Alcuni miti da sfatare sul comunismo sovietico

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bolscevichi marcia[Articolo originariamente titolato I. Shamir, Governo d'Occupazione Sionista Bolscevico. In difesa dei bolscevichi e del Comunismo sovietico, Redinternacional.net-Marxismoleninismo.forumfree.it, 5 ottobre 2018 – 6 agosto 2019, traduzione in italiano e pubblicazione a cura di Sojuz Koba 1961. Si ringrazia Pietro Carreo per la segnalazione fatta sul gruppo facebook Intellettuale Collettivo]

Israel Shamir, 2 ottobre 2018

Il presente testo è una discussione su alcuni temi presentati in un recente articolo di Ron Unz (1) sul ruolo degli Ebrei nella rivoluzione sovietica:


«Negli ultimi anni della Guerra Fredda, il numero di morti di civili innocenti a seguito della Rivoluzione Bolscevica e dei primi due decenni del regime sovietico è stato stimato in diverse decine di milioni. Ho sentito che questi numeri sono stati sostanzialmente ridotti forse a circa 20 milioni. Ciò che importa, sebbene gli studiosi della storia sovietica discutano su cifre così esorbitanti, è che queste hanno sempre fatto parte del discorso storico standard insegnato in Occidente. Nel frattempo, tutti gli storici sanno perfettamente che la stragrande maggioranza dei leader bolscevichi erano Ebrei. Pochi anni fa, Vladimir Putin dichiarò che gli ebrei costituivano forse tra l'80 e l'85% del governo sovietico nei suoi primi anni (2), una stima che si adatta perfettamente a quella di Winston Churchill all'epoca (3), o quella del corrispondente del London Times Robert Wilton (4)[...] Questi due dati elementari sono stati ampiamente accettati negli Stati Uniti in tutta la mia esistenza».

IL GULAG

«Sono stato in grado di avere pieno accesso a tutti gli archivi, ho scoperto tutto sulle vittime di Stalin e ho preparato un rapporto completo. Tuttavia, ho deciso di metterlo da parte per un'occasione futura. Se l'avessi pubblicato (molto probabilmente avrei perso il lavoro e non mi avrebbero concesso più borse di studio), i miei amici si sarebbero allontanati da me, sarei rimasto solo e comunque nessuno mi avrebbe creduto».

Questa schietta confessione risale al 2012 e proviene dalla massima autorità sulla questione delle repressioni durante l'era comunista, il dott. Arseny Rogisnky, fondatore e presidente della Memorial Association (5) una ONG anticomunista russa. Il dott. Rogisnky è morto nel 2017 e i suoi sostenitori americani hanno pianto la sua morte (6). L'associazione Memorial è un vero agente straniero (7), poiché riceve il generoso aiuto del Dipartimento di Stato e della Fondazione George Soros, e il suo presidente, il dott. Rogisnky, è sempre stato un nemico dei sovietici, una persona incapace di essere a favore dei rossi. In cosa consisteva questa terribile verità che il dott. Rogisnky decise di nascondere?

«Secondo i miei calcoli – scrive (8) - in tutta l'epoca sovietica dal 1918 al 1987, in base ai documenti esistenti ancora oggi, furono arrestate un totale di 7.100.000 persone dalle agenzie statali di sicurezza (l'equivalente russo dell'FBI) in tutto il paese. E questa cifra include gli arrestati per vandalismo, contrabbando, falsificazione e molti altri atti criminali».

Prima di dire che sette milioni di persone sono una cifra abbastanza alta, bisogna considerare che solo l'anno scorso (2017), in tempi di pace, negli Stati Uniti, sono state arrestate più di dieci milioni di persone, e non solo dall'FBI, le cui statistiche non sono riuscito a trovare. Le cifre russe coprono settant'anni di ribellioni, guerre civili, senza dimenticare la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda, su un vasto territorio che comprende l'Ucraina, l'Asia centrale, il Caucaso, gli Stati baltici e la Russia.

