Internazionale

Il Partito Comunista Siriano (unificato) sull'accordo tra la Siria e il Comitato di iniziativa arabo

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Traduzione a cura di Marx21.it | da www.solidnet.org

 

Mettere fine al bagno di sangue e opporsi energicamente ad ogni intervento straniero in Siria

 

Il governo siriano e il Comitato di iniziativa Araba, formato dalla Lega Araba, hanno siglato il 2 novembre scorso un accordo sulla crisi siriana dopo la modifica della proposta che era stata già presentata al governo siriano.

 

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Il nuovo accordo prevede i seguenti punti:

 

- Mettere fine a tutti gli atti di violenza di tutte le parti allo scopo di proteggere i cittadini siriani.

 

- Liberare tutte le persone arrestate durante gli incidenti;

 

- Liberare tutte le città e tutti i quartieri residenziali da ogni presenza armata;

 

- Dare la possibilità alle organizzazioni della Lega Araba incaricate della questione, e ai media arabi e internazionali di avere libero accesso in Siria, e di raccogliere le informazioni sullo stato reale della situazione, e di potere osservare gli avvenimenti che si verificano.

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Moldavia: la campagna acquisti di Bruxelles per mettere fuori gioco i comunisti

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di Delphine Jean, “Atlas Alternatif” | Traduzione a cura di Marx21.it

 

pcrm bandiereDa molti anni, il Partito Comunista moldavo (PCRM) rappresenta un ostacolo all'allineamento della piccola repubblica della Moldavia ai parametri di Bruxelles, di fronte a una destra che, alla caduta dell'URSS, ha rispolverato il sogno della “Grande Romania”, il cui progetto potrebbe essere realizzato con l'adesione all'Unione Europea.

 

Dopo essere stato al potere dal 2001 al 2009 sotto la presidenza di Vladimir Voronin, il PCRM ha dovuto abbandonare il governo in seguito alle elezioni legislative dell'aprile 2009 convocate dopo i disordini probabilmente organizzati dagli Occidentali (si è allora evocata una somiglianza con le rivoluzioni colorate). Ne è seguito un lungo periodo di stallo istituzionale.

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La Spagna vota con lo spread alla tempia

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di Marco Santopadre | su www.contropiano.org

 

Rajoy-RubalcabaPer la destra vittoria annunciata nelle elezioni del 20 novembre. Pesante condizionamento di BCE e mercati sulle scelte di Rajoy. Gli indignados si dividono tra astensione e voto contro il bipartitismo.

 

Il risultato elettorale di domani in Spagna annuncia poche incognite.
L’affermazione della destra è strasicura, in una dimensione che si annuncia storica. I Popolari di Rajoy potrebbero ottenere alle Cortes di Madrid una maggioranza assoluta debordante. L’unica incognita allo stato è quella riguardante il numero esatto di seggi e punti percentuali che separeranno il PP dai tradizionali avversari del PSOE.

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Messaggio di Oliviero Diliberto al Presidente Ortega

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Il messaggio di Diliberto a Ortega sulla stampa nicaraguense

 

ortegaCarissimo Presidente Compagno Ortega,


a nome mio personale e del Comitato Centrale del Partito dei Comunisti Italiani, giunga al popolo nicaraguense il caloroso saluto di tutti i comunisti italiani che festeggiano con giubilo la Tua riconferma alla Presidenza della Repubblica.

È straordinario che 32 anni dopo la vittoria della guerriglia delle masse popolari nel 1979, il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale abbia rinnovato il successo elettorale del 2007 che gli consente di proseguire nella sua positiva azione nell’interesse delle classi popolari, della sovranità, dell’emancipazione.

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Russia: nasce Unione euroasiatica

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Documenti firmati da Medvedev, Lukashenko e Nazarbaiev

 

(ANSA) - MOSCA, 18 NOV - Con una firma per certi versi storica, i presidenti di Russia, Bielorussia e Kazakhstan hanno siglato oggi al Cremlino un pacchetto di documenti che segna la fase di avvio dell'Unione Euroasiatica, un progetto lanciato recentemente dal premier Vladimir Putin per creare una nuova comunita' economica nell'ex spazio sovietico entro il 2015, sul modello della Ue, con cui intende confrontarsi e dialogare.

