Italia

Mobilitazione nazionale della FdS alle filiali della banca d'Italia

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Allo scopo di dare più forza e visibilità al percorso verso la grande mobilitazione internazionale del 15 Ottobre che in queste ore ci vede positivamente impegnati, spesso nelle nostre sedi, a promuovere comitati unitari e a organizzare i pullman per la partecipazione alla manifestazione, si è deciso, anche per caratterizzare la Federazione della Sinistra, di lanciare con grande e doverosa tempestività una nostra iniziativa nazionale intitolata “Cara BCE c’è posta per te”.


bankitalia-280x140Di seguito pubblichiamo il testo della lettera.


All’attenzione del dottor Mario Draghi e del dottor Jean Claude Trichet


Chi vi scrive lo fa a nome della Federazione della Sinistra ma è certo di raccogliere il sentire e il ragionare di gran parte dell’opinione pubblica italiana. Abbiamo letto con molta attenzione anche se con increscioso ritardo la lettera che avete inviato all’attuale presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. È una lettera rivolta di fatto al Paese intero che, con la presente, rispediamo al mittente in quanto irricevibile sia per ragioni di metodo che di merito.

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Se va bene, sarà crescita recessiva

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di Enrico Galantini | su www.rassegna.it

 

artemuestra04 57525Intervista a Paolo Guerrieri. Se prendiamo i dati di quest'ultimo trimestre, non c'è ancora un paese nell'area più sviluppata che sia riuscito a ricostruire il livello di attività economica del 2007

 

(L'intervista uscirà sul supplemento economia in diffusione con il prossimo numero di Rassegna Sindacale)

 

Un’estate caldissima. Oltre che per effetto di giornate in cui spesso il termometro ha toccato i massimi da qualche anno a questa parte, per l’andamento delle borse, che si sono inabissate in un repentino meno 15/20 per cento che ha risvegliato gli incubi di marzo 2008, e per la situazione sempre più critica dei nostri titoli pubblici, sotto attacco da parte degli speculatori e sempre meno graditi agli investitori a tutti i livelli. Di questo, di quello che è successo e delle prospettive dell’economia mondiale, parliamo con Paolo Guerrieri, docente di economia alla Sapienza di Roma e vicepresidente dell’Istituto affari internazionali.

 

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Crimini contro l'umanità

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di Giorgio Cremaschi | da Liberazione

 

barletta crolloCinque operaie assassinate a Barletta. Come alla ThyssenKrupp, una strage sul lavoro che nasce da una lunga catena di violazione delle leggi, dei diritti, dei contratti, delle norme di sicurezza ambientali e per le persone e, soprattutto, dalla ricerca del profitto a tutti i costi.


A differenza che alla ThyssenKrupp, però, questa strage non è stata al centro del confronto mediatico. Anzi, dopo che si è appreso che il crollo della palazzina diventava una strage di operaie il fatto è stato quasi derubricato. Che dire, infatti, di operaie che in Italia prendono 3,95 euro all’ora per 12 ore di lavoro al giorno medie? Il che dà diritto a quei 500/600 euro mensili che per una famiglia del Mezzogiorno in crisi possono voler dire la sopravvivenza.

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Diliberto sulle manifestazioni degli studenti

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studenti"Sono la meglio gioventù" 


"Gli studenti tornano nelle strade d’Italia. E' un bel vedere - dichiara Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci-Federazione della Sinistra - di fronte alla deriva della politica, alle insopportabili volgarità del governo e alla debolezza dell’opposizione parlamentare. In un Paese costruito sui privilegi e sulla mancanza di diritti, fanno bene i giovani a 
prendere in mano il proprio destino. Dobbiamo ringraziarli. Senza di loro, senza un rilancio ed un investimento serio sulla scuola, sulla ricerca, sull’università, l’Italia è un Paese morto. Rappresentano la meglio gioventù. La loro irriducibile volontà di lottare contro lo sfacelo della scuola è la più grande speranza per il futuro di tutti".

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MARINO: Sarebbe il caso di declassare Moody's

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marino luigi"Eni, Enel, Finmeccanica... serviti su un piatto d'argento alla speculazione privata" 


“Sarebbe il caso di declassare Moody’s". E' quanto afferma il senatore Luigi Marino, responsabile Economia del Pdci-Federazione della Sinistra.  “Ancora una volta una delle privatissime agenzie di rating, malgrado l’evidente conflitto di interessi in quanto partecipata da vari fondi pensione, si presta  ad una manovra per rendere ancora più appetibile agli speculatori quello che resta della nostra industria pubblica: Eni, Enel, Terna, Finmeccanica, grandi gruppi che operano in regime di partecipazione statale e svolgono una funzione strategica nell’economia nazionale, oltreché di orientamento e sostegno dell’intero sistema industriale italiano. Abbassarne il rating, mentre si riparla in Italia e in Europa di privatizzarle, conclude Marino, equivale a servirle su un piatto d’argento al minor  prezzo, facendo così l’ennesimo regalo alla speculazione privata “.

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Luciano Gallino: così il degrado del lavoro sta uccidendo la speranza

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da la Repubblica del 5 ottobre 2011

 

barletta-foto-vittime-crollo-palazzinala NOSTRA vergogna

 

NELLA tragedia di Barletta sono presenti i peggiori ingredienti che un talento malvagio possa mettere insieme per farci provare dolore e vergogna. Un edificio pieno di crepe, uno scantinato mal illuminato, mal aerato, senza uscite di sicurezza. Nel quale lavoravano una decina di donne, faticando fino a dieci ore al giorno. Però senza contratto di lavoro, e pagate 4 euro l´ora. Di laboratori del genere ce ne sono decine solo a Barletta, che diventano migliaia se si guarda all´insieme del Mezzogiorno, e decine di migliaia se lo sguardo si allargasse mai al Centro e al Nord. Di laboratori e officine e cantieri in nero è piena tutta l´Italia, lo era prima della crisi e lo è ancora di più adesso che la crisi morde tutti e dovunque. Non tutti hanno sulla testa mura che si sgretolano. Però le condizioni di lavoro crudeli, il lavoro in nero e le paghe da quattro euro o meno sono per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori l´esperienza di ogni giorno.

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Fiat mette in crisi Confindustria

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di rassegna.it

 

fiat logoLa scelta di uscire da viale dell'Astronomia ha scatenato le reazioni. Cipolletta: un trauma. Scudiere: avevano deciso da tempo. Ichino: poco condivisibile. Landini: segnale di disimpegno. E c'è chi parla di indebolimento del sistema delle imprese

 

Una scossa, un errore, un trauma. La scelta della Fiat di uscire da Confindustria ha scatenato una ridda di interpretazioni, a volte molto diverse, ma tutte comunque tese a sottolineare l'eccezionale portata dell'evento.

 

Viale dell'Astronomia ha risposto con una scarna nota: "Confindustria è un'associazione volontaria di liberi imprenditori. Prendiamo atto delle decisioni della Fiat pur non condividendone le ragioni, anche sotto il profilo tecnico-giuridico". Cosi' il comitato di presidenza sull'annunciata uscita a partire dal primo gennaio 2012.

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