Internazionale

La risalita del petrolio

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di Demostenes Floros | da abo.net

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La crescita dell'output di tight oil USA, la diminuzione delle scorte globali e la previsione in crescita per il 2017 della domanda di petrolio, sono tra i fattori che giustificano il trend ascendente dei prezzi

A ottobre, i prezzi del petrolio sono significativamente aumentati per un valore prossimo ai 4-5$/b. Un analogo incremento si era verificato anche nel corso del mese di settembre. Nello specifico, la qualità Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 56,10$/b e le ha chiuse a 61,18$/b, mentre il West Texas Intermediate ha aperto quotando a 50,90$/b per poi chiudere a 54,88$/b. Il 27 ottobre, per la prima volta da due anni a questa parte, il Brent ha quindi oltrepassato la soglia dei 60$/b. Nel momento in cui scriviamo, Brent e WTI stanno rispettivamente prezzando 63,42$/b e 56,89$/b sulla scia dello scontro politico interno concernente la Corona saudita. L’attuale differenziale di prezzo di circa 5-6$/b che sussiste tra il benchmark europeo e asiatico e il riferimento americano è quasi interamente dovuto agli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti, il cui effetto principale è stato quello di diminuire la domanda delle raffinerie e, di conseguenza, il prezzo del WTI.

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Cina e Russia scavano la fossa dove seppelliranno il dollaro

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yuan dollardi Misión Verdad

da misionverdad.com

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

La Cina, l'unico paese con la forza sufficiente per sfidare l'egemonia finanziaria statunitense, ha annunciato attraverso la sua Banca del Popolo un sistema di pagamento-contro-pagamento (PVP) per il rublo russo e le transazioni in yuan cinese per ridurre l'influenza del dollaro nelle transazioni internazionali.

Il grande progetto che segue l'Iniziativa della Via della Seta (ICR) ha una componente monetaria basata  sull'oro che potrà cambiare l'equilibrio del potere globale a favore delle nazioni dell'Eurasia, dalla Russia alle nazioni dell'Unione Euroasiatica fino alla Cina e tutta l'Asia.

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Nasce la Pesco costola della Nato

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pesco europadi Manlio Dinucci
il manifesto, 21 novembre 2017

Dopo 60 anni di attesa, annuncia la ministra della Difesa Roberta Pinotti, sta per nascere a dicembre la Pesco, «Cooperazione strutturata permanente» dell’Unione europea nel settore militare, inizialmente tra 23 dei 27 stati membri.

Che cosa sia lo spiega il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Partecipando al Consiglio degli affari esteri dell’Unione europea, egli sottolinea «l’importanza, evidenziata da tanti leader europei, che la Difesa europea debba essere sviluppata in modo tale da essere non competitiva ma complementare alla Nato».

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Per liberare l’Italia dalle atomiche non basta una firma

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di Manlio Dinucci
da il manifesto

L’Ican, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita del Premio Nobel per la Pace 2017, comunica che 243 parlamentari italiani hanno firmato l’Impegno Ican a promuovere la firma e la ratifica da parte del Governo italiano del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017. 

All’Articolo 1 il Trattato stabilisce che «ciascuno Stato parte si impegna a non permettere mai, in nessuna circostanza, qualsiasi stazionamento, installazione o spiegamento di qualsiasi arma nucleare nel proprio territorio; a non ricevere il trasferimento di armi nucleari né il controllo su tali armi direttamente o indirettamente». All’Articolo 4 il Trattato stabilisce: «Ciascuno Stato parte che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi».

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Argentina: l'installazione della dittatura mafiosa

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macri dollardi Jorge Beinstein*
da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Mancano solo alcuni piccoli aggiustamenti perché il motore della dittatura funzioni a pieno ritmo. Una ridotta cricca mafiosa alla cui guida si trova Mauricio Macri, dispone dell'insieme del potere politico a cui si sommano i poteri mediatico ed economico.

Rimangono pochi residui facilmente controllabili che possono sopravvivere e che, con la loro esistenza, servono a far si che il super potere possa dimostrare l'esistenza del pluralismo. Alcuni deputati e senatori esporranno le loro figure di oppositori, sebbene entrambe le camere siano già sotto controllo sui temi fondamentali e lo saranno ancora per molto tempo. Sebbene ci sia ancora qualche giudice relativamente indipendente, viene messo ai margini ed è altamente vulnerabile davanti alle reprimende del potere.

