Come l'Italia conquistò lo «Status di grande paese»

Come l'Italia conquistò lo «Status di grande paese»

di Manlio Dinucci

Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo - Pdci - Udeur) ...

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Si si e né né

Si si e né né

di Jorge Cadima

La storia dimostra abbondantemente come l'imperialismo si arroghi il diritto di imporre il suo potere planetario con tutti i mezzi: guerre, sovversioni, colpi di stato, embarghi, bombe atomiche, armi chimiche, campi di concentramento, torture, omicidi.

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Marxismo, ambientalismo, animalismo

Marxismo, ambientalismo, animalismo

di Alessandro Pascale

Quella che segue è una breve introduzione al saggio di Davide Cericola, Critica costruttiva ai concetti di Lavoro e di possesso, che pubblichiamo in esclusiva su Marx21.it come contributo alla discussione teorica su alcuni temi spinosi.

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Recensione a Bruno Steri, Itinerari comunisti: tra crisi del capitalismo e involuzione della sinistra

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steri itineraricomunistidi Francesco Galofaro, CUBE, Bologna

Roma: DeriveApprodi, 2018, pp. 210

Ho letto con piacere il volume pubblicato da Bruno Steri per DeriveApprodi. Dirigente del nuovo PCI, Steri è un filosofo prestato alla politica. Il suo punto di vista è più allenato di altri a cogliere con chiarezza, semplicità e stile certe dinamiche culturali immanenti ai fenomeni politici che negli ultimi anni hanno punteggiato la storia contemporanea: dalla caduta dell'URSS e la contestuale ascesa della Cina fino alla crisi del neoliberismo e del suo esperimento più riuscito, l'Unione europea; dall'ascesa di nuove destre e movimenti anti-politici al governo giallo/verde. Conclude il volume un'esposizione delle ragioni che portano i comunisti a privilegiare la forma-partito, sia pure in forme nuove, e a lottare per riorganizzarsi.

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La guerra civile italiana degli anni '70

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Strage piazza della Loggiadi Alessandro Pascale

Le righe che seguono formano uno dei paragrafi “storici” di maggior rilievo del capitolo 21 di In Difesa del Socialismo Reale e del Marxismo-Leninismo. Tale capitolo è dedicato alla storia d'Italia nel periodo compreso tra il 1943 al 2017 e presenta tre sezioni, di cui una dedicata alla storia del PCI. Dopo averle utilizzate per commentare il “caso Battisti” le ripropongo all'attenzione del pubblico di Marx21.it come contributo per reagire all'ondata di riscrittura della storia italiana oggi in atto attraverso la martellante propaganda del “totalitarismo liberale” che ci governa. Le righe che seguono pongono la necessità di rilanciare in ambito accademico e politico la necessità di interpretare gli “anni di piombo” come un periodo di sostanziale “guerra civile” le cui responsabilità maggiori non sono imputabili alle organizzazioni comuniste, nonostante quel che affermano gli intellettuali organici alla borghesia.

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Venezuela, golpe dello Stato profondo

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venezuela bandiera ricamatadi Manlio Dinucci

L‘annuncio del presidente Trump, che riconosce Juan Gualdó «legittimo presidente» del Venezuela, è stato preparato in una cabina di regia sotterranea all’interno del Congresso e della Casa Bianca. La descrive dettagliatamente il New York Times (26 gennaio).

Principale operatore è il senatore repubblicano della Florida Marco Rubio, «virtuale segretario di stato per l’America Latina, che guida e articola la strategia dell’Amministrazione nella regione», collegato al vicepresidente  Mike Pence e al consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton.

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I comunisti russi contro la criminale ingerenza USA negli affari interni del Venezuela

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venezuela ingerenza kprfDichiarazione del Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per Marx21.it

Le forze imperialiste guidate dagli Stati Uniti hanno perpetrato un altro crimine efferato. Il 23 gennaio, in Venezuela, è stato attuato un tentativo di colpo di stato ispirato da potenze straniere che fanno leva sull'opposizione interna liberale di destra.

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Davos

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World Economic ForumL'editoriale di Guido Salerno Aletta apparso su Milano-Finanza del 26 gennaio

Quest’anno, a Davos, sembrava di stare in un grande magazzino nella settimana dei saldi di fine stagione. Vetrine un po’ disadorne, senza i modelli di alta moda sfoggiati in passato. Sugli scaffali, gli evergreen: i capi che non possono mancare nel guardaroba. Tutto già visto e rivisto. I venditori non convincono più tanto: il pubblico, più confuso che persuaso, è incuriosito dai prodotti nuovi.

