Internazionale

Madrid: 20 novembre, la rivincita degli sconfitti

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di Marco Santopadre | su www.contropiano.org

 

spagna 2011_manifestoLa destra fa l'en plein, debacle storica per i socialisti spagnoli. Gli indipendentisti di Amaiur tornano in forze nel Parlamento di Madrid, in una data altamente simbolica.

 

Vittoria storica per la destra e debacle altrettanto storica per il centrosinistra nelle elezioni spagnole che si sono tenute oggi. Mentre i militanti del PP sono scesi in piazza agitando le loro bandiere blu quelli socialisti piangevano guardando sui maxischermi i primi exit poll e poi i risultati reali ancora peggiori. L'era di Zapatero e del suo illusorio e irreale 'socialismo dei cittadini' è finita, per sempre. Dopo 7 anni la Spagna si sveglia a destra. Una destra al cui interno alberga l'eredità di quel Francisco Franco che morì, nel suo letto, esattamente 36 anni fa, il 20 novembre del 1975. Il Partido Popular di Mariano Rajoy ottiene 186 seggi (nel 2008 ne aveva 154), più di quanti ne aveva ottenuti Aznar nel 2000. Al suo terzo tentativo il leader della destra porta il suo partito ben oltre la maggioranza assoluta con il 44,6% dei voti.

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Uso dei mercenari: il voto dei paesi dell'ONU smaschera l'ipocrisia dei governi degli Stati Uniti e dell'Unione Europea

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Traduzione a cura di Marx21.it | da www.rlp.com

 

BlackwaterLa condanna dell'uso di mercenari si è trovata di fronte, il 18 novembre scorso, la forte resistenza degli Stati Uniti e dell'Unione Europea (UE), come dimostra il risultato della votazione su questo tema alle Nazioni Unite.

 

Questa posizione si è manifestata in merito alla decisione da adottare su un progetto di risoluzione dal titolo “Utilizzo dei mercenari come mezzo per violare i diritti umani e ostacolare l'esercizio del diritto dei popoli alla libera determinazione”.

 

Il pronunciamento ha avuto luogo nella Terza Commissione dell'Assemblea Generale che doveva analizzare la proposta avanzata da Bolivia, Cuba, El Salvador, Nicaragua e Belarus e che è stata adottata con 118 voti a favore, 52 contro e cinque astensioni.

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Il sistema elettorale spagnolo priva “Izquierda Unida” di 14 deputati, mentre il PSOE affonda e il populismo stravince

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a cura di Marx21.it

 

izquierda unida

Il populismo della destra (compresi i nostalgici del franchismo) stravince in Spagna con i 186 deputati ottenuti dal Partito Popolare (PP), mentre i socialisti del PSOE letteralmente affondano, scendendo a 111 deputati.

 

Izquierda Unida” (la coalizione di sinistra guidata dal Partito Comunista di Spagna che ha raccolto quasi 1.700.000 voti, passando dal 3,8% al 6,9%), con 11 deputati, viene penalizzata dalla legge elettorale che le ha sottratto ben 14 deputati, poiché con un sistema proporzionale puro avrebbe ottenuto 25 deputati.

 

In questo modo il PP ottiene il suo miglior risultato storico, con un'amplissima maggioranza assoluta di 186 seggi, tre in più di quelli ottenuti da José Maria Aznar nel 2000, mentre il PSOE subisce la sua maggiore sconfitta scendendo a 111 deputati, ancora meno dei 118 che ottenne nel 1977, nelle prime elezioni democratiche.

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Annessione di terre continua

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di Ika Dano

 

muro palestina-w350Il Muro di Separazione annette nuove terre ad un kibbutz su territorio israeliano nel nord della Valle del Giordano. Espropri e Muro stanno completando il quadro di un Israele "dal mare Mediterraneo al fiume Giordano".

 

Nuova annessione di terre palestinesi confiscate e tagliate fuori dal Muro di Separazione nel nord della Valle del Giordano. Questa volta la terra non va a coloni ma verrà accorpata al Kibbutz di Merav, su territorio israeliano, a sette chilometri dalla barriera. 1 500 dunums (150 ettari) passati dalla parte israeliana del muro, sotto giurisdizione dell’ Amministrazione Israeliana del demanio (ILA). Presentato come il “primo caso” di territorio trasferito ad un comunità sul territorio dello Stato sovrano di Israele, la confisca rimette solo in luce l’importanza strategica della Valle del Giordano.

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Il Partito Comunista Siriano (unificato) sull'accordo tra la Siria e il Comitato di iniziativa arabo

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Traduzione a cura di Marx21.it | da www.solidnet.org

 

Mettere fine al bagno di sangue e opporsi energicamente ad ogni intervento straniero in Siria

 

Il governo siriano e il Comitato di iniziativa Araba, formato dalla Lega Araba, hanno siglato il 2 novembre scorso un accordo sulla crisi siriana dopo la modifica della proposta che era stata già presentata al governo siriano.

