Intervista esclusiva. Parla Antonio Ingroia: “la politica faccia passi in avanti”

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di Lorenzo Mauro | su www.articolotre.com

 

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Il magistrato palermitano ad Articolotre: “l’unico mio obiettivo è la difesa della Costituzione. Anche in modo provocatorio”. Sui magistrati in politica: “ce ne sono tanti…”

 

31 ottobre 2011- Ieri la sua presenza al congresso del Pdci ha fatto infuriare il Pdl. Oggi, Antonio Ingroia, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Palermo, ha risposto alle domande di Articolotre spiegando i motivi che l’hanno spinto a partecipare alla kermesse dei comunisti italiani. Due battute le ha utilizzate anche per smentire, per il momento, la sua volontà di ingresso in politica: “ non mi sembra che si voti….”

 

Dott. Ingroia, ieri ha partecipato al congresso dei Comunisti Italiani. Si è sentito a casa?

 

Non è un fatto di sentirsi a casa, certo ho avuto applausi e sostegni, che ho ricevuto anche da altri uditori di altri schieramenti politici , ad esempio gli stessi temi li ho sviluppati e ho avuto lo stesso tipo di consensi a manifestazioni di Futuro e Libertà, dove ho sostenuto le medesime posizioni. Quindi non è affatto una questione di schieramento. L’unico schieramento e l’unico punto di riferimento nel quale mi sono schierato provocatoriamente “in modo non imparziale” è la Costituzione. Io sto con chi sta dalla parte della Costituzione.

 

Ha dichiarato di volere una politica con la p maiuscola. Cosa intende?

 

Io intendo una politica che si erga a difesa della Costituzione democratica, che si muova sul piano legislativo, istituzionale, perché i valori iscritti nella Costituzione divengano sostanza. Io credo che quando avremo una politica con la p maiuscola probabilmente la magistratura non dovrà svolgere quel ruolo di supplenza che c’è stato e in parte c’è ancora. Il tema è non chiedere passi indietro alla magistratura, ma far sì che la politica faccia passi in avanti.

 

Lei non crede di prestare il fianco alle accuse? Poi Berlusconi quando dice che i magistrati sono comunisti….

 

Il problema è legato a questa preoccupazione sempre più diffusa nel Paese di non prestare il fianco agli attacchi strumentali, a quello che vedo oggi scritto ad esempio sul “Giornale”, che ha tentato di farmi dire qualcosa di diverso da quello che ho detto. Si potrebbe dire “ma chi me l’ha fatto fare, me la sono cercata”. Questo però si dice anche agli uomini dell’Antimafia uccisi dalla mafia che sono andati avanti con audacia. Non è un argomento e mi preoccupa questo progressivo arretramento perché c’è qualcuno altro che distorce il tuo pensiero. Dichiararsi partigiano della Costituzione, vent’anni fa sarebbe stato ovvio e meritevole di plauso, oggi provoca dei polveroni.

 

Lei ieri ha parlato del disagio di  applicare leggi ingiuste..

 

Non l’ho detto questo, lo riporta il Giornale. Io ho detto che c’è una forma di disobbedienza civile che il magistrato può fare. Ho detto poi che c’è un progetto di riassetto dell’architettura istituzionale nel quale si vogliono mortificare tutti i poteri di controllo per assoggettare la magistratura, che si vuole sia obbediente, ad applicare le leggi anche ingiuste, ma senza criticare.

 

Certo magari lei si trova davanti a una legge ad personam, fino a che punto il magistrato può dire che non applicherebbe una legge dello Stato?

 

Il magistrato la deve applicare, non è che ci siano spazi, può se ritiene, sollevare eccezioni di costituzionalità davanti alla Corte Costituzionale. L’importante è che il magistrato contribuisca al dibattito prima che venga applicata la legge. Quando la legge viene approvata non si può far altro che applicarla.

 

Per il futuro ha già scelto il collegio elettorale?

 

(ride)Non penso che esista un collegio universale per la difesa della Costituzione, mi auguro che esistano politici,anche in questo Parlamento, che abbiano energia e voglia di applicare i principi costituzionali, che sono importanti.

 

Quindi lo esclude, almeno per il momento…

 

Se non altro perchè non ci sono le elezioni (ride)

 

Si dice siano a marzo..

 

Era una battuta. Non rientra nei miei programmi però mi pare anche questo un po’ ozioso; l’ho anche dichiarato, che i magistrati hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Ci sono dei problemi di opportunità,  ad esempio valutare se un magistrato può o non può candidarsi nei luoghi dove ha esercitato le funzioni. Lo stesso ministro della Giustizia è ancora un magistrato, quindi è pieno di magistrati in politica, il problema non è questo. In ogni caso non mi riguarda.

 

Certo, casi di passaggi in politica ce ne sono stati. Non sarebbe il primo…

 

Io non vorrei che si personalizzasse eccessivamente il discorso. A me interessa che cambino alcune cose e che si parli dei temi che io un po’ provocatoriamente, caricando un po’ i toni, ho posto.

 

Lo confessi, spera di dare una mano a riportare i comunisti in Parlamento?

 

(ride) I comunisti non so neanche se si candideranno e come si presenteranno. Io mi auguro che ci siano in Parlamento al di là degli schieramenti politici dei parlamentari che si battano per la difesa della Costituzione sulla quale io ho giurato.