Internazionale

René González esce di prigione

E-mail Stampa PDF

Video filmato dai familiari di René González, nel momento in cui l'eroe cubano della lotta contro il terrorismo esce dalla prigione di Marianna, Florida, il 7 ottobre scorso

 

Leggi tutto...

Difendere l’autodeterminazione del popolo siriano

E-mail Stampa PDF

di Ernesto Gomez Abascal | Traduzione di Roberto Capizzi per gctoscana.eu, da cubadebate

 

GuerraCivileSiria-300x300Ho vissuto in Siria più di cinque anni, prima e dopo ho visitato il Paese in molte occasioni, ciò mi ha permesso di entrare in contatto non soltanto con personalità del governo e del partito Baath, ma anche con persone comuni di tutti gli strati sociali. Ho avuto l’opportunità di attraversare il Paese e di visitare, probabilmente, fino ai villaggi più remoti. Come diplomatico cubano rivoluzionario, non mi sono limitato a tenere unicamente rapporti ufficiali né a partecipare alla noiosa vita del protocollo, edho sostenuto intensi interscambi con sindacati, organizzazioni sociali e politiche, giovanili, studentesche, femminili e contadine. Anche a Damasco ho avuto rapporti con i rappresentanti di quasi tutta la sinistra che avesse lì la propria sede. La capitale siriana rappresentava un rifugio sicuro per le diverse organizzazioni palestinesi e per molti anni è stata il centro politico che simboleggiava il rigetto arabo all’egemonico potere sionista imperialista.

Leggi tutto...

Celebriamo il centenario della rivoluzione cinese del 1911

E-mail Stampa PDF

di Domenico Losurdo | dal suo blog http://domenicolosurdo.blogspot.com

 

sunyatsenIn Cina, nel 1911, si verifica una rivoluzione, che ha visto il rovesciamento della dinastia manciù e la proclamazione della repubblica. A ricoprire per primo la carica di presidente è Sun Yat-Sen. Questi, pur lontano dal marxismo, saluta con favore l’ascesa dei bolscevichi al potere. La spiegazione che egli qualche anno dopo fornisce del suo atteggiamento è un terribile atto d’accusa contro il colonialismo e l’imperialismo: «I Pellirosse d’America sono stati già sterminati» e lo «sterminio» incombe anche sugli altri popoli coloniali. Tragica è la loro situazione; sennonché, «improvvisamente centocinquanta milioni di uomini di razza slava sono insorti per opporsi all’imperialismo, al capitalismo, alle ingiustizie nell’interesse del genere umano». E così, «nacque, senza che nessuno se lo aspettasse, una grande speranza per l’umanità: la Rivoluzione russa»; sì «grazie alla Rivoluzione russa, tutta l’umanità era ormai animata da una grande speranza». Naturalmente, la risposta della reazione non si fa attendere: «Le potenze hanno attaccato Lenin perché vogliono distruggere un profeta dell’umanità».

Leggi tutto...

Le proteste di Wall Street e le lotte in Portogallo

E-mail Stampa PDF

di Miguel Urbano Rodrigues* | Traduzione a cura di Marx21.it

 

*Miguel Urbano Rodrigues (1925), figura storica del comunismo portoghese, è un noto giornalista e scrittore, autore di decine di pubblicazioni. In passato e’ stato caporedattore di Avante, organo del Partito Comunista Portoghese e direttore del giornale O Diario. E’ stato deputato del PCP nell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Tra gli editori di Odiario.info (a cui collaborano prestigiosi intellettuali progressisti di molti paesi, tra cui il presidente dell'Associazione Marx XXI, Domenico Losurdo), dirige oggi l’autorevole sito antimperialista Resistir.info.


wall-street-protest-w350Negli ultimi giorni le proteste di Wall Street sono state al centro dell'attenzione dei più influenti media internazionali. A Washington il governo sta cercando di sminuire il significato delle manifestazioni che sono iniziate con l'occupazione da parte di un gruppo di “indignati” della strada della Borsa a New York, simbolo del potere del capitale.

 

Ma ciò che sembrava essere un'iniziativa inoffensiva di un pugno di giovani ha assunto rapidamente le proporzioni di una protesta di dimensione nazionale. La brutale repressione che il 1 ottobre si è abbattuta sui giovani che marciavano verso Wall Street – più di 500 arrestati e feriti – ha suscitato un'ondata di indignazione e ha generato solidarietà inaspettate. Il movimento si è esteso ad altre città e ha assunto un carattere diverso, di contestazione del sistema responsabile dell'attuale crisi mondiale.

Leggi tutto...