 

peace-syria-w350

Il nuovo accordo prevede i seguenti punti:

 

- Mettere fine a tutti gli atti di violenza di tutte le parti allo scopo di proteggere i cittadini siriani.

 

- Liberare tutte le persone arrestate durante gli incidenti;

 

- Liberare tutte le città e tutti i quartieri residenziali da ogni presenza armata;

 

- Dare la possibilità alle organizzazioni della Lega Araba incaricate della questione, e ai media arabi e internazionali di avere libero accesso in Siria, e di raccogliere le informazioni sullo stato reale della situazione, e di potere osservare gli avvenimenti che si verificano.

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Moldavia: la campagna acquisti di Bruxelles per mettere fuori gioco i comunisti

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di Delphine Jean, “Atlas Alternatif” | Traduzione a cura di Marx21.it

 

pcrm bandiereDa molti anni, il Partito Comunista moldavo (PCRM) rappresenta un ostacolo all'allineamento della piccola repubblica della Moldavia ai parametri di Bruxelles, di fronte a una destra che, alla caduta dell'URSS, ha rispolverato il sogno della “Grande Romania”, il cui progetto potrebbe essere realizzato con l'adesione all'Unione Europea.

 

Dopo essere stato al potere dal 2001 al 2009 sotto la presidenza di Vladimir Voronin, il PCRM ha dovuto abbandonare il governo in seguito alle elezioni legislative dell'aprile 2009 convocate dopo i disordini probabilmente organizzati dagli Occidentali (si è allora evocata una somiglianza con le rivoluzioni colorate). Ne è seguito un lungo periodo di stallo istituzionale.

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La Spagna vota con lo spread alla tempia

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di Marco Santopadre | su www.contropiano.org

 

Rajoy-RubalcabaPer la destra vittoria annunciata nelle elezioni del 20 novembre. Pesante condizionamento di BCE e mercati sulle scelte di Rajoy. Gli indignados si dividono tra astensione e voto contro il bipartitismo.

 

Il risultato elettorale di domani in Spagna annuncia poche incognite.
L’affermazione della destra è strasicura, in una dimensione che si annuncia storica. I Popolari di Rajoy potrebbero ottenere alle Cortes di Madrid una maggioranza assoluta debordante. L’unica incognita allo stato è quella riguardante il numero esatto di seggi e punti percentuali che separeranno il PP dai tradizionali avversari del PSOE.

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Messaggio di Oliviero Diliberto al Presidente Ortega

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Il messaggio di Diliberto a Ortega sulla stampa nicaraguense

 

ortegaCarissimo Presidente Compagno Ortega,


a nome mio personale e del Comitato Centrale del Partito dei Comunisti Italiani, giunga al popolo nicaraguense il caloroso saluto di tutti i comunisti italiani che festeggiano con giubilo la Tua riconferma alla Presidenza della Repubblica.

È straordinario che 32 anni dopo la vittoria della guerriglia delle masse popolari nel 1979, il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale abbia rinnovato il successo elettorale del 2007 che gli consente di proseguire nella sua positiva azione nell’interesse delle classi popolari, della sovranità, dell’emancipazione.

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Russia: nasce Unione euroasiatica

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Documenti firmati da Medvedev, Lukashenko e Nazarbaiev

 

(ANSA) - MOSCA, 18 NOV - Con una firma per certi versi storica, i presidenti di Russia, Bielorussia e Kazakhstan hanno siglato oggi al Cremlino un pacchetto di documenti che segna la fase di avvio dell'Unione Euroasiatica, un progetto lanciato recentemente dal premier Vladimir Putin per creare una nuova comunita' economica nell'ex spazio sovietico entro il 2015, sul modello della Ue, con cui intende confrontarsi e dialogare.

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PCU della Georgia sull'attuale situazione nel paese

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di Temur Pipia, Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Unificato della Georgia

 

300px- -___da Solidnet | Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

 

Nonostante le autorità dichiarino a gran voce il successo delle riforme, le condizioni economiche e sociali sono molto difficili in Georgia. Il tasso di disoccupazione raggiunge il 70%. Tra gli impianti della grande industria solo alcuni sono operativi e neppure a pieno regime. Tutte queste fabbriche sono private e appartengono a membri del governo o a persone a loro vicine.



L'offerta di lavoro si riduce di giorno in giorno e il taglio di posti di lavoro avanza in quasi tutte le organizzazioni statali, incluse quelle coercitive. Lo stipendio medio di medici e insegnanti non supera i 200 dollari. Stipendi di poco superiori si registrano nelle forze di sicurezza, in ambito bancario o nel commercio. Le pensioni sono di circa 65 dollari.

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