Italia

Le nomine del governo in tempo di pandemia

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italia puzzledi Gregorio de Falco

da https://www.facebook.com

pubblichiamo un breve ma efficace commento di Gregorio de Falco sulle recenti nomine del governo

Mentre la pandemia ancora affligge il Paese avendolo investito a macchia di leopardo, ed al Nord miete ancora centinaia di vite al giorno, mentre alcune Regioni entrano in tensione tra loro ed anche con il Governo in taluni casi, rischiando di provocare gravi lacerazioni, ai limiti del dettato costituzionale, e si avverte forte la crescente sofferenza della popolazione, oggi sarà presentata la lista di nomi per le cariche di vertice delle maggiori aziende pubbliche partecipate. Mentre le Regioni si accusano tra di loro di essere prone agli interessi degli industriali, sotto la copertura mediatica del Covid-19 si fanno le grandi spartizioni fameliche dei partiti, nella penombra e senza alcuna coerenza politica.

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Con la Resistenza, contro il revisionismo

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secchia pietroMarx21 augura buon 25 aprile ai suoi lettori riproponendo un contributo di Sergio Ricaldone del 2015, contributo che, anche alla luce della famigerata risoluzione del Parlamento europeo che equipara nazismo e comunismo, rimane incredibilmente attuale. Questo testo è l'introduzione che Ricaldone fece ad un convegno organizzato a Torino da "Nuovi Partigiani della Pace", nel quale ricorda la figura di Pietro Secchia grande dirigente comunista e grande antifascista.

di Sergio Ricaldone

LA RESISTENZA ACCUSA - Pietro Secchia antifascista, partigiano, comunista, Torino, 16 aprile 2005

Nel 70° anniversario della vittoria del movimento di Liberazione in Italia, ci sembra doveroso ricordare una dei dirigenti comunisti che più hanno contribuito all'organizzazione della Resistenza partigiana. Lo facciamo proponendo il pregevole intervento che l'indimenticabile compagno Sergio Ricaldone pronunciò nel corso del convegno organizzato a Torino da "Nuovi Partigiani della Pace", il 16 aprile 2005.

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Alessandro Di Battista: “L’Italia deve dire no al Mes. Senza di noi la Ue si scioglie” – L’intervento sul Fatto Quotidiano

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cina italia bandierepngdi Alessandro Di Battista

da https://www.ilfattoquotidiano.it

Alessandro Di Battista è intervenuto su 'il fatto quotidiano'. Pur non condividendo tutte le affermazioni contenute nell'articolo apprezziamo la volontà di rafforzare la cooperazione con la Cina, un tema su cui la politica italiana deve confrontarsi, cosciente del fatto che i tempi stanno cambiando. Se per arrivare a Palazzo Chigi è necessario 'baciare pantofole a Washington', per governare l'Italia questo non basta più.

Caro direttore,

l’emergenza COVID-19 e l’inconsistente reazione dell’Europa – sopratutto se paragonata agli interventi economici cinesi, britannici e nordamericani – ha trasformato in euroscettici anche i più ferventi fanatici dell’Unione. Tuttavia non vi è nulla di puro nelle loro conversioni. Politici e commentatori senza spina dorsale seguono il vento e prendono posizione solo dopo aver letto l’ennesimo sondaggio commissionato e, spesso, pagato con denaro pubblico. Oggi, per la stragrande maggioranza degli italiani, l’Unione europea è un’organizzazione inutile per non dire dannosa. Per questo una schiera di sepolcri imbiancati da sempre trombettieri del sistema inizia a usare termini che fino a poche settimane fa utilizzavano solo quelli che lorsignori accusavano di populismo.

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Coronavirus: disastro Piemonte, una nave in tempesta con i comandanti sottocoperta

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coronavirusriceviamo e pubblichiamo

di Enzo Pellegrin

Persino la stampa mainstream non può più nascondere la situazione grave dell’epidemia in Piemonte. 

Piemonte, malato d’Italia”, è la titolistica più frequente. I dati conferiscono alla regione subalpina il secondo posto nazionale per numero di contagi. Secondo i dati diffusi dalla protezione civile nazionale il 16 aprile ci sono 13783 persone positive, mentre in Emilia Romagna ci si ferma a 13663. Nel bollettino diffuso dall'Unità di crisi si annuncia che sono 19mila e 261 persone finora risultate positive al “Covid-19” in Piemonte, più 815 complessivi rispetto a mercoledì. La provincia di Torino registra un escalation di contagi dall'inizio dell'emergenza, 420 in un solo giorno, mentre non calano di giorno in giorno le persone decedute, portando alla funesta cifra di 2146. “Il 60 per cento dei casi sono riscontrati nelle case di riposo dove sono state segnalate forti criticità e presenza di pazienti sintomatici, mentre il restante 40 per cento riguarda il resto della popolazione piemontese” precisano sempre dall'Unità di Crisi.

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A Prestito o a fondo perduto?

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debito europadi Francesco Cappello

Mes e altri strumenti di debito

Abbiamo già versato al MES (dal 2012, anno della sua prima istituzione) quasi 60 miliardi, presi a prestito sui mercati finanziari. Per onorare tali debiti, tra le altre cose, abbiamo tagliato la sanità pubblica rinunciando, a posti letto, personale sanitario, chiudendo o ridimensionando reparti di terapia intensiva, chiudendo centri di ricerca sanitaria di eccellenza come il centro di epidemiologia e sorveglianza

Una delle possibilità, per affrontare la crisi sanitaria e la relativa spesa è che il governo ricorra, tra gli altri strumenti, anche al MES, chiedendo indietro in forma di prestito poco più di 30 (il 2% del PIL) di quei 60 miliardi che restituiremmo poi con i relativi interessi. Il sistema della moneta a debito pretende che si paghino, in questo caso, due volte gli interessi sulle stesse cifre. 

