Italia

Smuraglia: "Ha vinto ancora una volta la Costituzione. E ora si pensi ad attuarla"

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costituzione closeupda Anpi.it

5 Dicembre 2016


Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l'arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini. Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità. Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa, sul merito, con l'informazione e il ragionamento, siamo felici e orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare di attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l'onestà e la correttezza nella politica e nel privato. Alle sorti del Governo provvederà il Presidente della Repubblica e noi ci rimettiamo alla sua saggezza. La cosa importante è che riprenda il confronto politico e democratico e che prevalga su ogni altra cosa la partecipazione dei cittadini. Questa è una vittoria anche dell'ANPI che tanto si è impegnata per la difesa dei valori costituzionali, ma è soprattutto una vittoria della democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione.

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Il 4 dicembre vota NO

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votano pci 4dicembredi Norberto Natali, Comitato Centrale PCI
da ilpartitocomunistaitaliano.it

Ipotesi di fantasia: se va a votare uno solo, decide tutto lui. Se questo unico elettore fosse Renzi, avrebbe fatto il massimo: deciderebbe tutto lui, da solo, sia prima che dopo il referendum.

Scherzi a parte: questa volta non c’è il quorum. Anche se vanno a votare pochissimi elettori, diversamente da quasi tutti gli altri referendum che abbiamo fatto, la consultazione sarebbe comunque valida. Nel tempo la gente si è adagiata sull’abitudine che non andando a votare al referendum si sarebbe opposta a ciò che proponeva il quesito. Se non si superava il 50% dei votanti, infatti, il referendum non era valido e ciò che proponeva veniva accantonato.

Per questo, in primo luogo, l’astensione favorisce il SI. Molti potrebbero avere una sorta di riflesso condizionato, in base al quale non andare a votare significa -almeno un po’- essere contro chi propone il referendum (per esempio Renzi).

Questo è stato vero molte volte ma il 4 dicembre è proprio il contrario.

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Smuraglia agli indecisi: "Se vincerà il Sì sarà un disastro per l'intero sistema istituzionale, con lo stravolgimento della volontà dei Costituenti"

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smuraglia carlodi Carlo Smuraglia
da anpi.it

Dal n.225 della newsletter settimanale dell'ANPI nazionale (30 novembre/6 dicembre 2016)

Cara elettrice e caro elettore, io spero vivamente che tu abbia letto attentamente la legge di riforma del Senato; per parte mia ho la coscienza a posto per averla illustrata e spiegata, nei suoi contenuti essenziali, in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, in tutti i luoghi che le mie forze mi hanno consentito di raggiungere. A questo punto, posso solo riassumere: bisogna bocciare questa riforma perché crea un soggetto “mostruoso”, un Senato non più eletto dai cittadini, occupato da Senatori eletti (non si sa bene come) dai Consiglieri regionali che manterranno la loro funzione originaria di Consigliere o di Sindaco e dunque svolgeranno il fondamentale lavoro legislativo part time (cioè, in modo impossibile); che sarà “a porte scorrevoli” perché non avrà una durata precisa come la Camera, ma vedrà i Senatori decadere all'atto del venir meno, per qualsiasi motivo, dell'organismo da cui sono stati eletti; che avrà troppe funzioni per la sua stessa composizione e troppo poche per essere una vera Camera (che, in teoria, dovrebbe essere “alta”); che insomma, non potrà funzionare. E se ciò avverrà, come è certo, non si potrà fare con la sola Camera, ma bisognerà rimettere mano alla riforma costituzionale, con tutto l'iter previsto dalla legge.

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Il Movimento 5 Stelle a Mosca per illustrare il referendum costituzionale

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Vito Petrocelli, Giuseppe Brescia, Michele Dall’Orco sono volati in Russia per illustrare il disegno che sottende alla riforma oggetto del referendum ai cittadini italiani residenti a Mosca. La riforma viene presentata come intervento di snellimento delle regole e di risparmio, in realtà il suo disegno complessivo ha il solo scopo di limitare il peso della volontà popolare nella vita politica italiana.

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10 ragioni di classe per dire no al referendum del 4 dicembre

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di Alessandro Pascale
da collettivostellarossa.it

Sono ragioni politiche e di classe. I tecnicismi liberali li potrete trovare in un qualsiasi articolo di Gustavo Zagrebelsky su un numero a caso di Internazionale.

1. È totalmente ingiustificabile, inammissibile e illegittimo che un Parlamento composto ormai da 10 anni da membri eletti con una legge anticostituzionale pensi di poter modificare la Costituzione.

2. È la riforma propagandata da Confindustria, dalle banche, dall’Unione Europea, dai “mercati” e come ci insegna Fidel Castro, basterebbe questo per diffidare sistematicamente di qualsiasi cosa venga propagandata, appoggiata ed esaltata dalle strutture imperialiste.

3. Si procede nell’ottica dell’indebolimento della democrazia tornando a forme di suffragio indiretto, o di 2° turno, più tipiche del ‘700 (l’epoca dell’Ancien Régime) che le lotte socialiste di fine ‘800 e il ciclo rivoluzionario del 1917 avevano contribuito a spazzare via. In tal senso la riforma va in continuità con l’eliminazione della possibilità popolare di eleggere i propri rappresentanti delle province.

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NO su tutti i piani, la riforma in ascensore [ep. 2 semplificazione]

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Un sostenitore della riforma costituzionale e la sua segretaria stanno andando ad un incontro sul referendum. In ascensore si preparano per il dibattito…oggi si parla della semplificazione.

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Approfondimenti sulla controriforma costituzionale

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Serata di formazione con Luca Alessandrini (direttore Istituto Parri Emilia Romagna), organizzata dal PCI - Federazione di Bologna

Presentazione della serata

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Io voto NO

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Giusi Campanini, attivista del meet up 5S del primo municipio romano, racconta la campagna per il NO alla ‘deforma costituzionale’

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La Costituzione italiana e i trattati europei: convivenza possibile? Intervento di Vladimiro Giacché

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L'intervento di Vladimiro Giacché, Vice Presidente dell'Associazione politica e culturale MARX XXI, nel corso del convegno organizzato dalla Casa Rossa di Milano, il 5 novembre 2016.

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NO su tutti i piani, la riforma in ascensore [ep. 1: Senato]

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Un sostenitore della riforma costituzionale e la sua segretaria stanno andando ad un incontro sul referendum. In ascensore si preparano per il dibattito…oggi si parla del senato.

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