Italia

Quest’anno nessun augurio

E-mail Stampa PDF

IRPINIA - Segreteria Provinciale Partito dei Comunisti Italiani


pdciA natale siamo tutti più buoni ma, a pensarci bene, più che un affermazione comune è un'istigazione a delinquere. Noi questo natale siamo arrabbiati. Questo natale, staremo a leggere e a studiare il grande poeta Edoardo Sanguineti e, per dirla con parole sue, “studieremo come restaurare l’odio di classe”. Perché loro ci odiano, dobbiamo ricambiare. Loro sono i capitalisti, noi siamo i proletari del mondo d’oggi: non più gli operai di Marx o i contadini di Mao. Oggi i proletari sono gli ingegneri, i laureati, i lavoratori precari, i pensionati. Poi c’è il sottoproletariato, che ha problemi di sopravvivenza.

Leggi tutto...

I giovani possono salvare l’Italia

E-mail Stampa PDF

di Oliviero Diliberto | su il Fatto Quotidiano blog

 

proteste-gelmini-w300

Rispondo a un commento al mio post precedente lasciato da Marco Moiso il 16 dicembre 2011 alle 13.38:

 

Carissimo Segretario,
L’aver militato nel suo partito è stata una bellissima esperienza.
Venire a Londra, studiare economia, vivere in una città davvero cosmopolita e appartenente a uno stato che affronta sfide globali sono tutte cose che mi hanno allontanato dal suo partito. Devo dire che, però, l’umanità dei comunisti in Italia è qualcosa di speciale e unico. Leggere le sue parole, ascoltarla in tv, trovare il suo blog sul Fatto Quotidiano, mio giornale di riferimento, sono tutte cose che mi danno una grandissima soddisfazione, mi fanno ben sperare.

Leggi tutto...

“Zingari, vucumprà, clandestini”. Così l’informazione ha “rovinato” gli immigrati

E-mail Stampa PDF

di Eleonora Bianchini | su il Fatto Quotidiano

 

“Brutti, sporchi e cattivi. L'inganno mediatico sull'immigrazione” è il saggio di Giulio Di Luzio, che analizza i clichés narrativi attraverso i titoli dei quotidiani e i programmi del piccolo schermo. Emergono ritratti umani e cronache distanti anni luce dalla realtà. Perché in ballo ci sono consenso e direttive politiche

 

libroimmigrati interna

In Italia non sono migranti. In tv e sui giornali si chiamano “vucumprà”, “zingari” o “clandestini”. Stereotipi che formano l’immaginario collettivo e falsano l’informazione su chi arriva nel nostro paese in cerca di un futuro migliore. “Brutti, sporchi e cattivi. L’inganno mediatico sull’immigrazione” (Ediesse) è il saggio di Giulio Di Luzio, giornalista e collaboratore del Corriere del Mezzogiorno di Bari, che analizza i relativi clichés narrativi attraverso i titoli dei quotidiani e i programmi del piccolo schermo. Emergono ritratti umani e cronache distanti anni luce dal risultato di una ricerca scientifica e accurata. Perché in ballo ci sono consenso e direttive politiche.

Leggi tutto...

Eleganti, sobri, (intellettualmente) disonesti, credibili e pericolosi

E-mail Stampa PDF

di Nino Frosini, Direzione Nazionale PdCI – Fed. Della Sinistra

 

elsamonti-582x438-w350Mario Monti è un uomo elegante. Sobrio. E altrettanto ci sembra di poter dire delle ministre e dei ministri che degnamente gli fanno corona.


Nulla da spartire quindi con la fauna governativa precedente.


Forse, però, un tratto sfuggente ma assai importante li accomuna. Anzi due: la genericità degli argomenti usati nelle “esternazioni” al “popolo” e la disonestà intellettuale.


Certo nelle perbenissime persone di questo esecutivo è fortemente presente la capacità di risultare ben più credibili rispetto a chi, truccato come una vecchia maitresse, faceva cucù ad Angela Merkel o, dinanzi al diluvio, raccontava barzellette sulla siccità.

Leggi tutto...

Fornero, indietro tutta!

E-mail Stampa PDF

di Loris Campetti | da il Manifesto

 

elsa-fornero-w350Abbiamo trovato il modo per uscire dalla crisi, rilanciare l’economia e attrarre i capitali stranieri, risolvere il problema del precariato e dare un futuro ai giovani. Se va bene, potremmo farla finita persino con la fame nel mondo. Con la sua bacchetta magica la ministra Elsa Fornero ha compiuto il miracolo: via l’art. 18, dice, liberiamo le imprese da questo odioso laccio rendendo più facili i licenziamenti e vedrete che la macchina si rimetterà in moto. Magari introducendo una norma contro le discriminazioni politiche, ma per il resto liberi tutti. Tutti chi? I padroni, naturalmente. Per carità, se un lavoratore è licenziato ingiustamente dev’essere risarcito: prendi questi quattro soldi e ritenta la sorte da qualche altra parte.

Leggi tutto...

«Ora un patto per un`opposizione di sinistra a Monti» Intervista a Oliviero Diliberto

E-mail Stampa PDF

intervista a cura di Maria Zegarelli | su l'Unità


diliberto simbolo«Il fronte del no si allarga abbiamo apprezzato il lavoro dell`Idv in Parlamento. Le misure fanno cassa ma non aiutano la crescita»

Tutto muta velocemente in politica. Adesso è l`Idv a registrare un avvicinamento alla sinistra extraparlamentare di Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero e Nichi Vendola. Con quel «no» alla manovra Di Pietro si è allontanato dal Pd e si è avvicinato a tutti quelli che ieri mattina si sono incontrati a Roma al Centro Frentani per fare «Un`opposizione da sinistra alla manovra Monti». All`iniziativa c`erano anche, tra gli altri, Vincenzo Vita, Pd e Stefano Pedica dell`Idv. «Ovvio - dice Diliberto, Pdci - che abbiamo apprezzato molto di più il lavoro in Aula dell`Idv che non del Pd». Come è ovvio, per Diliberto, che con questa manovra a rimetterci sono stati «soprattutto gli elettori del Pd». Meno ovvio quello che succederà da qui alle elezioni, con alleanze che sembrano tutte ancora da definire. «Ecco perché noi lavoriamo affinché nel Pd prevalga chi vuole un`alleanza di centrosinistra rispetto a chi la vuole di centro», dice il segretario Pdci.

Leggi tutto...

Scalfari, Napolitano e il costituzionalismo creativo

E-mail Stampa PDF

di Orazio Licandro | da il Fatto Quotidiano blog

 

napolitano quirinale-w300Eugenio Scalfari torna a impegnarci ancora una volta sul tema della costituzionalità del governo Monti. Sì, costituzionalità, perché in effetti e a rigore abbiamo assistito a singolari interpretazioni delle procedure previste dalla Costituzione repubblicana o, se si vuole attenuare la portata dei fatti, di cinquant’anni di prassi costituzionali sulle modalità di nascita del governo Monti “sperimentate” dal presidente Napolitano.

 

Scalfari, abbandonando per una seconda domenica i campi meno perigliosi della filosofia solitamente da lui solcati, ha dettato con determinazione una linea di interpretazione costituzionale con l’auspicio che valga per il futuro: d’ora innanzi i governi dovranno essere espressione della scelta del presidente della Repubblica; sarà la più alta carica a scegliere premier e ministri, grazie al “rapporto fiduciario“, così lo chiama il grande vecchio del giornalismo italiano, che lega i due presidenti e a cui la maggioranza politica dovrà acconciarsi.

Leggi tutto...

Pagina 123 di 132