive NO TAV info, nella sua cronaca (un po' minimizzante) della manifestazione dei 30.000 SI Tav.

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Intervista al Segretario Generale del Partito Comunista dell'India (Marxista)

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SitaramYechuriPartito Comunista Portoghese | avante.pt

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Il Segretario Generale del Partito Comunista dell'India (marxista), Sitaram Yechuri, ha recentemente visitato il Portogallo su invito del PCP. Tra le altre iniziative, ha rilasciato un'intervista a Avante!, in cui parla della difficile situazione in cui versa il suo popolo, delle lotte in corso in India e dei difficili ed entusiasmanti compiti che i comunisti indiani sono chiamati ad affrontare.

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Dalla storia dell'URSS ai compiti odierni

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Rodchenko042di Alessandro Pascale

(Relazione per l'anniversario della Rivoluzione d'Ottobre, ad un'iniziativa pubblica organizzata dalla sezione livornese del PCI)


Livorno, 7 novembre 2018

I MERITI STORICI DELL'URSS

Oggi siamo qui a ricordare uno dei più grandi eventi della Storia dell'Umanità. Chiunque abbia onestà morale non può non riconoscere gli enormi meriti storici della Rivoluzione d'Ottobre e i grandi successi conseguiti dallo Stato Socialista dei Lavoratori, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

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Due militanti del Partito Comunista del Venezuela (PCV) sono stati assassinati

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luis fajardo asesinado 31 10 2018International Communist Press | icp.sol.org.tr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Il PC del Venezuela ha annunciato che Luis Fajardo, membro del Comitato Centrale del PCV e leader del movimento contadino e un altro membro del PCV sono stati assassinati a colpi d'arma da fuoco.

Secondo quando comunicato dal Partito Comunista del Venezuela (PCV), Luis Fajardo membro del Comitato Centrale del PCV e leader del movimento contadino e un altro membro del PCV, Javier Aldana, sono stati assassinati con colpi d'arma da fuoco.

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La Germania post-Merkel potrebbe essere più aperta a Russia, Cina

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merkel russiacinadi Fabio Massimo Parenti*

Articolo uscito in inglese sul Global Times il 5-11-2018

La leadership della signora Merkel sta per finire, ma probabilmente rimarrà una figura chiave nelle istituzioni europee. Il suo mandato è già durato troppo tempo secondo i parametri della democrazia rappresentativa occidentale, considerando che è a capo del governo da 15 anni e di più all'interno della CDU. In ogni caso, la transizione dopo le ultime elezioni, che ha ridotto la base di voto per la CDU, si verifica in un periodo in cui anche la leadership francese e britannica stanno affrontato simili debolezze all'interno dello spazio europeo. La progressiva estinzione dei partiti tradizionali, probabilmente da confermare nelle prossime elezioni parlamentari europee di maggio, è il risultato del fallimento delle riforme del lavoro, delle crisi migratorie, della crescente disuguaglianza economica e così via.

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Il samba brasiliano domato dagli USA

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Lula Pernambuco115935di Alessandro Pascale

Propongo al pubblico di Marx21 alcuni elementi che, specie per le parti iniziali (tratte da In Difesa del Socialismo Reale [1] ) mi sembrano poco noti. Seguono alcuni materiali e riflessioni sugli eventi più recenti, ad integrazione di un quadro storico che mi sembra utile avere chiaro per comprendere il Brasile attuale e la vittoria elettorale del reazionario Bolsonaro. Si rammenta che è in corso una raccolta fondi [2] per sostenere il progetto editoriale della collana Storia del Socialismo e della Lotta di Classe, con cui si darà pubblicazione cartacea dei materiali, rielaborati e ampliati, di In Difesa del Socialismo Reale.

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Quale patria per il ribelle? Parte V

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Pubblichiamo la quinta parte del lavoro di Giambattista Cadoppi

Patriottismo, sovranità nazionale, adattamento nazionale del marxismo e alleanze

Parte I | Parte II | Parte III | Parte IV

La rigenerazione della patria nei marxisti

La sinistra post sessantotto si è vocata al nichilismo nazionale ma questa tendenza non sembra sia così attestata nel pensiero marxista come si suppone. Nel 1954 Piotr Fedosséiev, uno studioso sovietico del patriottismo, in un testo che ha larga diffusione anche fuori dall’Unione Sovietica, afferma:

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Il nostro Ottobre

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rivoluzioneottobre poster1917di Andrea Catone

“l'Ernesto”, novembre-dicembre 2006

In occasione del 101° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre, proponiamo un contributo del compagno Andrea Catone, apparso sulla rivista comunista “l'Ernesto” nel novembre 2006, ma che riteniamo mantenga una stringente attualità e rappresenti un'efficace risposta a tutti i detrattori del più grande evento emancipatore della storia dell'umanità.  

