Ex Ilva: nazionalizzare, ma anche questo non basta più

Ex Ilva: nazionalizzare, ma anche questo non basta più

di Claudio Conti

La fuga di ArcelorMittal è un risultato di decenni di smantellamento della struttura industriale italiana. Non nasce da sacrosante “regole” antinquinamento, da “stupidità” del ...

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Cina e Russia assediano l'Occidente

Cina e Russia assediano l'Occidente

di Maurizio Molinari

'La Stampa' di Torino ha pubblicato un estratto del nuovo libro del direttore Maurizio Molinari. È un pezzo molto interessante (di cui riportiamo ampi stralci) perché spiega esattamente quali sono le idee di chi governa l'Italia ...

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"Esprimiamo preoccupazione per la risoluzione del Parlamento Europeo che equipara nazifascismo e comunismo"

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ANPI facebookda anpi.it

Comunicato della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI

L'ANPI esprime profonda preoccupazione per la recente risoluzione del Parlamento Europeo in cui si equiparano nazifascismo e comunismo, per altro in palese contrasto con la risoluzione antifascista, antinazista e antirazzista del 25 ottobre 2018. In un'unica riprovazione si accomunano oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, invasori e liberatori, per di più ignorando lo spaventoso tributo di sangue pagato dai popoli dell'Unione Sovietica - più di 22 milioni di morti - e persino il simbolico evento della liberazione di Auschwitz da parte dell'Armata rossa.

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“Il coraggio di ciò che si sa”

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giacche vladimiro03di Vladimiro Giacché
da patriaecostituzione.it

Pubblichiamo un eccellente testo di Vladimiro Giacchè nel quale è ricostruita la vicenda storica dell’Italia nell’euro, il passaggio di fase in corso, l’interpretazione del Governo Conte 2 e la sua valutazione critica sulla scelta di Patria e Costituzione di provare a giocare la partita nella maggioranza M5S-Pd-Renzi-LeU. Buona lettura.

Il secondo governo Conte e la sinistra

Friedrich Nietzsche diceva che bisogna avere “il coraggio di ciò che si sa”.

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Uno spettro che ancora incute paura!

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falcemartello mosaicodi Rete dei Comunisti
da lnx.retedeicomunisti.net

Nella giornata di venerdì 19 settembre il Parlamento Europeo – con 535 voti a favore, 66 contrari e 52 astenuti – ha approvato una vergognosa mozione che condanna l’uso dei simboli del Comunismo equiparandoli a quelli del Nazismo. Inoltre è stata chiesta la rimozione di questi simboli e di quelli dell’Armata Rossa dai luoghi che ricordano le battaglie e gli episodi topici della lotta contro l’esercito nazista.

Limitandoci ai deputati europei provenienti dall’Italia hanno votato questa infame mozione parlamentari del PD, della Lega, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. E’ utile segnalare che qualcuno di questi (tra le fila del PD) è stato militante e dirigente di un partito che si dichiarava comunista!

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La Bce si è spaccata

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bce palazzo grungeL'ultimo editoriale di Guido Salerno Aletta

La Bce si è spaccata: sulle nuove misure accomodanti, ed in particolare sul nuovo Qe deciso nell’ultima riunione del Board, il Governatore della Bundesbank Jens Weidmann è andato giù duro. Rilasciando una intervista di fuoco alla testata tedesca Bild, ha detto che la Bce “è andata troppo avanti” e che farà di tutto affinché l’incremento dei tassi di interesse non venga escluso più a lungo del necessario. Dal suo punto di vista, la situazione economica non va affatto male: i salari dei lavoratori tedeschi sono in forte crescita e da nessuna parte aleggia lo spettro della deflazione. L’unico spettro che si è già materializzato è invece quello dei tassi negativi, su cui il Bild con pessimo gusto ha titolato: “ Il Conte Draghila succhia i risparmi tedeschi”.

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Una campagna nella scuola contro le falsificazioni anticomuniste della storia

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falcemartello toppaComunicato stampa

La vergognosa risoluzione con cui una variopinta maggioranza del Parlamento europeo promuove, con un concentrato francamente inaudito di falsificazioni ed omissioni, l’equiparazione tra nazismo e comunismo è lo sviluppo pericolosissimo di un progetto di lungo periodo delle classi dominanti.

