Italia

Se Landini fa campagna elettorale con Confindustria

E-mail Stampa PDF

landini confindustriadi Giorgio Cremaschi
da lantidiplomatico.it

La Confindustria e CGILCISLUIL hanno diffuso un appello comune sulle elezioni europee. Già di per sé andare assieme al voto è una scelta. Chi la sottoscrive pensa che il padronato ed il lavoro abbiano gli stessi interessi di fondo. Insomma la solita vecchia favola reazionaria di Menenio Agrippa, che è sempre servita a chi comanda per convincere i comandati che i suoi. 

Ma l’appello elettorale non solo esprime quella vicinanza tra padroni e sindacati confederali che già si manifesta nei loro accordi, pessimi per i lavoratori.

Leggi tutto...

Virtuosi. Ma non basta

E-mail Stampa PDF

euro 1951292bL'editoriale di Guido Salerno Aletta

Gli investimenti all’estero sono sempre nel mirino: così come gli stranieri guardano alle occasioni che si presentano in Italia, anche gli Italiani non disdegnano affatto di piazzare i propri capitali oltrefrontiera. Non siamo solo un popolo di risparmiatori, come la tradizione tramanda e le statistiche ci confermano, ma ormai anche di veri e propri rentier che incassano dagli altri Paesi proventi sempre più consistenti. Nel 2018, il surplus di conto corrente con l’estero è stato pari a 45,3 miliardi di euro (2,6% del pil) rispetto ai 48 miliardi del 2017. Mentre l’avanzo per le merci si è ridotto da 55,8 a 48,5 miliardi, i proventi netti da investimenti sono aumentati da 10,8 a 14 miliardi di euro (0,8% del pil).

Leggi tutto...

I numeri impossibili del DEF

E-mail Stampa PDF

scontrino calcolatrice matitaL'editoriale di Guido Salerno Aletta

Per l’Italia, le previsioni della crescita per il 2019 sono andata progressivamente peggiorando: erano dell’1,4% nel DEF presentato a legislazione vigente dal governo Gentiloni ad aprile, insieme ad un consistente +1,5% per il 2018. Sono state riviste a metà settembre, con la prima Nota di Aggiornamento redatta dal governo Conte: appena l’1,2% per il 2018 ed un magro +0,9% per il 2019, scontando già l’effetto della caduta del pil nel terzo trimestre. L’impulso programmatico, con il deficit al 2,4% del pil nel 2019, l’avrebbe risospinta all’1,5%. Le dure trattative con Bruxelles, a dir poco indispettita per la deviazione inusitata dal processo di riduzione del deficit strutturale che invece di ridursi dello 0,8% del pil assumeva un segno diametralmente opposto, hanno portato il deficit al 2,04%. Di conseguenza, sono state riformulate ancora le previsioni: il 18 dicembre, nell’annesso alla lettera inviata alla Commissione per concordare i nuovi profili della manovra, la previsione di crescita per il 2019 è stata ridotta all’1%, portando al medesimo livello l’andamento del pil del 2018.

Leggi tutto...

Accordo Italia-Cina: un'occasione storica per la difesa degli interessi del nostro popolo

E-mail Stampa PDF

via seta italiacinadi Mauro Gemma

Con la firma dell'accordo con la Cina in merito al progetto sulla Via della Seta, l'Italia per la prima volta nella storia del dopoguerra avrebbe la possibilità di affermare in modo sostanzioso la propria autonomia dalle scelte imposte dall'imperialismo statunitense ed europeo. Sarebbe il primo paese del G7 a farlo e la sovranità del nostro popolo ne uscirebbe rafforzata, con l'adesione a un programma che avrebbe immense ricadute economiche e occupazionali benefiche, senza che la Cina, come ha affermato lo stesso Conte, ci chieda alcuna forma di sudditanza politico-militare.

Leggi tutto...

Su PD, media e altro ancora

E-mail Stampa PDF

pd telecameredi Mauro Gemma

Mai come in questi ultimi giorni è stato così assordante il frastuono della grancassa a sostegno di una presunta "ripresa" del PD e dei suoi satelliti (a cui si associa un Berlusconi "europeista" che ha già dimenticato come l'UE lo scalzò senza tanti complimenti, grazie al golpe istituzionale di Napolitano, ma che è in attesa di potere tornare al governo con la Lega e il benevolo avallo proprio del PD).

I potentissimi media al servizio dei gruppi economici nazionali e internazionali e e dell'imperialismo sembrano annusare l'odore della rivincita della destra ordo-liberista, rappresentata dai governi “tecnici” e “politici”che si sono via via succeduti, che ha massacrato l'Italia dal 2011 al 2017 e l'ha schierata a fianco del più odioso imperialismo mondiale e anche, senza alcuna vergogna, del fascismo in alcune parti del mondo (ricordate i dirigenti del PD che arringavano i nazisti sul Maidan ucraino?).

