Italia

Nazionalizzazione: scelta strategica

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ponte morandi genova1 758x505di Maurizio Brotini e Giacinto BottiDirettivo Nazionale CGIL

Riportiamo un contributo del compagno Maurizio Brotini di grande interesse:

Siamo un paese lacerato, diviso e pieno di rancore, disprezzo e diffidenza verso la politica e i partiti che hanno finora governato. Il qualunquismo diffuso e la rottura di antiche solidarietà rischiano di portare l’Italia a spezzarsi come il ponte Morandi di Genova: un evento tragico che non è stato una fatalità. Sono ormai chiare le responsabilità della concessionaria Autostrade per l’Italia e dello Stato per la mancata manutenzione, per i controlli non effettuati e le sottovalutazioni di allarmi lanciati da tempo da vari organismi tecnici. Il crollo ha innescato un dibattito politico sulle privatizzazioni e sulle concessioni di beni pubblici e asset strategici avvenute in passato ad opera dei vari governi.

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Note storico-politiche sulla "Seconda Repubblica" italiana (1992-2018)

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pascale indifesadelsocialismorealeRiceviamo e volentieri pubblichiamo questo importante saggio di Alessandro Pascale.

Queste “Note Storico-Politiche sulla “Seconda Repubblica” Italiana (dal 1992 ad oggi)” sono le pagine tratte da “A Cent'Anni dalla Rivoluzione d'Ottobre. In Difesa del Socialismo Reale e del Marxismo-Leninismo”, Vol. II, “Intellettualecollettivo.it”, dicembre 2017, pp. 1088-1114 [1] [il libro è scaricabile gratuitamente dal sito www.intellettualecollettivo.it] e costituiscono la parte finale del capitolo 21, intitolato “La semicolonia italiana a sovranità limitata”, dedicato alla storia d'Italia dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi.

È in progetto l'uscita editoriale dell'opera in una collana che prenderà il titolo di “Storia del Socialismo e della Lotta di Classe”. Tale collana sarà costituita da 10 volumi che vedranno un'ampia rielaborazione e sviluppo dei materiali pubblicati nella prima edizione dell'opera originale.

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Patria e Costituzione per ricostruire una sinistra di popolo

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costituzioneitaliana 500pxda huffingtonpost.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione questo intervento di Stefano Fassina

30/07/2018

L'8 Settembre 1943, l'Italia, il Governo Badoglio, firmava l'armistizio con le potenze alleate. Quella data è, per una parte della nostra storiografia, per gli storici liberal-conservatori, la "morte della patria". Per un'altra parte, la parte azionista, cattolico-sociale, socialista e comunista, legata ai protagonisti della Resistenza e dell'offensiva per la Repubblica, l'8 settembre 1943 è stata, invece, la "rinascita della Patria": una comunità nazionale definita non soltanto da segni storici, culturali e linguistici, ma da libertà, democrazia, giustizia sociale, solidarietà, apertura, ossia l'impianto etico, politico e programmatico scolpito, attraverso l'Assemblea Costituente, nella nostra Costituzione.

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Sette anni buttati via

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monti maniNel 2011 l'Italia, con il governo Monti, inizia quella che qualche improvvisato economista definì 'austerità espansiva'. A sette anni di distanza possiamo dire che il nostro paese è stato virtuoso tirando la cinghia come mai in passato, ma i risultati? Abbiamo avuto una riduzione del debito e, come promesso, un conseguente miglioramento delle nostre condizioni di vita? Assolutamente no! L'editoriale apparso il 1° settembre su Milano-Finanza di Aletta spiega cosa non funziona nelle politiche d'austerità.

“Sono trascorsi sette anni dalla drammatica estate del 2011, quando gli spread sul nostro debito pubblico erano arrivati alle stelle. Solo il 28 settembre venne pubblicata la lettera datata 5 agosto, con cui il Governatore della Bce Jean-Claude Trichet e quello della Banca d’Italia Mario Draghi chiedevano al governo italiano misure drastiche per portare il bilancio in pareggio già nel 2014, e profonde riforme strutturali.

