Italia

Sorpresa! Calano deficit/Pil e spesa per interessi, ma “non ci sono soldi”… Buffoni!

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bankitalia debito pubblico italiano01di Kartana

da http://contropiano.org

Ci sono notizie sorprendenti che non trovano spazio sui media, perché troppo in contrasto con la narrazione Monti-Boeri-Cottarelli-Repubblica e compagnia “democratica” cantando.

I governi che hanno governato per tutto il 2019 – prima in versione gialloverde, poi “giallo-blu” – hanno portato il rapporto deficit/pil al minimo degli ultimi 20 anni.

E’ stato lo stesso ministro dell’economia, Gualtieri (Pd), a spiegare che per gli interessi sul debito pubblico l’Italia ha registrato una spesa minore di tre miliardi rispetto a quanto preventivato.

A gennaio 2020, anche per questo, il fabbisogno di cassa presenta un surplusdi tre miliardi rispetto a un surplus di 1,6 miliardi del 2019, grazie a maggiori incassi fiscali. 

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Gli squali abbandonano le Sardine al loro destino

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sardinedi Dante Barontini

da http://contropiano.org

Do you remember Sardine? Sembra che, passata la paura per la possibilità che il bastione Emilia Romagna finisse in mani leghiste, sia iniziata l’operazione “sgonfiamento” di un “movimento” molto mediatizzato prima ancora che nascesse e caratterizzato dall’assoluto silenzio su tutte le questioni socialmente e politicamente “divisive”.

In pochi giorni si sono sommate molte pessime notizie per Mattia Santori & co. L’ultima, di ieri, parla di una “scissione” della filiale romana – quella che aveva organizzato l’evento di Piazza San Giovanni – con il “capo-referente” Stephen Ogongo che in un comunicato afferma: “Sardine di Roma, da oggi in autonomia. Incontro con i Benetton solo l’ultimo degli errori dei fondatori bolognesi”.

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L’euro, nel vaso di Pandora

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catena di montaggio 01Pubblichiamo l'editoriale di Guido Salerno Aletta

Sono i numeri che inducono alla preoccupazione, ma nessuno sembra curarsene: l’economia italiana viene giù piatta, silenziosamente. L’ultimo trimestre del 2019 ha registrato un calo dello 0,3% congiunturale ed un rotondo zero di variazione tendenziale. Il 2019 si è chiuso a +0,2% mentre il 2020 è iniziato con un trascinamento negativo del -0,2%. 

Non siamo praticamente mai usciti dalla crisi: il pil reale del 2019 è stato inferiore ancora di 54 miliardi di euro rispetto a quello del 2008. Il pil reale perduto da allora, se almeno avessimo mantenuto quel livello, ammonta alla astronomica cifra di 952 miliardi di euro. 

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La “questione foibe” e la storia governativa

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foibe speleologidi Angelo d’Orsi

da http://temi.repubblica.it

Sotto l’insegna del politicamente corretto stiamo compiendo grandi passi verso la eliminazione di ogni spazio di dissenso dal pensiero dominante, che è, come insegna Marx, il pensiero delle classi dominanti. Basterebbe questa considerazione per renderci più attenti e critici. La tendenza in atto su scena internazionale, nel mondo occidentale, a cominciare dall’Unione Europea e degli Stati Uniti, è quella di una trasformazione del potere politico in organo giudicante della legittimità delle interpretazioni storiografiche e dello stesso dibattito delle idee: e distrattamente, colpevolmente, troppi di noi hanno trascurato le implicazioni di questa tendenza. 

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Il cuneo fiscale

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disoccupazione lavoro 650x447riceviamo con richiesta di pubblicazione

di Francesco Fustaneo

Nella nota di aggiornamento al Def e nel testo definitivo del bilancio è stato confermato il c.d. taglio del cuneo fiscale, misura che decorrerà a partire dal 
luglio del 2020; il Consiglio dei Ministri solo pochi giorni fa ha approvato il decreto legge che prevede l'applicazione dell'intervento che avrà per il solo 2020, un costo di 2,947 miliardi.

Il cuneo fiscale, la cui riduzione è spesso sciorinata in t.v. come panacea di tutti i mali economici, non è altro che è un indicatore percentualeche indica il rapporto tra tutte le impostesul lavoro e il costo del lavoro complessivo. Semplificando, il concetto potrebbe esplicarsi come la differenza tra il salario lordo e il salario netto ricevuto dal lavoratore.

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Lettera ad un comunista greco sulle elezioni regionali italiane

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Elezioni 2015Riceviamo e pubblichiamo come contributo alla discussione

da https://bollettinoculturale.blogspot.com

Nelle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria abbiamo assistito a due partite diverse.

In Calabria la sfida era abbastanza scontata. I comunisti erano assenti, anche perché nel sistema elettorale regionale calabro la soglia di sbarramento è del 5%. C’era solo una lista di un geologo, Tanzi, con alcune anime della sinistra riformista che però si è presentato come nè di destra né di sinistra. 