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Covid 19, braccio di ferro con la paura e con l’Europa

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coronavirusriceviamo con richiesta di pubblicazione

di Alba Vastano

da http://www.blog-lavoroesalute.org

Intervista a Giovanni Russo Spena (giurista, dirigente Prc, Resp. area democrazia, diritti e istituzioni)) e Paolo Maddalena (Costituzionalista, vice presidente emerito della Corte Costituzionale). > “Attuare valide, unitarie (la salute, a differenza del danaro, è un bene eguale per tutti) e proporzionali misure restrittive delle libertà personali per salvaguardare la vita e la salute dei cittadini è pienamente legittimo, poiché, come insegna la giurisprudenza della Corte costituzionale, il diritto fondamentale alla vita e alla salute prevale sugli altri diritti fondamentali” (Paolo Maddalena). > “ L’umano, anche se assolutamente libero, può essere limitato; l’opposto dell’assolutamente libero è il diritto. Il diritto configura, quindi, il limite, che è alla base degli ordinamenti costituzionali. Non vi è bisogno di auspicare poteri eccezionali contro l’emergenza, perché la democrazia costituzionale sa rispondere alle emergenze. Non vi è dubbio che concetti come diritto, libertà individuali, Stato di diritto sono sottoposti ad una dura pressione (Giovanni Russo Spena)

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L'eccellenza lombarda diventa un esempio di inefficienza studiato a livello internazionale

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sanitariceviamo e pubblichiamo

da https://m.facebook.com

Harward Businnes rewiev

traduzione 
redazione comunistbrescia.org

Un interessante articolo pubblicata dalla Harward Businnes Review che mette in risalto, al netto delle difficoltà e insidie insite nella gestione di un'epidemia, come il "modello italiano" di reazione e risposta sia stato, in generale ma particolarmente in Lombardia, inefficace e lento a causa di appesantimenti burocratici ma soprattutto di pregiudizi cognitivi, leggerezze, incapacità di ammettere gli errori e rimediare agli stessi e calcoli politici degli amministratori chiamati a prendere decisioni in materia di salute pubblica.

Da leggere con attenzione.

È sempre più chiaro che Fontana e la sua giunta si devono dimettere e la regione commissariata (e farsi giudicare da un tribunale #innomedelpopoloitaliano).

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Intervista all'Ambasciatore Bradanini: "Il ceto politico italiano deve affrancarsi dalla servitù del vincolo esterno"

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bradaninida https://www.lantidiplomatico.it

L'ex diplomatico è attualmente presidente del Centro Studi sulla Cina contemporanea dichiara all'AntiDiplomatico: "Per non sprofondare nell'abisso di un paese sottosviluppato, occorre recuperare immediatamente (almeno in parte) la sovranità monetaria"

"I chimerici Stati Uniti d’Europa. Tale futuribile istituzione politica non è alle viste, perché semplicemente è assente il sottostante, vale a dire un popolo europeo. I popoli non nascono da un qualunque Eurogruppo".  A dichiararlo all'AntiDiplomatico prima del vertice Ecofin di oggi e in vista del Consiglio europeo di giovedì che dovrebbe decidere una strategia europea alla crisi è Alberto Bradanini*, ex ambasciatore italiano a Pechino e Tehran. E l'Ambasciatore Bradanini non ha dubbi su quello che l'Italia dovrebbe fare per uscire dall'armageddon economico che si profila. "Il ceto politico italiano è chiamato ad affrancarsi dalla servitù del vincolo esterno, mettendo al centro il perseguimento di un diverso destino per il nostro Paese. Occorre recuperare immediatamente (almeno in parte) la sovranità monetaria e quanto più possibile quella istituzionale-democratica". E per farlo l'ex diplomatico italiano avanza una proposta precisa: "Emettere biglietti di Stato a corso legale circolabili solo in Italia (che come fatto negli anni ‘60 e ’70) legalmente compatibili persino con i trattati europei (art. 128 comma 1, del TFUE)".

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Invertire la rotta

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cappellodi Francesco Cappello

FARE PRESTO E BENE PERCH
É SI MUORE DICEVA DANILO DOLCI 

Pochi si rendono conto di quel che sta per accadere se non si dovesse correre ai ripari nel brevissimo termine e nel modo più adeguato e meno compromettente possibile. Servono misure eccezionali per evitare il superamento del punto di non ritorno. Prima del virus eravamo già prossimi alla recessione. Sei milioni i poveri assoluti, 10 milioni i poveri relativi, in condizioni lavorative assai precarie, senza risparmi

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Preoccuparsi dell'inflazione

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crisi economica suicidio 300Pubblichiamo l'ultimo editoriale di Guido Salerno Aletta

Preoccuparsi già oggi dell’inflazione che verrà, di qui a qualche mese o nei prossimi anni, potrebbe apparire davvero prematuro: un vezzo intellettuale, un dibattito bizantino sul sesso degli angeli. Basta invece pensare ai mille dubbi che assalirebbero, per il timore di un contagio, chi tra qualche settimana entrasse in una camera di albergo, oppure nella cabina di una nave da crociera. Vorrebbe essere sicuro che sia stata adeguatamente disinfestata: se l’epidemia o il suo rischio dovesse permanere, si tratterebbe di un costo addizionale, sistemico, che farebbe sballare i conti di chissà quante offerte di servizi simili, dove il rispetto della distanza interpersonale non basta. Ci sarebbe una inflazione da costi spaventosa se si dovesse procedere sulla via della stabilizzazione di alcune regole di comportamento individuale e collettivo. 

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