Report Siracusa – 7 Marzo

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Iniziativa de l’Ernesto a Siracusa, 7 marzo 2009.

Dopo la prima parte della giornata passata a Messina (vedi report relativo), nel tardo pomeriggio la delegazione dell’Ernesto - Fosco Giannini (Direzione nazionale PRC), Federico Martino (docente universitario) e Gualtiero Alunni (responsabile dipartimento nazionale trasporti PRC) - giunge a Siracusa per l’iniziativa promossa dalla nostra rivista.

I compagni sono preoccupati : Siracusa è una piazza politicamente difficile, la reazionae e la mafia lavorono tenacemente e da lungo tempo per controllare e spegnere ogni slancio sociale; comprimere, minacciare ed emarginare ogni iniziativa comunista, di sinistra.

La città è completamente tappezzata dai manifesti dell’iniziativa de l’ernesto: il compagno Sebastiano Midolo (del Comitato Politico Federale PRC di Siracusa e della redazione siracusana de l’ernesto ) ha fatto – con gli altri compagni - un gran bel lavoro.

E si vede dai risultati: il caffè - libreria “Biblos” – bellissima sede dell’iniziativa – è pieno di gente e gli oratori vengono accolti da un grande applauso.

E’ proprio Midolo ad aprire il dibattito, chiarendo i temi in discussione : la crisi capitalistica in atto, la destra che si fa regime, “ la necessità di unire i comunisti per rafforzare l’intera sinistra”.

A portare i saluti sono significativamente i due segretari provinciali PRC e PdCI ( Danilo Ferrante e Lucia Sorano). Poi interviene Alunni e pone al centro la questione del Ponte sullo Stretto: “un progetto faraonico che nulla ha a che vedere né con lo sviluppo economico della Sicilia, né con gli interessi dei lavoratori, ma è solo propaganda di regime e un monumento per la gloria dell’attuale faraone, Berlusconi “.

Poi tocca al segretario provinciale della Fiom : la sua analisi della condizione operaia del siracusano e della Sicilia tratteggia un quadro che va ben al di là di ogni oscura previsione. I lavoratori siciliani, dice, “sono sull’orlo del baratro, possibile preda della miseria più nera e di inquietanti forze sociali ”.

Federico Martino scalda il cuore dei tanti giovani presenti, e ripercorre sia la lunga storia della conquista - da parte dei partigiani, dei comunisti, della Cgil, delle forze di sinistra – della democrazia, della Costituzione, dei diritti; ma anche la storia dell’ultimo “ventennio berlusconiano, cavallo di Troia di un nuovo regime di destra”.

Saranno poi Orazio Licandro ( Ufficio Politico Nazionale PdCI ) e Fosco Giannini a trarre le conclusioni del dibattito, chiarendo il significato più strategico della proposta dell’unità dei comunisti.

Ma è il dibattito che si apre – in una sala ormai strapiena – la vera sorpresa positiva della serata: sono i giovani “ferreriani” del PRC a porre l’esigenza dell’unità dei comunisti “ per un partito comunista radicato e rivoluzionario” ; sono alcuni intellettuali siracusani (professionisti, avvocati, docenti) ad innalzare il livello politico e teorico del dibattito, ponendo – essenzialmente -. la questione di una nuova spina dorsale teorica per il “partito comunista che dovrà formarsi, a partire da una lettura, anche severamente critica e autocritica, sia dell’esperienza del PCI che del PRC e del PdCI ”.

E sono gli operai presenti quelli più critici con l’esperienza dei comunisti nel governo Prodi “ nel quale ci siamo rovinati e abbiamo spezzato i nostri legami di massa”.

Il dibattito dura a lungo e quando tutto finisce e il pubblico si riversa in Piazza Archimede, si percepisce chiaramente che è stata una gran bella serata. I compagni e le compagne del PRC e del PdCI sono molto più vicini di prima e assieme ad un gruppetto di giovani e di intellettuali propongono a l’ernesto di organizzare presto a Siracusa un seminario di approfondimento sulle grandi questioni teoriche e di fase del movimento comunista dei giorni nostri. I nostri compagni dicono di sì, che si può fare. E allora, arrivederci a presto.