Italia

Oliviero Diliberto su composizione governo Monti

E-mail Stampa PDF

diliberto"Discontinuità positiva non sia solo di forma ma anche di sostanza"


"Non possiamo che esprimere apprezzamento per il livello professionale ed intellettuale dei ministri che entreranno a far parte del governo Monti. Nella sobrietà comportamentale - afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci-Federazione della Sinistra - si avverte una netta discontinuità, una positiva differenza rispetto all'orrendo circo del governo Berlusconi. Per un giudizio di merito attendiamo naturalmente di verificare il programma di governo e i singoli provvedimenti che, auspichiamo, rappresentino altrettanta discontinuità. E non solo nelle forme, ma soprattutto nella sostanza rispetto alle interferenze delle oligarchie europee, delle banche e della finanza".

Leggi tutto...

E la democrazia?

E-mail Stampa PDF

di Alberto Burgio | su il Manifesto

 

mario-monti-111114101342 mediumIl referendum greco bloccato, l’Italia commissariata. Tutti aspettano l’uomo che risanerà i conti dello Stato, ma nel frattempo il gioco democratico va in pezzi. E avanza una nuova forma di dispotismo illuminato.

 

Le cronache della crisi offrono materia per qualche riflessione sulle sorti della democrazia. Quando Papandreou ha osato immaginare un referendum sulle misure imposte dalla Bce in cambio del prestito, è stato preso per pazzo da potenti e sapienti e additato al pubblico ludibrio. Eppure si era limitato a citare la Costituzione e un elementare principio democratico. Qualcuno – tolti noi, pensatori liberi e marginali – ha sentito il bisogno di dire, se non altro, che quella levata di scudi tradiva un problema? Che qualcosa non va in questa Europa, se anche solo ipotizzare di dar voce al «popolo sovrano» scatena una crisi di nervi?

Leggi tutto...

Governo garantito dalla Goldman Sachs

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto

 

goldman sachs_logo_door-300x225Quando sarà varato il governo Monti, ministri e sottosegretari brinderanno. Non però con lo champagne, ma con la Coca-Cola. Mario Monti è infatti membro dell’International Advisory Board della multinazionale statunitense, ossia del comitato di esperti che la consiglia su come accrescere i già colossali profitti, realizzati grazie alla sua posizione dominante nel mercato mondiale delle bibite e dell’acqua imbottigliata. Eppure, quando era commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti perseguì la Coca-Cola per abuso di posizione dominante. Il contenzioso terminò con un accordo nel 2004, ma la multinazionale rimase in ottimi rapporti con Monti, tanto che due anni dopo lo assunse come consulente.

 

A New York, la nascita del governo Monti sarà festeggiata, con costosissimo champagne, soprattutto dalla Goldman Sachs, una delle maggiori banche d’investimento del mondo, di cui Mario Monti è international advisor, ossia consulente. Questo gruppo bancario è specializzato nei derivati, strumenti finanziari il cui valore è basato su quello di altri beni, tra cui le materie prime agricole. Meccanismi speculativi che hanno permesso da un lato di realizzare enormi profitti, ma dall’altro hanno provocato l’aumento dei prezzi internazionali dei cereali e quindi della fame nel mondo, condannando a morte oltre un miliardo di persone.

Leggi tutto...

Riflessioni sul museo di Sant'Anna di Stazzema

E-mail Stampa PDF

di Delfina Tromboni

 

strage santannadistazzemaLeggo che l'11 novembre il Ministero competente (competente?) ha deciso la chiusura del Museo di Sant'Anna di Stazzema. Ultima coda velenosa del governo Berlusconi, penso. Leggo i comunicati dell'ANPI e dello SPI CGIL. Sant'Anna di Stazzema. Una strage utilizzata spesso, negli ultimi decenni, dalla destra e dal neo revisionismo, con quel continuo insinuare che se i partigiani non avessero assalito i nazifascisti, l'Italia non avrebbe conosciuto l'orrore delle stragi naziste... Sant'Anna, dove centinaia di persone, uomini, donne, anziani,bambini, sono state trucidate dalle SS e anche da italiani arruolati con loro, aiutati da altri italiani (italiani?) che hanno collaborato a guidare le belve dove pensavano si nascondessero i partigiani... Sant'Anna, con la documentazione sparita, nel non sempre limpido dopoguerra italiano, in uno dei tanti armadi della vergogna...

