Storia, teoria e scienza

Il golpe di Eltsin e Tienanmen

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mosca 1993 carroarmatodi Giambattista Cadoppi

Scrive Chomsky a proposito del tentato golpe contro Gorbaciov del 1991: «In Russia il collasso economico ha portato molte sofferenze e privazioni, ed anche "fatica, cinismo, e rabbia, nei confronti dei politici, da Eltsin in giù" - scrive Brumberg - in particolare contro la ex nomenclatura la quale, come previsto, sta diventando una tipica élite del Terzo Mondo al servizio dei nuovi padroni stranieri. Un sondaggio d'opinione su cosa pensassero i russi del putsch dell'agosto del 1991, arrivò alla conclusione che una metà degli intervistati lo considerava illegale, un quarto lo approvava ed il resto non esprimeva in merito alcuna opinione. Il sostegno alle forze democratiche è limitato, non perché esista un'opposizione alla democrazia, ma per quel che essa diventa sotto il dominio occidentale» (Chomsky 1993) [1]. Alcuni mesi dopo, proprio Eltsin sciolse illegalmente l’Unione Sovietica, con perfetto tempismo “democratico” dato che solo pochi mesi prima la stragrande maggioranza della popolazione aveva votato per tenerla in vita. 

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Globalizzazione e sovranità nazionale

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continents 2660922 1280di Mark Epstein

Una delle dinamiche a prima vista soprattutto economiche, ma che in realtà hanno implicazioni estremamente profonde a livello politico, istituzionale, sociale ed ‘antropologico’, e che dominano ed ipotecano il nostro futuro, è quella che contrappone la globalizzazione (od il vasto cosmo di fenomeni che si intende indicare con questo termine) alla sovranità nazionale.

È una dinamica fondamentale anche e forse soprattutto per discussioni, dialoghi, confronti all’interno di ciò che vorrebbe identificarsi ‘a sinistra’ e di ciò che invece più propriamente lo è davvero per tutta una serie di motivi.

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Ventotene

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longopcidi Luigi Longo, confinato politico a Ventotene

Per ristabilire un minimo di verità storica sul confino di Ventotene, diventato immeritatamente e a colpi di fake news, il simbolo dei precursori dell'imperialismo UE, si propone quanto l'indimenticabile grande dirigente comunista Luigi Longo ha scritto nel suo libro Un popolo alla macchia a proposito dell'esperienza vissuta dagli eroici militanti (in gran parte comunisti) segregati nell'isola dalla dittatura fascista di Mussolini.

«Mentre tutto intorno crescevano e s'avvicinavano le fiamme della guerra, mentre nelle città e nelle campagne lavoratori, impiegati, professionisti e intellettuali si agitavano, si muovevano, premevano per avere pace e libertà, nelle carceri e nelle isole di confino italiane centinaia e migliaia di antifascisti si struggevano nella loro forzata inattività, tendevano ansiosamente l'orecchio a tutti i suoni, a tutte le briciole di notizia che giungevano dall'esterno, soffrivano crudelmente per le pene della patria e sentivano che presto, forse prestissimo, sarebbero stati chiamati a prendere in mano le sorti del paese e a tentarne l'estrema salvazione.

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'Totalitarismo', triste storia di un non-concetto

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figure filaRiprendiamo da l'antidiplomatico questo scritto di Giacché che, pur scritto nel 2006, mantiene una grande attualità anche alla luce del voto del Parlamento europeo.

da lantidiplomatico.it

Con la risoluzione approvata il 19 di settembre il Parlamento Europeo ritorna ad utilizzare il concetto di totalitarismo per giungere ad un'antistorica e inconcepibile equiparazione tra nazismo e comunismo. In questo saggio che rilanciamo Vladimiro Giacché spiega perché il totalitarismo è un concetto utilizzato sostanzialmente per equiparare nazismo e comunismo. 

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Sandro Pertini: il politico socialista

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pertini pipadi Andrea Costanzo

[Il testo che segue è tratto da A. Costanzo, Sandro Pertini. Militante socialista e presidente degli italiani, Tesi di Laurea, 2016-2017, relatore Salvatore Lupo, Università degli Studi di Palermo]

La preoccupazione fondamentale di Pertini era l’esigenza dell’unità, sia del partito che della sinistra. Nel luglio del 1945, partecipò al consiglio nazionale del PSIUP, il quale doveva riunificare, in unica direzione, le direzioni socialiste del centro-nord e del sud, mettendo al centro il problema dell’unità proletaria e sostenendo le tesi portate avanti da Rodolfo Morandi.