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PCU della Georgia sull'attuale situazione nel paese

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di Temur Pipia, Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Unificato della Georgia

 

300px- -___da Solidnet | Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

 

Nonostante le autorità dichiarino a gran voce il successo delle riforme, le condizioni economiche e sociali sono molto difficili in Georgia. Il tasso di disoccupazione raggiunge il 70%. Tra gli impianti della grande industria solo alcuni sono operativi e neppure a pieno regime. Tutte queste fabbriche sono private e appartengono a membri del governo o a persone a loro vicine.



L'offerta di lavoro si riduce di giorno in giorno e il taglio di posti di lavoro avanza in quasi tutte le organizzazioni statali, incluse quelle coercitive. Lo stipendio medio di medici e insegnanti non supera i 200 dollari. Stipendi di poco superiori si registrano nelle forze di sicurezza, in ambito bancario o nel commercio. Le pensioni sono di circa 65 dollari.

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Imponente mobilitazione dei lavoratori pubblici in Portogallo

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di AC, Solidarité Internationale | Traduzione a cura di Marx21.it

 

portogallo lavoratoripubbliciSono stati 180.000 i lavoratori della funzione pubblica che hanno risposto il 12 novembre all'appello del Fronte comune dei sindacati dell'Amministrazione pubblica per protestare contro il nuovo piano di austerità approvato dal Parlamento in accordo con la “troika” BCE-Unione Europea-FMI.

 

Il governo socialista fu responsabile dei primi quattro piani di austerità che hanno già congelato salari e pensioni sociali, avendo aumentato le imposte più ingiuste come la TVA e lanciato vasti programmi di privatizzazione che toccano in particolare l'impresa nazionale di elettricità (EDP), dei trasporti (CP) e le Poste (Correios).

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Un colpo di Stato nella UE?

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di Susan George

 

eu gsp_greeceI lavoratori dell’Unione Europea chiedono salari e condizioni migliori, pensioni più generose, ferie più lunghe, permessi in caso di necessità. La Ue risponde che tali richieste vanno fermamente controllate e respinte. E va bene, occorre dare conto alla Ue di avere tutte le risposte. Il modello neoliberale sarà presto irreversibile e vecchi e nuovi arrivati dovranno tacere le loro pretese.


Con una brillante manovra, la Commissione ha approvato un pacchetto di misure, tra cui la creazione di un “sestetto” molto austero che concederà alla Commissione un’influenza senza precedenti rispetto alle questioni degli stati membri.


Il 28 settembre del 2011, il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione: una presa di potere che mina la possibilità dei paesi di fissare e gestire i propri bilanci e debiti sovrani. A partire da oggi, il Parlamento e il Consiglio – e la Commissione che deve monitorare il rispetto degli impegni – potranno obbligare i governi ad attuare le raccomandazioni del Trattato di Maastricht, conosciuto anche come Patto di Stabilità e Crescita, poco rispettato negli ultimi tempi. Fino ad oggi il Patto è sembrato una sorta di reliquia. Ma ora, grazie al “sestetto”, non sarà tollerato nessun deficit superiore al 3% né un debito nazionale che sia oltre il 60% del Pil. Quello di cui hanno bisogno i paesi (e che non si sbaglino!) è una disciplina severa.

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Pechino, verde speranza

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di Simone Pieranni | da www.lettera43.it

 

Le autorità del Dragone spingono sulle riforme ambientali

 

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da Pechino


Dopo le accuse di «sottovalutazione» dell'inquinamento, le autorità cinesi spingono sull'acceleratore delle riforme verdi: Hu Jintao, il presidente cinese, nonché segretario del Partito comunista, ha lanciato il programma di una Cina sostenibile, cui ha fatto eco l'annuncio del prossimo piano quinquennale focalizzato sull'ambiente, di cui il 15 novembre, si sono occupati tanto il China Daily, quanto il Global Times: il nuovo 12esimo piano quinquennale si propone per la produzione totale del settore domestico nell'ambito della protezione del risparmio energetico e ambientale di raggiungere i 4, 5 milioni di milardi (oltre 500 miliardi di euro) dal 2011 al 2015.

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