Internazionale

Partito Comunista di Grecia: si rafforza la risposta dei lavoratori all'interminabile offensiva antipopolare

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su www.solidnet.org | traduzione a cura di Marx21.it

 

pame-w350Il reddito dei lavoratori del settore privato e pubblico riceverà un colpo micidiale con le nuove misure. L'obiettivo del governo, della plutocrazia e della Troika è la drastica riduzione dei salari. Le nuove misure tagliano ancora di più gli stipendi degli impiegati del settore pubblico, che hanno già perso un valore equivalente a 5 mesi di salario, mentre sulla base del piano della nuova struttura salariale, il salario dei lavoratori del settore pubblico si vede ridotto di una quantità che va dal 20% al 50% o più! Modellati sul contratto collettivo miserabile dell'Impresa di Telecomunicazioni OTE, anche i salari del settore privato si ridurranno ancora. Vengono aboliti gli Accordi di Contrattazione Collettiva per spingere alla riduzione dei salari nel settore privato molto al di sotto del vergognoso Accordo Salariale Nazionale, che con i tagli nelle prestazioni impone salari di povertà.

 

La necessità di una scalata immediata delle lotte non solo con lo sciopero del 19 ottobre, ma con uno sciopero generale nazionale di 48 ore, è stata decisa dal PAME affinché la classe lavoratrice del paese dia una risposta decisiva alle misure governative che sotterra diritti e vite.

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Dichiarazioni esclusive dell’Ambasciatore di Cuba in Italia, Milagros Carina Soto Aguero, ad agenzie di stampa italiane

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CubanFiveDa più di 50 anni Cuba ha dovuto scontrarsi con una politica di terrorismo di stato criminale e sistematico promossa dagli Stati Uniti. Come vittime del terrorismo sono deceduti 3 478 cittadini e 2 099 sono divenuti disabili a causa di azioni terroriste promosse dagli Stati Uniti negli ultimi 50 anni.

 

Sono deceduti anche cittadini di altri paesi come uno italiano (Fabio di Celmo) ed altri cittadini guyanesi, delle Barbados e nordcoreani.

 

Gli autori intellettuali e materiali di vari di questi attentati passeggiano liberamente ed impunemente per le strade della Florida e si chiamano: Luis Posada Carriles, José Basulto, Antonio Venciana, tra altri.

 

Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Ramón Labañino, René González e Fernando González sono Cinque innocenti che soffrono da tredici anni per ingiusta e crudele detenzione. Hanno passato buona parte della loro gioventù in condizioni di regime carcerario particolarmente duro lontano dalla loro terra, dalle loro famiglie, dai loro amici, e sottomessi frequentemente a lunghi periodi di confino solitario.

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Salim Lamrani*: “L'amministrazione Obama ha respinto tutte le proposte di dialogo con l'Avana”

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Intervista a cura di Anne-Cécile Huprelle, Radio Monaco | da http://www.rebelion.org/

 

Traduzione dallo spagnolo a cura di Marx21.it

 

*Salim Lamrani è professore all'Università Paris-Descartes e all'Università Paris-Est Marne-la Vallée. Specialista delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti collabora alle più prestigiose testate giornalistiche internazionali. E' membro della Red de Intellectuales y Artistas en Defensa de la Humanidad.

 

cuba-bambina-w350Anne-Cécile Huprelle: Cuba sta vivendo in questo momento un'era di modernizzazione senza precedenti.

 

Salim Lamrani: Infatti, risaltano due misure. La prima rappresenta una rivoluzione strutturale della forza lavoro. Le autorità hanno deciso di procedere alla soppressione a medio termine di circa mezzo milione di posti di funzionari, ossia il 10% del totale, e di un milione in cinque anni.

 

Anche la seconda misura non ha precedenti per la sua rilevanza. Si tratta dell'apertura dell'economia statale al settore privato, destinata, tra l'altro, a legalizzare un'economia informale crescente e a riscuotere imposte in un paese poco abituato alla cultura fiscale. Lo Stato, che controlla circa il 90% dell'economia, ha deciso di delegare una parte delle sue attività economiche a persone private. 178 nuove attività si sono aperte al settore privato. Occorre ricordare che in 83 settori, i nuovi impresari potranno assumere con contratto persone, prerogativa che fino ad ora è stata esclusiva dello Stato, delle imprese miste e delle imprese straniere.

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Il Parlamento dell'Unione Africana: “I libici devono decidere il loro futuro”

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Nota di Marx21.it

 

Union-Africaine-w350“L'Unione Africana deve guidare gli sforzi per ottenere la riconciliazione in Libia e per la firma di un accordo di unità tra le forze leali a Gheddafi e il Consiglio Nazionale di Transizione. Solo tale intesa e non l'intervento internazionale preparerebbe le condizioni per la pace e la stabilità in Libia”.

 

L'affermazione è contenuta nella dichiarazione approvata dal Parlamento Panafricano (PAP), organo legislativo dell'Unione Africana, riunito a Midrand, in Sudafrica, dal 3 al 14 ottobre.

 

“E' assolutamente necessario che siano i cittadini libici a decidere del loro futuro in forma democratica”, ha dichiarato il presidente del PAP, Fortune Charumbira, reduce da un viaggio a Tripoli, alla testa di una delegazione di inchiesta sulla situazione in corso nel paese nordafricano.