Un progetto che ha la duplice caratteristica della vendetta storica contro quel movimento che ha messo in discussione il potere della borghesia e dell’ipoteca sull’avvenire.

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Hong Kong, torna il trattato di Nanchino

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Cina seconda guerra oppiodi Manlio Dinucci

Centinaia di giovani cinesi, davanti al Consolato britannico a Hong Kong, cantano «Dio Salvi la Regina» e gridano «Gran Bretagna salva Hong Kong», appello raccolto a Londra da 130 parlamentari che chiedono di dare la cittadinanza britannica ai residenti dell’ex colonia.

La Gran Bretagna viene fatta apparire così all’opinione pubblica mondiale, specie ai giovani, quale garante di legalità e diritti umani. Per farlo si cancella la Storia.

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Intervista a Marco Rizzo

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rizzo pc bandierea cura di Alessandro Pascale

[Milano, 14 settembre 2019. Intervista svolta da Alessandro Pascale a Marco Rizzo, Segretario nazionale del Partito Comunista, a margine dell'iniziativa sull'effetto di sdoppiamento svolta al Centro culturale Concetto Marchesi]

Come procedono i colloqui con le altre organizzazioni comuniste, in particolare facendo riferimento all'incontro avuto con Potere al Popolo. Avete raggiunto accordi?

Il Partito comunista è il partito del Lavoro, della classe operaia e dei lavoratori: dipendenti, pubblici, privati, indipendenti, “autonomo”. Questo è il Partito comunista.

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Il revisionismo al suo apice. L'Europa e la memoria artificiosa

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reichstag bandierarossadi Nicolò Monti, Segretario Nazionale della FGCI

Fa ancora venire i brividi vedere la foto di quella conferenza di Monaco del 1938, dove Regno Unito e Francia misero nero su bianco il loro assenso alla annessione di Austria e della Cecoslovacchia da parte della Germania di Hitler.

Oggi, dopo il voto a stragrande maggioranza del parlamento europeo alla risoluzione che equipara inequivocabilmente nazismo e comunismo (fornendo di quest'ultimo un'immagine anche più negativa del Terzo Reich), viene da chiedersi come abbiano votato i deputati di quelle nazioni gentilmente regalate ad Hitler per spingerlo ad iniziare il conflitto ad est, contro l'odiato Bolscevismo. Un voto favorevole implicitamente riconoscerebbe la bontà e la condivisione unanime di quella conferenza del 1938 che, a quanto pare, sta venendo sempre di più dimenticata o, per meglio dire, addolcita nei suoi contenuti.

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La maggioranza del Parlamento europeo promuove l'anticomunismo e la riscrittura della storia

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falcemartello realNota dell'Ufficio Stampa degli eurodeputati del Partito Comunista Portoghese

da pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

La maggioranza del Parlamento europeo ha approvato il 19 settembre, con i voti favorevoli dei deputati (portoghesi) di Partito Socialista, PSD, CDS e PAN, una grave e abietta risoluzione, che costituisce un'altra tappa deplorevole nella strategia di revisionismo storico promossa dall'Unione Europea.

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Cambi di scenario

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petrolio torreperforazionedi Demostenes Floros, Analista geopolitico ed economico | da aboutenergy.com

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Il 7 agosto, sia il Brent che il WTI hanno toccato il minimo mensile in virtù dell'inasprimento della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, oggi dopo gli attacchi agli impianti sauditi la situazione è in repentina evoluzione

Il 26 agosto 2019, Bloomberg ha scritto che “L’associazione delle nazioni produttrici di petrolio ha visto pochi risultati tangibili dai tagli alla produzione iniziati a gennaio. Sebbene i prezzi si siano mossi verso l’alto a 66 $/b ad aprile, da allora il greggio WTI è sceso del 19,5% e alcuni membri dell’OPEC+ hanno paura ad agire. L’Arabia Saudita ha accettato di sobbarcarsi la maggior parte dell’onere dei tagli fino a settembre, ma il rallentamento della domanda globale potrebbe portare all’abbandono dell’intera strategia”.

