Internazionale

Testimonianze dalla Cina che combatte contro il coronavirus

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china flag oct2013di Andre Vltchek*

da https://www.lantidiplomatico.it

La Cina è sotto attacco del coronovirus come un macigno piombato sulla testa, inaspettatamente e senza pietà. Invece di aiuti, Pechino sta ricevendo critiche, persino attacchi verbali.

Nonostante il lavoro straordinario delle autorità nella lotta contro l'epidemia, la Cina non sta ottenendo alcun tributo per le sue azioni.

Ora Bangkok, Giacarta e altre capitali regionali sono nel panico. Dopo aver cercato di nascondere le crisi sotto il tappeto per non scuotere le loro industrie turistiche, fortemente dipendenti dall'arrivo annuale di milioni di turisti cinesi, questi paesi stanno cercando di introdurre misure sanitarie coerenti. Lo hanno fatto tardivamente e facendo da scarica barile con i propri cittadini.

Tuttavia, l'Occidente non ha tempo per criticarli. Tutte le critiche sono riservate, come sempre, contro la Cina.

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Con Guerini ancora più legati al Pentagono

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dinucci ministro guerinidi Manlio Dinucci

da il manifesto 4 febbraio 2020

«Relazione storicamente privilegiata, che bisogna rafforzare il più possibile»: così, nella sua visita a Washington (29-31 gennaio), il ministro della Difesa Lorenzo Guerini (Pd) ha definito il legame dell’Italia con gli Stati uniti. 

Il segretario Usa alla Difesa Mark Esper  ha definito l’Italia «solido alleato Nato» che, ospitando oltre 34.000 militari e altri dipendenti del Pentagono, «svolge un ruolo vitale nella nostra proiezione di forza in Europa, nel Mediterraneo e Nord Africa». 

Il ruolo dell’Italia è più importante di quanto dica lo stesso Esper. Il Pentagono può lanciare dal nostro territorio, attraverso i comandi e le basi Usa/Nato, operazioni militari in un’area che dall’Atlantico si estende alla Russia e, a sud,  all’intera Africa e al Medio Oriente. Sempre col consenso e la collaborazione dello Stato italiano. 

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Coronavirus e sanità pubblica, la lezione cinese

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coronavirusdi Dario Dongo

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https://www.egalite.org

L’allarme 
coronavirus è valso a erigere una nuova Grande Muraglia nei confronti della Cina e della sua popolazione, 1 su 5 abitanti del pianeta terra. In un periodo storico che si connota, guarda caso, per le tensioni commerciali scatenate dall’amministrazione di Donald Trump nei confronti dell’Impero di Mezzo. Al di là dell’isteria collettiva, il coronavirus mieterà probabilmente meno vittime di quelle causate ogni anno dalle zoonosi che affliggono la filiera agroalimentare negli Stati Uniti.

La lezione cinese sulla sanità pubblica, a ben vedere, va oltre la brillante gestione di un’emergenza in metropoli e province ad alta densità abitativa. Riguarda invece gli straordinari investimenti pubblici per garantire la Universal Health Coverage (UHC). Vale a dire la copertura sanitaria universale, in un Paese che ospita quasi 1,5 miliardi di persone. (1) E una politica, sui farmaci e le cure, che apporterà sicuro beneficio al sistema sanitario globale.

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Grandi Muraglie e Pericolo Giallo

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grande muragliadi Maria Morigi

Al tempo della Dinastia Han (II secolo a.C.) la Grande Muraglia proteggeva dalle incursioni dei Nomadi Xiongnu riuniti in una bellicosa confederazione ad Occidente della Cina. I passi più importanti allo sbocco del corridoio di Anxi (Gansu), prima del Deserto, consentivano non solo il controllo militare della frontiera, ma anche il commercio e la diffusione di culture e religioni sulle antiche rotte della Via della Seta. Ha funzionato per secoli, fino alla discesa dei Mongoli nel XIII secolo. Venne rinforzata e ricostruita durante la Dinastia Ming e la Dinastia Manciù dei Qing, quando ormai la Cina viveva in completo isolamento dal resto del mondo, e mentre, dalla metà del XIX secolo, nel cuore dell’Asia le potenze occidentali disputavano il Grande Gioco coloniale. 

Fu allora che arrivarono gli stranieri, i “Diavoli dell’Occidente”, con la prepotenza della civiltà occidentale, le invasioni, le spartizioni, i saccheggi coloniali, le rivolte islamiche pilotate dalla Russia, la schiavitù dell’Oppio voluta dai britannici… E purtroppo arrivò anche la guerra civile, le invasioni giapponesi… e le alluvioni, le carestie, la fame. La Cina, ormai declinata la funzione della Muraglia che la preservava, è riuscita sempre a ‘tirarsi fuori’ da sola: con milioni di vittime e sforzi immani, ha confidato in un Capo perché il Popolo cinese sa obbedire anche agli ordini che non comprende del tutto, se tali ordini provengono dall’Autorità che incarna il Mandato a governare.

