Internazionale

Siria, esempi di manipolazione mediatica recente

E-mail Stampa PDF

di Marinella Correggia

giornali ukIl retroterra della campagna per l'intervento militare in Siria nelle analisi e nelle indagini di una reporter che, come un dejavu, segue l'escalation della situazione internazionale: dopo la Libia, la Siria.


Ha due teste in lotta fra loro e due siti con “notizie” divergenti il “Syrian Observatory for Human Rights” (Sohr), basato in Gran Bretagna, che da mesi e mesi è la fonte pressoché unica e a senso unico dei media internazionali e perfino dell’Onu - nei rapporti degli esperti del Commissario per i diritti umani. I due siti sono www.syriahr.org e www.syriahr.net. Il primo si definisce “sito ufficiale dell’Osservatorio”. Il secondo…anche, precisando di essere “l’unico sito ufficiale”.

Leggi tutto...

Bahrain Re Hamad fa arrestare i testimoni

E-mail Stampa PDF

di Michele Giorgio | da il Manifesto
 

hamad bahreinSi aggrava la situazione in Bahrain. Le forze di sicurezza della monarchia (assoluta) appoggiate dalle truppe saudite, entrate nel paese un anno fa, sono impegnate a impedire con il pugno di ferro le iniziative del movimento popolare per la democrazia e i diritti.

Iniziative che culmineranno in una manifestazione a Manama di decine di migliaia di bahraniti il 14 febbraio, anniversario della rivoluzione - repressa nel sangue un mese dopo. Gli attivisti programmano di dare vita ad una tendopoli per chiedere l'elezione di un parlamento «vero». Richiesta respinta dalla monarchia che non vuole cedere i suoi poteri. La mano pesante dei servizi di sicurezza del re sunnita Hamad al Khalifa - che regna su una maggioranza di sciiti - si fa sentire anche sugli stranieri.

Leggi tutto...

Forze inglesi a Damasco, non è Assad a massacrare i siriani

E-mail Stampa PDF

da www.libreidee.org

 

inglesi truppe-w300Stanno macellando la Siria, a cannonate: non i presunti “boia” del regime di Assad, ma i brutali miliziani armati dall’Occidente. «Sono loro che ci terrorizzano», dichiara un testimone in una drammatica intervista realizzata a Homs dalla prestigiosa giornalista indipendente Silvia Cattori: «Ci minacciano se solo mettiamo il naso fuori di casa, siamo noi a chiamare l’esercito in nostro aiuto». E la versione dei media, che propongono una rivolta popolare contro l’oppressione della dittatura? Un diluvio di menzogne, senza uno straccio di prova. Per questo, Russia e Cina hanno posto il veto all’Onu contro una risoluzione anti-Assad. Ma c’è di peggio: oltre alla “legione libica” proveniente da Bengasi, in Siria – contro l’esercito di Damasco – sarebbero in azione reparti scelti del Qatar e addirittura forze speciali inglesi.

Leggi tutto...

Grecia. I contenuti dello sciopero generale di ieri

E-mail Stampa PDF

da www.retedeicomunisti.org  | traduzione di Giorgio Apostolou


pame 2012

“Rendiamo la loro vita un inferno prima che loro riescano a rendere tale la nostra”. Il documento del Pame (Fronte di Tutti i Militanti Sindacali) sullo sciopero generale in Grecia.

 

Governo,troika (FMI,BCE,UE) ed i partiti della plutocrazia PASOK(socialdemocratici),N.D.(centrodestra) e LAOS (estrema destra) stanno legando con pesanti catene la classe operaia ed il popolo per salvare i profitti ed i privilegi dei monopoli.

Leggi tutto...

Siria. Guerra mediatica. Terza puntata

E-mail Stampa PDF

di Marinella Correggia

 

censuraLa conta dei morti che nessuno fa: gli uccisi da bande armate (metà gennaio)

 

Il monastero di San Giacomo di Qara sta diffondendo le liste di “civili morti e feriti per opera di bande armate e non nel corso di proteste”, frutto della “violenza cieca di un’insurrezione sempre più manipolata”. Nomi, cognomi, età, indirizzo e circostanze. Le fonti sono gli ospedali, le famiglie e la Mezzaluna siriana (il cui segretario generale Abd al-Razzaq Jbeiro è stato ucciso mercoledì scorso). Ecco i numeri. Fra marzo e inizi di ottobre, la lista dei morti civili comprende 372 nomi, fra cui diversi bambini (il più piccolo era Moutasim al-Yusef di tre anni, morto ad Haslah il 6 settembre), donne (fra le quali Sama Omar, incinta, uccisa a Tiftenaz il settembre). La lista dei feriti per il solo mese di ottobre e per la sola provincia di Homs vede 390 nomi fra cui diversi bambini; il più piccolo, Ala Al Sheikh di Qosseir aveva un anno e mezzo). Fra gli ultimi uccisi, il curato greco ortodosso del villaggio di Kafarbohom. I cristiani starebbero abbandonando interi quartieri soprattutto a Homs e Hama.