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Intervista a Demostenes Floros sul rialzo del prezzo del petrolio

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petrolio 500da Radio Città del Capo

17 sett. - Questa mattina su Radio Espresso la situazione in Arabia Saudita dopo l’attacco ai pozzi e il brusco rialzo del prezzo del petrolio. In onda l’analista e ricercatrice Cinzia Bianco e Demostenes Floros, esperto di energia e geopolitica.

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Narciso e il Partito Euroatlantico

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renzi usaRiceviamo da Luca Cangemi e volentieri pubblichiamo

La scissione renziana è il combinato disposto di due rilevanti elementi. Il primo è il tradizionale opportunismo dei ceti politici italiani. È questo un dato che certo attiene ad una grave questione morale ma che affonda le radici in caratteristiche strutturali, riferibili al rapporto che si è storicamente sviluppato tra classi dirigenti e rappresentanza politica nel nostro paese. La lunga transizione italiana, l’ideologia dominante della “crisi delle ideologie”, la personalizzazione della politica (ed il ruolo che in essa hanno giocato l’informazione televisiva e poi la rete) sono tutti fattori che, negli ultimi decenni, hanno dato a questo storico vizio nuove forme ma anche nuova linfa. Nella vicenda di Renzi, con un’accentuazione clamorosa nelle ultime settimane, assistiamo ad una declinazione narcisistica del trasformismo opportunistico. Interessante quanto irritante circostanza, che non può essere confinata ad una dimensione puramente psicologica ma è significativa della crisi e della ristrutturazione della politica borghese.

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Il "paradosso di Lenin", la politica-struttura e l'effetto di sdoppiamento

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sidoli leoni rizzodi Roberto Sidoli

[Quella che segue è la relazione tenuta da Roberto Sidoli in occasione dell’assemblea pubblica sull'effetto di sdoppiamento svoltasi al Centro culturale Concetto Marchesi (Milano), il 14 settembre 2019 a Milano. All'assemblea, moderata da Massimo Leoni, hanno partecipato come ulteriori relatori Giorgio Galli, Marco Rizzo e Alessandro Pascale. . Nella foto da sinistra a destra: Sidoli, Leoni, Rizzo]

Voglio focalizzare l’attenzione sul collegamento esistente tra lo schema generale dell’effetto di sdoppiamento e il “paradosso di Lenin”, avente per oggetto il rapporto generale tra la sfera politica e quella economica, oltre che sullo sdoppiamento della stessa sfera politica in politica-sovrastruttura e politica-struttura, ossia politica intesa come espressione concentrata dell’economia.

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Prove di dialogo tra i comunisti italiani?

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pc poterealpopoloPubblichiamo come contributo al dibattito

Prove generali a sinistra di costruzioni di un fronte comune contro il governo Conte Bis? La fine dell’estate è coincisa con il tramonto del governo pentaleghista. Ora è il turno di un nuovo esecutivo sostenuto dall’inconsueta alleanza di governo tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle con l’appoggio di Liberi e Uguali.

Eppure tra le fila della litigiosa sinistra extraparlamentare qualcosa pare smuoversi:

una delegazione del Partito Comunista ha infatti incontrato venerdì scorso una delegazione di Potere al Popolo per quello che sarebbe un primo incontro volto a discutere dell’attuale situazione politica: sottointese le necessità di costruzione di un’opposizione sociale a questo governo.

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Immigrati, mercato del lavoro e ricomposizione di classe

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lavoratori stranieri pomodoridi Domenico Moro

da laboratorio-21.it

Negli ultimi anni l’immigrazione è stata utilizzata dai partiti di destra che hanno fatto della xenofobia il cavallo di battaglia della loro propaganda elettorale. Ciò non è avvenuto solo in Italia, sebbene Salvini e la Lega abbiano conquistato una notevole visibilità a livello nazionale ed europeo. I risultati elettorali dell’uso della xenofobia da parte della destra sono sotto i nostri occhi in tutta Europa, dalla Francia alla Germania, Paese dove si sono recentemente verificati anche fatti di violenza contro politici favorevoli all’immigrazione, come nel caso dell’assassinio di Walter Lübcke.