Leggi tutto...

Ci vuole una manovra correttiva

E-mail Stampa PDF

euro cascataL'editoriale di Guido Salerno Aletta

Recessione nel quarto trimestre del 2018, caduta di produzione ed ordini industriali a dicembre, export che cede soprattutto verso le destinazioni extra Ue: per l’Italia è stato un pessimo fine d’anno. Per quello in corso, nessuno trattiene il fiato. Tutti già dottori, al capezzale: c’è già chi ha già invocato una manovra correttiva, subito; chi ha proposto un cambio di strategia a favore degli investimenti, e pure chi ha scorto il cigno nero. E’ la solita Italia, in grado di contagiare con la sua frenata l’intera economia europea: se sballa il rapporto deficit/pil, visto che non c’è la crescita ipotizzata, lo spread schizza alle stelle e ricomincia la sarabanda sui mercati. La verità è che si cerca solo l’untore: troppe le situazioni di crisi che si affacciano; dalla Brexit alle elezioni spagnole, dalla guerra commerciale tra Usa e Cina al piombo sotto le ali dell’export del Giappone, dell’Australia e della Corea del Sud. Prendersela con l’Italia è un deja vu.

Leggi tutto...

Manifesto per la sovranità costituzionale - Intervista a Ugo Boghetta

E-mail Stampa PDF

bologna 180219Il 18 febbraio a Bologna sarà presentato il Manifesto per la sovranità costituzionale. Abbiamo posto ad Ugo Boghetta di 'Rinascita' alcune domande per capire il senso di questa iniziativa.

Quali sono i punti fondamentali di questo Manifesto?

Il Manifesto parte dal declino sociale politico e democratico del paese prodotto da decenni di liberismo e dall'Unione-euro. Nè l'uno nè l'altro sono riformabili. Il punto focale scelto è la Costituzione del '48, senza le modifiche successive dunque. La Costituzione del '48 in quanto frutto dell'emergere del protagonismo delle masse popolari e lavoratrici dell'800 e del '900 incarnate nel marxismo e nella dottrina sociale della Chiesa. Una Carta nata anche dall'esperienza del fallimento liberista del '29 e della lotta antifascista. Una Carta che, non a caso, i liberisti vari vedono come fumo negli occhi, in quanto impregnata di tendenze socialiste. Per questi motivi è sempre stata osteggiata e, a comiciare da Maastricht , è stata sospesa praticando politiche opposte.

Leggi tutto...

Le destre avanzano in Europa e in Italia. E riscrivono la Storia

E-mail Stampa PDF

falce martello 500di Bruno Steri, Segreteria nazionale Pci

da ilpartitocomunistaitaliano.it

Da marx21.it: << Al Partito comunista di Ucraina viene impedito di partecipare alle elezioni presidenziali. L’Unione Europea, impegnata a sostenere un golpista fascista in Venezuela, non ha nulla da dire quando il governo nazista di Kiev viola spudoratamente le più elementari libertà democratiche, in nome della persecuzione dei comunisti scatenata in seguito al colpo di Stato del 2014, sostenuto dall’imperialismo USA/UE/NATO, e dopo il varo delle odiose leggi che li discriminano e li criminalizzano.>>

Leggi tutto...

Signoraggio, "divorzio" e debito pubblico: facciamo chiarezza una volta per tutte

E-mail Stampa PDF

mef palazzoUn lucido intervento di Thomas Fazi mette ordine sul tema del divorzio fra Banca d'Italia e Tesoro

di Thomas Fazi

Sta facendo molto discutere il servizio di Alessandro Giuli sulle origini del debito pubblico italiano andato in onda qualche giorno fa all’interno del nuovo programma di Rai 2, “Povera Patria”. Secondo i critici – tra cui luminari dell’economia come Riccardo Puglisi, Mario Seminerio e, ça va sans dire, l’immancabile Luigi Marattin -, le colpe del servizio sarebbe sostanzialmente tre: di aver “propagandato” sulla televisione pubblica la presunta madre di tutte le bufale economiche: il signoraggio (#ussignor!);

Leggi tutto...

Brancaccio: “Non è un reddito di cittadinanza”

E-mail Stampa PDF

centri impiegoda emilianobrancaccio.it

Corriere della Sera – Mezzogiorno Economia, 28 gennaio 2019

Intervista di Emanuele Imperiali

Quello appena varato non è un vero e proprio reddito di cittadinanza e non ci si può attendere molto da esso in termini di sviluppo. E’ questo il parere di Emiliano Brancaccio, docente di Politica economica presso l’Università del Sannio, autore di un libro di prossima uscita per il Saggiatore, dal titolo “Il discorso del potere. Il premio Nobel per l’Economia tra scienza, ideologia e politica”.

Leggi tutto...

Pagina 9 di 137