Internazionale

NATO – Breve storia dell’alleanza

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Nato mare copertinadi Manlio Dinucci | da patriaindipendente.it

In occasione del 70° anniversario della fondazione della NATO (North Atlantic Treaty Organization) pubblichiamo su questo numero due brevi saggi scritti per Patria, che esprimono punti di vista diversi sulla storia dell’alleanza. Qui il testo del geografo, ricercatore e saggista Manlio Dinucci

Le origini

Gli eventi che preparano la nascita della NATO iniziano con la Seconda guerra mondiale. Nel giugno 1941 la Germania nazista invade l’URSS con 5,5 milioni di soldati, 3.500 carrarmati e 5.000 aerei, concentrando in territorio sovietico 201 divisioni, equivalenti al 75% di tutte le sue truppe, cui si aggiungono 37 divisioni dei satelliti tra cui l’Italia.

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Gli F-35 decollano con ali bipartisan

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f35 pista decollodi Manlio Dinucci

Lorenzo Guerini (Pd), ministro della Difesa del governo Conte II, ha comunicato alle commissioni parlamentari il passaggio alla fase 2 del programma di acquisto degli F-35 della statunitense Lockheed Martin. Passaggio preparato dal governo Conte I: il vicepremier Salvini (Lega) sottolineava lo scorso marzo che «ogni ipotesi di rallentamento o ravvedimento del programma di acquisto degli F-35 sarebbe un danno per l’economia italiana»; il sottosegretario agli Esteri Di Stefano (M5S) richiedeva una «revisione profonda degli accordi» ma aggiungeva che, «se abbiamo delle commesse da pagare, certamente non passeremo alla storia per aver tradito un accordo fatto con aziende private: c'è un'intera filiera che va rispettata». Lo scorso maggio il governo Conte I autorizzava «la realizzazione e la consegna di 28 caccia F-35 entro il 2022 (i velivoli sinora consegnati sono 13), i cui contratti sono stati completamente finanziati», ovviamente con denaro pubblico.

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La sinistra e l’economia: da Sraffa e Keynes alla riforma del MES

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cesaratto sergiodi Alba Vastano

da blog-lavoroesalute.org

Intervista a Sergio Cesaratto a cura di Alba Vastano.

“Ora si rischia di allarmare nuovamente i mercati. Le banche italiane e straniere ci penserebbero due volte ad acquistare titoli di un Paese che potrebbe essere assoggettato a ristrutturazione del debito. Di qui i timori del governatore di Bankitalia Ignazio Visco, di Patuelli e dell’on. Giampaolo Galli e di tanti altri. Una ristrutturazione del debito colpirebbe duramente le banche e i risparmiatori. Ѐ una strategia folle”
(Sergio Cesaratto)

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MES, l'intervento di Vladimiro Giacché in audizione alla Commissione Bilancio

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giacche commissionebilancioda lantidiplomatico.it

Vladimiro Giacché, presidente del Centro Europa ricerche (Cer), in audizione alla Camera davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue sul funzionamento del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) e sulle sue prospettive di riforma ha dichiarato come sia forse venuto il momento "di prendere atto che la soluzione - consistente nell'avviare un processo di generalizzazione del modello export driven tedesco, considerato tale da poter rendere simili tutti i Paesi dell'Eurozona e scongiurare l'eventualità si shock asimmetrici - non ha dato i frutti sperati. Né si può pensare di procedere introducendo, quasi per inerzia, sempre nuovi elementi di rigidità e sempre nuove condizionalità nelle politiche economiche e di bilancio. Occorrerebbe uscire da una trappola evoluzionista che, nonostante gli evidenti fallimenti, continua a incentrare ogni innovazione istituzionale dell'area sul principio originario dell'assimilazione ad un presunto modello migliore. Un modello che, peraltro, sta proprio in questi mesi incontrando i propri limiti strutturali". 

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What a MES! FAQ sul MES

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mes meccanismo europeo stabilita e1574522419199di Sergio Cesaratto
da patriaecostituzione.it

26 novembre 2019

Cos’è il Meccanismo europeo di stabilità?

E’ detto anche fondo salva-Stati e fu creato nel 2011. Interviene a finanziare uno Stato quando per quest’ultimo non ha più senso finanziarsi sui mercati a causa di tassi di interesse troppo alti. In pratica, i sottoscrittori del debito pubblico non rinnovano i prestiti e, non trovando altri acquirenti a tassi ragionevoli, il Paese non può restituire i prestiti in scadenza ed è in default. Il MES interverrebbe probabilmente in combinazione con la BCE la quale comprerebbe titoli di Stato sotto il cappello dell’OMT (Outright Monetary Transactions), il programma annunciato da Draghi nel luglio 2012 nel famoso discorso in cui disse che la BCE avrebbe fatto tutto quanto necessario (“whatever it takes”) per preservare l’euro. L’aiuto di Draghi era subordinato a prestiti MES, e questi ultimi a un “memorandum of understanding”, un impegno del Paese a perseguire politiche di aggiustamento fiscale (leggi: austerità).

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Il golpe in Bolivia

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bolivia poliziadi Ângelo Alves, Commissione politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da avante.pt

Ciò che sta accadendo in Bolivia è un colpo di stato. Un tipico colpo di stato in tutte le sue dimensioni e obiettivi, programmato, preparato e attuato dai settori più reazionari, violenti e razzisti della Bolivia, in stretto coordinamento con l'imperialismo, in particolare l'imperialismo statunitense, per mezzo dei suoi agenti sul terreno e degli uomini al suo servizio nell'Organizzazione degli Stati Americani.

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Il nodo geopolitico della Repubblica Moldava di Pridnestrovie

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aavv repubblicapridnestroviePubblichiamo la prefazione di un interessante libro, di recente pubblicazione, sulla Repubblica Moldava di Pridnestrovie

di Matteo Peggio *

PREFAZIONE

La PMR (Repubblica Moldava di Pridnestrovie) è un paese unico nel suo genere.

La struttura statale odierna della Pridnestrovie, vede la sua formazione alla fine degli anni ‘80 del ‘900, quando la Moldavia Sovietica, egemonizzata da nazionalisti radicali, intendeva staccarsi dall’Urss e proibire l’uso della lingua russa dalla vita pubblica del paese.

Il 23 giugno del 1990, il Soviet Supremo della Repubblica Sovietica di Moldavia, dichiarò unilateralmente l’indipendenza dall’Urss, annettendo illegalmente i territori dell’attuale PMR, fino agli anni ‘40 facenti parte dell’Ucraina sovietica.

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