Italia

Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

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Liberti Italia 1861da libreidee.org

Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, temutissima da Germania e Francia. E’ il 1981: Andreatta propone di sganciare la Banca d’Italia dal Tesoro, e Ciampi esegue. Obiettivo: impedire alla banca centrale di continuare a finanziare lo Stato, come fanno le altre banche centrali sovrane del mondo, a cominciare da quella inglese. Il secondo colpo, quello del ko, arriva otto anno dopo, quando crolla il Muro di Berlino. La Germania si gioca la riunificazione, a spese della sopravvivenza dell’Italia come potenza industriale: ricattati dai francesi, per riconquistare l’Est i tedeschi accettano di rinunciare al marco e aderire all’euro, a patto che il nuovo assetto europeo elimini dalla scena il loro concorrente più pericoloso: noi. 

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A volte ritornano. I cosiddetti 40 mila del Sì-Tav

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si tav torino manifestazionedi Angelo d’Orsi

da MicroMega Online

Ritornano i 40 mila? Ma quali 40 mila? Non erano in quarantamila il 14 ottobre 1980, non erano in quarantamila il 10 novembre 2018. Al di là delle cifre, su cui come sempre si assiste a una un po’ risibile battaglia, il fatto più grave della recente esibizione del “popolo Sì-Tav”, è stato precisamente l’avere evocato quel precedente (che tale non era), che segnò la fine dell’ondata progressiva della società italiana, e l’inizio dell’arretramento del movimento operaio e studentesco.

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L'andamento della disoccupazione in Italia

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operaio fabbrica05di Francesco Fustaneo

Il 31 ottobre l’Istat ha pubblicato i dati provvisori relativi al mercato del lavoro e da una loro lettura, la situazione purtroppo non appare rosea per il nostro paese.

Da quanto diffuso dall’Istituto di Statistica, il tasso di disoccupazione torna a crescere attestandosi al 10,1%. (+ 0,3 punti percentuali su base mensile). Si accresce dunque il divario con il tasso medio dei paesi dell’eurozona, secondo l’Eurostat stabile all’8,1%. L’aumento della disoccupazione investe sia gli uomini che le donne e riguarda tutte le classi di età. Le persone in cerca di lavoro ammonterebbero a 2.613.000, in aumento di 81 mila unità (+3,2%) rispetto ad agosto e in calo di 288 mila unità rispetto al mese di settembre dello scorso anno.

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Si Tav, il blocco reazionario che va dalla Lega al PD. Perché non va sottovalutata la manifestazione

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torino sitavdi Mauro Gemma

fonte Facebook

"Dal Pd a Forza Italia, passando dai sindacati a Forza Nuova, con lo sponsor esplicito di tutti i quotidiani (Repubblica menzione speciale) e di associazioni di imprenditori della torino bene hanno riempito la piazza dei tanti capelli bianchi, dei giubbotti firmati, dei tanti che non possono accettare che le cose vadano in maniera diversa di come sono sempre andate".

Così scrive NO TAV info, nella sua cronaca (un po' minimizzante) della manifestazione dei 30.000 SI Tav.

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Una prima valutazione sul progetto di manovra del governo

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Palazzo Chigi Roma 2010Riceviamo dal compagno Bruno Steri e pubblichiamo come contributo alla discussione sulla fase politica che stiamo attraversando

di Bruno Steri

«L’obiettivo dei comunisti e di una sinistra di classe resuscitata dal coma in cui è precipitata deve essere, quale esito di un’opposizione “intelligente”, il disvelamento delle contraddizioni strutturali contenute nel combinato disposto Di Maio/Salvini & C e, con ciò, il fallimento del patto politico “post-ideologico”». Questo dicevamo una diecina di giorni fa; e questo va ribadito oggi, alla luce del progetto di manovra appena licenziato dal governo.

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Manovra economica, quanto deficit per le politiche industriali?

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deficit macchinadascriveredi Riccardo Realfonzo
da economiaepolitica.it

15 ottobre 2018

C’è grande attesa per conoscere la manovra economica del governo e gli aspetti decisivi delle singole misure. Certo, il primo importante passo il governo lo ha compiuto con la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, nella quale ha opportunamente impresso una discontinuità sul piano delle finanze pubbliche. Si badi bene: non siamo in presenza di una svolta radicale o dirompente, dal momento che il governo non si è spinto a superare il vincolo di Maastricht del deficit al 3% e non ha azzerato l’avanzo primario (la differenza tra prelievo fiscale e spesa pubblica, al netto degli interessi). Tuttavia, la svolta rispetto alla vecchia ricetta dell’austerità prescritta dalla Commissione Europea è chiara.

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Gli euroscettici di Bruxelles

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da emilianobrancaccio.it

RAI News 24, 15 ottobre 2018 – Un’altra manovra finanziaria che favorisce gli evasori e propone soluzioni discutibili contro la disoccupazione, mentre sul versante del deficit non siamo dinanzi a nessuna svolta rivoluzionaria. In realtà lo spread aumenta perché gli operatori sui mercati avvertono che c’è voglia di resa dei conti in Europa: gli euroscettici, ormai, non sono soltanto a Roma ma anche a Bruxelles e a Francoforte. Fabrizio Angeli intervista l’economista Emiliano Brancaccio dell’Università del Sannio e il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.

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Le istruttive lezioni di un mondo capovolto

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spread di maio conte salvini 1024874 640x525di Bruno Steri, segreteria nazionale PCI
da ilpartitocomunistaitaliano.it

Proponiamo, come contributo alla discussione, un interessante articolo di Bruno steri

1- Viviamo una fase politica che è inedita e per molti versi paradossale. Sono i tempi in cui, in una città come Roma, la cosiddetta «sinistra» raccoglie voti ai Parioli, quartiere simbolo della medio-alta borghesia, mentre le destre fanno il pieno nel quartiere popolare di Tor Bella Monaca. La situazione può apparire talmente confusa – parafrasando un vecchio motivo di Giorgio Gaber, con «la sinistra che fa la destra e la destra che fa la sinistra» – al punto che la manovra economica di un governo «post-ideologico» (di cui è parte influente un uomo chiaramente di destra quale Matteo Salvini) viene giudicata da un autorevole membro della sinistra radicale come Stefano Fassina «una manovra coraggiosa, quella che avrebbe dovuto fare il Partito Democratico».

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Reddito di cittadinanza: funzionamento e criticità

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redditodicittadinanzaRiceviamo da Francesco Fustaneo un'interessante analisi sul reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è stato l’argomento più discusso tra le proposte Lega-M5s in ordine alla Nota di aggiornamento al Def che formulata dal Consiglio dei Ministri dovrà ora essere approvata nelle prossime settimane dal Parlamento.

Parliamo di una misura che deve ancora superare il vaglio parlamentare e dunque potenzialmente soggetta a modifiche, di cui non si conoscono ancora i dettagli ma che non ha già mancato di sollevare numerose perplessità, a partire dai conteggi.

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