Italia

DILIBERTO "Dal Molise un'altra smentita ai sondaggi"

E-mail Stampa PDF

diliberto2"Il voto in Molise rende evidente che la destra è tutt'altro che sconfitta". Lo scrive Oliviero Diliberto sul suo profilo facebook. "Certo, è una situazione particolare, ma la vittoria, per la terza volta, di Michele Iorio ci dice chiaramente che non si può demordere o tentennare nella costruzione dell'alleanza democratica. Non diamo Berlusconi per morto e superato. Nel centrosinistra, continua Diliberto, da sottolineare il buonissimo risultato della Federazione della sinistra, che ottiene il 2,8% a livello regionale ed il 3,4% nella provincia di Campobasso, ed elegge il compagno Salvatore Ciocca. Ed è un dato ottenuto grazie ai grandissimi sforzi e la grande passione di tante compagne e tanti compagni, in gran parte giovani e giovanissimi. E' un risultato, l'ennesimo, sottolinea Diliberto, che smentisce i sondaggi quotidiani, dai quali non dobbiamo più farci condizionare. Tra la Fds e Sel c'è un punto percentuale: in altre parole la sinistra, insieme, raggiunge quasi il 6%. Dal Molise, dunque, arrivano conferme alla linea con la quale andremo a congresso tra poco più di una settimana". 

Leggi tutto...

Rapporto Caritas - Povera Italia: più di 8 milioni in ginocchio

E-mail Stampa PDF

di www.rassegna.it

 

Povera Italia: più di 8 milioni in ginocchio I dati Caritas-Zancan: in 4 anni sono aumentate dell'80% le richieste di aiuto rivolte ai Centri di ascolto diocesani. In difficoltà sopratuttto giovani, donne e immigrati, ma la povertà coinvolge sempre più intere famiglie. "La situazione è critica"

 

L'Italia è sempre più povera. Dopo quattro anni e una crisi economica feroce, il paese si riscopre in ginocchio. Secondo i dati contenuti nell'undicesimo rapporto Caritas-Fondazione Zancan, presentato oggi, dal 2007 al 2010 sono aumentate dell'80,8 per cento le richieste di aiuto economico rivolte ai Centri di ascolto diocesani. L'aumento del numero di persone che si sono rivolte ai centri è invece del 19,8 per cento in media, ma tocca punte del 69,3 per cento al sud.

Leggi tutto...

Diliberto: "Gli organizzatori riflettano, serve un servizio d'ordine come quello del PCI"

E-mail Stampa PDF

intervista di Mario Ajello | su il Messaggero del 16 ottobre

 

diliberto2Roma - Oliviero Diliberto, uomo di legge, comunista, ieri era nel corteo e ha visto tutto.

 

Fascisti infiltrati, come dice spesso la sinistra quando esplode la violenza?

 

C'era di tutto, Black bloc, teppisti da stadio, devastatori senza etichette, provocatori, violenti. Un miscuglio esplosivo. Ma s'è trattato di poche persone. Cinquecento incappucciati contro duecentomila ragazzi indignati in maniera sacrosanta e pacifica.

 

I 200.000 non potevano essere più decisi nel respingere i 500?

 

I ragazzi hanno cercato di fare quel che potevano. Li ho visti con i miei occhi, mentre provavano a fermare i violenti. Ma se manca una struttura e un'organizzazione preposta a questo compito di vigilanza democratica, è molto difficile reagire. Stiamo parlando di ragazze e ragazzi, spesso giovanissimi, che non hanno nessuna abitudine alla violenza e al contrasto della violenza.

Leggi tutto...

