Italia

Gli elettori di sinistra non possono votare per Sala, Giachetti ed il PD: non si vota per il nemico

E-mail Stampa PDF

giachetti raggi fassinadi Aldo Giannuli 
da www.aldogiannuli.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione e alla riflessione sul voto per i ballottaggi del 19 giugno

Un improvviso amore per la sinistra radicale sembra aver preso i candidati del Pd ai ballottaggi di Roma, Milano, Torino e Bologna: si cerca di arrivare ad accordi, si blandiscono le formazioni di sinistra con la promessa di assessorati, si sottolineano i punti comuni del programma (ma quando mai?), si esalta il passato comune, si fa appello persino alle ragioni del cuore. Uno zucchero!

Ed, al solito, si invocano gli scenari di tregenda qualora si dovessero consegnare le citta alle orrende truppe nere della destra o ai barbari populisti a 5 stelle, salvo poi pregare la destra di Roma e Torino contro i 5 stelle ed i 5 stelle di Bologna e Milano contro i 5 stelle. Cantava Carosone “chi vuò mbruglià?”

Il punto è che i candidati del Pd sono semplicemente invotabili per la semplice ragione che sono del Pd. Ragioniamo con calma.

In primo luogo c’è un bilancio da fare di una scelta che dura da 25 anni, da quando l’introduzione truffaldina del maggioritario ha costretto a scelte sempre più difficili: “votiamo il meno peggio, votiamo la sinistra moderata per non far vincere la destra”. 

Leggi tutto...

Perchè Confindustria scarica le piccole imprese

E-mail Stampa PDF

confindustria monza milanodi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Alla più debole produttività dell’Italia nel confronto con gli altri principali paesi europei contribuisce anche una struttura produttiva sbilanciata verso le piccole e piccolissime imprese. La produttività delle imprese italiane con almeno 250 addetti è più del doppio di quella delle aziende con meno di 10 addetti; tale divario è solo del 48 per cento in Germania. Queste differenze si sono ampliate durante la recessione per effetto di un calo maggiore della produttività delle piccole imprese italiane rispetto a quelle tedesche. Per contro le aziende italiane di media dimensione (50-249 addetti), la cui produttività era già lievemente più elevata prima della crisi, tra il 2007 e il 2013 hanno registrato incrementi maggiori di quelli osservati in Germania.”Banca d’italia, Relazione Finale, pag. 64 Roma 31 maggio 2016.

“Gli interventi sugli istituti di gestione delle crisi d’impresa varati l’estate scorsa e le ulteriori misure di recente approvate potranno facilitare il risanamento delle aziende in crisi reversibile e favorire l’uscita dal mercato di quelle non più profittevoli”Ignazio Visco, Considerazioni finali del Governatore, pag. 12 Roma 31 maggio 2016

“Se la generalizzazione della legislazione sulle fabbriche quale mezzo di difesa fisico e intellettuale della classe operaia è diventata inevitabile, essa, d’altra parte, generalizza e accelera la trasformazione dei processi lavoratovi, compiuti su scala minima, in processi lavorativi combinati su scala larga, sociale, e con ciò la concentrazione di capitale ed il dominio esclusivo del regime di fabbrica. Essa distrugge tutte le forme antiquate e transitorie, dietro le quali si nasconde ancora in parte il dominio del capitale, e le sostituisce con il suo dominio diretto, senza maschera”.Karl Marx, Il capitale, Libro I pag. 349 Editori Riuniti 1989

Leggi tutto...

Non votate quelli del Sì alla Costituzione di Renzi, futuri impiegati della Troika

E-mail Stampa PDF

sindaci 2016di Giorgio Cremaschi | da contropiano.org

Nel confronto sulla controriforma della Costituzione voluta da Renzi si discute soprattutto di Senato ed elezioni e si dimenticano altri cambiamenti, forse ancora più gravi.

Uno di questi riguarda l’articolo 119, che finora garantiva formalmente agli enti locali l’autonomia di spesa. Ora il nuovo testo recita così:

”I Comuni, le Citta’ metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea..”

Dunque per i Comuni e le Regioni diventa obbligo costituzionale rispettare il Fiscal compact, i patti di stabilità, le direttive della Troika e qualsiasi altra follia salti in mente ai banchieri burocrati della Unione Europea. Con questo articolo l’autonomia dei Comuni e Regioni non esiste più in nessun ambito di spesa e il compito principale di chi sarà eletto a dirigere quelle istituzioni sarà di tagliare le spese sociali e privatizzare il privatizzabile.

