Italia

Governo Monti: punto per punto la controriforma delle pensioni

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di Marco Perticaroli, Responsabile Ufficio INCA-CGIL Ancona

 

Il compito che ci si propone con questo intervento è quello di provare a spiegare, nel modo più semplice possibile, la complessa normativa pensionistica che, tra termini tecnici quali “finestre” o “scaloni”, è stata modificata in modo profondo.

 

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I provvedimenti annunciati dal governo Monti e definiti “impressionanti” dalla Merkel nel recente vertice con Italia e Francia, sono stati finalmente presentati al Paese e, a meno di improbabili colpi di scena, verranno a breve approvati in Parlamento grazie al sostegno dei partiti che hanno dichiarato il loro appoggio al nuovo esecutivo, dal Pdl al Pd di Bersani.


L’impatto che ne deriva è devastante, soprattutto per le ricadute sulle classi sociali più deboli, che ancora una volta, alla luce di quanto annunciato, non possono non sentirsi prese in giro rispetto a tutti i bei discorsi fatti dal nuovo Presidente del consiglio, di equità’, giustizia e progressività.


Ancora una volta, come in un film già visto, non si parla di patrimoniale , di tassazione alle grandi rendite finanziarie, di lotta agli evasori, né di altri interventi sulle grandi ricchezze ed ingiustizie presenti nel nostro Paese, ma si interviene di nuovo, principalmente sulla previdenza, andando a fare cassa su chi in tutti questi anni ha già pagato pesantemente le crisi finanziarie.

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Edili, utopia pensione

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di Antonietta Demurtas | su www.lettera43.it

 

cantiere-w350Servono 42 anni di contributi. Ma nei cantieri è impossibile.

 

Il cinguettio di Satira Scadente fa sorridere: «Saranno i giovani disoccupati a guardare i lavori nei cantieri in cui lavorano i vecchi». Ma a guardare l'effetto che la riforma delle pensioni avrà sul settore dell'edilizia, passa subito la voglia di farsi quattro risate. E le lacrime del ministro del Welfare Elsa Fornero sembrano sempre più realiste, alla luce di ciò che potrebbe succedere dopo il taglio con «l'accetta» (a usare questa parola è stata proprio Fornero) operato dal governo.
Basta immaginare un muratore di 66 o 70 anni su un'impalcatura o una restauratrice di 68 appesa a una scala di 10 metri mentre passa l'intonaco sul muro di una chiesa per capire che, se nel settore delle costruzioni raggiungere i 40 anni di contributi era difficile, arrivare a 42 o superare i 65 anni di età è un'illusione.

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Il ruolo che deve avere la FGCI nell’Antifascismo

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di Ivano Osella, Coordinatore Provinciale FGCI Torino e

Daniele Cardetta, Coordinatore Regionale FGCI Piemonte

 

fgciCare compagne e cari compagni della FGCI,
l’antifascismo come ideale alto e l’antifascismo nella pratica quotidiana sono temi che ci legano strettamente alla nostra attività politica nonché, per alcuni di noi, hanno significato l’inizio vero e proprio della nostra militanza. La lotta ad ogni forma di fascismo viene portata avanti con forza ogni giorno dalle nostre compagne e dai nostri compagni, pur nelle difficoltà che ci attanagliano in questa fase storica. Cortei, manifestazioni, interventi, dibattiti sono punto focale delle nostre lotte contro quelle forze che si dichiarano oggi eredi del Ventennio, dai fascisti del terzo millennio di Casa Pound a partitini vari come Forza Nuova e Fiamma Tricolore, a partiti che hanno l’ambizione di sedere in parlamento e di portare così avanti le loro proposte reazionarie e assurde, ad esempio la Destra di Storace, fino ai loro diretti finanziatori presenti tra le forze politiche del cosiddetto “arco costituzionale”, PDL in primis.

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PdCI Torino, la lotta dei borsisti è la nostra lotta

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EDISU: PDCI TORINO, LA LOTTA DEI BORSISTI E' LA NOSTRA LOTTA


edisu proteste2_g"Privare della borsa di studio 12.000 studenti è vergognoso e inaccettabile" sostiene Ivano Osella, responsabile provinciale scuola del Pdci, "Noi dei comunisti italiani abbiamo voluto partecipare al presidio di fronte al Consiglio regionale proprio per mostrare la nostra vicinanza a tutti i ragazzi colpiti da questa ennesima ingiustizia",continua Osella, "Non trovare una decina di milioni di euro per garantire il diritto allo studio è una scelta politica di cui Cota sarà chiamato a rispondere di fronte ai cittadini piemontesi"aggiunge,"I borsisti comunque sappiano che non sono soli, e che la loro lotta è anche la nostra."

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Manovra, lettera aperta alle forze della sinistra: costruiamo un’opposizione e un’alternativa a questa stangata

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dal blog di Paolo Ferrero

 

paolo ferrero-w350Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista – Federazione della Sinistra, ha inviato oggi una lettera alle forze della sinistra, a partire da Antonio Di Pietro e Nichi Vendola, per chiedere di «fare congiuntamente battaglia politica» su temi specifici quali «la patrimoniale, l’aumento della tassa sui capitali scudati, il taglio delle spese militari, il contrasto all’evasione fiscale, il blocco delle grandi opere inutili e dannose, il taglio dei privilegi della politica e la richiesta di un tetto di 5000 euro alle pensioni d’oro». Nel suo messaggio alle altre forze della sinistra, Ferrero chiede di «definire unitariamente un luogo, in cui le forze politiche insieme con le associazioni, i movimenti, il protagonismo di tante e tanti singoli, possano ricostruire una credibile proposta di alternativa». Di seguito il testo completo della lettera inviata dal segretario del Prc.