Appello urgente: intervenite per salvare Ahmad Sa’adat

E-mail Stampa PDF

di Addameer – Prisoner Support and Human Rights Association

 

ahmad saadatL’associazione Addameer chiama ad un’azione immediata a favore di Ahmad Sa’adat, segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina detenuto in carcere, le cui condizioni di salute stanno velocemente peggiorando dopo 14 giorni di sciopero della fame.

 

Il 27 settembre, quando Sa’adat insieme ad altri prigionieri del PFLP ha iniziato lo sciopero della fame come forma di protesta contro le terribili condizioni detentive, l’Israeli Prison Service (IPS) ha risposto confiscando bevande come latte e succo di frutta e il sale, lasciando ai detenuti solo l’acqua come forma di nutrimento. Il 6 e il 9 ottobre, avvocati di Addameer e di altre organizzazioni sono finalmente riusciti ad incontrare Ahmad Sa’adat nella prigione di Nafha, dove è costretto in isolamento dall’11 marzo 2009, e a valutare le sue condizioni di salute. I legali hanno riportato che Sa’adat ha già perso cinque chili dall’inizio dello sciopero della fame e mostra segni di estremo affaticamento e di bassi livelli di concentrazione, tanto che si è dovuto interrompere la visita.

Leggi tutto...

La riabilitazione del colonialismo come "nuova via democratica"

E-mail Stampa PDF

di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

  

 

jalil larussaMentre la Libia di Gheddafi, figlia di una rivoluzione nazionale e sociale al contempo, ha sempre chiesto all'Italia di riconoscere fino in fondo la responsabilità dei crimini commessi durante l'occupazione coloniale (1911 - 1943), la cosiddetta nuova Libia del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) riabilita, invece, quello stesso passato coloniale per alimentare ulteriormente la criminalizzazione di tutta l'esperienza della Jamahirija. Jalil, presidente del CNT, ha voluto ricordare, con il compiacimento del ministro della difesa Ignazio La Russa, che “i libici sanno perfettamente che il periodo del colonialismo italiano procedeva in concomitanza con un'era di grandi costruzioni e sviluppo" e sottolineare come “in quel periodo la legge andasse nel corso naturale, cause giuste, processi giusti.

Leggi tutto...

Com'era bello il colonialismo

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto

 

arresto-di-Omar-al-Mukhtar-A Roma, il centenario dell'occupazione coloniale italiana della Libia è stato ignorato. In compenso è stato celebrato a Tripoli, l'8 ottobre, dal presidente del Cnt Mustafa Abdel Jalil e dal ministro della difesa Ignazio La Russa. Quella del colonialismo italiano, ha dichiarato Jalil, fu per la Libia «un'era di sviluppo». Infatti, «il colonialismo italiano portò strade e palazzi ancora oggi bellissimi a Tripoli, Derna, Bengasi; portò sviluppo agricolo, leggi giuste e processi giusti: i libici questo lo sanno benissimo». «Rilettura storica» altamente apprezzata dal ministro La Russa: «La storia coloniale europea la conosciamo bene, anche con le sue ombre, però l'Italia ha lasciato un segno di amicizia». Si tratta, a questo punto, di riscrivere i nostri libri di storia. Se nel 1911 l'Italia occupò la Libia con un corpo di spedizione di 100mila uomini, lo fece non per scopi espansionistici ma perché, in quanto nazione civile, voleva aprire al paese africano «un'era di sviluppo».

Leggi tutto...

Salari cinesi?

E-mail Stampa PDF

di Alberto Gabriele per Marx21.it


cina impiegati-w350In questi giorni, in seguito alla tragedia di Barletta, molti osservatori (incluso l’ex-comunista Giorgio Napolitano) si sono stracciati le vesti quando hanno scoperto che e’ prassi comune nel Mezzogiorno, per cittadini/e italiani/e doc, lavorare in nero in precarie condizioni di sicurezza per 4 euro l’ora o meno. Molti di questi signori si sono scandalizzati, paventando che di questo passo un giorno i poveri lavoratori italiani si ritroveranno a percepire “salari cinesi”.

 

L’uso di questa espressione, naturalmente, e’ rozzo e offensivo nei confronti di un paese come la Repubblica Popolare Cinese, che in pochi decenni ha quasi eliminato la poverta’ di massa, che fino a tempi recenti affliggeva molte centinaia di milioni di persone – un’impresa senza precedenti nè paragoni nella storia dell’umanita’. Naturalmente, nessuno studioso serio (di destra, di sinistra o di centro) nega lo straordinario successo della Cina nella lotta alla poverta’, anche se le interpretazioni su come ci sia riuscita divergono ampiamente.

Leggi tutto...

Libia, documentario di Rolando Segura

E-mail Stampa PDF

Filmato realizzato da Orlando Segura, corrispondente di Telesur in Libia, presentato nella sede dell'Unione dei Giornalisti di Cuba il 7 ottobre 2011

 

Leggi tutto...

Pagina 302 di 305