Leggi tutto...

La Vice Presidente nazionale dell'ANPI risponde alle speculazioni di questi giorni

E-mail Stampa PDF

ANPI facebookdi Carla Nespolo

L'articolo di Gian Antonio Stella sulla prima pagina del Corriere della Sera di martedi' 17 u.s., è quanto di piu' imbarazzante un giornalista serio possa scrivere.

Partiamo dall'inizio.

I bellissimi quattro giorni del XVI Congresso Nazionale dell'Anpi, sono stati importanti, seri ed anche emozionanti. E' stata la conclusione di un lungo cammino che ha impegnato decine di migliaia di donne e uomini che hanno partecipato a 102 congressi provinciali e a piu' di mille congressi di sezione e la cui stragrande maggioranza ha approvato la linea complessiva dell'Anpi, che è di contrarieta' alle recenti riforme costituzionali volute dal Governo.

In quei giorni ne' giornalisti, né televisioni hanno affollato la grande sala del pala congressi di Rimini. Non c'era lo scoop, perchè disturbarsi a conoscere e a capire ? Salvo poi dire che quella dell'Anpi è una posizione, come scrive Stella, dell'ultima ora.

Non è così. Da due anni, cioè non appena è uscito il testo delle proposte referendarie, l'Anpi ha espresso la propria contrarietà. Lo ha fatto con un grande convegno all'Eliseo di Roma, con dichiarazioni delPresidente Nazionale Carlo Smuraglia, con tanti incontri in molte città italiane, tra cui Alessandria, dove, per due anni consecutivi, abbiamo dedicato un dibattito della festa provinciale, al tema delle riforme costituzionali. E non se n'era accorto nessuno! Nemmeno quando, ad Alessandria, l'Anpi rifiutato la Ministra Boschi come oratrice ufficiale del 25 aprile!

Leggi tutto...

Apertura estiva delle scuole, zero euro per il personale ATA e altre responsabilità per i dirigenti scolastici!

E-mail Stampa PDF

Banchi scuolada www.flcgil.it

Parte dal 1^ luglio 2016 il progetto “Scuola al centro” e il MIUR stanzia 10 milioni di euro per attività extra scolastiche da svolgere in collaborazione con enti locali, associazioni e cooperative. Ancora una volta il personale ATA sarà obbligato nelle attività di supporto, ma tagliato fuori dai benefici economici. Anche per questo si sciopererà il 20 maggio prossimo!

Sul portale del Ministero il 18 maggio 2016 compare il focus sul progetto “Scuola al centro”, che rientra nella Buona Scuola e che prevede, a partire dal 1^ luglio, l’apertura estiva delle scuole nell’intento di renderle “sempre più aperte, dove famiglie e studenti possano sentirsi come in una seconda casa, da frequentare non solo quando ci sono le lezioni, ma anche in orario extra scolastico”, di pomeriggio e al mattino di sabato.

A questo fine la Ministra Giannini ha già firmato il decreto per lo stanziamento di 10 milioni di euro e tali fondi saranno utilizzati per pagare le attività, i materiali e il personale. Saranno circa 700 le istituzioni coinvolte e ognuna avrà un budget di 15.000 euro. A settembre, attraverso finanziamenti del PON Scuola, saranno coinvolte altre 5.000 scuole di tutto il Paese.

Leggi tutto...

Si prepara la più grande distruzione economica dell'Italia

E-mail Stampa PDF

martelletto palazzidi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Qualora il finanziamento sia già garantito da ipoteca, il trasferimento successivamente condizionato all’inadempimento, una volta trascritto, prevale sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite successivamente all’iscrizione ipotecaria” Comma 4 articolo 2 Decreto Legge n° 59 del 3 maggio 2016

Si lamentano, i banchieri, perché manca la retroattività del decreto. Ma come, dicono, per la risoluzione di Popolare Etruria e il relativo bail in si è attuata la retroattività e sulle norme riguardanti il recupero crediti no?

Basta leggere il comma di cui sopra, per capire che si è trovata la quadra. E’ il patto marciano, vale a dire il trasferimento al creditore di beni del debitore qualora quest’ultimo sia inadempiente dopo tre rate. Ti tolgono tutto, capannoni, macchinari, scorte di magazzino, seconde case, ecc. Ti lasciano solo la casa di residenza. Il patto marciano può essere infilato in un nuovo contratto tra debitore e creditore.

