Internazionale

Il G20 in Giappone sullo sfondo della guerra commerciale scatenata dagli Stati Uniti contro la Cina

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g20 giapponedi Francesco Maringiò
da lantidiplomatico.it

Al G20 in Giappone si incontreranno il prossimo 28 giugno i leader delle principali economie del mondo. Sul tavolo aleggia la discussione sulla riforma del commercio mondiale. In un contesto nel quale gli Usa puntano a “separare” il mondo e la sua economia, il rischio di ripiombare in una nuova guerra fredda è più che attuale. Le mosse della Cina per contrastare questo pericolo e mandare un forte segnale di responsabilità verso la leadership globale in un momento in cui gli Usa hanno deciso di allentare le redini.È tutto pronto per l’avvio dei lavori del G20 che verrà ospitato il prossimo 28 e 29 giugno nella suggestiva cornice di Osaka e sono molteplici le ragioni per cui questo vertice potrebbe essere di grande interesse.

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I soldi degli aiuti in feste e viaggi Guaidó alle corde

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guido saleLa maggioranza dei media e della politica italiana è salita velocemente sul carro di Gaidò ma oggi a fronte degli scandali e delle malversazioni che stanno colpendo l'uomo degli Stati Uniti anche 'la repubblica' si accorge di aver puntato sul 'politico' sbagliato, definendo tra l'altro quello del 30 aprile un 'golpetto', dopo aver scomodato (1° maggio 2019) i paragoni con 'Budapest 1956, Praga 1968, Tienanmen 1989' ed aver parlato di 'blindati "socialisti" contro civili indifesi'.

Un articolo interessante e di cui riportiamo ampi stralci.

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La sconfitta dei conservatori in America Latina

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presidenti incontrodi Eduardo Paz Rada*

da alainet.org

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

L'esperienza storica degli ultimi trent'anni in America Latina è segnata dalla alternanza politica tra il neoliberalismo conservatore subalterno alla strategia degli Stati Uniti nella regione e il nazionalismo anti-imperialista promotore dell'unità e dell'integrazione dei popoli latinoamericani e caraibici. I dati sul grado dell'attuale sostegno ai presidenti conservatori esprimono i livelli del loro deterioramento e, in alcuni casi, il ripudio da parte dei loro popoli.

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Venezuela, avvoltoi 2.0

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guaido megafonodi Geraldina Colotti
da lantidiplomatico.it

A sei mesi dalla comparsa dell'avatar Juan Guaidó, scelto dagli USA per imporre al Venezuela un nuovo gioco di guerra, a che punto stanno le cose? Di sicuro l'immagine dell'autoproclamato si va diluendo come un puntino fastidioso, ancorché persistente. Un rumore di fondo, sempre meno adatto a rappresentare la propria utenza, foss'anche come comunità virtuale: quella venduta dai media come un'alleanza, pur essendo composta da bande fameliche in lotta per il bottino.

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L’Europa nella strategia nucleare del Pentagono

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usa bombardieridi Manlio Dinucci

I ministri della Difesa della Nato (per l’Italia Elisabetta Trenta, M5S) sono stati convocati a Bruxelles il 26 e 27 giugno per approvare le nuove misure di «deterrenza» contro la Russia, accusata senza alcuna prova di aver violato il Trattato Inf. 

In sostanza si accoderanno agli Stati uniti che, ritirandosi definitivamente dal Trattato il 2 agosto, si preparano a schierare in Europa missili nucleari a gittata intermedia (tra 500 e 5500 km) con base a terra, analoghi a quelli degli anni Ottanta (i Pershing 2 e i Cruise) che furono eliminati (insieme agli SS-20 sovietici) dal Trattato firmato nel 1987 dai presidenti Gorbaciov e Reagan. 

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Sempre più difficile

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fedquadratoa cura di Alessandro Fugnoli, Strategist

da kairospartners.com

Quando restare investiti diventa un obbligo

Gli argomenti degli scettici sono molto interessanti. Questo, in particolare, fa una certa impressione. Nell’ottobre 2007, quando la Fed decise un primo taglio dei tassi in un contesto macro che andava indebolendosi ma che era ancora positivo, il mercato azionario fece un nuovo massimo storico. Un anno e mezzo più tardi aveva però perso due terzi del suo valore. Non potrebbe essere così anche questa volta?