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Rischi di guerra. Il Capo di Stato maggiore russo ha sottolineato la minaccia di conflitti militari

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Vigna Gerasimovdi Enrico Vigna

In un simposio internazionale, 
dove erano presenti 150 addetti militari delle missioni diplomatiche di 70 paesi, tenutosi a Mosca in dicembre, Valery Gerasimov, Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate della Federazione Russa, nonché Primo Vice Ministro della Difesa e Generale dell’Esercito,ha parlato di una possibile preparazione della NATO per un conflitto militare. In particolare della possibilità di operazioni militari contro la Russia 

Durante il suo intervento, Gerasimov ha fatto notare, che ancora oggi nelle documentazioni di Bruxelles, la Russia viene definita un avversario.

Analizzando e osservando l’attuale e costante attività delle forze militari dell'Alleanza e lo svolgimento di certi tipi esercitazioni, si può ipotizzare che questo attivismo è fondato su strategie militari dei paesi della NATO verso la Russia. Il re-dispiegamento di truppe a est, violando gli accordi precedentemente stabiliti, nonché la promozione attiva della politica di "aggressione della Russia" possono indicare l’avvio un conflitto in preparazione. 

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Il sionismo è antisemitismo

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gaza soldati israeledi Filipe Diniz

Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

da http://avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Partito Laburista britannico ha perso le recenti elezioni parlamentari ed è in corso una campagna per eleggere il sostituto di Corbyn. Tutto sta a indicare che la sconfitta subita ha avuto principalmente a che fare con l'ambigua posizione (per non dire altro) assunta in relazione al Brexit, che ha portato una parte molto significativa del suo tradizionale elettorato non solo a scegliere i conservatori ma a farlo votando per l'impresentabile Boris Johnson. Ma anche un'altra campagna ha avuto un ruolo molto importante nell'attacco a Corbyn, dall'esterno e anche dall'interno del suo partito: l'accusa di "antisemitismo". Un tema che ora si ripresenta nella disputa interna per attaccare la candidata che gli è più vicina.

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La politica 100 secondi a Mezzanotte

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Dinucci orologiodi Manlio Dinucci

da il manifesto 28 gennaio 2020

La lancetta dell’«Orologio dell’apocalisse» – il segnatempo simbolico che sul Bollettino degli Scienziati atomici statunitensi indica a quanti minuti siamo dalla mezzanotte della guerra nucleare – è stata spostata in avanti a 100 secondi a mezzanotte. 

E’ il livello più alto di allarme da quando l’«Orologio» fu creato nel 1947 (come termine di paragone, il massimo livello durante la guerra fredda fu di 2 minuti a mezzanotte). 

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I tempi cambiano ma non al Cremlino

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bandiera russia 2655662 960 720L'ultimo editoriale di Guido Salerno Aletta

Putin prepara il dopo Putin, ma allo stesso tempo dimostra di avere più potere che mai, non solo sul piano delle relazioni internazionali quanto sul versante interno. Non prepara una futura successione individuando un Delfino, ma abbozzando un modello di riorganizzazione dello Stato in cui avrà comunque un ruolo di influenza sulle strategie internazionali, anche dopo il 2024, quando arriverà a scadenza l’incarico di Presidente della Federazione Russa. 

Le riforme costituzionali abbozzate nel discorso tenuto il 15 gennaio scorso davanti all’Assemblea Federale non comportano dunque una riduzione dei poteri dei futuri Presidenti, ancorché il ruolo del Parlamento sarà più incisivo rispetto al potere attuale di accettazione o meno, in blocco, del governo designato dal Presidente. Non c’è dunque all’orizzonte una Russia deputinizzata, una Russia i cui Presidenti saranno privati dei vasti poteri di cui Putin ha fatto ampiamente uso, ma una Russia in cui Putin manterrà la propria influenza sulle scelte di politica estera e di difesa.

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Droni assassini “alleanza per la sorveglianza della terra“

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cappello dronidi Francesco Cappello

My mother, my father
My sister and my brother
My son and my daughter
Killed by drones
Our lives between your finger and your thumb
Can you feel anything?
Are you dead inside?
Now you can kill from the safety of your home with drones
Amen

Notizie fabbricabili ad alta risoluzione 

Di recente è accaduto che un giornalista abbia utilizzato le immagini video di un gioco per spiegare la dinamica con cui Qassem Soleimani è stato colpito e ucciso dall’attacco di un “MQ-9 mietitore“ che lo ha preso di mira, insieme al convoglio che lo accompagnava, nel corso di una missione diplomatica in Iraq. Si trattava della simulazione di una ripresa dall’alto, attraverso la telecamera di un drone, che è stata diffusa dai media come fosse reale; un videogioco di guerra per aiutare i lettori a immaginare come sia stato “terminato», per usare lespressione di Donald Trump, il generale iraniano. 

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