Italia

I veri rischi del nuovo governo

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da ragionipolitiche.wordpress.com

Se il diavolo (o un qualche messia, secondo i gusti di chi legge) non ci mette lo zampino, ovvero se i due “capi politici” non romperanno sul premier, se Mattarella non bloccherà la lista dei ministri, oppure ancora se la prospettiva di essere stato riabilitato non spingerà Berlusconi a tentare il colpo delle elezioni anticipate, avremo quindi un governo “populista” e “sovranista”, un unicum in Europa occidentale, una minaccia per la democrazia, per l’euro, per i conti pubblici, per la collocazione internazionale dell’Italia. Un governo privo di esperienza, di cultura politica, di una prospettiva per il Paese. Una sciagura apocalittica, decifrabile solo con l’ipotesi che gli italiani siano ammattiti, o ingannati per anni da media antisistema.

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Su che basi valutare un governo M5S-Lega?

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dimaio salvini portaaportadi Alessandro Pascale, Comitato Politico Nazionale del PRC

Riceviamo dal compagno Alessandro Pascale una sua riflessione sui più recenti sviluppi politici in Italia, e lo pubblichiamo come contributo al dibattito avviato nella rubrica “i comunisti e la questione nazionale”.

Questo articolo non esaurisce certo la discussione sulla fase complessa che sta attraversando il nostro paese, che ci auguriamo sia continuata e approfondita da altri contributi dei nostri collaboratori e lettori, non necessariamente coincidenti tra loro nell’analisi e nelle conclusioni che ne derivano: sulla base di quel metodo di massima apertura al confronto tra i comunisti e i progressisti del nostro e di altri paesi, che ha sempre caratterizzato l’intervento del nostro sito. (Marx21.it)

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Governo: Di Stefano a Ft, 'barbari' quelli che hanno governato per 30 anni

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distefano m5sda affaritaliani.it

Roma, 15 mag. (AdnKronos) - Manlio Di Stefano dei 5 Stelle replica, in una lettera al "ceo John Ridding e agli editori del Financial Times" dopo l'articolo pubblicato oggi dal titolo 'Roma apre le porte ai moderni barbari'. "Con tutto il rispetto dovuto ad un giornale storico come il vostro, devo essere molto sincero, credo che abbiate bisogno di comprendere meglio quanto sta avvenendo in Italia e, magari, conoscere un po più da vicino il MoVimento 5 Stelle", scrive Di Stefano."Gli ultimi 30 anni in Italia -prosegue- sono stati caratterizzati da una costante commistione tra politica, mafia e affari occulti che hanno letteralmente spolpato fino all'osso il nostro Paese segnando ogni record negativo della nostra storia. L'Italia oggi soffre circa 6 milioni di persone sotto la soglia di povertà assoluta e circa 100.000 giovani ogni anno vanno a cercare fortuna altrove, spesso proprio nel vostro Paese.

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"Rivoluzione colorata"? Per l'Italia si prepara la "battaglia democratica" di Mattarella

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gentiloni mattarelladi Mauro Gemma, Direttore di Marx21

da lantidiplomatico.it

E' tragicomico constatare come alla testa del fronte "antifascista" che si sta battendo con le unghie e con i denti contro la possibile formazione del governo giallo-verde, ci siano, agguerriti come non mai, personaggi "di sicura fede antifascista" come Mussolini, Feltri, Sallusti, Sgarbi, Belpietro, Brunetta fianco a fianco di Saviano, Riotta, Formigli e compagnia cantante del mainstream al servizio della "sinistra imperiale" e di USA/UE/NATO/Israele.

