Per un 8 marzo di solidarietà e lotta antifascista

E-mail Stampa PDF

di Marica Guazzora, direzione nazionale PdCI

donne manifestazione megafonoL’8 marzo, un anno dopo l’altro, le donne camminano in lunghe file intorno al mondo. Donne di ogni paese scendono in piazza per difendere i propri diritti, la propria autodeterminazione, la libertà, il lavoro, la pace. L’anno scorso scegliemmo come tema la violenza contro le donne, quest’anno ci uniamo alle donne spagnole per il diritto alla maternità consapevole, per il diritto di decidere del proprio corpo, per la difesa della legge 194.

Ogni giorno, ogni minuto e in ogni parte del mondo, ci sono donne a cui vengono violati i diritti, cancellata la dignità, offeso il corpo, ma tutte le donne del mondo si uniscono simbolicamente in un unico abbraccio l’8 marzo nella Giornata internazionale della donna. Qui in Italia insieme alle donne partigiane, dopo la fine della seconda guerra mondiale scegliemmo come simbolo di questo evento un fiore giallo, quella mimosa che cresceva libera e non costava niente. Quel simbolo che negli anni è stato anche mercificato e calpestato, come calpestati sono stati la nostra autodeterminazione e la nostra passione antifascista. 


Ma se è vero, come è vero anche se lo si vuole nascondere, quel filo nero di morte e di paura a croce uncinata che lega in questi giorni ciò che succede in Venezuela a ciò che succede in Ucraina, è pur vero che c’è anche un filo rosso di lotta, di speranza di vita e di libertà che lega le donne antifasciste di tutto il mondo. Che questo 8 marzo sia ancora e sempre quel filo rosso ad unirci, un filo che non si spezza, più solido che mai! Noi sorelle, noi compagne delle donne che lottano contro il nazi-fascismo in Venezuela come in Ucraina, come in Crimea, in Siria, in Palestina e in ogni altra parte del mondo, noi comuniste saremo lì insieme a loro, unite nella Resistenza, per manifestare anche quel giorno la nostra solidarietà e il nostro internazionalismo.