Leggi tutto...

La posizione della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) sugli sviluppi in Siria

E-mail Stampa PDF

Wfdy logoNegli ultimi mesi abbiamo assistito ad un escalation del ritmo degli eventi in Siria, dove il paese si trova ad affrontare seri problemi nel tentativo di mantenere la pace civile e sociale a fronte di crescenti violenze e minacce imperialistiche.

 

Le potenze imperialiste ed i loro alleati regionali stanno lavorando duramente per creare le condizioni e sfruttare lo sviluppo della situazione interna per interferire in Siria e imporre i loro piani di governance e di controllo sul popolo siriano. Quanto accaduto al Consiglio di sicurezza dell'ONU è un’ulteriore prova che testimonia intenzioni e piani dei paesi imperialisti per interferire politicamente e militarmente in Siria.

Leggi tutto...

Le strane Ong che operano in Egitto

E-mail Stampa PDF

di Enrico Campofreda www.contropiano.org

 

murales mediorienteContrasti tra autorità egiziane e alcune “Organizzazioni non Governative” occidentali e arabe “piene di soldi”. Dietro le Ong ci sono gli apparati statunitensi che ovviamente intendono “promuovere la democrazia”.

 

Il contrasto apertosi fra il giudice egiziano Samr Abu Zeid e alcune Organizzazioni non Governative operanti nel Paese - accusate dal magistrato di gravi omissioni per: mancata registrazione, violazione delle leggi fiscali e gestione di fondi illegali provenienti da Stati Uniti ed Europa, più alcuni Paesi arabi, su conti personali di singoli impiegati anziché quelli dell’organizzazione - ha prodotto un’alzata di scudi del Dipartimento di Stato americano. Alcuni membri del Consiglio Supremo delle Forze Armate sono stati convocati al Pentagono per discutere sull’aiuto che il governo statunitense ha promesso a un alleato i cui recenti pronunciamenti legislativi e giuridici iniziano a infastidire.

Leggi tutto...

Siria. Guerra mediatica

E-mail Stampa PDF

di Marinella Correggiawww.contropiano.org

 

siria mediaPRIMA PUNTATA

 

Come si usano i neonati di Homs. Domani la seconda puntata della controinchiesta.

 

La tempesta mediatica imperversa sulla Siria. I cosiddetti Comitati di coordinamento locale (Lcc), appartenenti all’opposizione, hanno detto alla tivù del Qatar Al Jazeera che almeno 18 neonati sarebbero morti nelle incubatrici dell’ospedale pediatrico al Walid perché i colpi di artiglieria pesante dell’esercito siriano contro il centro di Homs avrebbero causato un black-out elettrico, togliendo l’alimentazione agli apparecchi. Il governo nega e sostiene che gli ospedali funzionano correttamente; anzi insieme a molte altre denunce circa atti di violenza e sabotaggio compiuti da gruppi armati, riferisce che l’ospedale al Naimi in provincia è stato preso di mira da gruppi armati che l’hanno saccheggiato.

Leggi tutto...

Uno scenario libico ma un finale tutto da scrivere

E-mail Stampa PDF

di Maurizio Matteuzzi | da il manifesto

 

È noioso ripeterlo ma bisogna farlo: il copione della crisi siriana sembra sempre più ineluttabilmente scritto su quello della crisi libica di un anno fa. Solo la parola fine è ancora da scrivere, anche se Assad prima o poi dovrà togliere il disturbo (nello stesso modo di Gheddafi?): ancora da scrivere perché la Siria non è la Libia e far saltare in aria la Siria (con i suoi addentellati in Libano e soprattutto in Iran) non sarà come far saltare in aria la Libia e, semmai, potrebbe essere come aver fatto saltare in aria l’Iraq (scenario da incubo).

 

siria assad_folla-w300Per il resto sembra di vedere un remake: le brutalità del regime sugli oppositori riprese e rilanciate dalle cancellerie straniere e dai media internazionali (che certo ci sono, come a Homs dove ieri pare che l’esercito siriano abbia bombardato per il sesto giorno consecutivo, ma è lecito il sospetto che siano un po’ esagerate, probabilmente reciproche e in ogni caso non veritifcate); l’occidente e le petro-monarchie del Golfo (notoriamente preoccupatissime per i diritti umani e civili delle popolazioni) che non possono tollerare gli abusi contro i civili siriani e quindi si uniscono in un gruppo di «amici della Siria» (come a suo tempo si unirono in un gruppo di «amici della Libia» con Sarkozy e Henry Levy in testa), sempre gli stessi: Usa, Francia, Gran Bretagna, Arabia saudita, Qatar…, con la Turchia come new entry;

Leggi tutto...

Pagina 300 di 321