Il gioco è semplice: la banca chiama l’imprenditore a cui ha dato un fido e gli dice di ricontrattare tutto altrimenti glielo toglie. L’imprenditore è costretto ad accettare e a firmare le nuove condizioni. Se dopo sei mesi non paga le rate gli sequestrano tutto, senza lo strumento dell’ipoteca, per la qual cosa si dovrebbe passare da un procedimento giudiziario.  Sarebbe automatico.

Leggi tutto...

Solo il no alla riforma di Renzi è cambiamento

E-mail Stampa PDF

renzi riforma referendum 510 ddi Giorgio Cremaschi | da MicroMega

Matteo Renzi ha dato il via alla campagna per il Si alla sua controriforma costituzionale. Non è solo per svalutare le elezioni amministrative, che si preannunciano abbastanza tristi per il suo partito, che ha fatto ora questa scelta. Il plebiscito è l'arma finale di tutti i sistemi autoritari, e spesso viene giocato quando il potere è sicuro di vincerlo. Renzi ricorre a questa arma perché è convinto che solo con una investitura plebiscitaria potrà confermare e consolidare il suo potere.

La domanda è: perché Renzi si sente così sicuro? Sulla carta il referendum sulla legge Boschi è perso per lui. Il PD nei sondaggi viaggia attorno al trenta per cento. Anche aggiungendo tutto il mondo centrista, verdiniano, alfaniano, è difficile pensare che lo schieramento politico per il Si superi il quaranta. Tutte le altre forze politiche, sinistra, destra, Cinque Stelle sono contro. Quindi sulla carta non ci sarebbe partita, ma perché invece Renzi punta tutto su di essa? Perché pensa di sgretolare gli schieramenti politici contando sulla spinta conservatrice, dispersa ma sempre esistente, nel paese.

Leggi tutto...

1° Maggio 2016: il messaggio della Federazione Sindacale Mondiale (FSM)

E-mail Stampa PDF

1maggio 2016 wftyda wftucentral.org

La Federazione Sindacale Mondiale in occasione del 1° Maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori, invia il suo saluto militante a tutti gli uomini e le donne della classe operaia e ai suoi 92 milioni di iscritti in oltre 120 paesi.

Donne e uomini, giovani o più anziani, impiegati o disoccupati, immigrati e rifugiati: la Federazione Sindacale Mondiale vi augura forza, determinazione e coraggio nelle vostre lotte, grandi o piccole che siano.

Le imprese multinazionali, i governi reazionari, le forze neofasciste e razziste, le strutture imperialiste temono questo giorno. Perché è il simbolo dell'internazionalismo, simbolo della lotta, simbolo dell'unità di classe. Questi sono i nostri strumenti più efficaci, indispensabili alle nostre lotte per una vita migliore, contro la povertà e le guerre generate dalla barbarie capitalista.

Costruendo alla base sindacati forti, di classe, di massa, democratici, militanti, daremo forza alla FSM.

E rafforzando la FSM come organizzazione di classe radicata nella base, internazionalista e unitaria, rafforzeremo i nostri sindacati.

Leggi tutto...

Tutti marines? Quando i militari entrano a scuola

E-mail Stampa PDF

marines m4di Antonio Mazzeo
da antoniomazzeoblog.blogspot.it

“Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America è interessato a stabilire un’interessante opportunità di scambio educativo e saremmo particolarmente grati di un vostro aiuto nell’identificazione di una scuola superiore statunitense da gemellare con il Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Niscemi. Si tratta di un’iniziativa per migliorare le odierne relazioni Usa-Italia riguardo a specifici sforzi militari e diplomatici e favorire gli interessi reciproci”. Il 15 febbraio 2012, il Consolato generale degli Stati Uniti di Napoli inviava una lettera all’Associazione americana degli insegnanti d’italiano per avviare un Sister School Program con la cittadina siciliana mobilitatasi contro l’installazione del terminale terrestre del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina Usa.

Da allora, il pressing del complesso militare industriale d’oltreoceano sui docenti e gli studenti siciliani non ha avuto soste. Gemellaggi e campi studio negli States, visite guidate ai droni e alle installazioni della base madre di Sigonella, incontri di basket e baseball, finanche “attività di volontariato civile a favore delle scuole”, con i marines reduci dalle scorribande in Africa e Medio oriente inviati a ridipingere e stuccare i disastrati istituti dell’Isola. Il 29 febbraio scorso, il dirigente del liceo di Niscemi ha invitato gli allievi del 3° e 4° anno a concorrere al programma Youth Leadership indetto dal Consolato Usa.

Leggi tutto...

Pagina 6 di 118