Internazionale

Ahmad: “Questa la vita dentro un carcere israeliano”

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da www.alternativenews.org

 

La storia di Ahmad, 25 anni, prigioniero palestinese liberato nella seconda fase dello scambio tra Israele e Hamas, lo scorso 18 dicembre. Nel suo racconto all’AIC, le torture e le vessazioni subite in cinque anni di prigionia.

 

ahmad liberazione

A Dheisheh l’attesa è grande. In Shara Al Quds-Al Khalil, la strada che passa ai piedi del campo profughi e lo collega a Betlemme, ci sono decine di persone radunate, familiari e amici dei detenuti che saranno liberati dalle carceri di Israele in seguito alla seconda fase dello scambio di prigionieri.

Ormai è notte fonda, qualcuno cerca di scaldarsi intorno ad un falò improvvisato, regna una strana miscela di stanchezza e gioia ancora incredula. Dopo molte ore, un improvviso e insistente coro di clacson riaccende l’eccitazione dei presenti, sono tante le automobili e le bandiere che occupano la strada, la gioia è palpabile, dappertutto si vedono abbracci grida risate e pianti. Vista la tarda ora, i festeggiamenti dei dodici ragazzi del campo che hanno riottenuto la libertà vengono rimandati al giorno successivo.

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La contro-controriforma della salute in Cina comincia a funzionare

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di Alberto Gabriele per Marx21.it

 

cina sanitaSia in Cina che in Vietnam, la trasformazione della economia dal tradizionale modello di socialismo di Stato a quello attuale di socialismo di mercato non è stata una passeggiata trionfale (come potrebbe invece sembrare se si guardassero solo i dati sulla crescita del PIL o sulla diminuzione della povertà), specialmente nelle fasi iniziali. L’aspetto piu’ negativo in assoluto è stato il degrado e la semi-privatizzazione di alcuni servizi pubblici basici, che ha assunto particolare gravità nelle campagne in seguito allo smantellamento delle comuni che precedentemente li gestivano. Il caso più drammatico è quello della salute pubblica, che è stata devastata da una vera e propria controriforma:

 

“Sin dall’inizio delle riforme orientate al mercato, l’offerta di servizi sociali basici si è deteriorata gravemente, sia in Cina che in Vietnam. Inoltre questi servizi pubblici hanno perso quella che era stata la loro piu’ importante qualità, la loro natura egualitaria, che nell’epoca precedente aveva permesso a tutti di avere un accesso gratuito e universale…La salute è stata il settore piu’ sacrificato. Il sistema sanitario pubblico è quasi crollato nelle campagne… ed è peggiorato gravemente anche nelle città…”(Gabriele e Schettino 2009, p.148).

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Le Riflessioni del compagno Fidel: "La marcia verso l'abisso"

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da CubaDebate


fidel reflexionesL'Avana, 6 e 7 gennaio 2012. - Non è questione di ottimismo o pessimismo, sapere o ignorare cose elementari, essere responsabili o no degli avvenimenti. Coloro che pretendono di considerarsi politici dovrebbero essere gettati nella discarica della storia, quando, com’è di norma, in questa attività ignorano tutto e o quasi tutto quello che si relaziona con lei.


Non parlo ovviamente di quelli che, in vari millenni, hanno trasformato i temi pubblici in strumenti di potere e ricchezza per le classi privilegiate, attività nelle quali veri records di crudeltà sono stati imposti durante gli ultimi ottomila o diecimila anni, dei quali esistono sicure vestigia della condotta sociale della nostra specie, la cui esistenza come esseri pensanti, secondo gli scienziati è di circa 180.000 anni.

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Alex Zanotelli "Ci avete fatto caso? Il buco coincide con le spese militari"

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da www.giornalesentire.it

 

zanotelli alexAbbiamo memorie forzate e viziate. Confondiamo guerra con vittoria, pace con guerra. Padre Zanotelli lo spiega con i numeri. "Prendiamo il 4 novembre: viene ancora festeggiato come Festa della Vittoria militare del 1918, porta con sè la memoria degli altissimi costi umani di quella guerra. Italia: 680.071 morti, 1.050.000 feriti (di cui 675.000 mutilati). Austria-Ungheria: 1.200.000 morti, 3.620.000 feriti. I morti di tutti i Paesi furono quasi 10 milioni" ha detto di recente nella "sua" Rovereto.

 

Ed ha proseguito: "...per noi il 4 novembre sarà possibile come 'festa' solo quando celebrerà un mondo liberato da tutte le guerre e da tutte le armi. Per un futuro di giustizia e di pace vogliamo che siano tagliate le spese militari e che l'Italia ritiri il proprio esercito di occupazione dall'Afghanistan e da tutti gli altri teatri di guerra".