Tra gli arrestati da parte dei servizi di sicurezza dello Stato c'erano decine di migliaia di combattenti di Stepán Bandera (9), nazionalisti ucraini di estrema destra, che avevano combattuto dalla parte della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale e che hanno continuato a combattere fino ad anni '50 inoltrati. Più di 100.000 furono arrestati e più di 150.000 morirono in combattimento (10). I servizi di sicurezza hanno combattuto e arrestato un gran numero di ribelli islamisti in Asia centrale e nelle montagne del Caucaso, i predecessori di Al Qaeda e dello Stato islamico. I servizi segreti statunitensi rifornirono e armarono i ribelli baltici e ucraini, mentre gli inglesi rifornirono gli islamisti. Nonostante ciò, l'FBI russa arrestò solo 7 milioni di persone in 70 anni, la maggioranza delle quali erano semplici criminali o ribelli, dice il dott. Rogisnky, che poi dichiara:

«Ecco la cifra finale di 7 milioni per l'intero periodo sovietico. Cosa dovrei fare con queste indagini? L'opinione pubblica afferma che ci furono 12 milioni di arrestati solo nel periodo 1937-1939. Appartengo a questa società, vivo tra queste persone, ne faccio parte, sapevo per certo, in primo luogo, che non mi avrebbero creduto e, in secondo luogo, significherebbe che tutto ciò che ci era stato raccontato finora sulle cifre era falso. Quindi ho messo da parte i miei calcoli per molto tempo, e non è ancora giunto il momento di svelare tutto questo».

Il pubblico russo, come quello occidentale, era abituato a cifre molto diverse: 40 milioni di persone sono state uccise da Stalin, ha affermato Roy Medvedev, un importante dissidente; 80 milioni secondo Antónov Ovséyenko; 100 milioni, secondo il cardinale grigio della Perestrojka, A. Yakovlev, molto vicino a Gorbachev e la cui opinione era particolarmente importante poiché fu presentata come «la verità, nient'altro che la verità» negli anni critici 1987-1991. Questo numero includeva «bambini non ancora nati, ma che avrebbero potuto nascere», ha aggiunto tranquillamente, probabilmente ispirandosi alle stime pro-vita dei milioni di bambini uccisi nelle cliniche per l'aborto. Tuttavia, i loro calcoli furono superati dal leader dell'opposizione assassinato Boris Nemtsov, che contava (nel 2003) 150 milioni di vittime di Stalin, troppe per un paese di 200 milioni di persone!

Dopo tutto questo, la cifra di 7 milioni sembra abbastanza ordinaria. I numeri reali sono fra l'altro ancora più bassi. Esistono due documenti, migliori e più affidabili, relativi al numero dei prigionieri e dei condannati a morte ai tempi di Stalin: il rapporto (11) del procuratore generale (e dei suoi collaboratori) a Nikita Kruschev nel 1954, in cui si parlava di 2,5 milioni di persone incarcerate durante il periodo staliniano e 600.000 condannati a morte, e l'indagine approfondita del dott. Victor Zemskov (12).

Il dott. Zemskov aveva studiato le attività dei diversi organi di sicurezza dello Stato dal 1921 al 1954 e aveva scoperto che in quel periodo, 650.000 persone erano state condannate a morte (in realtà, non tutte erano state infine giustiziate) e 2,3 milioni di persone erano state condannate a pene detentive, nei 33 difficili anni del governo di Stalin. Zemskov ha anche fornito dati annuali. Durante il terribile anno del 1937, c'erano 1,2 milioni di prigionieri nei Gulag.

Confrontiamo questo dato con gli Stati Uniti: nel 2013 c'erano 2,2 milioni di adulti imprigionati nelle carceri statali e federali statunitensi, oltre alle carceri municipali. Ciò equivale a circa l'1% della popolazione adulta residente negli Stati Uniti, contro lo 0,8% per l'Unione Sovietica. Inoltre, 4,75 milioni di persone negli Stati Uniti erano in libertà vigilata, secondo Wikipedia. Nei Gulag c'erano meno prigionieri che nel sistema carcerario americano (13).