E’ in tono minore, l’edizione di quest’anno del World Economic Forum: sono mancate le sciabolate di Donald Trump, che l’anno scorso aveva maramaldeggiato promettendo sfracelli globali, pur di riportare l’America ai fasti del passato; ed ancor più non c’è stato nessuno capace di incarnare il potere vero, come fece l’anno ancora precedente il Presidente cinese Xi Jinping, paladino della libertà dei mercati, che si era imposto con il carisma di chi incarna la millenaria storia cinese.

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Nessuna interferenza nelle questioni venezuelane

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maduro pugnochiusoda Global Times

traduzione di Marco Pondrelli

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato mercoledì scorso il taglio dei legami diplomatici con gli Stati Uniti dopo che il leader dell'opposizione Juan Guaidó si è dichiarato presidente ad interim del paese e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo ha formalmente riconoscimento.

Attualmente, ci sono "due regimi" che coesistono in Venezuela, il che comporta un grave rischio di turbolenze politiche. Il rapido riconoscimento statunitense ha portatoall'imitazione delle nazioni del Gruppo Lima che hanno riconosciuto il regime di opposizione venezuelano. Tuttavia, il ministro della Difesa del paese Vladimir Padrino López ha rifiutato di riconoscere Guaidó, affermando che i militari difenderanno la costituzione e la sovranità. 

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Deputati Usa che si oppongono al golpe in Venezuela. "Se davvero vogliamo aiutare il popolo venezuelano eliminiamo le criminali sanzioni"

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ilhanomarda lantidiplomatico.it

La deputata statunitense Ilhan Omar è nata a Mogadiscio, in Somalia, nel 1981. All'età di 10 anni, a seguito dello scoppio della guerra civile in Somalia, è scappata insieme alla famiglia, rifugiandosi in un campo profughi in Kenya, in cui ha vissuto per quattro anni. Ilhan oggi è deputata del Partito democratico in Minnesota e proprio perché conosce sulla sua pelle quello che significa l'interventismo imperialista occidentale su una nazione si esprime in questo modo sul colpo di stato in corso in Venezuela. 

"Non possiamo scegliere i leader per altri paesi per conto di interessi aziendali delle multinazionali. Il potere legislativo non può prendere il potere ad un Presidente, e la Corte Suprema del Venezuela ha dichiarato incostituzionali le sue azioni."

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Appunti sparsi sui gruppi dirigenti italiani: i cattolici

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democraziacristiana comizioRiceviamo con richiesta di pubblicazione

di Lamberto Lombardi

L'erosione della credibilità del gruppo dirigente nel nostro Paese procede da tempo ben al di là delle contingenze di singole crisi. L'affacciarsi di movimenti nuovi è stato, dal periodo di Mani Pulite, regolare e costante.

Lega, Italia dei Valori, Movimento a 5 stelle e la stessa Forza Italia, tutti segnati, anche se in diversa misura, dagli accenti della demagogia e del populismo, hanno rappresentato e rappresentano fenomeni più o meno duraturi, alcuni all'apice, altri già riassorbiti ed altri ancora in via di riassorbimento, mentre le sigle storiche rivedute e corrette oggi non rappresentano che una minoranza dell'elettorato.

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Le istituzioni democratiche devono respingere l'ingerenza in Venezuela

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maduro manifestazione salutoDichiarazione di Socorro Gomes, Presidente del Consiglio Mondiale della Pace

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Le forze democratiche e di pace, costantemente mobilitate a sostegno della lotta del popolo venezuelano in difesa della sua sovranità, manifestano ancora il loro forte ripudio dell'offensiva contro il governo legittimamente eletto del presidente Nicolás Maduro. Mercoledì 23 gennaio, evidenziando la sua volontà di portare l'ingerenza in Venezuela fino alle ultime conseguenze, il governo di Donald Trump ha affermato di riconoscere il leader dell'opposizione, il golpista Juan Guaidó, senza mandato popolare come presidente ad interim, nel cui ruolo è stato insediato da governi suoi alleati.