Leggi tutto...

All’università arrivano i saldi

E-mail Stampa PDF

di Giuliano Garavini, Coordinamento precari dell'Università

 

precari scuola-w350A partire dalla crisi del 2008 è cominciato un significativo disinvestimento dal sistema educativo scolastico e superiore. Alla fine, nel pieno dell’attacco speculativo all’Italia, è arrivata anche la stagione saldi.


Difficile ricostruire a partire da quando sia cominciato il lento declino del nostro sistema di istruzione superiore dalla seria A alla serie B dell’Europa. Certo vi ha contribuito la riforma del “3 più 2” che partiva dall’idea che riformare l’università significasse semplicemente far laureare qualche anno prima i giovani avvicinandoli in questo modo al mondo del lavoro. Così come ha contribuito al declino anche la moltiplicazione dei corsi di laurea e delle sedi distaccate, processo attraverso il quale le classi dirigenti universitarie si sono spartite posti, piccoli brandelli di potere e, come a Siena, hanno mandato in rovina le finanze dei propri atenei. La rincorsa alla produttività al posto dell’investimento sulla qualità ha fatto molti danni già prima del 2008. Poi sono arrivati i tagli al Fondo di finanziamento ordinario che nel 2011 è calato di circa 1 miliardo di euro mettendo molti degli atenei in condizione di essere commissariati.

Leggi tutto...

L'evasione? Vale cinque manovre

E-mail Stampa PDF

su www.lettera43.it

 

evasione

Nel 2008 in nero 250 miliardi di euro, il 16% del Pil. Maglia nera al turismo

 

Nessuna stima ufficiale sull'evasione fiscale, in Italia non è prevista. Il dato più attendibile lo fornisce l'Istituto nazionale di statistica (Istat) e fa riferimento al 2008. Stando a questo dato, le imposte evase in Italia rappresentano tra il 16,3% e il 17,5% del prodotto interno lordo (Pil). Tradotto in euro, si parla di una cifra compresa tra i 255 e i 275 miliardi. Tradotto in manovre, ne vale cinque. Quella, contestatissima, varata ad agosto ha un gettito previsto di 54 miliardi di euro. Un quinto, miliardo più miliardo meno. Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, ha spiegato: «L'evasione è diminuita in termini percentuali fino al 2007, poi è tornata a crescere, anche se è calata in termini relativi, perché è complessivamente calato il gettito». Guardando ai singoli settori, la maglia nera va al turismo, dove l'evasione supera il 50%. A ruota l'agricoltura (30%); più staccati i servizi (21%) e l'industria (12%).

Leggi tutto...

Monti, o l'incertezza di una borghesia inesistente

E-mail Stampa PDF

di Claudio Conti | su www.contropiano.org

 

monti quirinaleLa prima uscita pubblica di Mario Monti come presidente incaricato è servita a capire che l'inarrestabile marcia della troika - spinta dalla pressione dei "mercati finanziari" sui titoli di stato italiani - fa fatica.


In qualche era prevedibile, ma l'ottusità media del centrodestra si dimostra in questo frangente un ostacolo imbarazzante. La quantità di mezze figure che nel Pdl premono per "mostrare i muscoli", per far capire che "Monti lo facciamo cadere quando vogliamo", è tale da esser stata davverochiarificatrice. I "mercati" hanno capito subito e hanno ripreso a "fare pressione". Anche la Bce - ora guidata da Draghi, che conosce bene certi polli - ha improvvisamnete dimezato i propri acquisti quotidiani di Btp. Risultato: spread in volo e borsa a terra. Sarà arrivato il messaggio ai bru-bru del centrodestra? Lo sapremo stamattina, quando il più cupo Berlusconi di sempre vedrà Monti (insieme a qualche parvenu promosso a "gran capo") per le consultazioni. Ma almeno dovrebbe sapere di non avere scelta, visto che si è arreso in 48 ore.

Leggi tutto...