Basta con le accuse di terribili massacri al regime bolscevico! Durante l'era sovietica, la popolazione russa crebbe ad un tasso regolare dello 0,60% all'anno, il doppio rispetto al Regno Unito e alla Francia e molto più che nella Russia post-sovietica. L'Impero Russo entrò nella Prima Guerra Mondiale con 160 milioni di abitanti; l'URSS aveva 210 milioni di abitanti nel 1959. Cifre impossibili se diamo credito ai numeri multimilionari della repressione staliniana.

Se è così, allora perché “il discorso storico standard come insegnato in Occidente” usa cifre così esorbitanti? La ragione principale è la paura del Comunismo, una paura molto ragionevole e giustificabile per i ricchi di perdere milioni e miliardi. È del tutto logico che usino parte del loro capitale nel tentativo di convincerti che il Comunismo ti fa del male, quando in realtà è detestabile solo per loro. Hanno mentito così tanto e così efficacemente da convincere tutti. Perfino un americano o un inglese poveri hanno paura del Comunismo, poiché pensano che i comunisti porteranno via tutto ciò che hanno, compresi moglie e figli, e li manderanno direttamente al Gulag. Qualche giorno fa, il presidente Donald Trump ha dichiarato (14) alle Nazioni Unite:

«Dovunque si è cercato di impiantare il Socialismo o il Comunismo sono stati prodotti solo miseria, corruzione e decadenza. La sete di potere del Socialismo porta solo ad espansione, interventi armati e oppressione. Tutte le nazioni del mondo dovrebbero resistere al Socialismo e alla miseria che produce per tutti».

Le nazioni del mondo hanno riso sotto il suo naso. L'odio di Trump per il Socialismo è una buona pubblicità per il Socialismo stesso! Nel suo discorso Trump ha parlato di due paesi secondo lui esemplari, Israele e Arabia Saudita. Questi due paesi potranno anche essere buoni per lui, ma per noi non lo sono. Allo stesso modo, «il Socialismo e il Comunismo» potranno anche essere cattivi per miliardari come Trump, ma sono meravigliosi per la gente comune.

Il problema sta nel fatto che Trump ed altri ricconi non permetteranno mai a nessuno di adottare il Socialismo. È per questo motivo che Trump continuò dichiarando: «Oggi annunciamo nuove sanzioni contro il regime repressivo (del Venezuela) dirette contro i circoli più vicini a Maduro e ai suoi assessori». Quindi, se decidi di avere un sistema socialista nel tuo paese ti pioveranno addosso sanzioni da parte degli Stati Uniti, così come interventi militari, embarghi commerciali e la guerra. Faranno tutto il possibile per condurre te e il tuo paese alla miseria, finché non ti pentirai di aver eletto il Socialismo a sistema del tuo paese.

I popoli di Corea e Vietnam hanno eletto il Socialismo come sistema dei propri paesi ed entrambi i paesi furono invasi dagli Stati Uniti, distruggendoli e uccidendo milioni di persone, in modo che dopo aver vinto gli Stati Uniti avrebbero potuto ereditare una terra devastata e distrutta e un'economia in rovina. La Russia fu il primo paese ad impiantare il Socialismo e ci riuscì, miracolosamente, e si sacrificò in modo che anche altre nazioni avessero potuto applicarlo, tanto che anche nazioni non-socialiste come gli Stati Uniti si videro obbligate a concedere alcuni privilegi ai propri lavoratori, privilegi che i lavoratori dei paesi socialisti avevano già acquisito da tempo.

I lavoratori americani avevano una vita miserabile prima che la Russia intraprendesse la strada del Socialismo nel 1917, la loro situazione migliorò quando quel paese divenne socialista, ma tornarono alla miseria nel 1991, quando il Socialismo fu smantellato in Russia.