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Venezuela, Jean-Luc Mélenchon condanna il tentativo di golpe in corso e attacca Macron

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melenchon ditoda lantidiplomatico.it

In Venezuela è in corso un tentativo di colpo di Stato. La denuncia forte e chiara arriva da Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise, che denuncia come l’operazione Guaidò imbastita dall’opposizione golpista venezuelana su ordine diretto di Washington sia volta a spodestare Maduro. Un’operazione che calpesta la volontà popolare della maggioranza dei venezuelani che lo scorso maggio hanno decretato con il voto che Maduro sarà presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela per i prossimi 6 anni. 

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"In tutto il mondo, le persone devono mobilitarsi e combattere, con ogni mezzo, contro il fascismo e per il Venezuela!"

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maduro chavez muralesdi Andre Vltchek*
da lantidiplomatico.it

Andre Vltchek: "Aleppo, che ho descritto come "la Stalingrado del Medio Oriente", ha combattuto, resistito e sconfitto nemici tremendi. Ora Caracas, la Leningrado dell’America Latina, è sotto assedio, affamata, ma determinata a combattere contro l'invasione straniera e i quadri del tesoro."

È nuovo e non è nuovo, ma è tremendamente malvagio e letale - l'ultimo tipo di colpo di stato che gli Stati Uniti hanno inventato e che ora si sta applicando contro il Venezuela.

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L'Israele dichiara una guerra aperta contro l'Iran e la Siria

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israel ataca iran siriada misionverdad.com

Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno attaccato alcuni obiettivi delle milizie iraniane di Al Quds in territorio siriano. Inoltre diverse batterie di difesa aerea siriana sono state prese di mira dai sionisti. Tutto durante la notte di domenica 20 gennaio e la mattina presto di lunedì 21 gennaio.

L'esercito israeliano ha spiegato che l'attacco è stato effettuato in risposta al lancio di un missile da parte delle forze iraniane provenienti dalla Siria con l'intenzione di attaccare le alture settentrionali del Golan, un'area sotto l'occupazione israeliana originariamente araba.

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Il fiato di Trump sul collo del Venezuela

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trump madurodi Geraldina Colotti

da lantidiplomatico.it

Una prima assoluta, ieri, nella storia del Venezuela: Donald Trump ha designato il nuovo “presidente” della nazione. Al posto di Nicolas Maduro, eletto con oltre 6 milioni di voti il 20 maggio, nelle intenzioni dell'imperialismo dovrebbe stare un tale Juan Guaidó, che ieri ha “prestato giuramento” davanti a un gruppo di suoi seguaci. Un trentacinquenne di cui si conoscono più le terga che le posizioni politiche, essendo passato alla “storia” per aver mostrato il deretano alle forze armate durante le proteste con bombe escrementizie (“puputov”) organizzate dalle destre nel 2017.

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Ennesimo tentativo di "golpe" in Venezuela

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venezuela bambino chavezIl PCI a fianco del compagno Maduro e della Rivoluzione “chavista”

IL PCI, in queste ore così difficili per il popolo venezuelano e per la Rivoluzione, si schiera apertamente e totalmente a fianco del legittimo Presidente Maduro e della Rivoluzione “chavista” venezuelana. Alle cento forme e pratiche “golpiste”, reazionarie e filo imperialiste che dai primi tempi della Rivoluzione si sono materializzate in Venezuela, si è aggiunta ieri, 23 gennaio, la farsesca azione del capo dell’Assemblea Nazionale ( sostenuta politicamente ed economicamente dagli USA e da essi eterodiretta) Juan Guaidò, che in Plaza Venezuela, giurando sulla Costituzione, si è autoproclamato presidente del Venezuela. L’azione golpista, concordata con Washington, ha immediatamente avuto l’enfatico sostegno di Trump, che ha riconosciuto Juan Guaidò quale nuovo presidente del Venezuela.

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Pino Cabras (M5S), Venezuela: "In Siria e Libia alla delegittimazione del vertice statale sono seguite delle guerre. No all'unilateralismo e all'avventurismo"

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cabras m5s parlamentoda lantidiplomatico.it

“In Venezuela c’è una situazione difficile, aggravata negli ultimi tempi dal calo dei prezzi del petrolio, le ingerenze e le sanzioni esterne. L’ultima cosa da fare in una situazione come questa è non riconoscere il presidente democraticamente eletto, comunque frutto della storia costituzionale del paese”. Prende la parola oggi il deputato del Movimento 5 Stelle Pino Cabras sul dibattito improvvisato dalle forze politiche responsabili della distruzione di decine di stati sovrani per eseguire gli ordini di Stati Uniti e vassalli vari. Milioni sono i morti che pesano anche sulle loro coscienze. Milioni sono i profughi che pesano sulle loro coscienze ma della disperazione i vari Pd, Fratelli d'Italia, Forza Italia e derivazioni varie non ne hanno mai abbastanza.