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Le politiche di cittadinanza degli Stati baltici entro la cornice dell'Unione europea sui diritti delle minoranze

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latvia proteste discriminazioneetnicaRiceviamo da Cristina Carpinelli e volentieri pubblichiamo

Il paesaggio etnico negli Stati baltici è dominato da una grande minoranza etnica: i russi. La Lituania costituisce un’eccezione, poiché in questo paese la prima minoranza etnica come dimensione è quella polacca, seguita dalla russa. Gli Stati baltici hanno anche altre minoranze slave, come i bielorussi e gli ucraini. Ci sono delle barriere da superare per le minoranze che vivono nei paesi baltici, dato che in relazione alla lingua, al lavoro e al luogo d’insediamento sono riscontrabili due realtà distinte: quella della popolazione autoctona e quella dei gruppi di minoranza etnica.

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La prospettiva dell'Eurasia nei piani strategici della Russia di Putin

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Modi con Putindi Luciano Lago
da controinformazione.info

La svolta della Russia di Putin, nella sua strategia di consolidamento di un asse euroasiatico, si è manifestata con evidenza negli ultimi anni ed ha trovato il suo clou nell’ultimo vertice fra Vladimir Putin ed il premier nazionalista indiano Modi. Il Primo Ministro Narendra Modi è stato infatti l’invitato speciale del presidente russo Vladimir Putin all’Eastern Economic Forum (EEF) a Vladivostok, che si è svolto nei giorni scorsi e costituisce un passo fondamentale per realizzare la nuova visione geopolitica e per stabilire un mondo multipolare con l’India e la Cina come nucleo dei paesi partner di Mosca, questo evento è stato analizzato anche da un importante pensatore russo Alexander Dugin.

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Contrastare la criminale provocazione imperialista contro la Repubblica Popolare Cinese

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china national symboldi Mauro Gemma

Il testo dell’intervento presentato al dibattito “La Cina della Nuova Era”, organizzato dalla Federazione torinese del PCI

Considero mio dovere ringraziare per il gradito invito ricevuto dalla Federazione torinese del PCI a partecipare come relatore e, con il mio intervento cercherò in ogni caso di non sottrarmi all'impegno di portare un mio personale contributo alla discussione sulla situazione e le prospettive di una grande potenza socialista, quale è la Repubblica Popolare Cinese diretta con saggezza e lungimiranza da un partito comunista dalla gloriosa storia rivoluzionaria, i cui successi e le immense realizzazioni unite a un indefesso impegno nella difesa della pace e di un mondo multipolare sottratto all'egemonia imperialista dovrebbero rappresentare un punto di riferimento fermo per ogni comunista dell'intero pianeta.

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Germania anno zero

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germania borsaL'editoriale di Guido Salerno Aletta

L’economia tedesca, già in rallentamento, è prossima alla recessione: dopo aver registrato una contrazione congiunturale dello 0,1% nel secondo trimestre di quest’anno, si prevede che ne segua una identica contrazione nel terzo. Ed è l’unico Paese dell’Eurozona ad avere questa performance negativa, seguito solo dall’Italia che alla fine del secondo trimestre è entrata in stagnazione. Occorre approfondire ciò che sta accadendo in Germania per comprendere se si tratta di fenomeni congiunturali, evanescenti, oppure se sono il sintomo di modifiche strutturali del quadro interno ed internazionale.

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Cadaveri eccellenti e meno ...

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usa pistoladi Mark Epstein

Il problema della ‘violenza’ inteso in modo completamente generico ed astratto dai suoi contesti e dalle sue interconnessioni reali è uno dei luoghi comuni dei mass-media oligarchici dell’ “Occidente” soprattutto quando la UE vuole tacitamente ‘esibirsi’ nei confronti dell’Impero.

Il problema dei massacri e delle stragi da parte di individui singoli contro gruppi o masse di cittadini inermi a mezzo armi da fuoco per ragioni che vanno da malattie mentali a squilibri emotivi e psicologici dovuti a cause immediate viste in modo sproporzionato (perdita del posto di lavoro, odi identitari di vario genere, delusioni sentimentali, ecc.) a ‘vendette’ generalizzate viene visto come tema scandalistico buono per la promozione delle vendite

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