La FIOM boccia il governo Monti

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Fiom-Cgil, Ufficio Stampa

 

maurizio-landini-w350Fiom. Landini: “Da una prima valutazione del discorso di Monti esprimiamo forte preoccupazione. Inaccettabili interventi sulle pensioni e l’intenzione di Fiat di estendere l’accordo di Pomigliano a tutto il Gruppo”


Il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha rilasciato la seguente dichiarazione, al termine del Comitato Centrale.


“Da una prima valutazione delle linee programmatiche annunciate oggi dal premier Monti emerge una forte preoccupazione, poiché sembra prevalere una logica di contenimento della spesa pubblica, senza che si delineino quelle discontinuità necessarie per favorire una crescita sostenibile fondata sul lavoro e la sua qualità e su una reale ripresa degli investimenti pubblici e privati.”


“La Fiom giudica non accettabili interventi sulle pensioni per fare cassa e cancellare quelle di anzianità né interventi sul mercato del lavoro che mettano in discussione l’art. 18 e che non riducano la precarietà.”


“La Fiom giudica necessario istituire una vera patrimoniale, combattere seriamente l’evasione fiscale e la corruzione, estendere gli ammortizzatori sociali in alternativa ai licenziamenti e alle chiusure di stabilimenti, cancellare l’art. 8 e indicare un reale cambiamento che intervenga sulle ragioni che hanno prodotto la crisi.”


“In particolare, la Fiom ritiene necessario battersi per la cancellazione dell’art. 8 con tutte le iniziative possibili, compresa la raccolta delle firme per indire un referendum.”


“Giudichiamo inoltre inaccettabile l’intenzione manifestata dalla Fiat di estendere a tutto il Gruppo il modello Pomigliano in sostituzione del Ccnl e in violazione allo Statuto dei lavoratori.”

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
Roma, 17 novembre 2011