Italia

La necessità di una legge sul salario minimo. Ma che sia vera

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bustapagadi Giorgio Cremaschi

da alganews.it

Una legge sul salario minimo ci vuole ed è GIUSTA. Nell’epoca del jobsact, del precariato e dello sfruttamento di massa serve anche la legge per fermare lo sprofondare verso il basso dei salari. Deve però essere una legge vera, valida ovunque e per tutti, senza deroghe e scappatoie.Deve stabilire un salario orario minimo dignitoso: 9 euro lordi, che vuol dire 7,5 netti, sono già una cifra bassa se si vogliono fermare le paghe di fame. Deve indicizzare la paga oraria minima, altrimenti in pochi anni essa non varrà più nulla.

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Una cura Trump per l'Italia?

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fiscal ueL'editoriale di Guido Salerno Aletta

di Guido Salerno Aletta

“Serve, all’Italia, una manovra fiscale trumpiana?”: il quesito non è solo provocatorio, ma urticante. Perché, prima di rispondere, viene da dire che mancano le condizioni di sovranità, non solo per il singolo Paese europeo, ma per l’intera Unione: con il Fiscal Compact, infatti, gli Stati sono privati della ancor minima facoltà di avere uh deficit di bilancio entro il 3% del pil che pure era prevista nel Trattato di Maastricht. Ora vengono sospinti con una sorta di pilota automatico verso il pareggio strutturale, senza che vi sia nessun altro obiettivo da perseguire, né alcun altro vincolo da rispettare, di carattere anticiclico ovvero volto al riequilibrio tra le diverse economie europee.

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Il salario minimo aiuta pure i sindacati

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euro pila 50euroUn articolo di Piergiovanni Alleva sul salario minimo. Ci auguriamo che si possa aprire a sinistra, senza preconcetti, un dibattito su questo tema.

di Piergiovanni Alleva
da il fatto quotidiano

20 giugno 2019

C’è un progetto di legge sul lavoro di grande importanza che sta seguendo il suo iter in Commissione Lavoro al Senato e che merita di essere illustrato. La sua portata è notevole, anche se su di esso si sono addensati i pareri più diversi. È il progetto n. 658 sul cosiddetto salario minimo legale, ma che in realtà ha un contenuto anche più vasto e importante. Vediamolo come esso è attualmente con gli emendamenti presentati dal M5S (quelli della Lega sono stati ritirati).

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Addio al latino, 6 politico e largo all’Invalsi: la Scuola vicina al punto di non ritorno

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libri studenteSempre sul tema scuola pubblichiamo un articolo di Alvaro Belardinelli che, nonostante sia stato scritto oltre un anno fa, mantiene una grande attualità

di Alvaro Belardinelli
da tecnicadellascuola.it

22/02/2018

È proprio vero che responsabili e tifosi dell’invalsizzazione coatta della Scuola italiana non ne comprendano le implicazioni, le ricadute, le conseguenze? È vero probabilmente per i “tecnici” dell’Invalsi, il cui stipendio dipende proprio dal loro non comprenderle. Un po’ meno vero, probabilmente, è per i mandanti del progetto che vede la Scuola sottomessa all’Invalsi e l’Università assoggettata all’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).

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La verità (che li spaventa) sui minibot

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euro feticismodi Piemme | da sinistrainrete.info

Martedì 28 maggio il Parlamento ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il governo a rendere possibile il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese creditrici con titoli di Stato di piccolo taglio, altrimenti denominati MiniBoT.

Contro i MiniBoT è giunta fulminea la scomunica di Draghi — «O sono moneta, e allora sono illegali, oppure sono debito e quindi lo stock sale. Non vedo altra possibilità» — si sono scatenati contro, oltre a Moody's, non solo i suoi mastini di guerra — a cominciare dal ministro Triacon piddini, berluscones e giornalisti al seguito — ma pure comunisti presunti, gli improbabili economisti di Coniare Rivolta, e neofascisti in pectore come l'avvocato (del diavolo) Marco Mori.

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I manuali scolastici della borghesia

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libri scolastici usati[Estratto da A. Pascale (a cura di), Il totalitarismo liberale. Le tecniche imperialiste per l'egemonia culturale, La Città del Sole, Napoli 2019, cap. 6.6, pp. 125-126. Si fa presente che dal momento della pubblicazione del libro si è avviato il progetto di costruzione del portale Storiauniversale.it, sperando che sia di utilità e sostegno a quanto si sta qui affermando con prove alla mano]

Un altro aspetto indispensabile dell’egemonia imperialista è la struttura dei manuali scolastici, sempre più improntati al ripristino di una concezione puramente borghese e filocapitalista, in particolar modo in ambito umanistico.

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La riforma scolastica necessaria per creare menti critiche

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gessetto lavagna[Estratto da A. Pascale (a cura di), Il totalitarismo liberale. Le tecniche imperialiste per l'egemonia culturale, La Città del Sole, Napoli 2019, cap. 6.5, pp. 124-125]

Nel tracciare alcune considerazioni su questo tema si può rimarcare che nella società occidentale odierna la prima necessità, per garantire un progresso umanista, sia quella di ridare centralità alle materie umanistiche e non soltanto a quelle tecniche.

In una società borghese i progetti di alternanza scuola-lavoro, come ad esempio sono stati concepiti e realizzati recentemente in Italia, servono ad educare acriticamente le nuove generazioni a forme di lavoro manuale non specializzato, non sindacalizzato e privo di diritti.

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Paradossi di Radio Radicale

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radioradicale logodi Ruggero Giacomini

da ilpartitocomunistaitaliano.it

Da settimane “Radio radicale, organo della Lista Marco Pannella”, reclama la conferma dei finanziamenti pubblici finora generosamente percepiti, e grazie ai quali per anni ha tuonato non solo contro ogni forma di finanziamento dei partiti e liste politiche, ma in generale contro l’impresa di stato e l’intervento pubblico in economia, in nome del liberismo più sfrenato. Alti lamenti si innalzano nell’etere, dicendo che si vuole “chiudere radio radicale”; con ciò ammettendo che in questione non è semplicemente il servizio delle “trasmissioni in convenzione”, ma che è tutta la radio che è vissuta e vive grazie al finanziamento pubblico.

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Autonomia differenziata o egoismo regionale?

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italia mappa anticadi Piergiorgio Desantis
da ilbecco.it

Scenari e rischi di un prossimo precipizio

La Lega, fresca vincitrice delle ultime elezioni europee, impone, ormai da tempo, i principali temi su cui verte il dibattito politico italiano. Tra gli altri, il ministro Salvini oggi accelera sulla cosiddetta autonomia differenziata. Per capire di ciò che si tratta, tuttavia, è necessario fare un salto indietro nel tempo e, precisamente, alla riforma del titolo V della Costituzione, varato con legge costituzionale n.3 del 2001 da parte del centrosinistra.

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