Basta violenza e terrorismo contro i braccianti stranieri

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Soumailadi Rete dei Comunisti
da retedeicomunisti.org

Ci associamo alla solidarietà nei confronti della comunità immigrata di Gioia Tauro espressa dai compagni della Rete dei Comunisti. (Marx21.it) 

Soumaila Sacko, un ragazzo di 29 anni, immigrato originario del Mali, è stato assassinato mentre assieme ad altri due fratelli immigrati cercava alcune lamiere – nell'area Ex Fornace nella zona di San Calogero (Reggio Calabria) – per costruirsi una baracca di fortuna dopo una giornata trascorsa a spaccarsi la schiena di lavoro nei campi.


Non è la prima volta che in Calabria – ma è capitato anche altrove – che personaggi border/line tra i clan malatirosi e l'universo dei padroni delle terre si divertono al “tiro al bersaglio” contro gli immigrati.

Spesso, quando non muore qualcuno o non ci sono feriti, questi atti criminali non vengono neanche denunciati ma raggiungono ugualmente il loro obiettivo che è quello di annichilire e terrorizzare gli immigrati per renderli docili allo schiavismo imperante nei campi e nelle bidonville che nascono in queste zone.

Ieri – purtroppo – è morto Sacko e sono rimasti feriti Madiheri Drame e Madoufoune Fofana allungando il lungo elenco di giovani immigrati che versano il sangue nelle campagne del Sud Italia, nelle diversificate filiere dell'agro/alimentare e che insieme alle migliaia di operai immigrati che faticano nelle industrie del Nord e alle decine di migliaia di badanti che integrano per pochi Euro il Welfare familiare contribuiscono alla crescita e l'affermazione del “made in Italy”.

Ancora una volta, solo per pochi giorni, assisteremo all'ipocrita esecrazione di quanti urleranno (...alla luna!) contro la violenza ma – come sempre è accaduto – non cambieranno di un millimetro le condizioni di sopravvivenza e di dignità dei giovani immigrati che tanto contribuiscono ai profitti delle aziende del settore e agli indici di produttività e di benessere della nostra “civiltà occidentale”.

Non è questo il momento di discutere, ulteriormente, delle questioni inerenti l'Immigrazione ed il corollario di snodi teorici, politici e culturali afferenti questa fenomenologia del capitalismo e della sua forma imperialistica.

Avremo altre sedi ed altri tempi per approfondire queste discussioni.

Ora è il momento di esprimere il nostro sdegno e la nostra rabbia contro questo ennesimo omicidio di un nostro fratello.

Bene, quindi, ha fatto l'Unione Sindacale di Base ad indire lo Sciopero dei braccianti per stigmatizzare questo episodio e per rinnovare i vincoli di solidarietà, di orientamento programmatico e di lotta in questa martoriata categoria.

Fermare il lavoro nelle campagne, rivendicare diritti, salario e dignità nelle nostre terre, opporsi al terrorismo contro gli immigrati e richiedere Verità e Giustizia per Sacko è la linea di condotta e l'impegno militante dei prossimi giorni.

In questo contesto di mobilitazione e proteste l'annunciata Manifestazione a Roma, del prossimo 16 giugno, è un altra tappa per ricostruire uno schieramento sociale e popolare contro l'azione liberticida del governo, contro la canea razzista e i pogrom contro gli immigrati.

La Rete dei Comunisti esprime la solidarietà umana e politica a tutta la comunità immigrata di Gioia Tauro e rafforza l'impegno dei suoi militanti per rilanciare la prospettiva politica e pratica di un nuovo movimento operaio e proletario dove gli immigrati sono parte decisiva e qualificante della lotta di classe del XXI° Secolo.