Internazionale

No al militarismo! No alla NATO! No alla cooperazione militare dell'UE!

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soldati marcia bassodi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La cosiddetta “cooperazione strutturata permanente” dell'Unione Europea (UE) in campo militare, la cui adozione è prevista per l'11 dicembre, rappresenta un salto significativo nell'approfondimento della militarizzazione dell'UE – un processo che è stato attuato nel quadro della NATO e che esprime la latente rivalità/concertazione tra gli Stati Uniti e le grandi potenze dell'UE.

La militarizzazione dell'UE, proposito stabilito nel Trattato di Maastricht del 1992, e che ha ricevuto impulso dopo il vertice franco-britannico, tenutosi a Saint Malo nel 1998, e con l'aggressione della NATO alla Jugoslavia nel 1999, è sempre stata propugnata da questo blocco politico-militare sotto la leadership degli Stati Uniti.

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Gerusalemme. Trump sancisce la fine di un mondo

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trump murogerusalemmedi Sergio Cararo
da forumpalestina.org

“Il 6 dicembre 2017, il presidente Trump riconoscerà Gerusalemme come capitale di Israele”. La notizia è ufficiale e contiene in sé molte conseguenze nefaste per le relazioni internazionali.

Le più immediate sono visibili a occhio nudo: gli interessi statunitensi, israeliani e sauditi sono usciti sconfitti dal tentativo di destabilizzare il Medio Oriente (in particolare Siria e Iraq) tramite l’Isis. La decisione su Gerusalemme capitale lancia una sassata nel vespaio rinfocolando il conflitto nella regione. Già in Libano se ne avvertono i segnali.

La sconfitta subita da Usa, Israele e Arabia Saudita, ha visto, contestualmente, rafforzarsi l’asse intorno all’Iran (con Siria, Iraq, Hezbollah e la Russia), che Israele teme come la peste perché vede consolidarsi l’unica potenza regionale – l’Iran – capace di contrastarla. Contro tale rischio convergono gli interessi fino a ieri inconfessabili tra Israele e Arabia Saudita.

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Grandi opere del Pentagono a spese nostre

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usa soldati astedi Manlio Dinucci
il manifesto, 5 dicembre 2017

Grandi opere sul nostro territorio, da nord a sud. Non sono quelle del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui tutti discutono, ma quelle del Pentagono di cui nessuno discute. Eppure sono in gran parte pagate con i nostri soldi e comportano, per noi italiani, crescenti rischi.

All’aeroporto militare di Ghedi (Brescia) parte il progetto da oltre 60 milioni di euro, a carico dell’Italia, per la costruzione di infrastrutture per 30 caccia Usa F-35, acquistati dall’Italia, e per 60 bombe nucleari Usa B61-12.

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L'Europa dello sfruttamento

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logo abiti puliti webda abitipuliti.org

Un nuovo rapporto della Clean Clothes Campaign rivela condizioni di grave sfruttamento nella produzione di abbigliamento e calzature “Made in Europe

Un nuovo rapporto della Clean Clothes Campaign, Europe’s Sweatshops, documenta i salari da fame endemici e le dure condizioni di lavoro nell’industria tessile e calzaturiera dell’Est e Sud-Est Europa. Ad esempio, molti lavoratori in Ucraina, nonostante gli straordinari, guadagnano appena 89 euro al mese in un Paese in cui il salario dignitoso dovrebbe essere almeno 5 volte tanto. Tra i clienti di queste fabbriche ci sono marchi globali come Benetton, Esprit, GEOX, Triumph e Vera Moda.

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Gentiloni «l’Africano» alla conquista di neocolonie

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gentiloni africadi Manlio Dinucci
il manifesto, 3 dicembre 2017

«Che il futuro dell’Europa si giochi anche in Africa credo sia molto chiaro soprattutto a noi italiani, per ragioni storiche e geografiche»: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo tour africano, dal 24 al 29 novembre, attraverso Tunisia, Angola, Ghana e Costa d’Avorio. In tal modo, non volendo, ha detto la verità: l’Italia e l’Europa considerano oggi l’Africa molto importante per le stesse «ragioni storiche e geografiche» del passato, ossia di quando essa era sotto il loro dominio coloniale. 

L’Africa è ricchissima di materie prime: oro, diamanti, uranio, coltan, rame, petrolio, gas naturale, manganese, fosfati, legname pregiato, cacao, caffè, cotone e molte altre. Queste preziose risorse, sfruttate dal vecchio colonialismo europeo con metodi di tipo schiavistico, vengono oggi sfruttate dal neocolonialismo europeo facendo leva su gruppi di potere e governanti africani corrotti, manodopera locale a basso costo e controllo dei mercati interni e internazionali.

