I piani "africani" del nuovo Kissinger

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Dall'articolo di Rozoff e da quello di Dinucci, si possono evincere alcuni dati conclusivi:

1) l'amministrazione Obama, assegnando posizioni di prestigio a personalità, come il generale Jones, che progettano l'espansione USA in Africa e nell'Est Europeo ed Euro-Asiatico e l'utilizzo della NATO a protezione dei corridoi energetici, porta avanti le politiche di colonizzazione imperialista delle passate amministrazioni per potere disporre di risorse energetiche per il mondo Occidentale, sulla pelle di popoli da sempre sfruttati;

2) i governi italiani del passato e l'attuale sono attori comprimari ma comunque importanti di questo Grande Gioco: l'Italia geopoliticamente è punta di lancia proiettata in direzione dei paesi del Nord-Africa e del Sahel, dove i nostri interessi energetici sono ampiamente coinvolti ed esercitati: è di qualche giorno fa la proposta del ministro degli esteri Frattini di inviare due navi da pattugliamento per la sicurezza della compagnia petrolifera Agip nel delta del Niger;

3) la base Dal Molin, per gli USA, per il Pentagono e per la NATO risulta centro cruciale di controllo per l'utilizzo di rapido intervento sia in direzione dell'Est Europeo sia in direzione Africana, e la città di Vicenza come centro di addestramento di truppe Africane per mettere in sicurezza campi petroliferi, destinati allo sfruttamento Occidentale;

4) Prodi, Berlusconi, ed altri soggetti politici della loro corte, penso all'attuale commissario Costa, per volere a tutti i costi imporre la loro determinazione a cedere agli USA questa nuova base di Vicenza, quali interessi privati vogliono portare a buona realizzazione?
Penso che non si tratti solo di una posizione di "fedelissimi alla linea" della NATO e di rispetto di patti internazionali, segreti solo a noi cittadini, ma anche di fedeltà forse a loro pacchetti azionari e a compartecipazioni di portafoglio. Bisogna fare inchiesta a proposito!