Tutte le conquiste del Socialismo russo, come la giornata lavorativa di 8 ore, le pensioni, l'assistenza medica, la stabilità del prezzo degli affitti, le ferie pagate, le vacanze, la sicurezza del lavoro, sono state adottate in Europa, ma ora sono in fase di smantellamento, perché furono i ricchi, alla fine, a vincere. Ovviamente mentono sul Socialismo perché non vogliono che noi lo applichiamo o anche che ci sogniamo di farlo. È qualcosa da ricordare e memorizzare ogni volta che ascoltiamo un'altra terribile storia sui bolscevichi.

GLI EBREI E I BOLSCEVICHI

La storia della Rivoluzione Bolscevica diretta dagli Ebrei (il mio amico Ron Unz ha trattato questo tema in due dei suoi articoli più recenti (15) (16)) è un'altra sconvolgente storia proveniente dall'arsenale del terrore e della paura. Ron Unz, un investigatore sincero e diligente, riportò alla luce questa vecchia e dimenticata storia scavando in cerca di verità dimenticate. Sorpresa: non solo sta venendo occultata e dimenticata la verità, ma con il passo del tempo stanno venendo dimenticate anche le fake news. Questa vecchia menzogna in particolare è stata inventata negli anni '20 e diventò popolare negli anni '30, ed era stata dimenticata a tal punto che oggi si presume che i comunisti siano antisemiti (17) secondo i parametri del discorso moderno.

Addirittura, è possibile leggere di Ebrei che litigano con altri Ebrei che intendono ridimensionare l'antisemitismo dei bolscevichi (18). Nel 1994, l'autore Ebreo Arkady Vaksberg scrisse un libro intitolato Stalin contro gli Ebrei. La sua tesi fondamentale è che Stalin fosse un fanatico antisemita. Il libro di Louis Rapoport La guerra di Stalin contro gli Ebrei rifletteva lo stesso tema. Questa fantasia Ebraica dei comunisti contro gli Ebrei ha un alleato simmetrico nella fantasia degli Ebrei che controllano i comunisti. Entrambi sono false.

Gli Ebrei si unirono al Partito Bolscevico? Molti si, lo fecero, anche se erano molti di più gli Ebrei che sostenevano il governo provvisorio di Alexander Kerenskij, il nemico dei bolscevichi. Il primo ministro Kerenskij infatti batté il record a sostegno delle cause Ebraiche. Fu il suo governo a garantire agli Ebrei la piena uguaglianza. Il governo provvisorio aveva nominato rappresentanti Ebrei in posizioni molto importanti, da governatori a sindaci delle due capitali russe e alla guida degli uffici della pubblica amministrazione.

Il principale punto di attrazione verso i bolscevichi da parte delle masse russe era la promessa di porre fine alla guerra, mentre le nazionalizzazioni e la riforma agraria non attraevano molto gli Ebrei. La vittoria dei bolscevichi era vista come dubbiosa nella migliore delle ipotesi o come quasi impossibile. Dunque gli Ebrei in cerca di carriera non si precipitarono verso gli slogan dei rossi. Nonostante ciò, molti Ebrei si unirono comunque al Partito Bolscevico, poiché gli Ebrei sono persone attive, e molti appoggiarono la rivoluzione per la migliore delle ragioni. Il Comunismo è un Cristianesimo senza Dio, un Cristianesimo secolarizzato, nel linguaggio erudito. Gli Ebrei migliori si sentono immensamente attratti dal Cristianesimo, attratti e spaventati allo stesso tempo, poiché sono condizionati dalla repulsione per il Cristo. Il Comunismo era come una via di scampo per loro, un modo per unirsi al popolo evitando, secondo loro, il terribile nome di Cristo.