DILIBERTO su chiusura Termini Imerese

E-mail Stampa PDF

 

fiat termini_imerese

"Continua l’opera di distruzione della Fiat da parte di Sergio Marchionne. Dopo la chiusura degli stabilimenti di Avellino ed Imola, adesso è la volta di Termini Imerese". Per Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci-Federazione della Sinistra, "L’ex governo Berlusconi e l’ex ministro Sacconi, che hanno tanto lodato e sostenuto Marchionne, fanno ancora in tempo a vergognarsi e chiedere scusa. Le vendite della Fiat, sia a livello nazionale che internazionale, sono ormai in profondo rosso e il destino dei lavoratori, soprattutto di quelli che saranno messi in mobilità, diventerebbe drammatico se verranno abolite le pensioni di anzianità. Mi auguro - continua Diliberto - che il governo tecnico di Monti ne tenga conto. E mi auguro che dia il segno – dopo anni di affari personali e leggi ad personam – di tenere agli interessi ed ai bisogni dei lavoratori e del Paese. Magari cominciando a chiedere conto a Marchionne della politica industriale fallimentare che sta conducendo in assoluta arroganza".

Leggi tutto...

Soddisfatti per la caduta di Berlusconi, ma...attenti a quello che succede

E-mail Stampa PDF

di Giorgio Langella, Segretario del PdCI di Vicenza

 

Berlusconi-Dimissioni-w350Silvio Berlusconi non è più presidente del consiglio. Non si può che gioire, esprimere soddisfazione per la fine di un governo che ha prodotto disastri. Un governo PdL-Lega (ricordiamolo) che ha sempre eseguito gli ordini di “padron Berlusconi”. Un governo che ha scientificamente penalizzato i lavoratori, cancellato i loro diritti e colpito le pensioni. È bene ricordare che, contrariamente a quanto sostiene la Lega, in questi ultimi tre anni le pensioni sono state “toccate” più volte. Oggi chi raggiunge i 40 anni di lavoro (pensione di anzianità) deve aspettare ancora un anno e più prima di ricevere la pensione e ciò grazie alle modifiche imposte dal governo Berlusconi-Bossi. Il governo che è appena crollato ha sempre negato la crisi, ha umiliato il nostro paese di fronte a qualsiasi contesto internazionale, ha attaccato i giudici per salvare il “capo”, ha cancellato il falso in bilancio e favorito l’evasione, ha approvato lo scudo fiscale “graziando” chi aveva esportato illegalmente denaro all’estero. Ricordiamoci che durante il governo Berlusconi-Bossi la corruzione ha raggiunto livelli insopportabili (viene stimata in oltre 60 miliardi di euro ogni anno) e che il debito pubblico è aumentato di circa 300 miliardi di euro.

Leggi tutto...

“Il governo Monti non è la soluzione. Serve una vera svolta politica ed economica”. Il punto di vista di Vladimiro Giacchè

E-mail Stampa PDF

di Salvatore Romeo ('84) | http://www.siderlandia.it

 

vladimiro giaccheVladimiro Giacchè, economista e vice-presidente dell’associazione “Marx XXI”, è autore di numerosi saggi di carattere economico e filosofico e recentemente ha curato l’edizione italiana di una raccolta di scritti di Karl Marx sulla crisi (K. Marx, Il capitalismo e la crisi, DeriveApprodi, 2009). All’inizio del prossimo anno pubblicherà un volume proprio sul particolare momento economico che stiamo attraversando. Ed è appunto di questo che abbiamo parlato, con uno sguardo particolare rivolto all’attualità politica.

 

Dottor Giacchè, ci aiuti a capire quello che è successo in questi giorni sui mercati finanziari. Perché i titoli di Stato italiani sono soggetti ad attacchi speculativi?

 

E’ una cosa abbastanza logica. Io non lo intenderei come un attacco dotato di una regia. In realtà la cosa è più semplice e peggiore di questa. A un certo punto, per una serie di motivi, chi opera sui mercati si è convinto che il debito pubblico italiano non sia più “sostenibile”. I motivi sono diversi: essenzialmente la bassa crescita del nostro paese, che fa sì che il rapporto debito/PIL vada aumentando per effetto dell’andamento del denominatore; l’altro punto è l’assoluta insipienza del governo Berlusconi, che ha fatto più o meno il contrario di quello che doveva fare. Non soltanto perché le manovre hanno colpito gli interessi della parte più povera della popolazione – il che comporterà un calo della domanda e quindi effetti recessivi –, ma ha anche dato all’Europa l’impressione di voler fare il furbo – cioè di voler continuare a tirare a campare, che è una cosa che oggi assolutamente nessuno si può permettere.

Leggi tutto...

Pagina 117 di 120