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Comunicato del Coordinamento Nazionale del Comitato No Guerra No NATO

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nuclearRiceviamo e volentieri pubblichiamo

Impegniamoci perché l’Italia firmi e ratifichi il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite 

L’ICAN, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita del Premio Nobel per la Pace 2017, comunica che 243 parlamentari italiani hanno firmato l’ICAN Parliamentary Pledge, impegnandosi a promuovere la firma e la ratifica da parte del Governo italiano del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017.  

All’Articolo 1 il Trattato stabilisce che «ciascuno Stato Parte si impegna a non permettere mai, in nessuna circostanza, qualsiasi stazionamento, installazione o spiegamento di qualsiasi arma nucleare né di qualsiasi altro ordigno nucleare esplosivo nel proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la propria giurisdizione o il proprio controllo; a non ricevere il trasferimento di armi nucleari né il controllo su tali armi o altri ordigni nucleari esplosivi direttamente o indirettamente». All’Articolo 4 il Trattato stabilisce: «Ciascuno Stato parte che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi».

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Il ruolo della Rivoluzione d'Ottobre nella lotta per la pace, ieri come ogg

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revoluc3a7c3a3o de outubrodi Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace | da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Discorso pronunciato nel corso dell'evento organizzato dal Partito Comunista della Federazione Russa, in occasione del centenario della Rivoluzione Socialista d'Ottobre.

Care compagne e cari compagni,

Stimati compagni del Partito Comunista della Federazione Russa,

Stimati rappresentanti dei partiti progressisti e delle organizzazioni giovanili, sindacali, delle donne e popolari,

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Catalogna: quello che la crisi ci insegna sull’indipendentismo, lo Stato spagnolo e la costruzione europea

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carlespuigdemontimarianorajoydi Marc Botenga (PTB – Belgio)

da solidaire.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Come contributo alla riflessione sulla “questione catalana”, proponiamo l'articolo di Marc Botenga, pubblicato in “Solidaire”, il giornale dei compagni del Partito del Lavoro del Belgio (PTB)

La crisi tra i dirigenti spagnoli e catalani non si arresta. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, rifiuta qualsiasi dialogo e minaccia di prendere il controllo diretto sulla regione. I dirigenti europei sostengono tacitamente la repressione. Il dirigente catalano Puigdemont, per parte sua, ha organizzato un referendum molto discutibile. In un gioco tattico, ha fatto una dichiarazione di indipendenza, che ha poi sospeso. Si deve scegliere tra l’autoritarismo dello Stato spagnolo e dell’Europa e l’indipendentismo?

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Il mito della Nato denuclearizzata

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b61 12 bombadi Manlio Dinucci
il manifesto, 14 novembre 2017

«La Nato è stata tradizionalmente flessibile di fronte ai desideri dei suoi membri, e aperta a dissociazioni da specifiche aree politiche, come la pianificazione nucleare»: lo afferma un articolo apparso sul sito dell’Ican, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita meritoriamente del Premio Nobel per la Pace 2017.

L’Italia avrebbe dunque il permesso Nato di aderire al Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari. «Sono oltre 200 – spiega l’articolo – i parlamentari italiani che hanno firmato l’impegno a lavorare per la firma e la ratifica del Trattato da parte del governo» e, tra questi, «il maggiore gruppo proviene dal principale partito di governo, il Partito democratico».

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Il Brasile è l'anello debole della catena neoliberista in America Latina

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lula de recorrido x telesurdi Emir Sader* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

L'America Latina era diventata l'anello più debole della dominazione neoliberista su scala mondiale. Avendo sofferto, in modo particolare, i cambiamenti nel mondo, è stato nel continente che sono sorti governi antiliberali.

Dopo oltre un decennio di progressi in controtendenza rispetto all'ordine neoliberista che regna nel mondo, riducendo le disuguaglianze, superando la recessione economica, sviluppando importanti iniziative di integrazione regionale, questi governi hanno subito brutali offensive della destra con il proposito di frenarli. Tali offensive hanno ottenuto successi in alcuni paesi – Argentina e Brasile – senza, peraltro, realizzare ciò che avevano promesso: recuperare la crescita economica, combattere la povertà, diminuire la disoccupazione. Al contrario, la situazione sociale in Argentina e in Brasile è molto peggiore di quella vissuta da questi paesi prima del ritorno dei governi di destra.

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