Al contempo, il Capitalismo neoliberista è un Giudaismo senza Dio, un Giudaismo secolarizzato, quindi la peggior classe di Ebrei è attratta dal neoliberismo. Karl Marx disse che il Capitalismo [neoliberista] è la religione di un Ebreo nei suoi giorni lavorativi, mentre l'Ebraismo è la sua religione durante lo Shabbat, il suo giorno di riposo. Il Capitalismo giudaizza i cristiani, mentre il Comunismo cristianizza gli Ebrei. A lungo andare, il Comunismo non ha funzionato, poiché è impossibile mettere da parte Dio per sempre, egli sa come far valere la sua posizione, però ciò non era chiaro allora, quindi molti Ebrei russi si unirono alla rivoluzione per una buona ragione. Altri Ebrei avevano motivazioni poco nobili, cercavano avventura, potere o solo un cambiamento.

È più utile, comunque, riflettere sul perché la rivoluzione li abbia accolti. Gli Ebrei non provavano alcun sentimento per il vecchio regime e mostravano ben poca compassione per i russi ordinari. Insieme ai lettoni, costituivano il pilastro della sicurezza dello Stato, erano educati, onesti e altruisti. Perché una rivoluzione possa trionfare, sono necessarie persone spietate, intelligenti e devote. Gli Ebrei erano anche ottimi organizzatori, tuttavia non sono mai stati la forza guida della rivoluzione. È vero allora (come dice Putin e come citato da Ron Unz) che gli Ebrei costituivano l'80-85% del governo sovietico nei suoi primi anni? No, non è vero.

ministri primogovernobolscevico

Qui possiamo vedere una fotografia che mostra tutti i 15 ministri del primo governo sovietico, le cui origini etniche sono chiaramente indicate. Fra di loro c'è un solo Ebreo, Lev Trotskij. Nel 1918 venne formato un governo di coalizione fra bolscevichi e sinistra socialrivoluzionaria. La lista di questo governo è perfettamente reperibile online (19). Vi sono solo due Ebrei, entrambi appartenenti al Partito Socialista Rivoluzionario di Sinistra. Se si vuole andare più a fondo, si possono studiare tutti i nomi dei ministri sovietici dall'ottobre 1917 fino alla fine degli anni 20, si scoprirà che, fra i 20 bolscevichi più influenti, c'erano solo 7 Ebrei (20).

Perché allora Putin ha detto ciò che ha detto? per sbarazzarsi degli Ebrei che gli chiesero di far trasferire una biblioteca Ebraica, con sede a Mosca, a Brooklyn, New York. Putin voleva dire che gli Ebrei, durante il primo governo sovietico, avevano avuto le loro ragioni per nazionalizzare la biblioteca e che non intendevano invertire la loro decisione e consegnarla agli Ebrei americani. Una risposta intelligente, sbagliata nei fatti, ma molto convincente e lusinghiera per gli Ebrei, degna di Putin. Tutti qui i «rapporti sulla leadership Ebraica dei bolscevichi russi», secondo i termini di Ron Unz (21). Forse tali notizie non provenivano originariamente da persone affette da «intolleranza e paranoia», ma senza dubbio furono estremamente esagerate al fine di minare la legittimità dei bolscevichi.

Ci sono persone che guardano gli Ebrei con sospetto, i politici manipolatori ne sono consapevoli e sosterranno che la persona con cui combattono è Ebrea pur di guadagnarsi simpatie. Basterà una breve ricerca su Internet per “dimostrare” che Stalin e Hitler, Eltsin e Putin, Clinton e Trump sono Ebrei. E questo è applicabile anche alle forze politiche. Dire che un partito è sotto il controllo Ebraico è un modo sicuro per limitare il suo appeal in una certa misura.

Gli anticomunisti inventarono il termine ZOG (Zionist Ocupation Government) molto prima che questo termine iniziasse ad essere applicato, in maniera più giustificabile, al governo degli Stati Uniti. Furono i menscevichi, gli oppositori dei bolscevichi, ad avere nelle proprie fila il maggior numero di Ebrei, tanto che Stalin, scherzando, una volta disse che sarebbe stato necessario un pogrom per liberarsi dei menscevichi. Nei mesi più decisivi del 1917, tra aprile e novembre, c'erano pochissimi Ebrei a capo del Partito e nessuno aveva accesso agli affari finanziari del Partito.

