Italia

Ingerenza esterna e Sovranità. La "sinistra imperiale" che tifa Mattarella dovrebbe studiare la Costituzione

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mattarella corazzieridi Mauro Gemma, Direttore di Marx 21

Vogliamo un attimo ricordare a quei vecchi e nuovi fans di Mattarella, elevato al rango di "salvatore della Patria" da chi è già pronto a vendersi anche a Renzi, in nome di presunti "valori della democrazia", che questo nostro attuale presidente è stato ministro della Difesa (con D'Alema presidente del Consiglio), quando l'Italia si aggiunse all'aggressione della NATO alla Jugoslavia, scatenata in barba al diritto internazionale, senza alcun mandato dell'ONU? Quando la Serbia fu inondata di uranio impoverito (che contaminò e uccise anche tanti nostri soldati). Quando anche le acque del nostro Adriatico furono contaminate dalle bombe superflue sganciate dagli aerei (anche italiani) che ritornavano dai loro attacchi criminali.

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Deliveroo cede alle proteste dei riders: introdotta l'assicurazione infortuni e danni

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riders sfruttamentoda infoaut.org

Deliveroo, una delle più importanti multinazionali di food-delivery, negli ultimi mesi è stata al centro delle mobilitazioni dei riders-i fattorini della gig economy-che attraverso scioperi organizzati e presidi, hanno messo alle strette la dirigenza dell’azienda.

L’azienda ha comunicato ieri a tutti i fattorini, attraverso una email, che nelle prossime settimane sarà attivata una copertura assicurativa. I dettagli di tale assicurazione non sono ancora stati comunicati ai diretti interessati, ma invece diffusi per mezzo delle testate giornalistiche nazionali. La copertura è inerente a infortuni e danni durante i turni lavorativi e l’ora successiva alla loro conclusione, poiché capita spesso che, per portare a termine le consegne, i riders sforino oltre la fine del turno.

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Una analisi sui risultati elettorali del 4 marzo a Napoli

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da contropiano.org

Riceviamo dal compagno Antonio Frattasi, segretario della Federazione PCI di Napoli, e volentieri pubblichiamo come contributo alla discussione sul risultato elettorale del 4 marzo.

Le consultazioni svoltesi il 4 marzo hanno segnato-per i vistosi effetti che hanno prodotto sulla geografia politica del Paese e sulla composizione delle rappresentanze parlamentari- un momento di cesura netta e profonda, una svolta cruciale rispetto agli scenari che hanno caratterizzato gli ultimi 25 anni di storia repubblicana.

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Torino: "Io, operaia da 40 anni alla catena di montaggio, beffata da tutte le riforme delle pensioni"

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di Stefano Parola
da torino.repubblica.it

La donna racconta: "Sono entrata in Fiat a 23 anni. Ora abbiamo i figli disoccupati e noi dobbiamo continuare a lavorare. Ed è una fatica: esci di qui con le ossa rotte"

"Sono entrata in Fiat nel 1979, avevo 23 anni. Prima avevo fatto per 19 mesi la commessa e prima ancora una serie di lavori per i quali, però, non mi versarono i contributi. Appena arrivata in azienda sono stata assegnata al al Lingotto, poi negli anni 80 mi hanno spostata in Carrozzeria, a Mirafiori. Ai tempi ci volevano 35 anni per andare in pensione e io dicevo: "Non ce la farò mai ad arrivarci". E invece i 35 anni sono passati in fretta. Solo che io sono ancora qua, in fabbrica".

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No al "governo del Presidente". Senza se e senza ma

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napolitano mattarelladi Mauro Gemma, direttore di Marx21

da lantidiplomatico.it

Il PD (senza eccezioni) dice si al "governo del presidente". Io, invece, dico no. Ad alta voce e senza se né ma. E aggiungo: impediamo a Mattarella di fare il colpo di Stato che riuscì al suo predecessore Giorgio Napolitano, quando impose il governo tecnico di Monti, che caratterizzò la stagione di misure antipopolari e subalterne a USA/UE/NATO, proseguite da Letta, Renzi e Gentiloni (compreso il tentativo di attacco alla Costituzione uscita dalla Resistenza, sconfitto dal voto popolare). No alle tecnocrati come la Reichlin e neppure agli amici di Bonino e Calenda.

