Flora Tristán scrittrice e attivista francese

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FloraTristandi Marica Guazzora
da pcditoibarruri.com

(París, 1803-Burdeos, 1844)

Nata il 7 aprile del 1803 a Parigi. Passò l’infanzia in Spagna e la sua casa fu visitata da personaggi come Simon Bolivar (che dicono potrebbe essere suo padre biologico).

Figlia di una dama francese dell’aristocrazia e di un peruviano Mariano Tristán y Moscoso, con buone condizioni di vita e relazioni sociali, ma che non la riconobbe legalmente e morì lasciando lei e il fratello in povertà.

La sua situazione di figlia illegittima le impedì di ereditate i beni di suo padre e dovette andare a lavorare a 17 anni come operaia in una litografia. Sposatasi forzatamente con il proprietario Andrè Chazal, un uomo crudele, ebbe tre figli, uno morì molto piccolo, il secondo si chiamò Ernest e la terza Aline, nata nel 1825, sarà la futura madre del pittore Paul Gauguin.

Scoprì il femminismo leggendo “Rivendicazioni dei diritti della donna” di Mary Wollstonecraft mentre aspettava la nascita dei suoi bambini e divenne lei stessa chiave del femminismo moderno. Fu precisamente quando stava aspettando Aline che decise di lasciare un marito che la maltrattava fisicamente e psicologicamente. Da qui iniziò una battaglia per la custodia dei figli e si trasferì e inizio le sue peregrinazioni scappando di paese in paese e facendo ogni sorta di lavoro per mantenere la famiglia e sempre perseguitata dall’ex marito fino a quando Chazal nel tentativo di ucciderla fu arrestato e incarcerato.


“Al separarme de mi marido renuncié a su nombre y volví a tomar el de mi padre. Bien acogida en todas partes como viuda o como soltera, siempre era rechazada cuando la verdad llegaba a ser descubierta. Joven, atractiva y gozando en apariencia de una sombra de independencia, eran causas suficientes para envenenar las conversaciones y para que me repudiase una sociedad que soporta el peso de las cadenas que se ha forjado, y que no perdona a ninguno de sus miembros que trate de librarse de ellas“. (‘Peregrinaciones de una paria’).

“Las persecuciones de M. Chazal me habían obligado, en distintas ocasiones a dejar París. Cuando mi hijo cumplió ocho años insistió en tenerlo a su lado y con esta condición me ofreció dejarme en paz. Cansada de tan larga lucha y no pudiendo resistir más, consentí en entregarle a mi hijo vertiendo lágrimas por el porvenir de ese niño; más apenas pasados unos meses después del arreglo, mi marido empezó a atormentarme y quiso también quitarme a mi hija, porque se dio cuenta de que me sentía feliz al tenerla cerca de mí“. (‘Peregrinaciones de una paria’).

Nel 1833 visitò il Perù al fine di reclamare l’eredità paterna, impresa che fu sempre frustrata e negata dalla zio paterno Juan Pio. Conseguì solo una piccola pensione mensile e fu preda di una forte depressione. Questa permanenza nel paese americano fu fondamentale per scoprire le profonde disuguaglianze sociali durante la guerra civile peruviana.

Ritornata in Europa nel 1835 iniziò una carriera come scrittrice, pubblicando un breve saggio “Della necessità di dare buona accoglienza alle donne straniere” e iniziando le sue memorie “Peregrinazioni di una paria” dove descrive la sua avventura personale e intellettuale.

A Londra venne a conoscenza della situazione delle fabbriche, delle condizioni dei lavoratori ed fu insieme a Pauline Roland , un’altra donna progressista, che riflettendo sul femminismo, formulò la tesi della sua opera più importante ‘Unión obrera’, del 1843, scritta quattro anni prima del Manifesto comunista di Marx e Engel, che richiama alla necessità dei lavoratori e delle lavoratrici di organizzarsi in una “unità universale”. Karl Marx riferendosi a lei disse che era una donna “precursore di alti e nobili ideali”.

Morì di tifo il 14 novembre del 1844 a 41 anni e venne fatta una sottoscrizione popolare per farle un monumento. Lasciava un’opera incompiuta: “L’emancipazione della donna” che venne pubblicata in forma postuma nel 1846.

Opere
Peregrinaciones de una paria (1839)
Paseos en Londres (1840)
La unión obrera (1843)
La emancipación de la mujer (1845)
Mephis

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