Anche «Il grande appoggio finanziario che ricevettero i bolscevichi da parte delle banche Ebraiche mondiali» è un mito. Ron Unz ha infatti smascherato la vecchia fallacia circa Jacob Shiff, il banchiere Ebreo che si suppone abbia finanziato la causa dei bolscevichi. Unz aveva letto e citato il libro di Kenneth D. Ackerman, pubblicato nel 2016 e intitolato Trotskij a New York 1917. In effetti, Ackerman cita un rapporto trapelato dai servizi di intelligence militari statunitensi di quel tempo e intitolato Il Giudaismo e il Bolscevismo nel quale venivano fatte queste straordinarie affermazioni, tuttavia ha anche smontato questa storia.

Il suddetto rapporto è stato scritto da Boris Brasol, l'ex ufficiale russo che aveva partecipato al processo di Mendel Beilis nel 1913, un Ebreo accusato di aver sacrificato un ragazzo di 13 anni a Kiev in un rituale. Negli Stati Uniti, Boris divenne un ardente promotore de I Protocolli dei Savi di Sion. Un osservatore non così imparziale, diciamo. Il suo rapporto non si basava su un'indagine di intelligence di alcun tipo. Questo emigrante russo non aveva accesso né ai bolscevichi né al banchiere Schiff, e quando affermò che quest'ultimo aveva pagato Trotskij con diecimila dollari (e non venti milioni come si sostiene) non mostrò mai nemmeno la minima prova. Ackerman nel suo libro continua, affermando:

«Quando Lenin e Trotskij presero il potere nel novembre del 1917, Shiff li respinse immediatamente, impedì loro qualunque possibile accesso ai suoi finanziamenti nel futuro e cominciò a finanziare gruppi antibolscevichi, inoltre chiese ai bolscevichi la restituzione di tutto il denaro prestato a Kerenskij».

Shiff non finanziò Trotskij, il futuro Commissario del Popolo per la Guerra (l'equivalente di un ministro della difesa), ma egli fu aiutato comunque dall'Occidente. Non da Shiff, ma dai britannici che cercarono di sabotare i piani bolscevichi per ottenere una pace separata con la Germania. Si credeva che Lenin e il suo gruppo avessero ricevuto l'autorizzazione dell'alto comando tedesco di tornare in Russia nell'aprile del 1917, poiché costituivano una fazione filo-tedesca dei socialdemocratici russi. D'altra parte, si credeva che Trotskij e il suo gruppo avevano l'autorizzazione di canadesi, britannici e americani a proseguire il loro viaggio verso la Russia, perché facevano parte di una fazione filo-anglo-americana. In effetti, Lenin chiese un immediato cessate il fuoco e un trattato di pace separato con la Germania, mentre Trotskij propose la formula «né guerra né pace» e tentò, con un certo successo, di rovinare i negoziati con la Germania.

La storia del finanziamento tedesco circolava già con tutto il suo peso, ed è stata discussa sia a favore che contro molto a lungo. La versione del sostegno finanziario Ebraico ai bolscevichi era molto marginale negli anni successivi alla rivoluzione russa, ai tempi in cui i contemporanei avevano informazioni di prima mano sugli eventi. Ora, una volta che quella generazione è scomparsa, le vecchie false storie sono libere di venire alla luce. Ron Unz non è solo in questo senso.

