Il giorno della “memoria” degli smemorati

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da www.tribunodelpopolo.it

Ci siamo, tutto il mondo si ferma per “Il Giorno della memoria” ma mai come oggi proprio il ricordo dell’inferno dell’Olocausto e dei crimini del nazifascismo è offuscato e distorto. La Polonia non ha invitato Vladimir Putin alla cerimonia per commemorare l’Olocausto ad Auschwitz, il presidente di quello stesso paese, la Russia (Urss) che nel 1945 pose fine all’abominio del nazifascismo anche simbolicamente aprendo i cancelli del lager. 

Mai come in queste ore opinionisti e blogger hanno invaso il web con malloppazzi retorici sul significato del Giorno della Memoria. Tutti scrivono di voler ricordare, tutti scrivono di non voler mai più permettere che accada, e tutto questo è fantastico, peccato che ci sembra che mai come ora questa memoria sia stata distorta in modo pericoloso. E’ davvero paradossale che in Polonia si sia tenuta come di consueto la cerimonia per commemorare l’abominio dell’Olocausto in quel di Aushwitz e come a questa cerimonia non abbia preso parte il rappresentante della nazione che, materialmente, aprì i cancelli del lager il 27 gennaio del 1945. Nonostante in molti cerchino di dimenticarlo, magari proponendo la versione data da Benigni con “La Vita è Bella”, Aushwitz, così molti altri lager, è stato liberato dai soldati dell’Armata Rossa. 


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