La destra ha vinto portando in barca i voti del clientelismo locale, vincendo per distacco sulla coalizione di centro-sinistra uscente che ha avuto notevoli dissidi interni tra i capi locali e la direzione nazionali prima del voto.

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Il voto in Emilia-Romagna

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elezioni schededi Francesco Galofaro

Introduzione

Questo commento sul voto si basa principalmente sui dati delle elezioni diffusi dall’istituto Cattaneo per quel che riguarda la distribuzione geografica e i flussi elettorali. In più, ci soffermiamo nel dettaglio su alcune tendenze che riguardano la sinistra radicale, partendo dai dati elettorali dei territori.

In Sintesi

In Emilia Romagna il centro-sinistra guidato da Bonaccini riporta una vittoria di misura in un contesto di profonde differenze geografiche e sociali. Oltre al voto utile, la vittoria è dovuta alla crisi dei 5 stelle, ridotti ai minimi termini. La maggioranza degli elettori che nelle precedenti tornate hanno votato per i grillini si sono orientati a votare per il centrosinistra. In alcuni territori anche l’elettorato di centro ha preferito il Centrosinistra.

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Che sia Bonaccini o Borgonzoni, deraglia la Locomotiva di Guccini

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astensionismo elezioni sicilia 2012pubblichiamo un interessante articolo di Andrea Del Monaco sulle elezioni in Emilia-Romagna

di Andrea Del Monaco

da https://www.huffingtonpost.it

Francesco Guccini 
ha fatto un appello a votare Bonaccini presidente e Igor Taruffi candidato nella lista Bonaccini presidente, Emilia-Romagna Coraggiosa.

L’appello incita a fermare la Lega e, più generalmente, la destra, e si conclude con un’esortazione all’Emilia “locomotiva coraggiosa”. Cosa cantava Guccini nella sua indimenticabile canzone “La Locomotiva”?

Guccini nominava il socialismo così: “..Ma un’altra grande forza spiegava allora le sue ali, parole che dicevan gli uomini son tutti uguali…”. Al contrario il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini ha già chiesto l’autonomia differenziata con l’accordo siglato dalla sua regione con il governo Gentiloni il 28 febbraio 2018.

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Per salvare Roma servono ‘coraggio e cultura nuova’. Intervista a Paolo Berdini, ex assessore all’urbanistica Roma Capitale.

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paolo berdiniriceviamo con richiesta di pubblicazione

di Alba Vastano

da http://www.blog-lavoroesalute.org

“Nel primo mese della mia attività, quando c’era ancora una fiducia piena sulle mie azioni, è stato approvato il progetto di trasformazione della ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo con una forte diminuzione delle volumetrie e, quindi, della rendita urbana. La mala urbanistica romana era stata dunque sconfitta e si doveva continuare. Per salvare Roma non servono vecchie ricette. Serve coraggio e una cultura nuova che sappia affrontare la questione del debito, delle aziende municipalizzate, del bisogno di case per la parte debole della società, dell’abbandono delle periferie. Dobbiamo creare le condizioni per aprire questa nuova affascinante fase e risvegliare le energie migliori della città” (Paolo Berdini)

Roma è al collasso, il degrado è a vista. Estate 2019 vissuta dai residenti fra cassonetti traboccanti, fino a invadere i marciapiedi. Gimcane fra ‘monnezza’, colonie di insetti e qualche ratto festoso. Con il solleone i miasmi colpiscono duro. Ma il freddo non ne ha diminuito il fetore. L’immondizia è sempre lì, disordinata, puzzolente, incontenibile nei contenitori massacrati dal tempo, dall’incuria e dalla totale mancanza di igiene primaria. Basterebbe disinfettarli sistematicamente, ma nessun operatore Ama sembra sia incaricato a farlo. E gli effetti si vedono…e si respirano. Ѐ questo, non solo per chi la città la vive da residente, ma anche agli occhi del passante occasionale o del turista pur affascinato dalle meraviglie artistiche indiscutibili della nostra ‘caput mundi’, uno dei primi impatti sulla città.

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La democrazia del caposardina

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sardinedi Andrea Zhok

da https://megachip.globalist.it


Pensierino espresso l'altro giorno dal caposardina Santori: "Politica con la P maiuscola significa delegare a qualcuno che è competente." Ma davvero? Ragioniamoci un po'...

A Piazza Pulita Concita De Gregorio - ex direttrice dell'Unità - ha spiegato in breve il senso del pensierino espresso l'altro giorno dal caposardina Santori: "Politica con la P maiuscola significa delegare a qualcuno che è competente."

Secondo Concita, il tema del MES (come dunque tutti quelli in generale di pari complessità dei trattati con l'UE et similia) dovrebbe essere lasciato ai 'competenti' (come Elsa Fornero, indicata in studio). Questa sarebbe l'essenza della democrazia: il popolo manda qualcuno 'di cui si fida' a trattare a suo nome (segue applauso scrosciante).

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