Italia

Mari o Monti

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di Piergiorgio Odifreddi | sul blog de la Repubblica

 

MarioMonti-w350L’articolo 59 della Costituzione della nostra povera Repubblica stabilisce che il Presidente della Repubblica possa nominare cinque Senatori a vita che abbiano “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”.

 

I primi due, nominati da Luigi Einaudi nel 1949, furono il matematico Guido Castelnuovo e il direttore d’orchestra Arturo Toscanini (che rifiutò). Einaudi continuò poi nel modo in cui era partito, scegliendo negli anni uno scultore (Pietro Canonica), uno storico (Gaetano De Sanctis), un economista (Pasquale Jannaccone), un poeta (Trilussa), un archeologo (Umberto Zanotti Bianco) e un politico (don Luigi Sturzo).

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DILIBERTO "Patto di consultazione tra forze contrarie a governo tecnico"

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Per Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci-Federazione della Sinistra, "un governo composto da chi, fino a ieri, si è fatto la guerra in parlamento e nel Paese è una sorta di governo-truffa. L’allarme mio e del mio partito è molto grande. Per questo propongo alle forze democratiche che sono dentro e fuori dal parlamento, che sono contrarie al governo tecnico e chiedono elezioni immediate perché hanno a cuore la democrazia e i destini delle masse popolari, un patto di consultazione che ci permetta di concordare le iniziative più idonee onde evitare guasti sociali irreversibili".

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Il 61% sostiene la Fiom. Sì alla piattaforma al 95%

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di Lo. C. | da il Manifesto

 

fiom 11La maggioranza dei metalmeccanici italiani condivide la piattaforma contrattuale presentata dalla Fiom. Nei luoghi in cui è stato possibile tenere assemblee e votare, ha partecipato alla consultazione il 61,47% dei lavoratori coinvolti e i sì hanno stravinto raggiungendo il 95,16% dei votanti. Ha votato il triplo degli iscritti alla Fiom, segno di un consenso molto ampio che «conferma – ci ha detto il segretario generale Maurizio Landini – come il nostro sia il sindacato più rappresentativo nella categoria. Di questo risultato e di quel che sta a significare dovrebbero prendere atto tutti, Federmeccanica, Fim e Uilm». Le lavoratrici e i lavoratori che hanno votato la piattaforma sono più di 372 mila, a fronte dei 137 mila iscritti alla Fiom. Non è facile svolgere una consultazione democratica di questi tempi. In molte aziende – e parliamo comunque di quelle dove i sindacati sono presenti e i dipendenti sono più di 15, dunque forti dello Statuto dei lavoratori – la cassa integrazione è il primo ostacolo, in altre le ore di assemblea sindacale sono state già consumate integralmente, in qualche caso le altre organizzazioni sindacali hanno reso difficile, se non impossibile, l’utilizzo del monte ore da parte della Fiom. 

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La fine dello Stato sovrano

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di Maurizio Musolino | su www.pdci.it

 

berlusconi-si-dimette-300x205L'epilogo della giornata di ieri non può che fare piacere. Berlusconi sembra finalmente alle corde in procinto di uscire dal ring e con lui sembra essere finita un'epoca della nostra politica. Detto questo però appare oggi difficile capire in quale direzione si stia andando e quale sarà il futuro più o meno prossimo. Se è abbastanza chiara la strategia del Pdl – o almeno della parte del partito ancora legata al boss di Arcore – , ovvero approvare la manovra economica, assecondando così la lettera della Bce e le richieste del Fmi, per poter andare ad elezioni anticipate senza il ricatto di portare in questo modo il Paese alla sfascio; meno chiara è la strategia di una opposizione parlamentare che sembra aver paura del voto e invoca un governo tecnico o di unità nazionale come rimedio a tutti i mali.


Una lettura paradossale che stravolge la realtà. Ci regala infatti una ex maggioranza non timorosa del voto (che invece dovrebbe temere più della peste) e una opposizione – unica in tutto il mondo – che sembra preferire rimanere tale.

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Trenta giorni

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di Manuela Palermi | su www.pdci.it

 

berlusconi camera_preoccupatoR400_4ott10Mentre guardava il tabellone aveva gli occhi vitrei e la faccia livida.


308, ha mormorato frastornato, e senza voler credere a se stesso ha chiesto conferma a Maroni che gli sedeva accanto. Poi s’è fatto portare i tabulati per controllare uno ad uno i nomi dei ”traditori”. Alle elezioni si andrà con questa legge elettorale e quelli lì, i traditori, o li candida qualcun altro o lui li terrà fuori dal parlamento come scorie infette.


Berlusconi è un combattente, non va mai sottovalutato. E infatti il frastornamento dura solo pochi minuti. Quando si reca al Quirinale ha già le idee chiare. Il colloquio con Napolitano dura 45 minuti. Non presenta le dimissioni, dice che le darà subito dopo aver fatto approvare dal parlamento le misure economiche che la Ue aspetta. Il cerino resta in mano a lui almeno per un altro mese.