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Honduras: il popolo non deve lasciarsi sconfiggere

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honduras golpedi Ilka Oliva Corado
Crónicas de una Inquilina

da lantidiplomatico.it

Il 28 giugno dell’anno 2009, quando l’Honduras imbocca una nuova strada, allontanandosi dal neoliberismo e abbracciando il progressismo latinoamericano emergente in Sud America, il presidente Manuel Zelaya subisce un colpo di Stato. Un golpe ordinato da Washington ed eseguito dall’oligarchia, come accaduto in Paraguay e Brasile; condotto dal Congresso e la Corte Suprema di Giustizia. 

Avvoltoi affini al potere del capitale, dittature che vengono imposte con nuovi modelli operativi, che hanno il centro logistico nel Congresso, la Corte Suprema di Giustizia e il Tribunale Supremo Elettorale e, che sono manipolate dai media mainstream egemonici, base per mantenere in vigore il sistema attuale, ingannando la popolazione. 

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Lettera dell’On. Tatiana Basilio (M5S) sugli F-35 e le bombe nucleari e risposta di Manlio Dinucci

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x 35b pr356334il manifesto, 30 novembre

Gentile direttore,
nell’articolo pubblicato oggi dal quotidiano da Lei diretto dal titolo  “A Ghedi 30 F-35 con 60 bombe nucleari”  Manlio Dinucci critica il M5S per la sua richiesta – contenuta insieme ad altre  in una mozione di cui sono prima firmataria – in cui si chiedeva  che l’Italia dichiari la sua “indisponibilità ad acquisire le componenti necessarie per rendere gli F-35 idonei al trasporto di armi nucleari”. 

Per il Dott.  Dinucci tale richiesta  equivale "a richiedere che l’esercito sia dotato di carri armati senza cannone”.  

Trovo questa critica  completamente sbagliata nei contenuti, oltre che ingenerosa, rivolta tra l’altro ad una forza politica che in solitudine sta lottando in Parlamento contro la proliferazione di sistemi d' arma nucleari e contro l'acquisizione dei cacciabombardieri F-35. 

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Comunicato del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC)

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wpc logoHanoi, 23-25 ​​novembre 2017

Traduzione di Roberta Fildani per il Comitato Contro la Guerra Milano

Riceviamo dai compagni del Comitato Contro la Guerra Milano e volentieri pubblichiamo

La riunione del Comitato Esecutivo (CE) del WPC si è svolta con successo nella capitale della Repubblica Socialista del Vietnam, ad Hanoi, dal 23 al 25 novembre, ospitata dal Comitato per la Pace del Vietnam. Alla prima riunione del  CE dopo l'Assemblea Mondiale del WPC del 2016 a Sao Luis /Brasile hanno partecipato 44 delegati che rappresentavano 26 organizzazioni provenienti da altrettanti paesi.

Il CE ha dedicato una sessione speciale al centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre e al suo servizio alla lotta per la pace, come deciso dall'ultima Assemblea del WPC.

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"Una gigantesca prigione" : come influiscono le sanzioni sui cittadini siriani?

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bambini damascoda oraprosiria.blogspot.it

Proprio oggi il Segretario di Stato USA Tillerson ribadisce l'intento di rafforzare le sanzioni contro il Governo siriano: ma guardiamo l'efficacia di queste sanzioni sulla vita quotidiana in Siria.... 

Le sanzioni internazionali privano gli ospedali siriani di macchinari essenziali, dei pezzi di ricambio e anche dei medicinali, e questo ha un impatto significativo sulla popolazione siriana, ma pochissimo effetto sul loro obiettivo dichiarato, ossia spingere Bashar al-Assad a un cambiamento politico, hanno detto medici, uomini d'affari e donne siriane a 'Middle East Eye'.

"Non possiamo importare il protossido di azoto, che è necessario per l'anestesia, perché dicono che può essere usato per fabbricare bombe. Abbiamo bisogno dell'elio per raffreddare i nostri scanners IRM, ma non abbiamo il diritto di importarlo. Molti centri di risonanza magnetica in tutta la Siria sono fuori uso ", ha detto al MEE il dott. Joseph Fares, direttore dell'ospedale italiano di Damasco.

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Medio Oriente

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Aleppo 612198722di Ângelo Alves, Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese

da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

E' sempre più evidente e irreversibile la sconfitta militare degli Stati Uniti e dei loro alleati nella guerra di aggressione alla Siria. Le più recenti operazioni militari confermano l'avanzata dell'Esercito siriano in alcuni degli ultimi ridotti dei terroristi e mercenari, con la conquista di posizioni nella provincia di Hama (a nord di Damasco), dove sono state conquistate le località di Harran e Hardana, e nella provincia di Dayr al-Zawr (Sud Est del paese, alla frontiera con l'Iraq) dove le forze di difesa siriane hanno riconquistato la strategica città di Abu Camal, situata ai margini del fiume Eufrate, una delle principali roccaforti di DAESH.

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