Italia

Riflessione sulla fase politica e sulle priorità del nostro Partito

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di Sandro Scardigli, Segreteria Provinciale PdCI Firenze

 

casadei tornanoicomunistiCondivido l’affermazione del segretario nazionale del nostro Partito, compagno Oliviero Diliberto, fatta ieri mattina nella trasmissione “Agorà”, su Rai3: non è affatto detto che Berlusconi sia politicamente finito. Se fossimo andati immediatamente alle Elezioni è assai probabile che il centro-sinistra le avrebbe vinte, me nell’anno e mezzo che ci separa dalla fine di questa legislatura il Presidente del Consiglio uscente farà di tutto per risalire la china e non è scritto da nessuna parte che non ci riesca.

La crisi tende a peggiorare ed il nuovo Governo potrebbe venire “costretto” dagli organismi finanziari internazionali (Bce, Fmi, ecc.) a prendere misure ancora più impopolari di quelle già richieste. Di fronte a uno scenario simile, con un gruppo dirigente del PD che presumibilmente farebbe quadrato in difesa di Monti, Berlusconi e il PdL potrebbero “staccare la spina” ed uscire dalla maggioranza parlamentare, adottando parole d’ordine populiste e ritrovando una stretta alleanza politica con la Lega Nord.

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Monti e le pericolose implicazioni dello "stato d'emergenza"

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di Domenico Moro per Marx21.it, Responsabile del Progetto formazione dell'Associazione Marx XXI

 

montiRicordate il governo Amato del ’92? Credo di sì, fu il primo governo “tecnico” della storia della Repubblica Italiana. Quello che forse non tutti sanno è che con il governo Amato il salario reale italiano, cioè il potere d’acquisto dei lavoratori, retrocesse per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale. I governi “tecnici” si presentano come neutrali, ma neutrali non sono. Lo dimostra il fatto che sotto questo tipo di governi sono stati effettuati molti degli attacchi più pesanti ai lavoratori. Infatti, a differenza dei governi “politici”, i “tecnici” non hanno da preoccuparsi delle conseguenze delle loro azioni, cioè di essere penalizzati alle elezioni successive. Questo vale a maggior ragione per il governo Monti, il quale farà il lavoro sporco, che nessun partito o coalizione è in grado di fare. Dietro il governo Monti c’è il capitale finanziario europeo e anche quello italiano. Lo prova la storia personale del professore, membro del direttivo del gruppo Bilderberg e consulente di Goldman Sachs come l’altro super Mario, quello che ora siede alla Bce, e soprattutto il programma che è chiamato ad applicare.

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Ecco tutte le donne e gli uomini del Monti

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a cura della redazione di Contropiano

 

Una lista di tecnocrati, alti funzionari e accademici in servizio ai poteri forti (Vaticano incluso). Nomi in molti casi sconosciuti al pubblico... ma davvero non agli "addetti ai lavori". Il governo Monti ha giurato di fronte al presidente della Repubblica. Sedici i ministri, per il professore l'interim all'Economia. L'esecutivo è ora nella pienezza delle sue funzioni. Il capo dello Stato: "Auguri per compito difficile".

 

ministri monti

La squadra di governo


Ministero dell'Economia e Finanze (a interim)

 

MARIO MONTI
Oltre a essere presidente del Consiglio, guiderà anche il ministero dell'Economia, seguirà personalmente i principali dossier del ministero di via XX settembre. Probabilmente insieme con quattro viceministri. Quasi certa la promozione di Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, mentre dovrebbe trasferirsi a Roma il preside della Bocconi Guido Tabellini, già autore di una proposta di minipatrimoniale per fronteggiare la crisi dei conti pubblici.

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Di Paola, Nato esperto di guerra che piace agli Usa

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di Manlio Dinucci | su il Manifesto

 

Giampaolo-Di-Paola-w350L’ammiraglio Giampaolo Di Paola, nominato ministro della difesa nel governo Monti, non ha potuto giurare ieri con i suoi colleghi perché era in missione in Afghanistan, in veste di presidente del comitato militare della Nato. Assenza giustificata. Mai la Nato è stata impegnata in tante operazioni militari come oggi: ha appena terminato la guerra di Libia, dove ha effettuato 10mila missioni di attacco aereo sganciando 40-50mila bombe, ma continua quella in Afghanistan e ne prepara un’altra contro l’Iran o la Siria. L’ammiraglio Di Paola è il primo militare in servizio attivo a ricoprire, nella repubblica italiana, l’incarico di ministro della difesa. Non solo è in servizio, ma presiede il comitato che riunisce i capi di stato maggiore, massimo organo militare dell’Alleanza. Il parere del comitato, che elabora la strategia, è determinante nelle decisioni sull’uso della forza militare. E’ stato dunque Di Paola, quale presidente del comitato, a dare l’OK alla guerra di Libia.

