Storia, teoria e scienza

La memoria è un ingranaggio collettivo

E-mail Stampa PDF

valerio verbanoriceviamo e pubblichiamo

di Alba Vastano

da http://www.blog-lavoroesalute.org

Sono passati 40 anni da quel maledetto 22 febbraio 1980 e il nome di Valerio, la sua vita, la sua storia tremenda vivono nella memoria di migliaia di persone. Abbiamo la ‘prova provata’ che una vita troncata dalla violenza feroce, dalla viltà e dalla immonda mano fascista, com’è stata quella di Valerio Verbano e di tante vittime per mano fascista, non finirà mai nell’oblio. Nessuno, fra coloro che credono e lottano contro ogni violenza e che scelgono di schierarsi dalla parte delle vittime dell’odio politico e del razzismo, può dimenticare quell’omicidio che ha segnato un’epoca tragica, fatta di una spirale di violenze e di vendette fra gruppi politicamente rivali.

Leggi tutto...

Declassificati documenti sulla propaganda britannica antecedente il 1977

E-mail Stampa PDF

censurada http://www.civg.it

Traduzione  Rachele Marmetti

Documenti ufficiali, declassificati dagli Archivi Nazionali britannici a inizio 2020, attestano che dal 1945 al 1977 il governo di Sua Maestà ha segretamente sovvenzionato l’agenzia Reuters e la BBC per diffondere fakes news sull’Unione Sovietica e i simpatizzanti comunisti.

Durante la guerra fredda il Foreign Office costituì l’Information Research Department (IRD) allo scopo d’identificare e screditare simpatizzanti dell’URSS. In particolare, creò la Global News Agency, la Near and Far East News Ltd (NAFEN) a Istanbul e Dheli, la Star News Agency a Karachi, l’Arab News Agency al Cairo e, nel 1956, a Beirut. Parteciparono attivamente al programma d’intossicazione numerosi esponenti della cultura britannica, come George Orwell, Arthur Koestler, A.J.P. Taylor e Bertrand Russel.

Leggi tutto...

Intervista a Wolfgang Streeck

E-mail Stampa PDF

streeckda https://bollettinoculturale.blogspot.com

Wolfgang Streeck, nato a Lengerich il 27 ottobre del 1946, studia sociologia all’Università Goethe di Francoforte, proseguendo i suoi studi alla Columbia University tra il 1972 e il 1974.

A Francoforte studia nel contesto dell’omonima scuola marxista, fondamentale per lo sviluppo del marxismo occidentale.

Dopo aver insegnato in alcune università tedesche, nel 1995 diventa direttore dell’Istituto Max Planck per lo studio delle società mentre insegna sociologia all’Università di Colonia.

Dal 2014 è direttore emerito dell’Istituto Max Planck.

Leggi tutto...

75 anni fa l’Armata Rossa liberava Auschwitz

E-mail Stampa PDF

reichstag1945Nota dell’Ufficio Stampa del Partito Comunista Portoghese

da http://www.pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Nel documento diffuso dal Partito Comunista Portoghese, il lucido ricordo del ruolo fondamentale svolto dall’Unione Sovietica nella liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e dei comunisti di tutta Europa nella sconfitta del mostro nazifascista insieme alla denuncia delle vergognose speculazioni che accomunano le destre fasciste e reazionarie e la “sinistra imperiale” (di cui fa parte anche il gruppo europarlamentare del PD firmatario di un’immonda risoluzione all’insegna del più sfacciato revisionismo storico) tendenti a mettere sullo stesso piano le belve hitleriane e i loro collaborazionisti, responsabili della guerra e degli immani massacri di ebrei, rom, soldati dell’Armata Rossa, comunisti e altri oppositori politici, e chi, con il sacrificio di decine di milioni di suoi soldati e civili, ha contribuito in modo decisivo alla vittoria della civiltà contro la barbarie del fascismo e dei suoi crimini. (MG) 

Leggi tutto...

Quando la Memoria si fa breve

E-mail Stampa PDF

filo spinatoriceviamo e pubblichiamo

di Elia, Nipote di partigiano e deportato

da https://revolucionvoxpopuli.wordpress.com

Dagli ospedali chiusi nel weekend alle forze alleate che liberano Udine: cosa rischia la memoria nelle sue declinazioni

Non sono solito a mettere per iscritto pensieri di carattere personale; l’uso della prima persona mi ha sempre, erroneamente ed inconsciamente, portato a credere che tanto questa la si manifesti nello scrivere, quanto maggiore sia la propensione dell’autore a manifestare il proprio grado di personalissima autoreferenzialità. Ancor di più se la questione si deposita entro i confini del social network, per mio limite sempre visto con diffidenza, come fosse una forzosa violazione della propria sfera privata, seppur lecita e universalmente codificata.

Leggi tutto...

