Questioni di genere

Giornata internazionale dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne

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di Alexandra Storari, segreteria Federazione PDCI  Ferrara

 

giornata-contro-violenza-donne-14-large-w350Uomini che odiano le donne è il titolo di un romanzo di successo dello scrittore e giornalista svedese Stieg Larsson. Solo sulla superficie romanzo poliziesco, è invece un romanzo di formazione, un Bildungsroman, centrato sulla figura – del tutto inconsueta nel genere giallo – di una giovane donna Lisbeth Salander.


Forte, determinata, hacker di professione, Lisabeth Salander è in realtà una ragazza fragile, che ha conosciuto sin dalla adolescenza quanto il potere maschile – del padre, del tutore, ma anche dell’istituto psichiatrico dove viene rinchiusa, del carcere in cui viene ingiustamente condotta, e infine dello Stato rappresentato dal tribunale che la vuole giudicare – possa essere un mondo di violenza, di sopraffazione, di crudeltà. Violenza non solo fisica ma anche psicologica, crudeltà non solo delle singole persone che ruotano intorno a lei ma anche delle apparentemente “neutre” istituzioni svedesi, sopraffazione non solo dei propri diritti e della propria libertà ma anche della propria individualità, del proprio essere più profondo.

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Fanny: la grande Strega è volata via

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di Claudia Korol

 

fannyy4-baja-w350La Fanny che piango e celebro.
La donna che ci "amadrinó" quando con tanti ragazzi e ragazze eravamo a raccogliere caffè in Nicaragua, o a condividere le sorti della resistenza cilena.
La donna che ci ha insegnato un modo di essere comuniste ogni giorno e ogni ora del giorno, allo stesso modo che siamo madri, o ricamatrici, o vasaie, o poete.

 

La donna che scriveva i suoi discorsi a mano, impigliati nelle poesie di Neruda, Gonzalez Tuñon, Cesar Vallejo ... perché sapeva che non ci sono parole più efficaci di quelle che inventano mondi, colgono stelle in cima alle rivoluzioni, e blindano le rose ...

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Per favore, non chiamatele neocomuniste…

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di Delfina Tromboni

 

indignateLeggo con qualche inquietudine su “Repubblica” di oggi (Le cattive ragazze del sacco di Roma di Corrado Zunino) che tra le componenti di un centro sociale bolognese, l’anarchico Fuoriluogo, ci sarebbe una “attempata” cinquantacinquenne ferrarese, Stefania Carolei…Carneade, chi era costei? Eppure, è della mia generazione, se ancora anarcheggia in quel di Bologna, dovrei ricordarmela… Zero assoluto. Forse perché io sono comunista, penso, e le mie frequentazioni anarchicheggianti risalgono alla mia pubertà… Poi l’occhio, che velocemente percorre un articolo che trovo un po’ scontato, cade su quel termine: “neocomuniste”. Eh, si! Seguendo la più consolidata tradizione disinformativa, che data almeno dagli “Album di famiglia” degli anni 70, il giornalista fa un bel calderone tra “ragazze violente”, “anarcosituazioniste”, “donne brigatiste”, “teoriche antisistema” e, per l’appunto, “neocomuniste”.

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La crisi economica capitalistica e i suoi effetti sulla condizione delle donne

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da http://www.oltre-confine.it

 

Intervento di Milena Fiore, delegata dell’AWMR (Donne della Regione Mediterranea) alla Conferenza europea della FDIF-Widf (Federazione democratica mondiale delle donne) sul tema: “La crisi economica capitalistica e i suoi effetti sulla condizione delle donne” (Atene, 10 - 11 settembre 2011).

 

Il video dell'intervento

 

La “liquidità mondiale della moneta (nelle sue forme più varie) ha raggiunto livelli stratosferici superiore di 12 volte il Pil mondiale”. La crisi economica è in realtà un problema di accumulazione di capitali in mano a pochi grandi lobbies finanziarie.

Questa situazione crea  pressioni fortissime sull’Italia che sono sfociate in un duro attacco del governo agli interessi delle grandi masse lavoratrici e democratiche, e delle donne in primo luogo.

la crisi economica attuale è molto diversa dalle precedenti e una delle differenze più marcate è che il peso della recessione risulta maggiormente suddiviso tra donne e uomini, per i cambiamenti intervenuti nel tasso di occupazione femminile, nella composizione del budget familiare, e nella ripartizione dell’impatto della crisi tra i diversi settori dell’economia.

La crisi economica attuale è molto diversa dalle precedenti e una delle differenze più marcate è che il peso della recessione risulta maggiormente suddiviso tra donne e uomini, per i cambiamenti intervenuti nel tasso di occupazione femminile, nella composizione del reddito familiare, e nella ripartizione dell’impatto della crisi tra i diversi settori dell’economia.

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