Internazionale

BANCHE E DEBITO - Berlino ridisegna il capitalismo Ue

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di Joseph Halevi | da il Manifesto del 1 novembre 2011

 

Sul Sole24Ore di sabato 29 ottobre è apparso un importante articolo di Morya Longo e Fabio Pavesi: «Banche, i veri rischi a Parigi e Berlino».

 

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Viene quantitativamente confermata l'osservazione che facciamo da tempo: i sistemi bancari più infetti sono il tedesco e il francese e quindi anche il belga, strettamente legato a Parigi.


Dallo studio emerge che le banche gallico-teutoniche tuttora detengono un grande ammontare di titoli provenienti dagli anni di bengodi finanziaria in cui sparivano i denari di cassa per trasformarsi in scatole cinesi di derivati e pacchetti strutturati.


Tali titoli appaiono ancora col valore attribuito al momento della loro creazione ma in realtà oggi avrebbero un valore zero o quasi, cosa che comporterebbe il crollo delle banche più esposte. In rapporto al patrimonio di vigilanza la Deutsche Bank é la più contaminata con un'esposizione di oltre il 95%. La altre però non scherzano affatto. La Bnp-Paribas ha un rapporto pari al 37% ed il Credit Agricole del 28%.

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Libia, Il castigo collettivo per la «città nera»

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di  Marinella Correggia* | su il Manifesto del 1 novembre 2011

 

neri esodo-w350Tawergha. La vendetta di Misurata sulla vicina cittadina popolata di libici di pelle nera e di fede gheddafiana. Nell'acquiescenza o nel silenzio delle autorità della «nuova Libia» e dell'Occidente.

 

«Siamo la brigata che ripulirà la Libia dagli schiavi neri»: si leggono ancora le scritte dei miliziani provenienti da Misurata che hanno preso la città a metà dello scorso agosto

 

Insieme a Sirte, la città «gheddafiana» assediata e distrutta, Tawergha, la città dei neri libici, oggi spopolata e sfregiata, rischia di diventare il simbolo della «nuova Libia». Situata a qualche decina di chilometri da Misurata, Tawergha contava circa 30mila abitanti, in gran parte libici di pelle nera: nacque nel XIX secolo come città di transito nel traffico degli schiavi. E «schiavi» (abeed) è l'insulto che più ricorre sui muri di Tawergha dopo la conquista in agosto da parte dei miliziani anti-gheddafiani provenienti da Misurata.

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Hervé Gouaméné -Nessuna indagine è iniziata – l’avvocato di Gbagbo fa il punto della situazione

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di Luca Monducci | su coteivoirecoalitionit.org

 

Dopo 6 mesi di detenzione del Presidente  Gbagbo, Hervé Gouaméné (membro del collettivo degli avvocati del presidente) dice : “ Nessuna indagine è iniziata “ e sui “Crimini del 2002, “ La CPI  ha  già le prove”.

 

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Hervé Gouaméné è un membro del gruppo di avvocati dell’ ex Capo dello Stato Laurent Gbagbo e dei suoi familiari detenuti in varie prigioni in Costa d’Avorio. In questa intervista, egli presenta lo stato della loro di salute e  parla del processo, sei mesi dopo la loro incarcerazione.

 

Qual è lo stato dei vostri clienti incarcerati per diversi mesi in varie prigioni in Costa d’Avorio?

 

Hervé Gouaméné: Mi permetta di fare il punto delle condizioni di detenzione, ma anche del procedimento. I miei clienti non sono solo Boundiali, ma a Korhogo, Bouna, Katiola e Maca, a Abidjan. In generale, le ultime notizie che abbiamo sulla salute , con l’eccezione di casi specifici che soffrono di condizioni che richiedono medici specialisti che mancano sia  a Boundiali che Korhogo, che  Katiola non è allarmante. Ma necessitano di un cardiologo, di uno specialista per le malattie renali e l’ipertensione. Essi non sono monitorati da medici. Dobbiamo migliorare questa situazione , consentendo loro di avere `specialisti per le specifiche malattie di cui soffrono.

