Italia

CGIL: Direttivo approva ordine del giorno sulla FIAT

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Il Comitato Direttivo (CD) della CGIL riunito il 11 e 12 gennaio 2012 ritiene “grave e sbagliata la scelta della FIAT di continuare sulla strada della rottura aggravata dalla definizione di un contratto di primo livello che cancella il contratto nazionale e la storia della contrattazione collettiva del gruppo e che tiene fuori illegittimamente dai luoghi di lavoro il sindacato maggiormente rappresentativo”.

 

“Tutto ciò viola i principi di uguaglianza e di libertà sindacale stabiliti dalla nostra costituzione, dal nostro ordinamento legislativo, dai contratti nazionali e rappresenta per tutto il sindacato confederale un problema da risolvere perché mette in discussione i principi fondamentali su cui si è sempre basato il pluralismo sindacale ed è fuori dalle regole ed in contrasto con l’accordo del 28 giugno.In questo senso è urgente ripristinare il diritto dei lavoratori di essere rappresentati nei luoghi di lavoro dai sindacati a cui liberamente aderiscono. Per tutto ciò è importante che il governo chieda conto a FIAT e avvii un confronto serio sul piano industriale e sugli investimenti più volte annunciati. Contemporaneamente, confermando la scelta della CGIL sui temi della democrazia e rappresentanza, si valuta urgente un confronto per ripristinare lo spirito della regola originaria dell'art. 19 dello statuto dei lavoratori”.

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Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa

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di Antonio Mazzeo | dal suo blog

 

cie lampedusa-w300A Lampedusa i due fatiscenti centri di “soccorso e prima assistenza” per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d’Italia gli ultimi ospiti-detenuti. Un indegno modello di accoglienza, fatto di quotidiane sopraffazioni e scientifica deprivazione di identità e soggettività, che adesso i deputati del Partito democratico chiedono di rilanciare, riaprendo le strutture-ghetto per affidarle all’ente gestore del passato, fiore all’occhiello di Lega Coop Sicilia.


Con un’interrogazione indirizzata al Ministro dell’Interno, sette parlamentari siciliani del Pd (primo firmatario l’on. Angelo Capodicasa, ex Presidente della Regione ed ex viceministro all’Infrastrutture dell’ultimo governo Prodi), sostengono che la chiusura del centro potrebbe “causare anche un problema di carattere internazionale in vista di ulteriori sbarchi che potrebbero interessare l’isola delle Pelagie”.

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Gianni Ferrara: "La consulta ha smascherato gli imbroglioni"

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di Fabio Sebastiani | da www.controlacrisi.org

 

gianni ferraraQual è il tuo commento alla sentenza della Consulta?


Lo sapevamo anche se in pochi l’abbiamo poi sostenuto. La Corte non poteva che esprirmersi per inammissibilità perché è assurdo pensare che possano far rivivere i morti. E i morti sono i disposti normativi abrogati. E soprattutto fa piacere constatare che le manovre di alcuni esponenti dei partiti politici, anzi di due partiti politici, quello dell’Idv e quello di Sel, oltre ai seguaci di Parisi e di Veltroni, che hanno inventato questo meccanismo del referendum impossibile mirando invece a far fallire il terreno possibile e giusto per l’instaurazione di un’autentica riforma del sistema elettorale insenso proporzionale, abbiano avuto quel che meritavano. Non si scherza né si deve ingannare il corpo elettorale italiano.

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La lettera del figlio di un operaio

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di Luca Mazzucco

 

padre operaio"Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.

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PALERMI "Vera anomalia italiana è incapacità imprese"

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"Un’elementare norma di civiltà, l’articolo 18, viene considerata da Marcegaglia un’anomalia italiana. Ci permettiamo di replicare che di anomalo in Italia ci sono i dati pubblicati dall’Isfol due o tre giorni fa: un giovane su 5 ha un lavoro atipico, il 25% dei 18-29enni sono atipici" A dichiararlo è Manuela Palermi, segreteria nazionale Pdci-Federazione della Sinistra. "Sono dati drammatici che ricadono in gran parte sull’incapacità delle imprese di creare ricchezza e occupazione. Quello italiano è un sistema imprenditoriale malato, continua Palermi, rappresentato simbolicamente dalle scelte antioperaie, discriminatorie (e fallimentari sul piano industriale) della Fiat. La vera anomalia italiana è una classe imprenditoriale che ha, come vocazione maggioritaria, i bassi salari, la precarietà e lo sfruttamento. E, naturalmente, licenziare come e quando vuole".