Il leninismo e la lotta di liberazione nazionale: l'esempio di Amilcar Cabral

E-mail Stampa PDF

cina africa bandieredi Carlos Lopes Pereira

"O Militante", rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 356 settembre-ottobre 2018

da http://www.omilitante.pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il 20 gennaio 1973, ad opera di sicari al servizio del regime fascista portoghese (sostenuto, ricordiamolo opportunamente, dalla NATO, di cui era membro fondatore) veniva assassinato Amilcar Cabral, una delle figure più importanti del movimento di liberazione africano, leggendario leader del Partito Africano dell’Indipendenza della Guinea e Capo Verde (PAIGC).

Marx21.it intende ricordare questo grande rivoluzionario e il suo fecondo rapporto con il leninismo, proponendo un contributo di Carlos Lopez Pereira pubblicato in “O Militante”, la rivista teorica di quel Partito Comunista Portoghese che tanto si spese nella solidarietà politica e materiale con la lotta dei movimenti di liberazione delle colonie sottoposte al giogo del regime di Salazar e Caetano. 

Amilcar Cabral (1924-1973), fondatore e leader del Partito Africano dell'Indipendenza della Guinea e Capo Verde (PAIGC), è stato uno dei rivoluzionari africani più importanti del ventesimo secolo.

Leggi tutto...

C’era una volta l’URSS

E-mail Stampa PDF

cccp monumentodi Pietro Missiaggia

Prefazione

Questa recensione nasce dopo la lettura del testo di Dominique Lapierre Il Était une fois lU.R.S.S[1], libro poi pubblicato in lingua italiana dalla casa editrice NET. Perché ho deciso di trattare questo testo, benché non sia un saggio storico, ma un semplice diario di viaggio dell’autore? Perché credo che, nonostante il testo in questione non intenda dare un ritratto storico definitivo sullURSS1, sia interessante poiché mette in luce aspetti della vita quotidiana sovietica poco noti, e soprattutto credo che siano degni di analisi i pregiudizi (in parte presenti nel libro) del mondo occidentale verso quell’esperienza politica che fu l’URSS. Nonostante qualche preconcetto, l’opera di Lapierre rimane ottima e degna d’essere letta.

Leggi tutto...

70° della strage di operai modenesi

E-mail Stampa PDF

1maggio1891riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Norberto Natali

SIAMO L’EMILIA ROSSAAA...”

Sentii la canzone del titolo, le prime volte, quando non avevo ancora diciotto anni e mi suggestionò molto. Erano tempi tesi e cruciali e le sue note -in certe enormi manifestazioni nazionali- annunciavano l’arrivo dello spezzone degli emiliani e dei romagnoli (che non sono affatto secondari in questa storia). 

Ricordo una volta vicino piazza san Giovanni a Roma: davanti avanzava cantandola una specie di falange composta da centinaia e centinaia di compagne, fitte fitte, le quali all’epoca mi sembravano delle vecchiette ed oggi le troverei donne giovani e fiere. Camminavano e cantavano decise e provocavano uno strano effetto di dolcezza, sobrietà, fermezza e non incoraggiavano l’idea di “stuzzicarle” per vedere se e come potevano reagire. Dietro di loro le interminabili, massicce “delegazioni” di tutte le federazioni comuniste di quella regione.

Leggi tutto...

La “leva di Wallerstein”

E-mail Stampa PDF

marx engels berlindi Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli

[il presente scritto è un estratto in anteprima del seguente libro in prossima pubblicazione online: 
Politica-struttura espressione concentrata dell’economia]

Un’altra verifica e un ulteriore stress-test riguardo alla teoria della politica-struttura e del fatto che una sezione della sfera politica si rivela costantemente “espressione concentrata dell’economia” consiste nell’esperienza concreta e plurisecolare del capitalismo, la quale dimostra instancabilmente come proprio a fini economici e materiali di classe “il controllo del potere statale (o la sua conquista, quando era necessario) sia stato l’obiettivo strategico fondamentale di tutti i principali attori nella scena politica, lungo l’intero arco del capitalismo” (Wallerstein).

Perché dunque risulta così importante, anche nelle formazioni economico-sociali capitalistiche contemporanee, “occupare” e controllare i gangli fondamentali del potere politico e degli apparati statali?

Leggi tutto...

Piazza Fontana e la psicologia delle masse.

E-mail Stampa PDF

PIAZZAFONTANARiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Enzo Pellegrin

Nell’anniversario del tragico 12 dicembre 1969, mi è capitata sott’occhi un’intervista allo Storico Miguel Gotor, titolata “Non chiamiamola strage di Stato” (1). Come spesso avviene, il titolo ingigantisce le parole dell’intervistato anche oltre il lecito, ma è significativo un passo dell’intervista dell’autore sul punto: 

“La Strage di Stato” è stato il titolo di un libro che ebbe molto successo all’epoca. Cosa pensa di questo concetto?

Leggi tutto...

Pagina 3 di 42