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Ingerenza esterna e Sovranità. La "sinistra imperiale" che tifa Mattarella dovrebbe studiare la Costituzione

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mattarella corazzieridi Mauro Gemma, Direttore di Marx 21

Vogliamo un attimo ricordare a quei vecchi e nuovi fans di Mattarella, elevato al rango di "salvatore della Patria" da chi è già pronto a vendersi anche a Renzi, in nome di presunti "valori della democrazia", che questo nostro attuale presidente è stato ministro della Difesa (con D'Alema presidente del Consiglio), quando l'Italia si aggiunse all'aggressione della NATO alla Jugoslavia, scatenata in barba al diritto internazionale, senza alcun mandato dell'ONU? Quando la Serbia fu inondata di uranio impoverito (che contaminò e uccise anche tanti nostri soldati). Quando anche le acque del nostro Adriatico furono contaminate dalle bombe superflue sganciate dagli aerei (anche italiani) che ritornavano dai loro attacchi criminali.

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Deliveroo cede alle proteste dei riders: introdotta l'assicurazione infortuni e danni

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riders sfruttamentoda infoaut.org

Deliveroo, una delle più importanti multinazionali di food-delivery, negli ultimi mesi è stata al centro delle mobilitazioni dei riders-i fattorini della gig economy-che attraverso scioperi organizzati e presidi, hanno messo alle strette la dirigenza dell’azienda.

L’azienda ha comunicato ieri a tutti i fattorini, attraverso una email, che nelle prossime settimane sarà attivata una copertura assicurativa. I dettagli di tale assicurazione non sono ancora stati comunicati ai diretti interessati, ma invece diffusi per mezzo delle testate giornalistiche nazionali. La copertura è inerente a infortuni e danni durante i turni lavorativi e l’ora successiva alla loro conclusione, poiché capita spesso che, per portare a termine le consegne, i riders sforino oltre la fine del turno.

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Una analisi sui risultati elettorali del 4 marzo a Napoli

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da contropiano.org

Riceviamo dal compagno Antonio Frattasi, segretario della Federazione PCI di Napoli, e volentieri pubblichiamo come contributo alla discussione sul risultato elettorale del 4 marzo.

Le consultazioni svoltesi il 4 marzo hanno segnato-per i vistosi effetti che hanno prodotto sulla geografia politica del Paese e sulla composizione delle rappresentanze parlamentari- un momento di cesura netta e profonda, una svolta cruciale rispetto agli scenari che hanno caratterizzato gli ultimi 25 anni di storia repubblicana.

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Torino: "Io, operaia da 40 anni alla catena di montaggio, beffata da tutte le riforme delle pensioni"

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di Stefano Parola
da torino.repubblica.it

La donna racconta: "Sono entrata in Fiat a 23 anni. Ora abbiamo i figli disoccupati e noi dobbiamo continuare a lavorare. Ed è una fatica: esci di qui con le ossa rotte"

"Sono entrata in Fiat nel 1979, avevo 23 anni. Prima avevo fatto per 19 mesi la commessa e prima ancora una serie di lavori per i quali, però, non mi versarono i contributi. Appena arrivata in azienda sono stata assegnata al al Lingotto, poi negli anni 80 mi hanno spostata in Carrozzeria, a Mirafiori. Ai tempi ci volevano 35 anni per andare in pensione e io dicevo: "Non ce la farò mai ad arrivarci". E invece i 35 anni sono passati in fretta. Solo che io sono ancora qua, in fabbrica".

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No al "governo del Presidente". Senza se e senza ma

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napolitano mattarelladi Mauro Gemma, direttore di Marx21

da lantidiplomatico.it

Il PD (senza eccezioni) dice si al "governo del presidente". Io, invece, dico no. Ad alta voce e senza se né ma. E aggiungo: impediamo a Mattarella di fare il colpo di Stato che riuscì al suo predecessore Giorgio Napolitano, quando impose il governo tecnico di Monti, che caratterizzò la stagione di misure antipopolari e subalterne a USA/UE/NATO, proseguite da Letta, Renzi e Gentiloni (compreso il tentativo di attacco alla Costituzione uscita dalla Resistenza, sconfitto dal voto popolare). No alle tecnocrati come la Reichlin e neppure agli amici di Bonino e Calenda.

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