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I regali dello Stato alle imprese private

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di Vladimiro Giacchè | sul blog de il Fatto Quotidiano

 

 

mani bucate_catalogOggi voglio spendere qualche parola su un libro molto utile, anche se niente affatto divertente. Si tratta del libro di Marco Cobianchi, Mani bucate. A chi finiscono i soldi dei contribuenti: l’orgia degli aiuti pubblici alle imprese private, Milano, Chiarelettere, 2011 (pp. 298).

 

Cobianchi racconta, come nessuno era riuscito a fare prima di lui, la vera storia delle agevolazioni pubbliche che ogni anno il nostro Paese eroga alle imprese. Le cifre le fornisce lo stesso Cobianchi, e sono davvero notevoli.

 

L’entità delle agevolazioni: “Non si dovrebbe arrivare molto lontani dalla spaventosa cifra di 30 miliardi di euro: più di due terzi del disavanzo pubblico da recuperare entro il 2013, poco meno della metà di quanto lo Stato paga di interessi sul proprio debito in un anno”. Su questa cifra è nata una polemica con Confindustria. L’associazione degli industriali ha sostenuto che le cifre sarebbero molto inferiori (“appena” 3 miliardi), senza peraltro dare delucidazioni sui criteri di calcolo utilizzati, mentre i calcoli di Cobianchi mi sono sembrati piuttosto dettagliati. Questa stessa polemica aiuta ad intendere quanto poco trasparente sia la giungla delle agevolazioni alle imprese, tra sussidi comunitari, nazionali e locali.

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Cacciare i mercanti dal tempio

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di Luca Servodio, Direzione del PdCI

 

operai irisbusDopo quattro mesi di lotta, davanti ai cancelli dell’Irisbus Iveco di Valle Ufita, non ci sono più gli operai a presidiare. La Fiat con l’avallo da parte del sindacato (Fiom, Fim Cisl, Uilm e Fismic i mercanti del tempio) ufficialmente hanno chiuso la produzione dei pullman per il trasporto pubblico in Italia. La politica della concertazione non sola, ha dimostrato che non è in grado di difendere i lavoratori, ha dimostrato un sindacato contro i lavoratori, è cioè un sindacato senza conflitto, subalterno ai poteri forti e soprattutto reazionario. Quest’accordo prevede miseria, per quegli uomini e donne, che in questi mesi hanno scritto un pezzo importante dell’Italia operaia. Istituisce la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi ai 700 lavoratori dell'azienda Irpina, in cambio del ritiro da parte di Fiat, dei nove licenziamenti nei confronti degli operai che avevano impedito l'uscita dai cancelli degli ultimi bus in consegna.

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Musolino Il 26 in piazza per l'acqua pubblica

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acqua pubblica_5029-w350"Saremo in piazza il prossimo 26 novembre a fianco del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua per riaffermare tutti insieme il rispetto dei contenuti presenti nel referendum popolare vinto lo scorso 13 giugno". E' la comunicazione di Maurizio Musolino, responsabile nazionale emigrazione e movimenti del Pdci-Federazione della Sinistra. "L’Acqua e più in generale i beni comuni devono essere patrimonio pubblico e la loro gestione deve essere guidata solo dall’interesse della collettività e non dalla logica distorta dei profitti. Nessun diktat della Banca centrale europea - continua Musolino - può e deve invalidare la volontà di grandissima parte del popolo italiano. Nessun alibi per il governo per rilanciare le privatizzazioni e le liberalizzazioni di importanti settori pubblici. Nessun alibi per le forze che anche dall’opposizione ipotizzano misure che altro non sarebbero che un vero e proprio tradimento al voto popolare del referendum sull’acqua. Un'adesione, quella dei Comunisti Italiani, forte del voto della platea congressuale che la scorsa settimana ha tenuto a Rimini l’assisi nazionale del Pdci".

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FASHIONABLE,appello per le 25 operaie.Il PdCI interviene a sostegno

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acolori

Le operaie della Fashionable di Sant'Omero(TE), oltre ad essere senza lavoro subiscono da nove mesi l'inaccettabile e umiliante attesa per il mancato pagamento dello stipendio,frutto del blocco della pratica per la liquidazione della Cigs. Uno scandaloso rimpallo di responsabilità, di intoppi burocratici, di colpevole lassismo delle autorità competenti rischia di gettare nella disperazione le lavoratrici e le loro famiglie, che pagano sulla loro pelle le spregiudicatezze e gli avventurismi dei soliti “furbetti del Quartierino”. Il Partito dei Comunisti Italiani è assolutamente solidale con la lotta e la protesta della Fashionable, è accanto alle lavoratrici e sostiene fermamente le loro rivendicazioni; denuncia, ancora una volta, con preoccupazione l'incomprensibile ed assordante silenzio delle istituzioni a riguardo di tale vicenda così come su tutte le vicende del lavoro. Chiediamo a Regione e Provincia di attivarsi con la massima solerzia, in modo da porre riparo ad una situazione divenuta oramai dramma in un territorio, quello della Val Vibrata, che versa in uno stato di vera e propria emergenza sociale.

 

Partito dei Comunisti Italiani, coordinamento della Val Vibrata
Federazione di Teramo

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