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Marxismo creativo, libertà e "linea rossa"

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marx pietradi Alessandro Pascale

[Quella che segue è la relazione tenuta da Alessandro Pascale in occasione dell’assemblea pubblica sull'effetto di sdoppiamento svoltasi al Centro culturale Concetto Marchesi (Milano), il 14 settembre 2019 a Milano. All'assemblea, moderata da Massimo Leoni, hanno partecipato come relatori Roberto Sidoli, Giorgio Galli, Marco Rizzo e Alessandro Pascale.]

CONTRO IL DETERMINISMO ECONOMICO

La teoria dell'effetto di sdoppiamento pone la questione di una rivalutazione della Politica sull'Economia. Ad un primo sguardo superficiale sembrerebbe una messa in discussione del materialismo storico ma questa, per l'appunto, non è altro che una visione volgare della questione.

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Il "paradosso di Lenin", la politica-struttura e l'effetto di sdoppiamento

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sidoli leoni rizzodi Roberto Sidoli

[Quella che segue è la relazione tenuta da Roberto Sidoli in occasione dell’assemblea pubblica sull'effetto di sdoppiamento svoltasi al Centro culturale Concetto Marchesi (Milano), il 14 settembre 2019 a Milano. All'assemblea, moderata da Massimo Leoni, hanno partecipato come ulteriori relatori Giorgio Galli, Marco Rizzo e Alessandro Pascale. . Nella foto da sinistra a destra: Sidoli, Leoni, Rizzo]

Voglio focalizzare l’attenzione sul collegamento esistente tra lo schema generale dell’effetto di sdoppiamento e il “paradosso di Lenin”, avente per oggetto il rapporto generale tra la sfera politica e quella economica, oltre che sullo sdoppiamento della stessa sfera politica in politica-sovrastruttura e politica-struttura, ossia politica intesa come espressione concentrata dell’economia.

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Sandro Pertini: il militante socialista

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pertini fotoanalogicadi Andrea Costanzo

[Il testo che segue è tratto da A. Costanzo, Sandro Pertini. Militante socialista e presidente degli italiani, Tesi di Laurea, 2016-2017, relatore Salvatore Lupo, Università degli Studi di Palermo]

Ripercorrere le tappe della vita di Sandro Pertini equivale a leggere un appassionante capitolo di storia del nostro Paese. 

Nato a Stella, in provincia di Savona, il 25 Settembre 1896, figlio di un proprietario terriero, frequentò le scuole medie al collegio dei salesiani, poi andò a Savona per frequentare il liceo Chiabrera. Tra i professori, quello che lasciò un segno profondo nella formazione intellettuale di Pertini fu il professore di filosofia Adelchi Baratono, militante socialista. Fu lui, come disse lo stesso Pertini nelle sue memorie, raccolte da Arturo Zampaglione nel suo libro Caro Antonio, le memorie di Pertini raccontate ai giovani, ad avvicinarlo alle idee socialiste: 

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La statua di D’Annunzio, il poeta che divide

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dannunzio statua librodi Maria Morigi

“Italiani di Fiume! Nel mondo folle e vile, Fiume è oggi il segno della libertà; nel mondo folle e vile vi è una sola verità: e questa è Fiume; vi è un solo amore: e questo è Fiume! Fiume è come un faro luminoso che splende in mezzo ad un mare di abiezione... Io soldato, io volontario, io mutilato di guerra, credo di interpretare la volontà di tutto il sano popolo d'Italia proclamando l'annessione di Fiume.”

(Discorso tenuto da Gabriele D'Annunzio il 12 settembre 1919 dal Palazzo del Governo di Fiume)

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Berlinguer e il compromesso storico

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Enrico berlinguer 1952di Alessandro Pascale

Pubblico
Il compromesso storico e la rivista Rinascita, la tesi di laurea triennale in storia contemporanea (anno accademico 2006-2007), relatore il prof. Agostino Giovagnoli, discussa all'Università Cattolica di Milano nel febbraio 2018. Con questa tesi mi sono laureato nella facoltà di lettere e filosofia, corso scienze storiche, indirizzo storia contemporanea, con il voto di 110/110. Vi ho allegato una prefazione per rimarcare pregi e limiti dell'opera, aggiungendo alcune considerazioni generali sulla segreteria Berlinguer.

La tesi è scaricabile gratuitamente da Academia. Di seguito la prefazione.

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