Le destre avanzano in Europa e in Italia. E riscrivono la Storia

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falce martello 500di Bruno Steri, Segreteria nazionale Pci

da ilpartitocomunistaitaliano.it

Da marx21.it: << Al Partito comunista di Ucraina viene impedito di partecipare alle elezioni presidenziali. L’Unione Europea, impegnata a sostenere un golpista fascista in Venezuela, non ha nulla da dire quando il governo nazista di Kiev viola spudoratamente le più elementari libertà democratiche, in nome della persecuzione dei comunisti scatenata in seguito al colpo di Stato del 2014, sostenuto dall’imperialismo USA/UE/NATO, e dopo il varo delle odiose leggi che li discriminano e li criminalizzano.>>


Lettera a Comitato NoguerraNoNato: << Su “La Stampa” di ieri venerdì 8 si poteva leggere questo titolo a proposito dell’Ucraina: “Il Parlamento vota a favore dell’adesione alla Nato e all’Ue”. L’articolo iniziava così: “Il sogno europeo della Rivolta di Maidan sarà presto nella Costituzione ucraina”. Sembra che il sogno degli Ucraini sia di entrare prima nella Nato che nell’Ue e si ignora completamente che il colpo di Stato contro Yanukovic é stato organizzato dalla Cia, dal sottosegretario Nuland. In serata alla Retetre, in ricordo delle Foibe e dei Profughi istriani, nel film Red Land- Istria rossa i partigiani slavi venivano presentati tutti come stupratori, assassini e criminali e l’attore Franco Nero, nel film uno stimato intellettuale pacifista, definiva il comunismo di Tito peggiore del nazi-fascismo. Nel film nessuna responsabilità da parte dei fascisti, nessun accenno ai campi di concentramento fascisti, alle stragi nazi-fasciste delle popolazioni slave, a quegli sloveni italiani come Pahor che finirono in campi di concentramento solo per il fatto di essere di etnia slovena. E oggi a mezzogiorno il discorso del Presidente Mattarella che definisce negazionisti gli storici che considerano le Foibe come una conseguenza dell’aggressione nazi-fascista alla Jugoslavia. Per il Presidente Mattarella, in Istria, i partigiani slavi di Tito attuarono una criminale pulizia etnica nei confronti degli italiani. E sembra che su ciò ci sia un consenso generale.

A mio parere è in atto una revisione storica iniziata con Napolitano e proseguita da Mattarella: per cui, fra un po’, anche in Italia, sarà arduo dichiararsi comunisti. Ciò, a mio parere, è dovuto al fatto che non esiste più una forza di sinistra nel Parlamento, gli intellettuali comunisti sono rari e non hanno voce sui mezzi d’informazione e, mai come oggi, ho notato un’informazione ed una narrazione alla rovescia, al servizio dei potenti, delle multinazionali e dei banchieri, delle Amministrazioni statunitensi, qualunque cosa facciano. Avrei sperato una Italia ed una Europa diverse, ma guardando a quanto accade sono pessimista. Un cordiale saluto Ireo Bono >>

Un vento di destra che solo il rafforzamento dei comunisti, il consolidamento di un Partito comunista può fermare