V Forum Europeo sulla Via Cinese

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bologna 141018 forumcina2018Grande partecipazione di pubblico (oltre 250 persone) ed oltre 50 accademici cinesi a Bologna per confrontarsi con gli studiosi italiani

Grande successo per la quinta edizione del Forum sulla Via Cinese. Oltre 250 persone hanno preso parte al Forum promosso dall’Accademia del Marxismo, il think tank più prestigioso della Cina e l’Associazione Marx21.

Quest’anno, per la prima volta, il forum si è svolto a Bologna, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia Romagna e l’Istituto Confucio dell’Università di Bologna.


Il Forum ha visto la partecipazione di docenti universitari e studiosi della Cina e si è aperto con un saluto di Carlo Galli (presidente della Fondazione Gramsci), Xu Ying, direttrice dell’Istituto Confucio e del direttore dell’Ufficio stampa dell’Ambasciata di Cina in Italia, dott. Yang Han. Le relazioni introduttive sono state tenute dal Presidente dell’Accademia del Marxismo di Cina, Prof. Deng Chundong e da Andrea Catone, direttore della rivista MarxVentuno.

Il dibattito si è imperniato su quattro assi fondamentali.

Il Primo: il 19 Congresso del PCC. Le relazioni hanno provato a fornire un quadro sul sistema politico cinese come volano per comprendere meglio questo grande paese

Il Secondo: la Nuova Via della Seta e sulla cooperazione –anche economica- tra Italia e Cina.

Il Terzo: il dialogo culturale tra Cina ed Europa, per fornire un quadro di reciproca comprensione e studio.

Il Quarto rappresenta un punto centrale del discorso politico della Cina moderna, basato sulla “comunità dal destino comune”, ossia sull’idea che l’umanità abbia dei grandi valori condivisi e che il compito della politica sia quello di conseguire il benessere e perseguire gli interessi di tutta l’umanità.

Dopo aver visitato Spagna e Portogallo, la delegazione cinese ha fatto tappa a Bologna, in una cornice che rappresenta una conclusione di grande successo per il Forum che, nelle intenzioni degli organizzatori, ha il compito di costruire un ponte solido di comunicazione tra l’Italia e la Cina, che non può prescindere dalla profonda conoscenza del sistema di valori e del sistema politico cinese.