Storia, teoria e scienza

Quando la Memoria si fa breve

E-mail Stampa PDF

filo spinatoriceviamo e pubblichiamo

di Elia, Nipote di partigiano e deportato

da https://revolucionvoxpopuli.wordpress.com

Dagli ospedali chiusi nel weekend alle forze alleate che liberano Udine: cosa rischia la memoria nelle sue declinazioni

Non sono solito a mettere per iscritto pensieri di carattere personale; l’uso della prima persona mi ha sempre, erroneamente ed inconsciamente, portato a credere che tanto questa la si manifesti nello scrivere, quanto maggiore sia la propensione dell’autore a manifestare il proprio grado di personalissima autoreferenzialità. Ancor di più se la questione si deposita entro i confini del social network, per mio limite sempre visto con diffidenza, come fosse una forzosa violazione della propria sfera privata, seppur lecita e universalmente codificata.

Leggi tutto...

Il leninismo e la lotta di liberazione nazionale: l'esempio di Amilcar Cabral

E-mail Stampa PDF

cina africa bandieredi Carlos Lopes Pereira

"O Militante", rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 356 settembre-ottobre 2018

da http://www.omilitante.pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il 20 gennaio 1973, ad opera di sicari al servizio del regime fascista portoghese (sostenuto, ricordiamolo opportunamente, dalla NATO, di cui era membro fondatore) veniva assassinato Amilcar Cabral, una delle figure più importanti del movimento di liberazione africano, leggendario leader del Partito Africano dell’Indipendenza della Guinea e Capo Verde (PAIGC).

Marx21.it intende ricordare questo grande rivoluzionario e il suo fecondo rapporto con il leninismo, proponendo un contributo di Carlos Lopez Pereira pubblicato in “O Militante”, la rivista teorica di quel Partito Comunista Portoghese che tanto si spese nella solidarietà politica e materiale con la lotta dei movimenti di liberazione delle colonie sottoposte al giogo del regime di Salazar e Caetano. 

Amilcar Cabral (1924-1973), fondatore e leader del Partito Africano dell'Indipendenza della Guinea e Capo Verde (PAIGC), è stato uno dei rivoluzionari africani più importanti del ventesimo secolo.

Leggi tutto...

C’era una volta l’URSS

E-mail Stampa PDF

cccp monumentodi Pietro Missiaggia

Prefazione

Questa recensione nasce dopo la lettura del testo di Dominique Lapierre Il Était une fois lU.R.S.S[1], libro poi pubblicato in lingua italiana dalla casa editrice NET. Perché ho deciso di trattare questo testo, benché non sia un saggio storico, ma un semplice diario di viaggio dell’autore? Perché credo che, nonostante il testo in questione non intenda dare un ritratto storico definitivo sullURSS1, sia interessante poiché mette in luce aspetti della vita quotidiana sovietica poco noti, e soprattutto credo che siano degni di analisi i pregiudizi (in parte presenti nel libro) del mondo occidentale verso quell’esperienza politica che fu l’URSS. Nonostante qualche preconcetto, l’opera di Lapierre rimane ottima e degna d’essere letta.

Leggi tutto...

70° della strage di operai modenesi

E-mail Stampa PDF

1maggio1891riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Norberto Natali

SIAMO L’EMILIA ROSSAAA...”

Sentii la canzone del titolo, le prime volte, quando non avevo ancora diciotto anni e mi suggestionò molto. Erano tempi tesi e cruciali e le sue note -in certe enormi manifestazioni nazionali- annunciavano l’arrivo dello spezzone degli emiliani e dei romagnoli (che non sono affatto secondari in questa storia). 

Ricordo una volta vicino piazza san Giovanni a Roma: davanti avanzava cantandola una specie di falange composta da centinaia e centinaia di compagne, fitte fitte, le quali all’epoca mi sembravano delle vecchiette ed oggi le troverei donne giovani e fiere. Camminavano e cantavano decise e provocavano uno strano effetto di dolcezza, sobrietà, fermezza e non incoraggiavano l’idea di “stuzzicarle” per vedere se e come potevano reagire. Dietro di loro le interminabili, massicce “delegazioni” di tutte le federazioni comuniste di quella regione.

Leggi tutto...

La “leva di Wallerstein”

E-mail Stampa PDF

marx engels berlindi Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli

[il presente scritto è un estratto in anteprima del seguente libro in prossima pubblicazione online: 
Politica-struttura espressione concentrata dell’economia]

Un’altra verifica e un ulteriore stress-test riguardo alla teoria della politica-struttura e del fatto che una sezione della sfera politica si rivela costantemente “espressione concentrata dell’economia” consiste nell’esperienza concreta e plurisecolare del capitalismo, la quale dimostra instancabilmente come proprio a fini economici e materiali di classe “il controllo del potere statale (o la sua conquista, quando era necessario) sia stato l’obiettivo strategico fondamentale di tutti i principali attori nella scena politica, lungo l’intero arco del capitalismo” (Wallerstein).