Nel 2017, anche i media russi anticomunisti giocarono la carta dell'appoggio finanziario Ebraico come forza decisiva dietro la rivoluzione. Non trovarono prove su Schiff e preferirono incarnare questa corrotta influenza Ebraica nella figura di Alexander Parvus (22), noto anche come Israel Gelfand. Parvus è il protagonista principale del libro di Alexander Solzhenitsyn Lenin a Zurigo. Parvus, un avventuriero e rivoluzionario, in cerca di guadagno personale, cercò, infatti, di entrare in contatto con Lenin che considerava, giustamente, lo stratega più solido del movimento rivoluzionario. Lenin non era tuttavia disposto a collaborare con lui e si rifiutò di incontrare Parvus quando visitò la Russia rivoluzionaria.

L'idea secondo cui «Il denaro Ebraico dirige il mondo» è un'idea molto popolare tra gli Ebrei. Theodor Herzl e, prima di lui, Benjamin Disraeli scrissero del «terribile potere del denaro Ebraico». Oggi, ricchi Ebrei come George Soros e Sheldon Adelson sono orgogliosi della loro influenza nella politica americana. Naturalmente esercitano una certa influenza, ma dubito che qualcuno consideri questa influenza come assolutamente decisiva. I piani di entrambi fallirono: Soros fu espulso da ogni stato dell'Europa orientale (Russia inclusa), Adelson preferì Marco Rubio, ma Trump finì per vincere.

In breve, il denaro Ebraico può influenzare gli eventi, può migliorare il destino di politici, scribi, proprietari di media, ma non può definire il nostro futuro. Altrimenti, vivremmo già in una specie di Striscia di Gaza di dimensioni globali. I ricchi Ebrei sono potenti, ma non onnipotenti.

La rivoluzione russa fu fatta dal popolo russo, inclusi Ebrei russi, lettoni russi, polacchi russi, ucraini russi, georgiani russi e altri gruppi etnici. È stato un evento immenso che spaventa ancora i ricchi, che cercano di spiegare e convincere tutti, perfino se stessi, che Lenin non tornerà. Ron Unz sta svolgendo un lavoro importante e benefico per il pubblico americano, perché rivela la frode che sta al centro del discorso dominante. Alcune bugie sono così profondamente radicate da scoprirle tutte con un tiro.

Gli inganni intorno al Socialismo sono molto più profondi delle storie sull'Olocausto o sull'omicidio di John F. Kennedy. Il che non mi impedisce di aspettare che quest'uomo sincero continui a scavare fino a quando la verità non verrà alla luce.

Note

[1] www.unz.com/runz/american-pravda-holocaust-denial/
[2] www.timesofisrael.com/putin-first-s...-mostly-jewish/
[3] www.fpp.co.uk/bookchapters/WSC/WSCwrote1920.html
[4] https://archive.org/stream/WiltonRobertThe...e/n100/mode/1up
[5] https://es.wikipedia.org/wiki/Memorial_(as...%C3%B3n)
[6] https://nsarchive.gwu.edu/news/russia-prog...insky-1946-2017
[7] https://es.rbth.com/noticias/2016/10/04/on...tranjero_635769
[8] http://old.memo.ru/d/124360.html
[9] https://es.wikipedia.org/wiki/Step%C3%A1n_Bandera
[10] https://topwar.ru/17965-nkvd-protiv-upa-vo...sle-pobedy.html
[11] http://school.rusarchives.ru/bolshoj-terro...-sssr-sn-kruglo
[12] https://en.wikipedia.org/wiki/Viktor_Zemskov
[13] www.northstarcompass.org/nsc0901/gulag.htm
[14] www.theatlantic.com/international/...pt-2018/571264/
[15] www.unz.com/runz/american-pravda-holocaust-denial/
[16] www.unz.com/runz/american-pravda-th...-its-aftermath/
[17] www.washingtontimes.com/news/2003/...6-105043-6895r/
[18] www.algemeiner.com/2018/04/11/the-...ense-of-stalin/
[19] www.unz.com/ishamir/red-zog/#appendix-a
[20] www.unz.com/ishamir/red-zog/#appendix-b
[21] www.unz.com/runz/american-pravda-holocaust-denial/
[22] https://es.wikipedia.org/wiki/Alexander_Parvus