Questioni di genere

PAESTUM 6-7 ottobre 2012. Primum vivere anche nella crisi: la rivoluzione necessaria. La sfida femminista nel cuore della politica

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di Loretta Boni, Segr. Sez. T.Modotti, Pdci Ancona

lorettaboni 3Paestum è stato un grande evento, non solo per il numero di donne che vi hanno partecipato e di questi tempi è cosa su cui riflettere. C’erano i nomi storici del femminismo italiano; certo il ringraziamento primo va a Lea Melandri e alle donne del gruppo Artemide che hanno organizzato l’evento, ma le protagoniste sono state tutte le circa 1000 donne che hanno riempito l’Hotel Ariston di Paestum il 6 e 7 ottobre. Donne di età di provenienza diversa accomunate dalla consapevolezza che è urgente riportare al centro del dibattito politico del nostro paese i contenuti e le pratiche del movimento femminista. Un evento che ha mostrato quale e quanta voglia/necessità c’è nel nostro paese di contare/pesare da parte delle donne. La domanda che viene da Paestum, anzi la ragione di Paestum è come dare continuità all’impegno della “rivoluzione necessaria” come portare “la sfida femminista nel cuore della politica”. Questo è stato per me il senso dell’incontro, che interroga anche noi comuniste che verifichiamo sulla nostra pelle come la condizione delle donne con la crisi subisca attacchi continui senza che si riesca a mettere in campo una risposta adeguata.

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Muore accoltellata a 17 anni

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di Paola Natalicchio | da Pubblico

donne violenza 3901Storia del femminicidio numero 93 dall’inizio dell’anno, nella civile Italia. Due sorelle. Carmela e Lucia Petrucci. Carmela la piccola, 17 anni. Lucia appena maggiorenne, solo un anno più grande. Frequentano la stessa classe: la terza L dello storico Liceo Classico Umberto di Palermo. Sono appena tornate da una vacanza-studio in Inghilterra, a Brighton. Due “figlie di famiglia”, come si direbbe nel loro sud. Padre impiegato della Corte dei Conti, madre impiegata in Regione. Ieri, a prenderle da scuola, va la nonna. Le lascia in macchina sotto casa, intorno alle 13, nell’appartamento a via Uditore, a pochi passi dal centro. Va via, a fare la spesa nel vicino supermercato. Loro citofonano a casa, sperando che il fratello apra al più presto. Si sono già accorte del pericolo. Ma non hanno il tempo di salire. Succede tutto in un attimo.

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Italia, la violenza silenziosa contro le donne. Il racconto di Riccardo Iacona

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a cura della Redazione de Il Fatto Quotidiano

riccardoiaconaUscirà giovedì 11 ottobre “Se questi sono gli uomini. Italia 2012. La strage delle donne” (Chiarelettere) di Riccardo Iacona,  giornalista Rai da più di vent’anni e conduttore di Presadiretta su Rai3. Un libro che è il racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso. Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011. Una ogni tre giorni.

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Revisione della legge 194? ... Esercizio di potere!

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di Marina Alfier, Comunisti Italiani Venezia

legge-194In un clima arroventato dalla debolezza dell’euro, dallo spread, dalle follie dei mercati, tornano a galla gli oscurantismi e le voglie forcaiole di vecchi e nuovi guru del movimento per la vita, annidati anche in organizzazioni politiche che si definiscono progressiste, con l’obiettivo di mettere in discussione la legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza e con essa l’autodeterminazione delle donne e del loro corpo.

La 194, voluta con impegno e fermezza, dalla grandissima maggioranza delle donne italiane, comprese quelle cattoliche, ha ormai superato i trent’anni di età e ha dato lodevoli risultati nella lotta all’aborto clandestino, pressoché eliminato, nonché strumenti validi di prevenzione delle gravidanze non desiderate.

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Aborto, Consulta boccia ricorso: «La legge 194 non si tocca»

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da l'Unità
 

legge194-g«Inammissibile il ricorso contro la 194»: così la Consulta sulla legittimità costituzionale dell'art.4 della legge sull'aborto, sollevata dal giudice tutelare di Spoleto.

Nella seduta odierna della Camera di Consiglio la Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194, sollevata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto. È quanto si legge in una nota della Consulta.

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Appello alle donne

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194 nontoccareCare donne, stiamo cercando di difendere i nostri diritti.

Sono diritti acquisiti per merito delle donne che hanno combattuto per migliorare la loro condizione che, fin dalla notte dei tempi, è stata ed è ancora subordinata e secondaria rispetto a quella degli uomini. 

Abbiamo osato rivendicare la pari opportunità ed hanno mosso nei nostri confronti una crociata per cancellare la legge sull'aborto. La chiesa, sostenuta dalla politica di centrodestra, ha armato una raccolta firme per cancellare la legge 194/78 

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Quel che la destra non dice sulla depenalizzazione dell’aborto

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di Delfina Tromboni, Responsabile “Identità,generi,trasformazioni culturali” Direzione nazionale PdCI

alemanno movimentoperlavitaDepenalizzare l’aborto e, in cambio, cancellare la legge 194 che lo regolamenta nelle strutture pubbliche sembra essere la parola d’ordine della manifestazione che, Sindaco Alemanno con tanto di fascia tricolore in testa, ha caratterizzato la giornata di ieri a Roma. 

Con discutibile buongusto, la massima istituzione del Comune di Roma e i movimenti per la vita, hanno voluto segnare così- lo hanno dichiarato essi stessi - la “festa della mamma”, che sembra essere diventata, ormai, in certi ambienti, politicamente più significativa di quella della Repubblica. Cosa dice in soldoni questa proposta? Che nessuno chiederà più di perseguire per legge le donne che abortiscono, purché non vogliano farlo grazie ad una legge dello stato e per di più in strutture pubbliche. Alle “mamme” che ieri si “festeggiavano”, Alemanno e i movimenti per la vita hanno mandato a dire che se non conducono a termine una gravidanza indesiderata sono assassine e che “ogni aborto è un bambino morto”, come si leggeva in uno dei loro funerei cartelli.

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Donne del mondo a congresso a Brasilia

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Si terrà presso il Centro Convegni Ulysses Guimarães della capitale brasiliana, dall'8 al 12 aprile, il XV congresso della Federazione Democratica Internazionale delle Donne.


fdim logoDelegate provenienti da oltre quaranta paesi di ogni parte del mondo si ritroveranno sotto lo slogan “Donne del mondo intero per la costruzione di una pace giusta, per i diritti, l’uguaglianza e lo sviluppo”.

Parallelamente al congresso della Widf si svolgeranno in altre sale dello stesso Centro Convegni Ulysses Guimarães: il Terzo Meeting Internazionale delle Giovani, il Terzo Festival delle Nazioni e la Seconda Mostra internazionale del Libro.

La mattina del 10 aprile le congressiste si uniranno alle altre donne della capitale brasiliana in una grande Marcia delle donne per la pace, lungo la spettacolare Spianata dei Ministeri.

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