Perché dunque risulta così importante, anche nelle formazioni economico-sociali capitalistiche contemporanee, “occupare” e controllare i gangli fondamentali del potere politico e degli apparati statali?

Leggi tutto...

Piazza Fontana e la psicologia delle masse.

E-mail Stampa PDF

PIAZZAFONTANARiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Enzo Pellegrin

Nell’anniversario del tragico 12 dicembre 1969, mi è capitata sott’occhi un’intervista allo Storico Miguel Gotor, titolata “Non chiamiamola strage di Stato” (1). Come spesso avviene, il titolo ingigantisce le parole dell’intervistato anche oltre il lecito, ma è significativo un passo dell’intervista dell’autore sul punto: 

“La Strage di Stato” è stato il titolo di un libro che ebbe molto successo all’epoca. Cosa pensa di questo concetto?

Leggi tutto...

L’utopia concreta, non solo ricordi, ma progetti di liberazione

E-mail Stampa PDF

rivolta spartachistaRiceviamo e pubblichiamo

di Francesco Torchia

da zerostelle.it

Utopia oggi è un concetto che insieme a distopia e retrotopia è oggetto di analisi storica e scientifica nell'ambito della filosofia e delle scienze della politica. 

È dunque un'astrazione, un'idea che non ha potere politico diretto, ma una semplice rilevanza, in contrapposizione appunto alla distopia e di recente alla retrotopia (come è noto introdotta da Bauman nell'ultimo suo scritto). 

Leggi tutto...

Il processo Stalin. L’ultimo libro di Ruggero Giacomini

E-mail Stampa PDF

giacomini ilprocessostalinRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Salvatore Tinè

Il libro di Ruggero Giacomini Il processo Stalin (Castelvecchi, 2019) costituisce un importante contributo ad una riflessione critica sul ruolo e le stesse responsabilità personali di Stalin in alcuni dei momenti insieme più drammatici e controversi della storia dell’URSS degli anni ’30 e ’40.

La prospettiva da cui tale riflessione viene sviluppata si differenzia infatti radicalmente da un’ottica puramente e aprioristicamente demonizzante o criminalizzatrice della figura di Stalin, favorendo piuttosto una valutazione critica di essa non solo più oggettiva e fondata sulla documentazione storica oggi disponibile ma anche più attenta alla straordinaria complessità e contraddittorietà degli oggettivi processi storici in cui la direzione politica del dirigente comunista si dispiegò lungo quei due terribili decenni.

Leggi tutto...

Sulle Foibe: Lettera di Stojan Spetic al Presidente della Repubblica Mattarella

E-mail Stampa PDF

da cambiailmondo.org

Egregio Signor Presidente
della Repubblica italiana

on. Sergio Mattarella
Quirinale
Roma

Passata la “giornata dell’odio” di orwelliana memoria verrebbe la voglia di chiudersi in casa e lasciar decantare i rancori e la rabbia per le strumentalizzazioni e le falsità dichiarate in quest’occasione. Il 6 agosto del lontano 1989 accompagnai il giovane Gianni Cuperlo, segretario della FGCI, in un suo pellegrinaggio pacifista e contro la violenza delle guerre partito dall’isola quarnerina di Arbe, dove in un campo di concentramento italiano morirono a migliaia, anche neonati, per poi continuare al Pozzo della miniera di Basovizza, cenotafio in ricordo delle foibe, e finire nella Risiera di san Saba, unico campo di sterminio con forno crematorio in territorio italiano, ancorché ceduto dai fascisti al III Reich di Hitler. In quell’occasione venne ribadito il no alla violenza cieca che a volte colpì anche qualche innocente.

Leggi tutto...

Quello che non può dirvi Greta Thunberg

E-mail Stampa PDF

Greta Thunberg 5di Alessandro Pascale

Sul fenomeno politico di Greta Thunberg, visto il modo in cui i media insistono nell'informarci di ogni suo passo, mi sembra sia possibile fare un parallelo con la figura di Giovanna d'Arco: entrambe sono icone costruite ad arte da un'attenta campagna propagandistica in fine di mobilitare le masse verso determinati obiettivi. Perché? Una delle caratteristiche dell'homo sapiens è di adattarsi facilmente alla realtà; in natura si tende a ragionare in termini di individualità, o al limite di un gruppo sociale ristretto verso cui si è legati affettivamente e materialmente (la famiglia); l'essere umano non tende, nel suo stadio naturale primitivo, a ragionare in termini di collettività e totalità. È vero che l'essere umano può innalzarsi da questa condizione naturale di animalità, avendo la capacità di apprendere quelle che i greci chiamavano le téchne (tecniche), la più elevata delle quali per Protagora era la politica, ossia la tecnica utile a partecipare a governo della polis.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 39