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Attacco all’Italia, aggredita dai dollari degli euro-caimani

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da www.libreidee.org

 

mario-draghi-111104100623 big-w350Prima o poi, l’Italia reagirà all’attacco che sta subendo, organizzato da «una trentina di farabutti, che si gettano letteralmente come dei caimani sulle prede che vengono loro offerte dalla legislazione europea». Sotto accusa, il super-vertice della finanza mondiale: «Grandi banche d’affari, tutte già tecnicamente fallite tra il 2007 e il 2010, ma resuscitate dalla Federal Reserve che ha erogato 16 trilioni di dollari inesistenti, inventati per tenerle in piedi». Da allora si sono avventate sull’Europa. Obiettivo: i titoli di Stato, specie quelli dei paesi più fragili, proprio perché protetti dall’Euro e quindi al riparo dall’insolvenza. Ma se la “cura” oggi prevista per rimediare alla “rapina del secolo” è la macelleria sociale, i popoli europei non ci staranno: c’è un limite oltre il quale le vittime cessano di subire le vessazioni.

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Sui lavoratori di Napoli e Dintorni

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da http://www.clashcityworkers.org


operai sepsaAnsaldoBreda (Finmeccanica): nel mirino delle privatizzazioni? Un'intervista

 

AnsaldoBreda è la principale azienda italiana specializzata nella costruzione di veicoli per il trasporto di massa, dai tram alle metropolitane, fino ai treni ad alta velocità. Nata nel 2001 dalla fusione di Ansaldo Trasporti e Breda Costruzioni Ferroviarie; ha sedi a Napoli, Pistoia, Reggio Calabria e Palermo; ha divisioni operative all’estero e conta circa 2400 dipendenti.


E’ controllata da Finmeccanica S.p.a, il primo gruppo industriale italiano nel settore dell’alta tecnologia e tra i primi dieci player mondiali nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza. La sede di Napoli è costituita da oltre 890 dipendenti di cui 350 operai e oltre 500 tecnici. L’Azienda vive una situazione di forte indebitamento prodotto a causa di scelte scellerate del management che ha deciso di acquisire commesse per treni senza avere un progetto e con delle penali incredibili, solo per rafforzare il portafoglio d’ordini, motivo per cui da alcuni mesi si parla sempre di più di una cessione da parte di Finmeccanica.

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La speculazione sul debito italiano è un attacco politico che mira all'acquisizione del patrimonio pubblico nazionale

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di Guglielmo Forges Davanzati, Università del Salento | dal blog di Domenico Losurdo

 

C’è da dubitare che lo tsunami finanziario che ha investito (e sta investendo) l’Italia sia interamente imputabile alla scarsa credibilità del Governo Berlusconi, sebbene sia indiscutibile che questa esperienza di governo sia stata caratterizzata da un immobilismo irresponsabile. Per dimostrarlo, occorre ripercorrere sinteticamente ciò che è accaduto negli ultimi mesi, e chiarire preliminarmente i termini del problema. Dalla scorsa estate, l’Italia è stata oggetto di ‘attacchi speculativi’ di inaudita intensità, ovvero di vendita in massa di titoli del debito pubblico, con successiva difficoltà nel collocarli sui mercati anche a tassi di interesse elevati. La riduzione del prezzo dei titoli di Stato implica, infatti, che il tasso di interesse ottenibile dai risparmiatori aumenta, ponendo lo Stato italiano nella condizione di dover offrire un tasso più elevato per i nuovi titoli emessi. E’ così aumentato il differenziale dei rendimenti fra i titoli italiani – in particolare i buoni del Tesoro con scadenza decennale - e i titoli del debito pubblico tedeschi, prefigurando una condizione nella quale lo Stato italiano potrebbe trovarsi impossibilitato a ripagare il debito contratto con i sottoscrittori dei buoni del Tesoro e dichiarare fallimento.

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Oliviero Diliberto su composizione governo Monti

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diliberto"Discontinuità positiva non sia solo di forma ma anche di sostanza"


"Non possiamo che esprimere apprezzamento per il livello professionale ed intellettuale dei ministri che entreranno a far parte del governo Monti. Nella sobrietà comportamentale - afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci-Federazione della Sinistra - si avverte una netta discontinuità, una positiva differenza rispetto all'orrendo circo del governo Berlusconi. Per un giudizio di merito attendiamo naturalmente di verificare il programma di governo e i singoli provvedimenti che, auspichiamo, rappresentino altrettanta discontinuità. E non solo nelle forme, ma soprattutto nella sostanza rispetto alle interferenze delle oligarchie europee, delle banche e della finanza".

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E la democrazia?

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di Alberto Burgio | su il Manifesto

 

mario-monti-111114101342 mediumIl referendum greco bloccato, l’Italia commissariata. Tutti aspettano l’uomo che risanerà i conti dello Stato, ma nel frattempo il gioco democratico va in pezzi. E avanza una nuova forma di dispotismo illuminato.

 

Le cronache della crisi offrono materia per qualche riflessione sulle sorti della democrazia. Quando Papandreou ha osato immaginare un referendum sulle misure imposte dalla Bce in cambio del prestito, è stato preso per pazzo da potenti e sapienti e additato al pubblico ludibrio. Eppure si era limitato a citare la Costituzione e un elementare principio democratico. Qualcuno – tolti noi, pensatori liberi e marginali – ha sentito il bisogno di dire, se non altro, che quella levata di scudi tradiva un problema? Che qualcosa non va in questa Europa, se anche solo ipotizzare di dar voce al «popolo sovrano» scatena una crisi di nervi?

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