Internazionale

Il segretario generale del Partito del Lavoro di Corea risponde alle domande dell'agenzia russa ITAR-Tass

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Traduzione dall’inglese della KFA-Italia | Foto: KCNA

 

kimjongil medvedevRingrazio ITAR-Tass di questa intervista in occasione della mia proficua visita alle regioni siberiane e alle regioni orientali della Federazione Russa. Per comodità, risponderò alle vostre domande raggruppandole per temi.

 

Per prima cosa gradirei riferirmi alle mie impressioni della visita in Russia e alle prospettive dello sviluppo delle relazioni RPDC-Russia. Sono molto contento di avere visitato in agosto la Russia, un vicino amichevole, e di aver incontrato il Presidente Dmitri Anatoliyevich Medvedev.

 

Non posso dimenticare il fatto che il Presidente Medvedev abbia viaggiato per migliaia di chilometri alla volta di Ulan-Ude, dalla capitale Mosca, per darci il suo caloroso benvenuto e che funzionari russi venuti da Mosca e funzionari delle aree locali, unitamente alla popolazione russa, ci abbiano accolto con calore ed ospitalità. E ho ricordato con piacere i giorni all’inizio di questo nuovo secolo quando in varie occasioni incontrai il Presidente Vladimir Putin approfondendo le relazioni di amicizia tra di noi.

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La politica del blocco e l'ostilità degli Stati Uniti contro Cuba non è cambiata in 50 anni.

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Il discorso del ministro degli esteri cubano Bruno Rodríguez Parrila alla 66° sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU 

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Gerusalemme Est: censurati libri palestinesi

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di Michele Giorgio | da il Manifesto

 

censuraLe autorità israeliane sbianchettano i testi scolastici nelle scuole private palestinesi per depurarli delle parti che ritengono non allineate alla versione ufficiale della storia contemporanea e della geografia.

 

Libri di testo censurati nelle scuole private palestinesi a Gerusalemme Est, la zona araba della città occupata da Israele nel 1967. E’ la volta dei palestinesi di puntare l’indice contro le autorità israeliane che in questi ultimi anni hanno più volte messo sotto accusa il ministero dell’istruzione dell’Autorità nazionale di Ramallah per i libri «politicamente scorretti» nei confronti di Israele, adottati dalle scuole in Cisgiordania e Gaza. Jalal Abukhater, commentatore palestinese ed una delle penne più taglienti del sito arabo-ebraico 972mag.com, ha ottenuto una copia del rapporto presentato dal Comitato per l’educazione (formato da esperti della municipalità di Gerusalemme e del ministero dell’istruzione israeliano) che riferisce in modo dettagliato quali parti sono state sbianchettate dei libri di testo in uso nelle scuole palestinesi nella città Santa.

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Marina militare ed ENI a difesa del petrolio libico

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di Antonio Mazzeo | dal suo BLOG

 

bandiera marinaIn guerra per gas e petrolio. Adesso che le forze aeree e navali della “coalizione dei volenterosi” allentano la morsa e le transnazionali dell’energia lanciano la loro campagna d’autunno per dividersi le immense risorse della Libia, i vincitori rivendicano pubblicamente le reali ragioni che hanno spinto al conflitto contro Gheddafi. A Roma, il ministero della Difesa si sbarazza dell’ipocrita scudo “umanitario” glorificando il ruolo delle forze armate a protezione degli interessi dell’onnipotente ente nazionale per il controllo degli idrocarburi. In un comunicato, il ministero ha rivelato che dal 23 settembre scorso, la nave da sbarco “San Marco” e i corpi d’élite della Marina militare (il Comando incursori e subacquei e il Reggimento San Marco) “sono stati impegnati nella riattivazione dei siti petroliferi e gassiferi, in supporto all’ENI, nelle piattaforme Sabratha e Bouri al largo delle coste libiche”. Le installazioni alimentano il gasdotto Greenstream che, a una profondità di oltre 1.000 metri e con 520 Km di condutture sottomarine, permette di trasportare il gas sino alle coste di Gela, in Sicilia.

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Le Riflessioni del compagno Fidel: "Il ruolo genocida della NATO"

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 di Fidel Castro Ruz da www.granma.cu | Traduzione Gioia Minuti

 

fidel reflexionesQuesta brutale alleanza militare si è trasformata nel più perfido strumento di repressione che la storia dell’umanità ha mai conosciuto.


La NATO ha assunto questo ruolo repressivo tanto rapidamente quanto la URSS, che era servita agli Stati Uniti come pretesto per crearla, ha smesso d’esistere.


Il suo criminale proposito divenne evidente in Serbia, un paese d’origine slava, il cui popolo lottò molto eroicamente contro le truppe naziste nella Seconda Guerra Mondiale.


