Italia

La democrazia del caposardina

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sardinedi Andrea Zhok

da https://megachip.globalist.it


Pensierino espresso l'altro giorno dal caposardina Santori: "Politica con la P maiuscola significa delegare a qualcuno che è competente." Ma davvero? Ragioniamoci un po'...

A Piazza Pulita Concita De Gregorio - ex direttrice dell'Unità - ha spiegato in breve il senso del pensierino espresso l'altro giorno dal caposardina Santori: "Politica con la P maiuscola significa delegare a qualcuno che è competente."

Secondo Concita, il tema del MES (come dunque tutti quelli in generale di pari complessità dei trattati con l'UE et similia) dovrebbe essere lasciato ai 'competenti' (come Elsa Fornero, indicata in studio). Questa sarebbe l'essenza della democrazia: il popolo manda qualcuno 'di cui si fida' a trattare a suo nome (segue applauso scrosciante).

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Esuberi & rottamazioni…che fare?

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safilo esuberiRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Francesco Cappello

Esuberi più recenti, come riportati dalla stampa, senza pretesa di completezza

SAFILO annuncio di 700 esuberi in Italia e chiusura stabilimento di Martignacco (Udine) 

Nonostante la previsione di vendite in leggera crescita nei prossimi cinque anni, l'azienda ha avviato un programma di ristrutturazione industriale. L'amministratore delegato Angelo Trocchia ha affermato che punterà su “una crescita più significativa del nostro business e-commerce direct-to-consumer“.

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Unione Europea: all'Italia non servono mance

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bce palazzoL'ultimo editoriale di Guido Salerno Aletta

Il Meridione, insieme ed ancor più dell’Italia intera, è ormai alla deriva rispetto all’Europa del Nord. L’ultimo Rapporto Svimez è una sorta di diario di bordo, scritto dall’ufficiale di rotta di una nave che non governa, e che con rassegnata disperazione descrive la duplice distanza che si accresce rispetto alla rotta tracciata: il divario che separa l’Italia dal resto dell’Europa, e quello del Mezzogiorno dal resto dell’Italia sembra ormai incolmabile, tra emigrazione dall’Italia e saldo demografico negativo. 

La balìa del Mezzogiorno dipende anche dalle manovre di bordo, invariabilmente bloccate: le risorse europee, pure disponibili, rimangono per la gran parte inutilizzate. Poche, disperse in mille inutili rivoli, vengono utilizzate per fabbricare pagaie e misere scialuppe. 

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Spontaneismo dei movimenti e direzione consapevole

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notav1Riceviamo e pubblichiamo

di Alba Vastano | da blog-lavoroesalute.org

“Il movimento non può essere tutto, perché senza la rivoluzione il movimento non è che un meccanismo. Il partito può essere organizzazione realmente rivoluzionaria solo se si ridefinisce, si modifica, si ristruttura nella lotta di classe in un rapporto dialettico e fecondo con le masse, che però ha il compito di guidare” (Rosa Luxemburg)

Riflettori puntati sui nuovi movimenti e i loro leader. Generalmente sono giovani, a volte giovanissimi, talvolta adolescenti. Alcuni poco sorridenti, altri con il sorriso permanente. Tutti conquistano folle immense.

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Torino: la parola alla classe operaia

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fabbrica catena operaiRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Bruno Steri

Di questi tempi è davvero difficile tenere acceso il televisore sull’attualità politica, resistendo se va bene alla noia ma spesso anche alla rabbia: dibattiti interminabili quanto inconsistenti, che passano senza soluzione di continuità dalla tracotanza fascio-leghista al vuoto pneumatico del “politicamente corretto”, impreziositi dall’educata presenza della sardina di turno, oramai ospite fisso dei salotti televisivi, o da quella immancabile dell’ “amico americano” - al secolo Alan Friedman - che non perde occasione per pubblicizzare il suo libro, dispensando consigli circa la necessità di non far fuggire dall’Italia le multinazionali straniere. E via di questo passo.