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Due cose sul Franco CFA (e sull’euro e l’Africa)

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kemisebadi Giuseppe Masala | da contropiano.org

L’arresto in Senegal del militante panafricano Kemi Seba (nella foto), di nazionalità francese, reo di aver bruciato, durante una manifestazione, alcune banconote di franchi CFA, ha riaperto il dibattito su questa moneta considerata da molti lo strumento principale con il quale la Francia (ma ora tutti i paesi della zona euro) esercitano il neo colonialismo nell’Africa francofona.

Il Franco CFA nasce nel 1945 con gli accordi di Bretton Wood; infatti all’epoca si chiamava Franco delle Colonie Francesi Africane. Successivamente nel 1958 cambia nome e diventa Franco della Comunità Francese dell’Africa.

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Venezuela rompe le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti d'America.

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maduro balconataRigraziamo Clara Statello per l'ottimo contributo

di Clara Statello

Nicolas Maduro annuncia la rottura di qualsiasi rapporto diplomatico e politico con il governo USA e dà 72 ore di tempo all'intero corpo diplomatico per lasciare il paese. Questa la perentoria risposta che il legittimo Presidente della Repubblica Bolivariana dà, dal palazzo di Miraflores dinnanzi a un bagno di folla, al video in cui il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence chiedeva, a nome di Donald Trump, al popolo venezuelano di riconoscere l'autoproclamato "presidente ad interim" Juan Guaidò.

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La Rivoluzione Bolivariana è in pericolo!

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venezuela socialista image 600x399di Marx21.it

Un'opposizione golpista che non vuole riconoscere la volontà del popolo venezuelano si autoproclama governo invitando le forze armate alla sedizione.

Immediatamente il presidente USA Trump riconosce la legittimità del colpo di Stato, minaccia il Venezuela di intervento anche armato a sostegno degli eredi di Pinochet e Videla e invita tutti i paesi "occidentali" a seguire il suo esempio. Come un sol uomo, rispondono all'appello tutti i peggiori regimi oscurantisti dell'America Latina, a cominciare da quello parafascista del Brasile emerso anch'esso da un golpe.

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Nel centenario dell'assassinio di Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg

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liebknecht luxemburg manifestazionedi Jorge Cadima

da "O Militante", rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 358 gennaio-febbraio 2019

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Le recenti commemorazioni ufficiali dell'Armistizio che, 100 anni fa, segnò il cessate il fuoco dei cannoni nella prima guerra mondiale sono state uno spettacolo indecoroso. Come è stato scritto nelle pagine di “Avante!”, a proposito di queste celebrazioni, "si parla di pace, ma si prepara la guerra" (1). E si cerca di riscrivere la verità storica della Grande Guerra, una guerra delle classi dominanti delle grandi potenze capitaliste del loro tempo, in conflitto tra loro per mercati, materie prime e controllo territoriale, come descritto in profondità e con lucidità nell'opera di Lenin (2). È una verità storica che deve essere ricordata e che contiene insegnamenti per i nostri giorni.

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Ucraina. Kiev, capitale mondiale dell’odierno neonazismo in Europa

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ucraina nazi bracciotesoa cura di Enrico Vigna, 15 gennaio 2019

In queste foto e nella cronaca seguente avvenimenti e realtà che dovrebbero far riflettere nel nostro paese, chi continua stoltamente a schierarsi o a non “voler” vedere la posta in gioco in Ucraina e nel Donbass. Altro che quattro gruppetti di imbecilli, ininfluenti nel nostro paese. In quella regione esiste il rischio dell’esplosione di un conflitto che destabilizzerebbe il mondo intero, stante le parti in campo. E queste forze neonaziste ucraine, presenti nel parlamento ucraino e anche in quello europeo, sono certamente una massa di fanatici ed esaltati, ma influenti e decisivi nei giochi e processi politici nell’Ucraina golpista del dopo Maidan; sono inoltre un arma importante per i burattinai NATO e occidentali, oltrechè essere la solita carne da cannone storicamente data.

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