Italia

Sardine: ai compagni che abboccano

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salvini sardine 1 1di Sergio Crescenzi

da revolucionvoxpopuli

L’esplosione del fenomeno delle Sardine ha prodotto una reazione variegata all’interno di organizzazioni socialiste e comuniste. Ci sono sia nette opposizioni (Partito Comunista, populisti di sinistra vari) che vari tentativi di entrismo, meno (Potere al Popolo, Partito Comunista dei Lavoratori) o più entusiastici. Mi ha colpito in particolare la posizione assunta dal collettivo di Città Futura in questo articolo, in cui si auspica in sostanza il superamento delle diffidenze nei confronti del movimento per provare a direzionarlo. Questo articolo vuole essere un monito contro posizioni come queste, che ritengo astratte e ingenue, in quanto sembrano considerare la base sociale delle Sardine come qualcosa di malleabile a piacimento, non cogliendone la reale natura. Svilupperò questa tesi facendo riferimento a due aspetti che mi pare descrivano bene il movimento.

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Il vero antifascismo è in piazza oggi

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bandierarossa puntaRiceviamo da Norberto Natali e volentieri pubblichiamo

A ROMA I LAVORATORI (CON LE PROPRIE BANDIERE ROSSE) IN LOTTA.

Circa sette anni fa, Beppe Grillo disse in tv praticamente la stessa scemenza -a proposito di Casapound- ripetuta oggi dal signor Ogongo, presentato come “plenipotenziario romano” delle sardine.

Ricordo che all’epoca arrivai al limite della lite, per questo motivo, con un paio di amici che sostenevano allora il M5S (anch’esse persone degnissime ed avevano motivi validi, come tanti compagni-sardine di oggi). Non dico che li trattai quasi come fascisti ma la mia reazione fu chiara: se uno dice così di Casapound non mi interessa altro, chi lo segue è disposto a seguire i fascisti.

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Tra rabbia e disperazione

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periferiada bollettinoculturale.blogspot.com

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il rapporto del Censis del 2019 sulla società italiana fotografa un paese stremato dal continuo peggioramento delle condizioni di vita. Ansia, rabbia e scomparsa del futuro, i tre pilastri della società del TINA emergono dal rapporto. Il 48% vorrebbe l’uomo forte al potere che se ne possa fregare di Parlamento ed elezioni, la maggioranza di questo consenso per un nuovo Mussolini lo troviamo tra gli operai, il 67%, e in generale nelle persone meno istruite.

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La Peggio Gioventù

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costituzione oldUn'interessante commento di Thomas Fazi

Le sardine, oggi, rappresentano la parte più reazionaria del paese.

Quella che ha completamente introiettato il neoliberismo nella sua variante più estrema, ovverosia quella europea: da qui il sostegno acritico (anzi entusiastico) all’“Europa” nonostante le drammatiche ricadute economiche, sociali, politiche e democratiche che abbia comportato l’integrazione economica europea, e la palese incompatibilità dell’assetto europeo con i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione; l’accettazione della necessità di spoliticizzare la politica economica, di cui si devono occupare i “tecnici” e i “competenti” (vedasi le dichiarazioni del fondatore sul MES);

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Il movimento conservatore (e trasformista) di massa

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urss bandiera anzianodi Norberto Natali

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Già due settimane fa mi ero rivolto alle tante amiche ed amici che ho su fb -con il massimo e meritato rispetto per loro personalmente e gli ideali che coltivano- avvertendoli che questa nuova invenzione dell’apparato politico borghese, fintamente spontanea, presto o tardi avrebbe finito per deluderli, per tradire le premesse e le finalità con cui loro pensano di aderirvi e con le quali sono pienamente solidale.

Già qualcuno (molto pochi, per ora) mi ha fatto sapere che forse avevo ragione.

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Intervista al professore e giornalista Carlo Formenti

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carlo formenti1Carlo Formenti, intervistato dal Bollettino Culturale

da revolucionvoxpopuli.wordpress.com

29 novembre 2019

Carlo Formenti, sociologo, giornalista e militante della sinistra radicale nasce a Zurigo il 25 settembre del 1947. Si laurea in Scienze Politiche a Padova. Negli anni ’70 milita nel Gruppo Gramsci sorto durante la disgregazione del Partito Comunista d’Italia mentre lavora, tra il 1970 e il 1974, come operatore sindacale della Federazione dei Lavoratori Metalmeccaniciin cui ricopre il ruolo di responsabile per gli impiegati e i tecnici.

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L’Emilia Romagna e la crisi che viene da lontano. La fine del Pci e la regione non più rossa.

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Bologna PCI G Degli Esposti Il Mulino 1966di Lorenzo Battisti

Sembra ormai chiaro che il destino del governo si giocherà nelle prossime elezioni regionali di Gennaio, e in particolare in quelle della mia regione, l’Emilia Romagna (come la solito, il Sud viene dimenticato, ma c’è anche la Calabria al voto).

Il vero fatto nuovo è proprio questo: non solo la regione tradizionalmente rossa è “contendibile”, ma la vittoria della Lega è data quasi per certa dalla maggior parte dei sondaggi. Questo rappresenta un fatto storico, per una regione da sempre considerata rossa, antifascista, progressista e che si scopre d’un tratto verde.

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Il pendolo del premier Conte

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grillo cinaRiceviamo con richiesta di pubblicazione

di Aginform

27 novembre 2019

Se la prima mossa del nuovo corso politico, dovuto al rovesciamento delle alleanze, è stata quella di stoppare il tentativo di Salvini di sfondare la linea del Piave ricorrendo alle elezioni dopo la crisi di agosto, si tratta ora di valutare le prospettive e il ruolo del Conte 2. Oggi, a distanza di alcuni mesi, si può abbozzare una linea interpretativa della sua azione.

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Dall’odio del “manifesto” al manifesto dell’odio

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sardine coloratePubblichiamo come contributo alla discussione

da fulviogrimaldi.blogspot.com

QUANDO LE COLORI, LE SARDINE VANNO A MALE ----- Che ci fanno Bill Gates, Ted Turner e George Soros con Extinction Rebellion?

“Non siamo contro il Sistema” (I fondatori delle “Sardine” toscane: Danilo Maglio, Cristiano Atticciati, Matilde Sparacino, Benard Dika)

Una cosa è certa: questo PD degli Zingaretti, Marcucci, Lotti, Orfini, Guerini, non è mai stato in grado e non lo sarà mai di produrre una mobilitazione di massa, estesa sul territorio, come quella oggi in atto con le “sardine”. Per quanto possa poi risultargli favorevole nel voto.

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E ora vengono ceduti anche i lavoratori del Monte Pegni, chi saranno i prossimi?

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intesasanpaolo biancoIn Intesa Sanpaolo c’è molta retorica sul senso di appartenenza e sulla valorizzazione delle risorse umane, ma la storia del nuovo Gruppo è sempre stata costellata, fin dalla sua nascita, dalla cessione di centinaia di lavoratori.

Per ricordare i casi più noti, si è cominciato nel 2007 e 2008 con le cessioni delle filiali a seguito della fusione tra Intesa e Sanpaolo e dell’intervento dell’autorità antitrust. Poi è stata la volta di Banca Depositaria nel 2010. Poi nel 2018 è toccato al Recupero Crediti e arriviamo ai giorni attuali con Banca 5 e, mentre ancora le trattative per la cessione di quest’ultima a Sisal sono in corso, lunedì 18 novembre è arrivata la notizia della cessione delle filiali del Monte Pegni, dove i lavoratori hanno appreso la notizia direttamente a mezzo stampa.

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