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Dal Pianeta Europa, è davvero tutto

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bceL'ultimo editoriale di Guido Salerno Aletta

C’è dell’eroismo misconosciuto nel comportamento degli Italiani, cittadini ed imprese, colpevolizzati e bistrattati ad ogni passo. E’ una sorta di cecità rispetto a quel che sta accadendo nel mondo, in Europa ed a casa nostra. Ad una realtà estremamente complessa, per via dei fenomeni divaricanti che la caratterizzano, seguono analisi parziali e ricette viziate da strabismo, se non schizofreniche.

Cominciamo dalla competitività internazionale dell’Italia. L’export continua a macinare record, arrivando nei primi dieci mesi dell’anno ad un attivo di oltre 43 miliardi di euro, che sale a 76 miliardi calcolandolo al netto della bolletta petrolifera. La posizione finanziaria netta (NIIP) è ormai in pareggio: non siamo più prenditori di capitali, ma esportatori, con ben esiguo profitto per la crescita interna. Investiamo all’estero da cui traiamo rendite consistenti con un saldo positivo anche per i redditi primari della bilancia dei pagamenti correnti.

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Cangemi (PCI): le dimissioni di Fioramonti certificano fallimento del governo su istruzione e ricerca

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scuola ricercatoridi Luca Cangemi

da orizzontescuola.it

Prendiamo atto, che dopo averle minacciate più volte Lorenzo Fioramonti, ha presentato le proprie dimissioni da ministro dell’istruzione, motivandole con la grave insufficienza dei fondi stanziati dall’esecutivo.

Non c’è dubbio che, questo, è un gesto che certifica il fallimento del governo su scuola, università e ricerca. – ha dichiarato Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola del PCI.

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Le dimissioni di Fioramonti e l'istruzione in regime capitalistico

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banchi scuola pavimentodi Francesco Fustaneo

La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa. Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona.

Con queste parole inizia il lungo post pubblicato nelle ultime ore sull'account facebook ufficiale del Ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, per palesare agli italiani le proprie dimissIoni.

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Sardine, non violenza o assenza di conflitto?

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sardinedi Riccardo Carraro

da dinamopress.it

Mattia Santori ha fatto della nonviolenza delle Sardine una questione di bandiera, ma nella storia dei movimenti questo concetto ha avuto significati differenti: pratica di rottura e trasformazione radicale oppure atteggiamento funzionale alla controparte, spesso per dividere i manifestanti tra buoni e cattivi

Sul “movimento” delle Sardine si sta scrivendo e dicendo molto. Al di la di qualunque valutazione politica o anche meramente tattica sul fenomeno, c’è un aspetto che in ogni caso risulta grave e dannoso: l’abuso che il suo autoproclamato leader fa della parola nonviolenza.

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Il nostro compito e le sardine

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sardine europa bandiereda noirestiamo.org

15 dicembre 2019

Il nostro compito e le sardine ovvero il dovere di ricominciare a ragionare sulla funzione (politica) delle piazze e il coraggio di costruire altro dalla parte giusta della barricata.

[Pubblichiamo alcune riflessioni sul cosiddetto movimento delle sardine, una serie di ragionamenti che abbiamo messo per iscritto nei giorni scorsi, ma che abbiamo atteso a pubblicare per monitorare gli sviluppi del passaggio politico della piazza nazionale a Roma del 14 dicembre. una giornata che ci conferma e rafforza le nostre convinzioni su questo “movimento”, e  dalla quale il dato importante da registrare è il palesarsi della regressione sul piano rivendicativo rispetto i decreti sicurezza, richiedendo il “ripensamento” e non l’abolizione. A dimostrazione che il problema che muove le sardine è, e rimane, di pura forma e non di sostanza della politica, che si tratti della Lega, del M5S o del PD. Un po come dire: “le cose si devono fare nel silenzio, senza rumore”…]

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