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La FdS contesta le politiche di Monti e le proteste della Lega

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di Donato Vena | segretario Federazione PdCI Reggio Emilia


Monti locandinaMentre il Presidente Monti innalzava la bandiera Italiana a Piazza Prampoli, la Federazione della Sinistra, in piazza Martiri del 7 luglio, sventolava la bandiera tedesca e donava ai lavoratori piccole ampolle in vetro piene di "lacrime della Fornero" (vedi video (http://www.youtube.com/watch?v=Gv5tZi7LNgQ).

 

La provocazione organizzata dalla Federazione della Sinistra puntava a contestare Monti e le sue politiche (racchiuse nell'ultima finanziaria) troppo subalterne ai diktat della BCE e del cancelliere Merkel.

 

Le piccole ampolle piene di "lacrime della Fornero", solo per la cronaca, sono andate a ruba tra la cittadinanza e volevano rappresentare le vere lacrime e sangue che lavoratori, pensionati e famiglie dovranno versare nel 2012 e negli anni in più di lavoro che dovranno fare per raggiungere la pensione.

 

La riuscitissima e partecipata protesta, non a caso organizzata proprio a fianco alla Banca d'Italia, aveva anche un secondo obietto quello di smascherare la deviante protesta inscenata dalla Lega contro Monti a circa 500 metri da noi. Una Lega complice insieme al Pdl del disastrato italiano (negli ultimi 10 anni, 8 hanno governato loro); oggi non avendo più poltrone da difendere a Roma cerca camaleonticamete di cambiare "colore" per farsi perdonare dal suo elettorato da anni di servilismo berlusconiano e, soprattutto, per le promesse fatte e non mantenute ai suoi elettori.

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OCCUPAZIONE: MARTINO (PDCI-FDS), SOLIDARIETA' AI LAVORATORI FINCANTIERI E ISAB

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"La situazione occupazione è drammatica in tutta Italia, ma in Sicilia è aggravata dalle condizioni oggettive dell'Isola e né Monti né Lombardo stanno attuando politiche di rilancio dell'occupazione. Rischio tensioni sociali"

 

Il portavoce regionale dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, Federico Martino, esprime solidarietà ai lavoratori dei cantieri navali di Palermo e a quelli dell'Isab di Priolo, in lotta per difendere il posto di lavoro. Per Martino, "la situazione occupazione è drammatica in tutta Italia, ma in Sicilia è aggravata dalle condizioni oggettive dell'Isola" e "né Monti né Lombardo stanno attuando politiche di rilancio dell'occupazione". Il portavoce del Pdci-FdS siciliano sottolinea quindi "il rischio concreto che la disperazione che si va sempre più diffondendo inneschi tensioni sociali gravi" ed esorta le forze politiche e interrogarsi su quanto sta accadendo e a "non limitarsi a semplici dichiarazioni di buona volontà" ammonendole che "dovranno rispondere del loro operato ai cittadini".

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Elogio del debito

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di Valentino Parlato | da il Manifesto

 

euro-breaku-w300La Germania preme per l’approvazione di norme più stringenti sul bilancio degli stati europei. Ci sarà un incontro tecnico il 12 gennaio, poi la riunione dei ministri finanziari il 23 e infine il Consiglio dei capi di Stato e di governo il 30 gennaio. E c’è ovviamente dissenso sull’obbligo di mantenere in pareggio i bilanci pubblici. In apparenza sembrerebbe ovvio questo rifiuto del deficit, ma in concreto, e molto ragionevolmente, c’è scontro. E – credo io – molto ragionevolmente perché del debito nella vita delle persone e anche degli Stati non si può fare a meno. È certamente vero che quando si dice che uno è pieno di debiti si dà un giudizio molto negativo. Ma il debito nella vita è utile e talvolta necessario.

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