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Quanto fumo sulla Tobin Tax

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di Emiliano Brancaccio | da www.emilianobrancaccio.it

 

james tobin-w300Quando Keynes (1936) e Tobin (1972) proposero, rispettivamente, un’imposta sulle transazioni finanziarie e un’imposta sulle transazioni valutarie, il loro scopo prioritario era quello di fissare un’aliquota sufficientemente elevata in modo da scoraggiare le transazioni. Il proposito principale, infatti, non era quello di ricavare gettito dagli scambi di titoli o di valuta. Al contrario, l’intento era di scoraggiare quegli scambi. In particolare, Keynes mirava a render costose le transazioni al fine di ridimensionare il ruolo della Borsa. Tobin puntava a rendere onerosi i movimenti internazionali di capitale in modo da ripristinare almeno in parte la sovranità dei singoli paesi sulla politica monetaria.

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Ungheria: il laboratorio di Frankenstein

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di Giulietto Chiesa | da Megachip

 

viktororbanIl 2 gennaio 2012 circa 100 mila ungheresi sono scesi in piazza per protestare contro la nuova Costituzione che è entrata in vigore proprio quel giorno.

 

Come i "Ragazzi della Via Paal" si sono avviati a una battaglia già perduta, e i cui effetti si faranno sentire, drammaticamente, nei mesi a venire.

 

È uno degli avamposti sperimentali dove la crisi europea sta arroventandosi e nei quali non è al momento possibile immaginare esiti e sviluppi.

 

Un parlamento nelle mani del Premier Viktor Orbán, e del suo partito personale, ha modificato radicalmente, avvalendosi di una schiacciante maggioranza, la legge fondamentale dello Stato ungherese. La nuova Costituzione aumenta il controllo del governo sulla Corte Costituzionale, rea di avere contestato il quasi completo controllo sui mass media da parte del governo. Ma è solo uno dei passaggi più inquietanti della svolta impressa da Orbán. L'altro consiste nell'introduzione di Dio nell'ordinamento giuridico ungherese, le cui leggi, in qualche modo, avranno dunque carattere divino per decisione parlamentare.

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La maggioranza dei fondi per la ricostruzione di Haiti è tornata negli USA

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di Lioman Lima Padrón


Organizzazioni non governative imprese private e di governo, principalmente degli Stati Uniti hanno sviato migliaia di milioni di dollari destinati dalla comunità internazionale alla ricostruzione di Haiti, ha denunciato una piattaforma alternativa.


Haiti.terremoto-w300In accordo con la pubblicazione indipendente Dissident Voice, le inefficienze e la corruzione imperanti nei meccanismi di consegna dei fondi hanno fatto sì che il maggior ricevitore individuale del denaro del terremoto fosse il governo statunitense.


Proprio dopo il terremoto del gennaio del 2010, gli USA avevano assegnato 379 milioni come aiuto iniziale ed avevano inviato le loro truppe nel paese dei Caraibi, ma è stato dimostrato che 33 centesimi di ognuno di quei dollari è ritornato negli USA per rimborsare l’invio dei militari, ha indicato la pubblicazione che ha citato anche un rapporto dell’Ufficio d’Investigazione del Congresso degli USA, secondo il quale i presunti aiuti successivi di 655 milioni sono tornati al Dipartimento della Difesa e 220 milioni a quello di Salute e Servizi umani.

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"La Cina, Durban e l'economia verde"

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da www.lacinarossa.net

 

zhenhuaNon si è parlato molto del vertice di Durban (Sud Africa) all’interno del mondo occidentale, e non certo per caso: infatti la Cina è emersa come protagonista in positivo, gli Stati Uniti invece in senso negativo assieme al suo stretto alleato canadese.

 

Anche gli osservatori di matrice filo-capitalistica sono stati costretti a riconoscere che la Cina è diventata “il maggiore produttore mondiale di fotovoltaico e il leader Xie Zhenhua, vice presidente della National Development e Riform Commission cinese, capo negoziatore a Durban, si è perciò presentato a Durban offrendo un quadro della situazione molto dinamico. La Cina ha migliorato la sua efficienza energetica del 19% dal 2005 (riducendo le emissioni di 1,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica) e ha programmato un’ulteriore miglioramento del 40-45 per cento entro il 2020. Investirà 250 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per lo sviluppo di un economia a bassa intensità di carbonio. Produrrà un milione di auto elettriche entro il 2015.

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