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La fake news del Muos «maxi radar»

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radar muosdi Manlio Dinucci

«M5S diviso sul maxi radar siciliano», titola il Corriere della Sera, diffondendo una maxi fake news: non sul fatto che la dirigenza del M5S, dopo aver guadagnato in Sicilia consensi elettorali tra i No Muos, ora fa marcia indietro, ma sullo stesso oggetto del contendere. 

Definendo la stazione Muos di Niscemi  «maxi radar», si inganna l’opinione pubblica facendo credere che sia un apparato elettronico terrestre di avvistamento, quindi difensivo. 

Al contrario, il Muos (Mobile User Objective System) è un nuovo sistema di comunicazioni satellitari che potenzia la capacità offensiva statunitense su scala planetaria. 

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La NATO è lo strumento di dominazione politico-militare in mano agli Stati Uniti

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galofaro agrello scaglione martocchiaPubblichiamo l'introduzione di Giuseppe Agrello al dibattito "Era (la) NATO - 70 anni di sudditanza al servizio della guerra" svoltasi a Bologna il 3 novembre 2018

Perché dedicare una serata al tema della pericolosità ed aggressività della Nato?

Perché ancora oggi, e per certi versi ancora più che nel periodo della guerra fredda, la Nato continua ad essere il principale strumento di dominazione politico-militare globale da parte delle maggiori potenze imperialistiche, sotto l'attenta e spregiudicata leadership degli Stati Uniti. E come tale, di conseguenza, diviene un nemico, probabilmente il principale nemico, che si contrappone ad un effettiva sovranità dei popoli e delle nazioni e ad un processo di pacificazione che ponga fine a tutte le guerre.

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La "storia del socialismo e della lotta di classe" e i problemi della teoria

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raccogliendo la bandiera1di Alessandro Pascale

Nel ringraziare Marx21 per l'attenzione che pone alla collana “Storia del Socialismo e della Lotta di Classe”, si fornisce qui di seguito lo stato attuale del progetto editoriale sul quale lavorerò nei prossimi anni, ricordando che è possibile sostenerne economicamente la pubblicazione attraverso una raccolta fondi  che prevede “premi” per i compagni e le compagne che daranno il loro contributo. A tutti coloro che hanno già fatto un versamento va il ringraziamento mio e della casa editrice La Città del Sole. Allo stato attuale si prevede di realizzare 10 volumi, di cui si offre descrizione più sotto. Il primo volume è già pronto ed in uscita a entro la fine del 2018.

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Il XIX congresso del Partito Comunista Cinese parla anche all’Italia

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pcc 18mo congressoIntervento di Marco Pondrelli al V Forum Europeo. La via cinese e le prospettive mondiali

Sono molti gli elementi d'interesse del XIX Congresso del Partito Comunista Cinese. Questo appuntamento non è stato importante solo per la Cina ma per tutto il mondo. Ciò perché le riforme cinesi partite 40 anni fa hanno avviato una crescita tumultuosa, che ha portato la Repubblica Popolare Cinese a diventare la seconda potenza mondiale, la prima se si considera il PIL a Parità di Potere d'acquisto. Le decisioni che vengono prese a Pechino non rimangono quindi confinate dentro questa nazione, hanno un peso ed un'importanza che tocca tutto il mondo.

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Brasile: l'ora della Resistenza e del Fronte per la Democrazia

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brasile resistenciadi José Reinaldo Carvalho*

da resistencia.cc

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Jair Bolsonaro ha ottenuto i voti, ma di un terzo dell'elettorato brasiliano. La sua vittoria elettorale è stato raggiunta nel contesto di elezioni politicamente truccate, nel quadro di un regime golpista, a costo di menzogne, manipolazioni e una guerra politica e mediatica senza precedenti, insieme a persecuzioni giudiziarie crudeli e senza precedenti in Brasile - e forse anche altrove - contro un partito politico, come dimostra quello che è stato fatto contro il Partito dei Lavoratori e il suo massimo dirigente, il Presidente Lula.

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Opportunità e problemi nella cooperazione lungo la via della seta in tempi di guerra commerciale

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cina via della setaIntervento di Diego Angelo Bertozzi al V Forum Europeo. La via cinese e le prospettive mondiali

Premessa

Entrata nel suo quinto anno di sviluppo la Belt and Road Initiative – con investimenti complessivi in 64 Paesi che hanno superato i 20 miliardi di dollari nel 2017 - si trova di fronte alla sfida rappresentata dalla guerra commerciale che Washington ha dichiarato a Pechino, e alle prime misure di aggiustamento e adeguamento in risposta alle preoccupazioni, in merito ad esposizioni debitorie, di alcuni Paesi da tempo coinvolti nel progetto lanciato nel 2013.

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