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Il crollo del viadotto di Genova riapre il dibattito sulle concessioni ai privati

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pontemorandida avante.pt

Traduzione di Clara Statello

CATASTROFE.

Il crollo del viadotto "Morandi" di Genova, giorno 14, che causò la morte di almeno 43 persone e vari feriti, ha riaperto il dibattito sulle concessioni ai privati e sullo stato delle infrastrutture.

Il collasso del viadotto di Genova è stato, probabilmente, il più grave di cui si ha memoria. Però, negli ultimi cinque anni altri 10 viadotti e ponti sono crollati in Italia, provocando vari morti e feriti.

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Fake news, Petrocelli (M5S): "Ben venga inchiesta su bufale che hanno giustificato guerre"

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fake newsda politicamentecorretto.com

Riportiamo questo condivisibile commento di Petrocelli (M5S) rispetto alle richieste del Pd di istituire una commisisone d'inchesta sulle fake news




Roma, 3 agosto 2018 - "il Pd vuole una commissione d’inchiesta sulle fake news? Bene. Anzi benissimo, ma partiamo da tutte quelle informazioni false che hanno permesso, avallato e giustificato le tante guerre neo-coloniali degli ultimi anni". Lo dichiara il presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, Vito Petrocelli, commentando la proposta annunciata ieri da Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd.

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La guerra delle parole

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ph 1121di Carlo Galli
da ragionipolitiche.wordpress.com

1. Strategie

Dopo la sconfitta del 4 marzo le élites politiche, economiche e mediatiche hanno reagito in modo diversificato. L’analisi del Pd è racchiusa nelle due affermazioni di Renzi: «la ruota gira» e «pop corn per tutti», che – per non ricorrere a giudizi impegnativi come quelli di nichilismo, cinismo, vuoto intellettuale – è quantomeno da definire una manifestazione di irresponsabile perdita di contatto con la realtà e di fatalistica attesa degli errori altrui.

La risposta delle élites tecnocratiche ed economiche della Ue, poi, è di alternare lusinghe e minacce, offrire 6.000 euro per ogni immigrato accolto, e minacciare con lo spread se ci saranno troppi sforamenti dei parametri dell’euro.

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Trump-Putin è una chance per l'Italia

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putin trump poll featuredi Giampiero Massolo
la Stampa, 23 luglio 2018

Questo articolo apparso il 23 luglio su 'la stampa' è interessante per due motivi. Innanzitutto perché propone una nuova fase nei rapporti internazionali del nostro paese e successivamente perché è stato scritto da Giampiero Massolo, che rappresenta un pensiero diffuso in parte della diplomazia italiana. L'Italia è stata una fedele sostenitrice dell'alleanza atlantica ma, pur collocandosi in quel campo, ha sempre tentato di esercitare una propria autonomia in politica estera (vicinanza al mondo arabo, dialogo ad est, ecc...), anche durante i governo della cosiddetta prima Repubblica. Moro e Mattei sono state espressioni di questa politica. Negli ultimi anni queste posizioni si sono indebolite a favore di un sostegno più spinto agli Stati Uniti, anche quando questo appoggio configgeva con gli interessi italiani.

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La prospettiva sovranista di Salvini

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salvini primopianodi Pasquale Cicalese

In occasione della visita di Conte in usa pubblichiamo questo scritto di Cicalese elaborato il 9 marzo

L’analista economico de Il sole 24 ore Paolo Bricco, circa due anni fa, coniò la formula 20-60-20: era il quadro industriale che si era delineato dopo la grande crisi e che comportava che circa il 20% delle imprese erano ben capitalizzate, in forte salute e ben proiettati sui mercati esteri; il 60% era in bilico e potevano essere salvate con opportuni provvedimenti economici; il restante 20% perso.

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