Governo, fiducia - Diliberto: "Non andrà lontano, paese lo ha già sfiduciato"

E-mail Stampa PDF

diliberto"La striminzita fiducia ottenuta alla Camera non consentirà al governo di andare molto lontano. Ha i giorni contati. Il Paese, che ha problemi enormi, lo ha gia' sfiduciato da tempo e avrebbe festeggiato ben volentieri la sua fine gia' oggi ma la cosa, ne sono sicuro, e' solo rinviata di qualche settimana. Berlusconi sta per cadere e il voto di oggi e' un'altra tappa verso il raggiungimento di questo obiettivo di democrazia". E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci-Federazione della sinistra.

Leggi tutto...

Gli indignati e il debito

E-mail Stampa PDF

di Vladimiro Giacché | su il Fatto Quotidiano del 14 ottobre 2011

 

indignados-w350Domani, in Italia come in molti altri Paesi, si svolgeranno le manifestazioni degli Indignati. Si tratta di un movimento che sta assumendo dimensioni globali e che intende dar voce, come dicono i cartelli issati dai manifestanti a Wall Street, a quel 99% della popolazione che sta pagando una crisi che non ha provocato. È importante che le ragioni di questa protesta non siano inquinate e distorte da atti di violenza che servirebbero soltanto a screditare il movimento, offrendo un’ottima scusa a chi non vuole entrare nel merito dei suoi motivi. Che sono molti e molto seri. A oltre quattro anni dall’inizio della crisi continuano i salvataggi di banche e assicurazioni con soldi pubblici: l’ultimo caso, di pochi giorni fa, riguarda Dexia e costerà 90 miliardi di euro a Belgio, Francia e Lussemburgo. In compenso si lascia marcire la crisi greca, dopo averla aggravata con il piano di austerity draconiano che ha accompagnato il “salvataggio” del 2010.

Leggi tutto...

Mobilitazione nazionale della FdS alle filiali della banca d'Italia

E-mail Stampa PDF

Allo scopo di dare più forza e visibilità al percorso verso la grande mobilitazione internazionale del 15 Ottobre che in queste ore ci vede positivamente impegnati, spesso nelle nostre sedi, a promuovere comitati unitari e a organizzare i pullman per la partecipazione alla manifestazione, si è deciso, anche per caratterizzare la Federazione della Sinistra, di lanciare con grande e doverosa tempestività una nostra iniziativa nazionale intitolata “Cara BCE c’è posta per te”.


bankitalia-280x140Di seguito pubblichiamo il testo della lettera.


All’attenzione del dottor Mario Draghi e del dottor Jean Claude Trichet


Chi vi scrive lo fa a nome della Federazione della Sinistra ma è certo di raccogliere il sentire e il ragionare di gran parte dell’opinione pubblica italiana. Abbiamo letto con molta attenzione anche se con increscioso ritardo la lettera che avete inviato all’attuale presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. È una lettera rivolta di fatto al Paese intero che, con la presente, rispediamo al mittente in quanto irricevibile sia per ragioni di metodo che di merito.

Leggi tutto...

Se va bene, sarà crescita recessiva

E-mail Stampa PDF

di Enrico Galantini | su www.rassegna.it

 

artemuestra04 57525Intervista a Paolo Guerrieri. Se prendiamo i dati di quest'ultimo trimestre, non c'è ancora un paese nell'area più sviluppata che sia riuscito a ricostruire il livello di attività economica del 2007

 

(L'intervista uscirà sul supplemento economia in diffusione con il prossimo numero di Rassegna Sindacale)

 

Un’estate caldissima. Oltre che per effetto di giornate in cui spesso il termometro ha toccato i massimi da qualche anno a questa parte, per l’andamento delle borse, che si sono inabissate in un repentino meno 15/20 per cento che ha risvegliato gli incubi di marzo 2008, e per la situazione sempre più critica dei nostri titoli pubblici, sotto attacco da parte degli speculatori e sempre meno graditi agli investitori a tutti i livelli. Di questo, di quello che è successo e delle prospettive dell’economia mondiale, parliamo con Paolo Guerrieri, docente di economia alla Sapienza di Roma e vicepresidente dell’Istituto affari internazionali.

 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Pagina 128 di 129