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Guaio grosso a Francoforte

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draghi euro bandieraUn interessante articolo di Guido Salerno Aletta

da teleborsa.it

L'attacco di Trump a Draghi mette sotto accusa le politiche europee

Era una riunione come tante altre, quella di ieri l'altro aCoimbra, città portoghese famosa per la sua antica università, cui ha partecipato il Governatore della BCE Mario Draghi. Riferendosi alle prospettive della politica monetaria della BCE, Draghi non ha escluso che, se dovessero peggiorare le prospettive in ordine alla inflazione, non è da escludere una riduzione dei tassi di interessi sull'euro e una ripresa degli stimoli monetari. In ogni caso, ha aggiunto, anche la politica di bilancio degli Stati dell'Eurozona, sottintendendo quelli che hanno condizioni di pareggio o di avanzo, deve fare la sua parte. Sembrava un richiamo, neppure tanto velato, alla posizione della Germania, sempre restia ad allargare i cordoni della borsa.

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Per un mondo di pace, senza basi, installazioni e enclavi militari straniere

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filospinato usaDichiarazione finale del Sesto Seminario Internazionale per la Pace e l'Abolizione delle Basi Militari Straniere, tenutosi a Guantanamo, Cuba.

da resistencia.cc

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

"Un mondo di pace è possibile"

Il Sesto Seminario Internazionale per la Pace e l'Abolizione delle Basi Militari Straniere si è svolto a Guantanamo, Cuba, dal 4 al 6 maggio 2019, con un totale di 90 partecipanti stranieri provenienti da 35 paesi, tra cui i dirigenti del Consiglio Mondiale delle Pace (CMP) e delle organizzazioni che ne fanno parte, nonché personalità, combattenti per la pace, pacifisti e amici sostenitori da Cuba, Antigua e Barbuda, Brasile, Botswana, Canada, Cile, Colombia, Congo, Dominica, Egitto, Stati Uniti, Spagna, Francia, Germania, Grecia, Guiana, Honduras, Iran, Italia, Inghilterra, Comore, Giamaica, Giappone, Nicaragua, Portogallo, Porto Rico, Palestina, Paraguay, Perù, Repubblica Democratica Saharawi, Repubblica Dominicana , Russia, Siria, Tanzania, Venezuela e Zambia.

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Il nostro “no” socialista all’Unione europea

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europa rompereUn interessante intervento di Thomas Fazi

di Thomas Fazi | da sinistrainrete.info

Sarebbe un errore considerare il processo di processo di integrazione economica europea un fallimento. Dal punto di vista degli obiettivi delle classi dominanti – indebolimento delle classi lavoratrici ed esautoramento della democrazia – si è rivelato uno straordinario successo. L’Unione europea e in particolare l’architettura di Maastricht, infatti, possono essere considerate la risposta delle oligarchie europee alla crisi della democrazia – intesa come “eccesso di democrazia” – denunciata dal celebre rapporto del 1973 della Trilateral Commission.

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Chi sono gli incendiari di petroliere

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petroliere in fiamme Oman 4di Manlio Dinucci

Mentre gli Stati uniti preparano una nuova escalation in Medio Oriente, accusando l’Iran di attaccare le petroliere nel Golfo di Oman, il vice-premier Matteo Salvini incontra a Washington il segretario di Stato Mike Pompeo, uno degli artefici di tale strategia, assicurandogli che «l'Italia vuole tornare a essere nel continente europeo il primo partner della più grande democrazia occidentale». Aggancia così l’Italia all’operazione lanciata da Washington.

L’«incidente del Golfo di Oman», casus belli contro l’Iran, ricalca «l’incidente del Golfo del Tonchino» del 4 agosto 1964, usato come casus belli per bombardare il Nord Vietnam, accusato di aver attaccato un cacciatorpediniere Usa (accusa risultata poi falsa).

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