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I comunisti algerini (PADS) chiedono la costituzione di un fronte popolare antimperialista per contrastare le pericolose conseguenze della vittoria militare delle potenze imperialiste in Libia

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Dichiarazione del Partito algerino per la democrazia e il socialismo (PADS) | da Solidarité Internationale

 

Traduzione dal francese di Massimo Marcori per Marx21.it


Questo documento, di grandissimo interesse, che contiene l'analisi del partito comunista di un importante paese nordafricano come l'Algeria, confinante con la Libia e possibile nuovo obiettivo dei piani aggressivi delle potenze imperialiste per le sue immense risorse energetiche, è stato diffuso nei giorni in cui i “ribelli” libici del CNT, sostenuti dal gigantesco sforzo bellico della NATO, assumevano il controllo di Tripoli.


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Le potenze imperialiste hanno finito per abbattere il regime libico dopo 5 mesi di barbari bombardamenti e l’ausilio degli ordigni di morte più sofisticati. 20.000 raids aerei e lanci di missili omicidi sono stati effettuati contro la Libia! La NATO, ancora una volta ha rivelato la sua vera natura: un’organizzazione di brigantaggio creata, mantenuta e rafforzata per saccheggiare il mondo e dominare i popoli, schiacciare i tentativi di rovesciamento del capitalismo, conservare ed estendere con la forza più brutale le zone d’influenza vitali all’espansione degli interessi delle oligarchie finanziarie e militari-industriali che governano i paesi capitalisti. Tutto l’arsenale militare riunito da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna è stato mobilitato per distruggere il potenziale difensivo libico, le infrastrutture economiche vitali, privare di acqua, elettricità, cibo e medicinali le popolazioni favorevoli al regime.

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Meno dell'1% della popolazione arraffa il 39% della ricchezza

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di Galapagos | su il Manifesto

 

Tra il 1979 e il 2007 il reddito dell'1% della popolazione più ricca è salito negli Usa del 275%. Quello del 20% più povero di appena il 18%

 

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John Kenneth Galbraith nel suo celebre saggio «Il grande crollo», dedicato alla crisi del '29, identificava nella profonda sperequazione nella distribuzione dei redditi (l'1% della popolazione Usa si prendeva una fetta di torta del reddito pari a un terzo del Prodotto lordo) la causa prima di quella crisi. Insomma, non furono gli imbrogli finanziari (anche allora abbondanti) o la mancanza di controlli a far esplodere la grande crisi. Negli anni successivi al «grande crollo» le politiche di Roosvelt portarono a un parziale riequilibrio delle distribuzione dei redditi. E nel dopoguerra, la paura del comunismo e la diffusione delle politiche di welfare diedero un nuovo impulso positivo. Ma da una ventina di anni stiamo tornando alla situazione della fine degli anni '20. Secondo uno studio del Cbo,l'Ufficio di bilancio del Congresso, pubblicato ieri negli Usa, dal 1979 al 2007 la media dei redditi dell'1% delle famiglie più ricche si è quasi triplicato, aumentando del 275%, mentre quello della middle class è cresciuto di appena il 40%. Ovviamente, tutti i dati sono stati depurati della componente prezzi. Si tratta cioè di redditi reali. Anche se, come è noto, l'inflazione non è mai neutrale e tende a penalizzare categorie di redditi (persone) in base ai consumi.

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Ha vinto la sinistra in Libia?

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di Carlos Martinez | Traduzione a cura di http://www.marx21.it

 

Domande senza risposta su una guerra crudele e irrazionale

 

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E' possibile che la NATO sia alleata di una rivoluzione? Può la sinistra condividere lotte e obiettivi con i fondamentalisti islamici implicati negli attentati dell'11-M di Madrid?