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René González esce di prigione

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Video filmato dai familiari di René González, nel momento in cui l'eroe cubano della lotta contro il terrorismo esce dalla prigione di Marianna, Florida, il 7 ottobre scorso

 

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Difendere l’autodeterminazione del popolo siriano

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di Ernesto Gomez Abascal | Traduzione di Roberto Capizzi per gctoscana.eu, da cubadebate

 

GuerraCivileSiria-300x300Ho vissuto in Siria più di cinque anni, prima e dopo ho visitato il Paese in molte occasioni, ciò mi ha permesso di entrare in contatto non soltanto con personalità del governo e del partito Baath, ma anche con persone comuni di tutti gli strati sociali. Ho avuto l’opportunità di attraversare il Paese e di visitare, probabilmente, fino ai villaggi più remoti. Come diplomatico cubano rivoluzionario, non mi sono limitato a tenere unicamente rapporti ufficiali né a partecipare alla noiosa vita del protocollo, edho sostenuto intensi interscambi con sindacati, organizzazioni sociali e politiche, giovanili, studentesche, femminili e contadine. Anche a Damasco ho avuto rapporti con i rappresentanti di quasi tutta la sinistra che avesse lì la propria sede. La capitale siriana rappresentava un rifugio sicuro per le diverse organizzazioni palestinesi e per molti anni è stata il centro politico che simboleggiava il rigetto arabo all’egemonico potere sionista imperialista.

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Celebriamo il centenario della rivoluzione cinese del 1911

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di Domenico Losurdo | dal suo blog http://domenicolosurdo.blogspot.com

 

sunyatsenIn Cina, nel 1911, si verifica una rivoluzione, che ha visto il rovesciamento della dinastia manciù e la proclamazione della repubblica. A ricoprire per primo la carica di presidente è Sun Yat-Sen. Questi, pur lontano dal marxismo, saluta con favore l’ascesa dei bolscevichi al potere. La spiegazione che egli qualche anno dopo fornisce del suo atteggiamento è un terribile atto d’accusa contro il colonialismo e l’imperialismo: «I Pellirosse d’America sono stati già sterminati» e lo «sterminio» incombe anche sugli altri popoli coloniali. Tragica è la loro situazione; sennonché, «improvvisamente centocinquanta milioni di uomini di razza slava sono insorti per opporsi all’imperialismo, al capitalismo, alle ingiustizie nell’interesse del genere umano». E così, «nacque, senza che nessuno se lo aspettasse, una grande speranza per l’umanità: la Rivoluzione russa»; sì «grazie alla Rivoluzione russa, tutta l’umanità era ormai animata da una grande speranza». Naturalmente, la risposta della reazione non si fa attendere: «Le potenze hanno attaccato Lenin perché vogliono distruggere un profeta dell’umanità».

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Le proteste di Wall Street e le lotte in Portogallo

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di Miguel Urbano Rodrigues* | Traduzione a cura di Marx21.it

 

*Miguel Urbano Rodrigues (1925), figura storica del comunismo portoghese, è un noto giornalista e scrittore, autore di decine di pubblicazioni. In passato e’ stato caporedattore di Avante, organo del Partito Comunista Portoghese e direttore del giornale O Diario. E’ stato deputato del PCP nell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Tra gli editori di Odiario.info (a cui collaborano prestigiosi intellettuali progressisti di molti paesi, tra cui il presidente dell'Associazione Marx XXI, Domenico Losurdo), dirige oggi l’autorevole sito antimperialista Resistir.info.


wall-street-protest-w350Negli ultimi giorni le proteste di Wall Street sono state al centro dell'attenzione dei più influenti media internazionali. A Washington il governo sta cercando di sminuire il significato delle manifestazioni che sono iniziate con l'occupazione da parte di un gruppo di “indignati” della strada della Borsa a New York, simbolo del potere del capitale.

 

Ma ciò che sembrava essere un'iniziativa inoffensiva di un pugno di giovani ha assunto rapidamente le proporzioni di una protesta di dimensione nazionale. La brutale repressione che il 1 ottobre si è abbattuta sui giovani che marciavano verso Wall Street – più di 500 arrestati e feriti – ha suscitato un'ondata di indignazione e ha generato solidarietà inaspettate. Il movimento si è esteso ad altre città e ha assunto un carattere diverso, di contestazione del sistema responsabile dell'attuale crisi mondiale.

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Appello urgente: intervenite per salvare Ahmad Sa’adat

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di Addameer – Prisoner Support and Human Rights Association

 

ahmad saadatL’associazione Addameer chiama ad un’azione immediata a favore di Ahmad Sa’adat, segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina detenuto in carcere, le cui condizioni di salute stanno velocemente peggiorando dopo 14 giorni di sciopero della fame.

 

Il 27 settembre, quando Sa’adat insieme ad altri prigionieri del PFLP ha iniziato lo sciopero della fame come forma di protesta contro le terribili condizioni detentive, l’Israeli Prison Service (IPS) ha risposto confiscando bevande come latte e succo di frutta e il sale, lasciando ai detenuti solo l’acqua come forma di nutrimento. Il 6 e il 9 ottobre, avvocati di Addameer e di altre organizzazioni sono finalmente riusciti ad incontrare Ahmad Sa’adat nella prigione di Nafha, dove è costretto in isolamento dall’11 marzo 2009, e a valutare le sue condizioni di salute. I legali hanno riportato che Sa’adat ha già perso cinque chili dall’inizio dello sciopero della fame e mostra segni di estremo affaticamento e di bassi livelli di concentrazione, tanto che si è dovuto interrompere la visita.

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