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Pilkington, vertice tra sindacati: "Non stiamo scherzando: senza investimenti rischiamo 800 esuberi"

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da zonalocale.it

Dopo anni torna l’attivo unitario, "I lavoratori non hanno compreso il momento"

Dopo anni torna a riunirsi l'attivo unitario delle sigle sindacali della galassia Pilkington insieme alle rsu dello stabilimento principale e di quelli diPrimo e Bravo. L'incontro stesso – tenutosi ieri pomeriggio al centro culturale "Aldo Moro" di San Salvo – è indice della serietà del momento e per evidenziarlo maggiormente il segretario provinciale della Cisl, Franco Zerra, ricorre a un parallelismo: "Ci troviamo in un momento di crisi storicocome nei primi anni Settanta con l'introduzione del float (che consentì la salvezza di migliaia di posti di lavoro, nda) e nel '91/'92 con la vendita della Siv agli inglesi della Pilkington".

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La morte bianca è un omicidio del capitale

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morti bianchedi Davide Viganò | da ilbecco.it

I numeri sono importanti. In un’epoca in cui non ci fidiamo più dell’essere umano, delle ideologie, della fede, cosa ci rimane per spiegare e comprendere la vita? Come possiamo capire di aver un problema? Con i numeri, la statistica, tutto vero. Scientifico.

E allora guardiamo un po’ quello che ci dicono nel campo delle morti bianche. Nel 2017 abbiamo avuto 1029 morti sul posto di lavoro. Un incremento del 1,1% rispetto al 2016. Secondo le analisi dell’Osservatorio Sicurezza la fascia d’età dei lavoratori più colpita è quella che va dai 55-64 anni con un incidenza sui totali degli occupati del 61,2 (30, 8 % degli occupati) segue poi la fascia che va dai 45 ai 55 anni. Il sud è particolarmente colpito da questo fenomeno, come la provincia di Roma, e il Nord. In realtà non ci sono vere e proprie isole felici. Questo triste fenomeno coinvolge l’intera nazione. Questo è il link da cui ho tratto questi dati.

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Primo maggio, “io rider 40enne pedalo per 110 km sotto la pioggia. E se rifiuto un’ora di lavoro la app mi taglia il rating”

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stop consegne 675da ilfattoquotidiano.it

Girare in bici o motorino per consegnare pizze e sushi non è più solo un lavoretto da universitari. Ecco le storie di ex dipendenti che per arrivare a fine mese si mettono la pettorina di Deliveroo, Foodora & c. Raccontano le settimane di 80 ore di lavoro ("poi un suv mi ha messo sotto"), la guerra per i turni, l'ansia per le "statistiche di affidabilità". E i bonus offerti a chi non sciopera.

“In una domenica di pioggia ho pedalato 115 chilometri. Fatti due conti, ho guadagnato 1 euro al chilometro”. Pietro non si allena per il triathlon ma il fiato ce l’avrebbe, per forza di cose. Da due anni fa il rider per Foodora, su e giù per Torino per quattro o cinque ore al giorno. Quando ha iniziato aveva già passato i 40 e l’azienda in cui lavorava come programmatore l’aveva lasciato a casa. Nel frattempo si è separato e senza gli 800-900 euro netti che porta a casa consegnando pizze e sushi non arriverebbe a fine mese. 

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Bologna, 25 Aprile: Marx21.it è presente (video)

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di Giuseppe Agrello

Intervento del compagno Giuseppe Agrello, della redazione di Marx21.it, alla manifestazione “Pratello R’Esiste”

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