Quando nel marzo del 1999 i paesi di questa nefasta organizzazione, nei loro sforzi per disintegrare la Yugoslavia dopo la morte di Josip Broz Tito, inviarono le loro truppe in appoggio ai secessionisti del Kossovo incontrarono una forte resistenza in quella nazione le cui sperimentate forze erano intatte.

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Cina, creati 10 milioni di posti di lavoro

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da www.lettera43.it

 

yuan-w350La Cina ha creato entro la fine di settembre 2011, 9,94 milioni di nuovi posti di lavoro, superando l'obiettivo dei 9 milioni che si era prefissa. Lo ha annunciato mertedì 25 ottobre il portavoce del Ministero cinese per le risorse umane e per la sicurezza sociale, Yin Chengji.


Alla fine di settembre il Paese ha registrato un tasso di disoccupazione del 4,1%, lo stesso, che era stato rilevato alla fine del secondo trimestre. Secondo i dati resi noti dal Ministero, circa 4,36 milioni di lavoratori che erano stati licenziati, sono stati aiutati a ottenere un nuovo lavoro durante i primi tre trimestri del 2011 (leggi la diminuzione dell'inflazione al 6,1%). Il portavoce ha aggiunto che la Cina è previsto che intensifichi ulteriormente gli sforzi per migliorare la situazione occupazionale nel Paese anche introducendo politiche incentivanti e supporto finanziario.

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Un’altra vittoria del War Party

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

 

obama usaIl War Party (WP), il partito transnazionale della guerra, ha iscritto nel suo albo d’oro un altro successo: la guerra di Libia. Decisa dalla Cupola del potere – il massimo organo dirigente la cui composizione è segreta, ma di cui, si sa, fanno parte i delegati dei più influenti gruppi multinazionali e finanziari e dell’apparato militare-industriale – è stata magistralmente condotta dalla Segreteria transnazionale, fomentando e armando la dissidenza interna (attraverso agenti segreti e commandos infltrati) così da farla apparire una «rivoluzione». Il segretario generale del WP, Barack Obama, sottolineando che «la morte di Gheddafi dimostra la giustezza del nostro ruolo nel proteggere il popolo libico», annuncia che in tal modo «abbiamo rinnovato la leadership americana nel mondo». Washington ha messo «una maschera europea sul comando dell’operazione», spiegano funzionari dell’amministrazione, ma sono stati gli Usa «la spina dorsale dell’operazione Nato», fornendo agli alleati intelligence, rifornimento dei caccia in volo e bombe a guida di precisione.

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Linciato il “tiranno”, nel cielo di Tripoli volano gli avvoltoi

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di Sergio Ricaldone per Marx21.it

 

gheddafi salmaDiventa francamente insopportabile resistere tacendo o sussurrando a bassa voce l’indignazione che si prova di fronte all’ondata di indecenti e ipocrite menzogne con cui si tenta di seppellire in tutta fretta, e chissà dove, la salma dilaniata di Muhammar Gheddafi. Odiato, amato, detestato, blandito. Sicuramente il più controverso dei leaders africani ma molto rispettato nel continente nero. Non si è sottratto all’ultimo scontro con la fuga. E’ caduto in battaglia e voci di segno diverso si sono levate in sua difesa. Quella di Chavez azzarda un confronto con la morte di Che Guevara in Bolivia. Esagerazione ?

 

I fatti non si possono certo negare. Gheddafi non è scappato carico di dollari e di lingotti d’oro come hanno fatto molti tiranni e pur sapendo che non avrebbe avuto scampo contro la forza soverchiante del nemico non ha patteggiato la resa (e la vita) con nessuno. Ha preferito combattere e morire da grande africano nella sua Sirte ridotta a un cumulo di rovine fumanti dai bombardieri della Nato. La ignobile sequenza finale della tragedia e lo scempio della sua salma può essere definita come “il festino dei topi che si contendono i resti del leone”.

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ANC e COSATU condannano l'orribile assassinio di Gheddafi

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a cura di Marx21.it

  

anc cosatuL'African National Congress (ANC), al governo in Sudafrica, ha fortemente biasimato il fatto che il conflitto libico sia terminato con “l'orribile assassinio” di Muammar Gheddafi.

 

“L'ANC ritiene che ciò si sarebbe potuto evitare se si fosse adottato il piano presentato dall'Unione Africana”, ha dichiarato il portavoce del partito, Jackson Mthembu, in un comunicato.

 

“Siamo convinti ora quanto lo eravamo allora che un esito pacifico avrebbe salvato molte vite in Libia, se ce ne fosse stata l'opportunità”.

 

Mthembu ha affermato che i libici hanno bisogno di aiuto per la ricostruzione del loro paese, dopo le terribili devastazioni provocate dalla guerra.

 

“Crediamo che tale compito richiederà che i paesi di tutto il mondo diano ai libici la possibilità di decidere come nazione unificata...e di formare un governo che comprenda tutte le componenti, indipendentemente da come si sono collocate nel corso del conflitto”.

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