Italia

Musolino Il 26 in piazza per l'acqua pubblica

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acqua pubblica_5029-w350"Saremo in piazza il prossimo 26 novembre a fianco del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua per riaffermare tutti insieme il rispetto dei contenuti presenti nel referendum popolare vinto lo scorso 13 giugno". E' la comunicazione di Maurizio Musolino, responsabile nazionale emigrazione e movimenti del Pdci-Federazione della Sinistra. "L’Acqua e più in generale i beni comuni devono essere patrimonio pubblico e la loro gestione deve essere guidata solo dall’interesse della collettività e non dalla logica distorta dei profitti. Nessun diktat della Banca centrale europea - continua Musolino - può e deve invalidare la volontà di grandissima parte del popolo italiano. Nessun alibi per il governo per rilanciare le privatizzazioni e le liberalizzazioni di importanti settori pubblici. Nessun alibi per le forze che anche dall’opposizione ipotizzano misure che altro non sarebbero che un vero e proprio tradimento al voto popolare del referendum sull’acqua. Un'adesione, quella dei Comunisti Italiani, forte del voto della platea congressuale che la scorsa settimana ha tenuto a Rimini l’assisi nazionale del Pdci".

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FASHIONABLE,appello per le 25 operaie.Il PdCI interviene a sostegno

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Le operaie della Fashionable di Sant'Omero(TE), oltre ad essere senza lavoro subiscono da nove mesi l'inaccettabile e umiliante attesa per il mancato pagamento dello stipendio,frutto del blocco della pratica per la liquidazione della Cigs. Uno scandaloso rimpallo di responsabilità, di intoppi burocratici, di colpevole lassismo delle autorità competenti rischia di gettare nella disperazione le lavoratrici e le loro famiglie, che pagano sulla loro pelle le spregiudicatezze e gli avventurismi dei soliti “furbetti del Quartierino”. Il Partito dei Comunisti Italiani è assolutamente solidale con la lotta e la protesta della Fashionable, è accanto alle lavoratrici e sostiene fermamente le loro rivendicazioni; denuncia, ancora una volta, con preoccupazione l'incomprensibile ed assordante silenzio delle istituzioni a riguardo di tale vicenda così come su tutte le vicende del lavoro. Chiediamo a Regione e Provincia di attivarsi con la massima solerzia, in modo da porre riparo ad una situazione divenuta oramai dramma in un territorio, quello della Val Vibrata, che versa in uno stato di vera e propria emergenza sociale.

 

Partito dei Comunisti Italiani, coordinamento della Val Vibrata
Federazione di Teramo

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Crisi: CGIL su dati INPS, 1 mld ore CIG a fine anno, sistema è stremato

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da www.cgil.it

 

operaio catenaPer la Confederazione il calo di ore di CIG registrato dall'Istituto di previdenza sociale "non significa riassorbimento di tutti i lavoratori ma anzi si passa dalla Cassa al licenziamento. Le prospettive per il prossimo anno sono critiche”. Il Governo "è scaduto, occorre una svolta e dare una priorità evidente al lavoro”

 

“Circa un miliardo di ore di Cassa integrazione autorizzate, questo il risultato ormai certo per il 2011 dopo la diffusione del dato di ottobre e che delinea un sistema produttivo stremato”. E' il commento del Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, sui dati della Cassa integrazione diffusi dall'INPS, nel sostenere che “il raffronto col mese o con l'anno precedente non dà l'esatta idea del fenomeno”.

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Crisi - Diliberto: "Situazione già come quella greca, via governo e subito voto"

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 diliberto"La situazione in Italia è già come quella greca e chi lo nega è in totale malafede". Così Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI-Federazione della sinistra. "Berlusconi e compagnia, che la crisi l'hanno sempre affrontata con superficialità, arrivando addirittura a negarla - continua Diliberto - devono andare a casa per manifesta incapacità. Di fronte ad una così grave crisi serve un governo politicamente forte, credibile e serio, eletto democraticamente dal popolo e non frutto di alchimie emergenziali che, oggi come oggi, non farebbero altro che peggiorare la situazione. La crisi - precisa - la debbono pagare chi l'ha prodotta. In questo senso, servono linee guida di un certo peso e che vanno in una certa direzione. E queste linee - conclude Diliberto - solo un governo con un nuovo preciso mandato elettorale può indicarle".

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Le controtendenze di Grossmann e l'economia italiana

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di Pasquale Cicalese

 

“Quanto maggiore è il capitale commerciale in rapporto al capitale industriale, tanto minore è il saggio di profitto industriale “(K. Marx, Il capitale Libro III);

 

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“Che tutto ciò debba agire sulla tendenza al crollo inasprendola e accelerandola risulta soltanto chiaro (…) L’eliminazione del profitto commerciale allo scopo del rialzo del saggio medio di profitto del capitale industriale viene imposta dal declino della tendenza di valorizzazione di questo capitale nel progredire dell’accumulazione; la tendenza all’eliminazione e la lotta contro il capitale commerciale cresce perciò con il crescere del livello di accumulazione. (H. Grossmann).