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Decreto 'Salva Italia': recessivo e di classe

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di Luigi Marino, responsabile Economia della Direzione Nazionale PdCI

 

 

monti fornero_collage-w350Il Decreto legge, definito dal Presidente del Consiglio Monti “salva -Italia”, ha un chiaro carattere classista con effetti inevitabilmente recessivi, ma soprattutto non ripartisce i sacrifici in modo equo come più volte annunciato.

 

Una alternativa c’era ed era stata da più parti, e anche dai sindacati, avanzata, in modo da non far pagare coloro che non sono responsabili della crisi alla quale si è giunti, né dell’enorme debito accumulato, che indubbiamente costituisce una pesante ipoteca sullo sviluppo economico, ma anche sulla tenuta sociale e culturale del paese. 

 

In materia fiscale soprattutto la manovra è inaccettabile. La lotta all’evasione ed alla elusione fiscale non può esaurirsi con il solo provvedimento sulla c.d. “tracciabilità dei pagamenti” per cui questi –se effettuati in contanti- non possono superare i mille euro.

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Sciopero unitario contro la manovra

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a cura di Rassegna.it

 

sciopero generale8Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato insieme tre ore di astensione dal lavoro per lunedì 12 dicembre. Presidi davanti alle prefetture e al Parlamento. Chiesto un incontro al governo per concordare i "necessari cambiamenti" al testo. La Fiom sciopera 8 ore

 

Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero unitario contro la manovra di tre ore per lunedì 12 dicembre. È quanto emerso dall'incontro di questa mattina dei tre segretari generali dei sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Si terranno anche presidi davanti alle prefetture e davanti alla Camera e al Senato "fino alla conclusione dell'iter parlamentare previsto per la manovra".

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Metalmeccanici. La Usb proclama lo sciopero per l’intera giornata del 12 dicembre

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di Unione Sindacale di Base

 

usb logoContro la manovra lacrime e sangue e il regime autoritario di Marchionne. “Noi non ci stiamo!”. Lunedì sciopero di otto ore dei metalmeccanici.

 

L’Unione Sindacale di Base proclama lo sciopero dei metalmeccanici per l’intera giornata di lunedì 12 dicembre. Con la sua manovra recessiva il governo Monti agisce profondamente nel tessuto sociale ed economico, continuando a saccheggiare i redditi dei soliti noti mentre le rendite continuano ad essere tassate in maniera ridicola. Le pensioni sono l'elemento centrale della lotta ai cosiddetti privilegi, individuati come la causa della mancata crescita; in realtà si tratta del tentativo di mettere le mani sulle risorse del sistema previdenziale pubblico per recuperare profitti attraverso l'allungamento senza fine dell'età pensionabile e l'introduzione dei fondi privati come unica prospettiva per le nuove generazioni. La precarizzazione del mondo del lavoro si estende e diventa precarietà sociale diffusa; il reddito sociale minimo prospettato dalla Fornero, diventa la riedizione delle tessere di povertà.

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Fortemente reazionario

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di Marco D'Eramo | da il Manifesto

 

monti parlamento-w350Di una cosa dobbiamo ringraziare il rospo: che ha dissipato la confusione tra essere anti-Berlusconi ed essere di sinistra, una differenza abissale che era stata oscurata dallo squallore e dall’impresentabilità del personaggio. Infatti tra le tante devastazioni lasciateci dall’ultimo ventennio, non è certo la meno rovinosa quella che ha disastrato la nostra idea di noi stessi e della nostra parte. Il turbinio di faccendieri, procacciatori, escort, mafiosi – stallieri ma anche senatori, veline e velinari, piduisti, piquattristi, factotum del sottobosco finanziario e criminale, proprietari di discoteche e avvocati fuliginosi, improbabili ministre e ancor più improbabili direttori di tg, inverosimili redentori della protezione civile, aitanti fotografi e rampanti agenti di stelline, tutto questo bel mondo aveva a poco a poco offuscato gli spartiacque politici e ridotto il discrimine pubblico a una questione di moralità. Martellati in tv e sui giornali da lavitole tarantini minetti bortolasi fedi minzolini carfagne dellutri previti cicchitti feltri more corone briatori verdini, abbiamo dimenticato che nella storia ci sono stati politici insieme integerrimi e biecamente reazionari.

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MANOVRA: DILIBERTO Da testo definitivo nessuna novità

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diliberto2"Dal testo definitivo della manovra del Governo Monti non c'è nessuna novità. E' confermato il nostro giudizio: si tratta di una manovra ingiusta e recessiva, in cui di equità non c'è traccia."

 

Lo dichiara Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci, che prosegue: "Eppure sarebbe stato possibile raggiungere lo stesso obiettivo con una patrimoniale secca ed una lotta all'evasione decisa. Ribadisco il pieno sostegno alle mobilitazioni indette dai sindacati."

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