 

E' un atto rivoluzionario e spontaneo tagliare la testa dei nemici arresi e giustiziarli senza processo? Dove sono le immagini e i video degli attacchi militari a manifestazioni di cittadini libici?

 

Da quando la NATO ha il compito di proteggere la popolazione civile? E' la prima volta o ha già utilizzato questa scusa in precedenza? I bombardamenti aerei sono una protezione? Gli attacchi aerei non sono forse un modo di intervenire codardo e impunito?

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Intervento militare statunitense in Uganda

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su “Atlas alternatif”* | Traduzione a cura di Marx21.it

 

uganda lra*Il blog «Atlas alternatif», diretto da Frédéric Delorca si propone dal 2006 di offrire un contributo collettivo (42 collaboratori) al servizio della critica del dominio dei grandi gruppi industriali, finanziari, mediatici e degli Stati occidentali nel mondo e a sostegno dell’iniziativa, sul piano internazionale, delle forze progressiste antimperialiste.


“Ho autorizzato un numero ristretto di forze combattenti equipaggiate statunitensi a dislocarsi in Africa Centrale per fornire aiuto alle forze regionali che operano per estromettere Joseph Kony dal campo di battaglia”, ha dichiarato il presidente Obama in una lettera inviata ai presidenti della Camera dei rappresentanti e del Senato, basandosi sulla legge di assistenza votata dal Congresso nel 2009 (Northern Uganda Recovery Act).

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Carestia, guerra civile e bombe USA

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di Jim LobeIPS | Traduzione a cura di http://www.marx21.it

 

drone missili-w350Mentre la Somalia sta patendo la peggiore carestia degli ultimi sessant'anni e lo Yemen sta precipitando nella guerra civile, il governo degli Stati Uniti espande la sua rete di basi per compiere attacchi con aerei senza pilota contro i sospettati di terrorismo nei due paesi. 

 

Basandosi in parte sui nuovi cablogrammi diplomatici statunitensi pubblicati dal gruppo WikiLeaks, il quotidiano “The Washington Post” ha riferito il 23 settembre che le forze statunitensi hanno lanciato attacchi con aerei senza pilota sui due paesi, partendo da un'installazione militare a Gibuti, e che hanno in programma di costruirne un'altra in Etiopia.

 

“The Washington Post” e “The Wall Street Journal” hanno anche scritto che la base nelle Seychelles, che le forze statunitensi avevano utilizzato per inviare aerei di ricognizione, ora ospiterebbe navi da guerra capaci di trasportare il loro carico mortale, nei 1.500 chilometri che separano questa isola dell'Oceano Indiano dal Corno d'Africa, per poi ritornare.

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Il segretario generale del Partito del Lavoro di Corea risponde alle domande dell'agenzia russa ITAR-Tass

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Traduzione dall’inglese della KFA-Italia | Foto: KCNA

 

kimjongil medvedevRingrazio ITAR-Tass di questa intervista in occasione della mia proficua visita alle regioni siberiane e alle regioni orientali della Federazione Russa. Per comodità, risponderò alle vostre domande raggruppandole per temi.

 

Per prima cosa gradirei riferirmi alle mie impressioni della visita in Russia e alle prospettive dello sviluppo delle relazioni RPDC-Russia. Sono molto contento di avere visitato in agosto la Russia, un vicino amichevole, e di aver incontrato il Presidente Dmitri Anatoliyevich Medvedev.

 

Non posso dimenticare il fatto che il Presidente Medvedev abbia viaggiato per migliaia di chilometri alla volta di Ulan-Ude, dalla capitale Mosca, per darci il suo caloroso benvenuto e che funzionari russi venuti da Mosca e funzionari delle aree locali, unitamente alla popolazione russa, ci abbiano accolto con calore ed ospitalità. E ho ricordato con piacere i giorni all’inizio di questo nuovo secolo quando in varie occasioni incontrai il Presidente Vladimir Putin approfondendo le relazioni di amicizia tra di noi.

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