 

Nel Libro III de Il Capitale Marx analizza le tendenze di fondo dell’accumulazione capitalistica e soprattutto specifica varie controtendenze che frenano il crollo capitalistico. Henryk Grossmann è stato il marxista che più di tutti ha declinato le controtendenze marxiane nell’opera “La legge dell’accumulazione e del crollo del sistema capitalista”. Si deve a lui l’analisi più approfondita al riguardo e soprattutto una formidabile testimonianza degli avvenimenti del primi decenni del novecento antecedenti al crollo del 1929. Fondamentali sono le pagine riguardanti l’abbattimento dei costi di trasporto e la riorganizzazione dell’industria marittima degli anni venti.

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Il partigiano Ingroia e l’orticaria

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di Orazio Licandro | sul blog de il Fatto Quotidiano

 

Ingroia pdci_2Una maggioranza che della menzogna e della mistificazione ha fatto la propria bussola, zeppa di inquisiti e condannati per reati di mafia e contro la pubblica amministrazione, con qualche ex piduista che impreziosisce la camerata, da due giorni va a testa bassa contro il giudice Antonio Ingroia. Capo di imputazione è la perdita di imparzialità del magistrato per aver partecipato a Rimini al Congresso nazionale dei Comunisti italiani -piccolo ma orgoglioso partito – per aver preso la parola e, peggio ancora, nefandezza inespiabile, per aver detto che lui è partigiano: partigiano della Costituzione repubblicana. Che lui, Antonio Ingroia, resta e resterà fedele alla Costituzione e si troverà sempre dalla parte di chi la difende e la difenderà. Scandalo! Scandalo! Tre volte scandalo! Strillano come tacchini, ringhiano come cani rabbiosi, i principali esponenti della destra italiana; inondano le agenzie stampa di dichiarazioni, di comunicati, di fax, imperversano sui giornali, occupano i salotti televisivi, tra poco, c’è da aspettarselo, irromperanno anche negli spot commerciali gridando, loro!, al pericolo dell’eversione del potere giudiziario.

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Intervista esclusiva. Parla Antonio Ingroia: “la politica faccia passi in avanti”

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di Lorenzo Mauro | su www.articolotre.com

 

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Il magistrato palermitano ad Articolotre: “l’unico mio obiettivo è la difesa della Costituzione. Anche in modo provocatorio”. Sui magistrati in politica: “ce ne sono tanti…”

 

31 ottobre 2011- Ieri la sua presenza al congresso del Pdci ha fatto infuriare il Pdl. Oggi, Antonio Ingroia, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Palermo, ha risposto alle domande di Articolotre spiegando i motivi che l’hanno spinto a partecipare alla kermesse dei comunisti italiani. Due battute le ha utilizzate anche per smentire, per il momento, la sua volontà di ingresso in politica: “ non mi sembra che si voti….”

 

Dott. Ingroia, ieri ha partecipato al congresso dei Comunisti Italiani. Si è sentito a casa?

 

Non è un fatto di sentirsi a casa, certo ho avuto applausi e sostegni, che ho ricevuto anche da altri uditori di altri schieramenti politici , ad esempio gli stessi temi li ho sviluppati e ho avuto lo stesso tipo di consensi a manifestazioni di Futuro e Libertà, dove ho sostenuto le medesime posizioni. Quindi non è affatto una questione di schieramento. L’unico schieramento e l’unico punto di riferimento nel quale mi sono schierato provocatoriamente “in modo non imparziale” è la Costituzione. Io sto con chi sta dalla parte della Costituzione.

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Lettera a UE: CGIL, norme contro lavoro, reagiremo con forza

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“Misure da incubo e a senso unico”

 

cgil“Norme a senso unico contro il lavoro e il modello sociale italiano sono all'interno di una lettera da libro dei sogni, incubi per la verità”. Così la CGIL bolla la lettera presentata ieri dal premier Berlusconi al vertice di Bruxelles per salvare il paese dalla crisi, annunciando che “il sindacato reagirà con la forza necessaria”.

 

“Se l'obiettivo è assumere e non licenziare il governo mandi subito una raccomandata urgente a Bruxelles dicendo che si è sbagliato”, osserva il Segretario Confederale CGIL, Fulvio Fammoni, nel sottolineare che “l'Europa accetta per non far sprofondare le borse e soprattutto per commissariare, non più solo politicamente ma di fatto, il nostro paese. Ecco il risultato di un governo non più credibile per nessuno e dannoso per l'Italia. Come nel paese dei balocchi si scrive che 'il governo trasformerà le aree di crisi in aree di sviluppo', siamo al ridicolo”.

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L'accordo del 28 giugno è una brutta pagina nella storia della Cgil

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di Gianni Rinaldini | da il Manifesto

 

rinaldini-w350La Cgil ha comunicato i dati della consultazione degli iscritti interessati sull'accordo Cgil, Cisl Uil e Confindustria del 28 giugno. Una consultazione su un accordo già firmato dalle parti sociali e quindi dalla stessa Cgil. Mi sono chiesto se nella situazione attuale, mentre si dispiega un disegno autoritario fondato sul massacro sociale, l'annullamento di diritti e tutele, la negazione di un contratto nazionale degno di questo nome, fosse il caso di intervenire su ciò che avviene nella vita democratica della Cgil. Una vecchia storia, una sorta di autocensura in nome di un problema più grande. Ho superato queste reticenze perché convinto che non stiamo ragionando di due mondi separati ma di processi pervasivi che attraversano l'insieme della società nelle sue stesse forme di rappresentanza sociale e politica. Mi riferisco alla democrazia, che è la condizione primaria del riconoscimento dell'autonomia della rappresentanza sociale, tanto più a fronte di posizioni diverse tra i sindacati.

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