Italia

Che cosa fare coi gialloverdi?

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chefaredi Mimmo Porcaro | da socialismo2017.it

Pubblichiamo l'articolo del compagno Mimmo Porcaro come contributo alla discussione sugli sviluppi del quadro politico nel nostro paese

Piaccia o non piaccia, il governo che sta per nascere rappresenta senz’altro un avanzamento nella dialettica politica del paese. Sconfitto rovinosamente il PD, messo all’angolo Berlusconi, il centro interpartitico che per anni (complice la benevolenza della Bce) ha ammorbato l’aria impedendo l’emergere dei veri problemi e dei conflitti decisivi è stato finalmente archiviato. Per la prima volta in tanti anni un governo si presenta come espressione diretta della rabbia sociale accumulata durante la lunga crisi, e si presenta con l’obiettivo esplicito di “dare”, ed in modi immediatamente tangibili, invece che con quello di “togliere”. Per la prima volta le tensioni maturate nel fondo della società italiana si danno una forma politica che potrebbe essere almeno parzialmente efficace: la forma può e deve preoccuparci, ma non possiamo ignorare il contenuto.

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I comunisti portoghesi e il governo giallo-verde in Italia

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lega5stelledi Ângelo Alves, Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma

Pubblichiamo l'articolo del compagno Ângelo Alves come autorevole contributo alla discussione sugli sviluppi della politica italiana. L'articolo è reperibile anche nella rubrica “I comunisti e la questione nazionale”.

Italia, è tutto detto

Quando questo articolo sarà pubblicato, il parlamento italiano avrà già votato l'insediamento del nuovo governo italiano di coalizione tra i fascisti della Lega e il Movimento 5 Stelle. Sebbene un approfondimento si renda necessario, l'evento merita tre note telegrafiche:

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Abbiamo il nuovo governo! Dal Prof. Savona alla ministra Trenta, dai "migranti" agli attacchi di Oettinger, Juncker e Soros

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soros georgedi Vincenzo Brandi

Riceviamo dal compagno Vincenzo Brandi e pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi della situazione politica italiana.

Dopo il colpo di scena del blocco operato dal Presidente Mattarella sul primo tentativo di Governo 5Stelle-Lega, blocco certamente arbitrario e forzato, non giustificato da alcuna regola costituzionale come lucidamente analizzato in un articolo dell’amico “Piotr”(1);

dopo che il 5Stelle Di Maio ha minacciato di mettere sotto accusa il Presidente;

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Basta violenza e terrorismo contro i braccianti stranieri

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Soumailadi Rete dei Comunisti
da retedeicomunisti.org

Ci associamo alla solidarietà nei confronti della comunità immigrata di Gioia Tauro espressa dai compagni della Rete dei Comunisti. (Marx21.it) 

Soumaila Sacko, un ragazzo di 29 anni, immigrato originario del Mali, è stato assassinato mentre assieme ad altri due fratelli immigrati cercava alcune lamiere – nell'area Ex Fornace nella zona di San Calogero (Reggio Calabria) – per costruirsi una baracca di fortuna dopo una giornata trascorsa a spaccarsi la schiena di lavoro nei campi.

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Il pugno di ferro dell'Unione Europea

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MattarellaCottarellidi Rete dei Comunisti
da retedeicomunisti.org

Riceviamo dal compagno Michele Franco della Rete dei Comunisti e pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi della situazione politica italiana.  

L’accelerazione impressa da Mattarella al corso politico del processo di formazione del governo è un atto dispotico che segna, inequivocabilmente, l’involucro formale delle attuali forme della democrazia e della governance dei paesi a capitalismo maturo.

I desiderata della borghesia continentale europea, della BCE e della Trojka hanno fatto sentire la loro forza materiale forzando - oltre ogni codicillo normativo - la dialettica politica ed hanno imposto il loro niet calpestando qualsiasi elemento di sovranità e di indipendenza.

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Crisi istituzionale. Parla Potere al Popolo

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salvini mattarella dimaioda poterealpopolo.org

Pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi della situazione politica nazionale

Il presidente Mattarella si è reso responsabile di una grave crisi istituzionale, pur di non accettare come Ministro dell’economia Paolo Savona, considerato “euroscettico” e dunque non compatibile con i diktat dell’Unione Europea.

Mattarella ha ammesso di non aver accettato Savona perché sgradito “ai mercati”, temendo “un segnale di allarme o di fiducia per i mercati”. La volontà dei mercati ha prevalso su quella dei cittadini.

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La crisi italiana e la responsabilità dei comunisti

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cottarelli 675 2di Andrea Catone per Marx21.it

1. La Costituzione italiana si fonda sul governo parlamentare. Il presidente della repubblica non ha il potere di dettare l’indirizzo politico del governo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha firmato la nomina a ministro dell’Economia del professor Paolo Savona, propostogli, su indicazione di M5S e Lega, dal presidente del consiglio incaricato Giuseppe Conte, che ha rimesso il mandato. 

Mattarella ha motivato tale sua scelta con un breve discorso al paese in cui ha affermato di aver 

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'Veti? Il Quirinale non può imporre indirizzi politici'

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mattarella corazzieridi Andrea Pubusa
da megachip.globalist.it

E' l'ora di schierarsi a difesa delle prerogative del Parlamento e della volontà popolare, espressa nel voto. Intervista al costituzionalista Villone.

Pare che Mattarella voglia porre veti. Ma non può farlo. L’art. 92 Cost. gli dà il potere di nominare il Presidente del Consiglio e i ministri, ma sempre ancorando le nomine alla fiducia ch’essi devono ottenere dalle Camere, quindi all’indirizzo politico della maggioranza. Sembra che, dietro le quinte, si stia svolgendo, in queste ore, un braccio di ferro in cui da una parte stanno le forze oscure che indussero Napolitano a non indire le elezioni nel 2011 e a nominare d’ufficio Monti. 

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Ora lo avete capito tutti che siamo un paese a sovranità limitata?

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mattarella merkel02di Diego Angelo Bertozzi

da lantidiplomatico.it

Si chiama sovranità limitata. E ci siamo dentro da decenni. È una considerazione che va fatta indipendente da quanto si pensa di lega e cinque stelle, perché il messaggio giunto è chiaro: l'Ue è la realizzazione della democrazia limitata, persino sul piano meramente elettorale.

Alla prossima tornata elettorale solo uno deve essere il programma di una sinistra degna della sua storia: il patriottismo costituzionale a costo di mettere apertamente e senza remore in dubbio l'appartenenza a questa Europa.

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