Italia

Fiat mette in crisi Confindustria

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di rassegna.it

 

fiat logoLa scelta di uscire da viale dell'Astronomia ha scatenato le reazioni. Cipolletta: un trauma. Scudiere: avevano deciso da tempo. Ichino: poco condivisibile. Landini: segnale di disimpegno. E c'è chi parla di indebolimento del sistema delle imprese

 

Una scossa, un errore, un trauma. La scelta della Fiat di uscire da Confindustria ha scatenato una ridda di interpretazioni, a volte molto diverse, ma tutte comunque tese a sottolineare l'eccezionale portata dell'evento.

 

Viale dell'Astronomia ha risposto con una scarna nota: "Confindustria è un'associazione volontaria di liberi imprenditori. Prendiamo atto delle decisioni della Fiat pur non condividendone le ragioni, anche sotto il profilo tecnico-giuridico". Cosi' il comitato di presidenza sull'annunciata uscita a partire dal primo gennaio 2012.

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Intervista al costituzionalista Gianni Ferrara: «Mattarellum fratello minore del Porcellum»

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di Fabio Sebastiani | su Liberazione

 

referendum porcellumCosa pensi della proposta di abolire il Porcellum attraverso una riabilitazione del Mattarellum? 


Due ordini di considerazioni da fare. E la prima è che i promotori hanno mentito. I due quesiti sono a mio giudizio inammissibili se guardiamo alla giurisprudenza della Corte costituzionale, secondo la quale mai è possibile ammettere il referendum quando verrebbe a privare il Parlamento proprio della legge che serve a formarlo attraverso il voto dei cittadini. I promotori hanno sostenuto che abrogando il Porcellum viene ad essere validato il Mattarellum, ma questo non può accadere. Il Mattarellum è il fratello minore del Porcellum. 

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Diktat per un massacro sociale

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Bce Mario_DraghiLa lettera della BCE al governo italiano

 

Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011


Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.

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3 Ottobre 2011: La classe operaia internazionale si unisce per una Giornata di mobilitazione internazionale

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da Federazione Sindacale Mondiale http://www.wftucentral.org/?p=3926&;language=en

Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

 

wftu 3rd-international-action-day_2011_enNel quadro della Giornata di mobilitazione internazionale del 3 ottobre 2011 sono in preparazione attività e dimostrazioni in decine di paesi di tutto il mondo.


Mentre la crisi economica internazionale si aggrava e la classe lavoratrice di tutto il mondo è sotto l'impietoso attacco antisindacale dei governi borghesi e dei meccanismi capitalistici di FMI, USA e UE; mentre la classe operaia soffre per da guerre orchestrate dalle forze imperialiste e dalla NATO, con lo spargimento di sangue di migliaia di persone ...:


L'appello della Federazione Sindacale Mondiale per il coordinamento internazionale del movimento sindacale di classe con parole d'ordine e azioni nazionali comuni, sta raggiungendo tutti i paesi dei cinque continenti.
I messaggi che giungono agli uffici centrali della FSM preludono al successo della Giornata di mobilitazione internazionale: una risposta forte e il contrattacco della classe operaia internazionale.

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25 Aprile - Diliberto: "Sostituirlo? ODG è follia pura, governo indegno"

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resistenzapartigiana

"Pensare di sostituire il 25 aprile con il 18 aprile? Follia pura. Solo un governo come quello attuale può accogliere una sconceria di questo tipo. Chiediamo al governo di chiedere scusa a tutti gli italiani". E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI-Federazione della sinistra, a commento dell'Ordine del giorno del deputato bolognese del Pdl Fabio Garagnani accolto dal governo contenente la proposta di sostituire il 25 aprile con il 18 aprile 1948, giorno delle elezioni politiche vinte dall'allora Democrazia Cristiana.

 

"L'allergia di questo governo nei confronti del 25 aprile - continua Diliberto - è palese. La Liberazione è un caposaldo della nostra Repubblica, l'elemento fondante. Se i signori che oggi stanno al governo del Paese pensano di giocare con la storia, irridendo quell'evento, significa che misconoscono i valori ed i principi della Costituzione e quindi non sono degni di governare la nostra Repubblica. Con questo esecutivo - conclude Diliberto - al peggio non c'è mai fine!".

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Verso il 15 Ottobre, da Sabato 1 Ottobre “Every day patrimoniale”

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da http://www.federazionedellasinistra.com

 

patrimoniale fdsL’alternativa c’è ed è nelle nostre mani. Gli esseri umani prima del profitto… Così recita l’appello unitario per la mobilitazione europea ed internazionale del 15 Ottobre.

 

L’alternativa c’è. Patrimoniale subito. Questo era il titolo del riuscitissimo “patrimoniale day” del 18 settembre promosso dalla Federazione della Sinistra in tutta Italia. Tassare i patrimoni, tagliare le spese militari, le grandi opere inutili, i redditi dei manager e delle caste, recuperare i finanziamenti pubblici dalle aziende che delocalizzano, per investire sulla giustizia sociale, sulla conoscenza, la riconversione ecologica dell’economia, la cultura, i territori, la partecipazione… Non certo per assecondare gli strozzini della BCE, della Commissione Europea, del FMI ai cui dettati devastanti si inchinano dogmaticamente gli schieramenti bipolari dell’alternanza. E neppure per ingrassare le lobby finanziarie internazionali, le cui speculazioni possono e debbono essere bloccate subito!

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Intervista a Loretta Napoleoni: “Usciamo dall’euro e rinegoziamo il debito”

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di Chiara Pracchi | su www.articolotre.com

 

Napoleoni-lorettaNel suo ultimo libro, "Il Contagio", l'economista italiana invoca una rivolta civile contro le caste che negli ultimi anni si sono arricchite alle nostre spalle


Chiara Pracchi, 20 settembre – "Negli ultimi vent'anni, senza che ce ne accorgessimo, le élite della globalizzazione hanno sequestrato la democrazia che oggi, ahimè, rappresenta loro e noi. E' giunta l'ora di riprendersi ciò che è nostro ..."

 

 

E' un grido di battaglia il nuovo libro di Loretta Napoleoni, "Il Contagio", edito dalla Rizzoli. Partendo dalle rivolte che hanno visito protagonisti i paesi a sud del Mediterraneo, le proteste degli Indignados madrileni alla Puerta del Sol, la ribellione dei giovani greci contro i diktat dell'Europa, fino alle razzie che hanno sconvolto la swinging London, Loretta Napoleoni analizza lo stato di crisi in cui siamo sprofondati, dopo che la nascita dell'euro ha ingrassato le élite europee. In Italia sono il 10 percento della popolazione e detengono il 45 percento del patrimonio nazionale.

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