Internazionale

Dichiarazione di condanna della decisione degli Stati Uniti contro il Venezuela

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venezuela socialista image 600x399Documento della Segreteria del World Peace Council (Consiglio Mondiale per la Pace)

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano

Il World Peace Council (WPC) condanna con fermezza la decisione del procuratore generale degli Stati Uniti, per conto dell'amministrazione statunitense, di annunciare accuse penali contro il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela e altri funzionari di alto rango, con il pretesto della loro presunta partecipazione al traffico internazionale di stupefacenti.

Il procuratore generale degli Stati Uniti minaccia di inserire la Repubblica Bolivariana del Venezuela nella lista degli Stati che “sponsorizzano il terrorismo”. Questa decisione dell'amministrazione USA non solo costituisce una nuova escalation di provocazioni, sanzioni e interferenze contro un Paese sovrano, ma dimostra anche l'approccio cinico e arrogante degli Stati Uniti, che stanno utilizzando il momento critico della pandemia di COVID-19 in tutto il mondo, per imporre ulteriori nuove sanzioni al Paese e al suo popolo.

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Lezioni ideologiche dalla crisi del coronavirus

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notoeuausterityda https://www.akel.org.cy

Articolo di Christos Christofides, membro dell'Ufficio Politico di AKEL

Tradotto da Lorenzo Battisti

Riprendiamo questo articolo apparso sul giornale di Akel perché pensiamo rappresenti un primo bilancio di questa crisi sanitaria che il mondo sta vivendo. A uccidere non è solo il virus, ma anche e soprattutto i letti mancanti, la mancanza di medici e infermieri, il denaro sperperato nelle strutture private. Invitiamo tutti i compagni alla lettura e alla diffusione.

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Il mondo di fronte al COVID-19: due sistemi a confronto

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bandiere campi personedi Zeno Casella

da https://www.sinistra.ch

Da ormai varie settimane, insieme al COVID-19 (altrimenti noto come “coronavirus”), si sta diffondendo nel mondo una vera e propria emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova i sistemi di salute pubblica di un numero crescente di paesi. I governi devono dunque far fronte ad una crisi sanitaria cui non erano da tempo confrontati: inevitabilmente, la natura dei sistemi sociali toccati incide in profondità sulla natura delle risposte fornite a questa crisi. Come alcuni osservatori hanno già acutamente osservato (
leggi qui), anche in questo ambito si stanno progressivamente palesando due campi distinti, nei quali le priorità sociali e gli strumenti adottati per far fronte alla diffusione del “coronavirus” divergono in modo sostanziale. Da un lato, troviamo il campo socialista, capeggiato dal paese che per primo ha dovuto affrontare l’epidemia (la Cina); dall’altro, il campo che – a rischio di generalizzare un po’ – possiamo definire “imperialista”, che si trova suo malgrado a dover far fronte alle conseguenze di un fenomeno che ha esso stesso scatenato (la globalizzazione dei mercati e dei movimenti di merci e capitali, e conseguentemente anche di persone).

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Il segreto del successo cinese nella lotta contro il coronavirus: la società civile socialista

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drago cina bandieradi Yuri Afonin, vice presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da https://kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per Marx21.it

Oggi è già evidente all'intero pianeta che per lottare contro l'epidemia di coronavirus occorre apprendere dalla Cina. I cinesi hanno dovuto combattere questo virus quando ancora non si sapeva quasi nulla, quando ancora non erano stati sperimentati metodi terapeutici. Ma ora le statistiche per la Cina dimostrano: l'epidemia è stata praticamente fermata, nuovi casi di portatori di virus sono quasi interamente cittadini cinesi che arrivano dall'estero o stranieri. I canali per la diffusione dell'epidemia all'interno del Paese sono bloccati. Ciò è in netto contrasto con la situazione nei principali paesi capitalisti: Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna e soprattutto Italia, dove l'epidemia continua a crescere. Basti pensare che ad oggi il numero di decessi per coronavirus in Italia ha già raddoppiato il numero delle vittime della malattia in Cina, sebbene la popolazione italiana sia 23 volte inferiore!

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L’umanità verso lo schianto

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crisi economica grungedi Filippo Violi

da https://zonadidisagio.wordpress.com

Stazione Terra, marzo 2020. In fila come soldati, con mascherine modello antigas e carrelli vuoti puntati dritti  verso l’entrata.  Attratti da telefonini, coviamo dati, notizie fresche, video, messaggi cifrati, condivisi in comunità virtuali, ordini e dispositivi dall’alto. Ore 08.45, allineati in zona rossa, delimitati da filo spinato, stabiliamo un limite astratto invalicabile.

Niente sfugge all’attenzione, i contagiati aumentano, un invasione di ultra-corpi, di replicanti invade le nostre coscienze raggrinzite, mettendo in pericolo le nostre vite, le nostre tasche, i nostri conti correnti bancari. E noi freddi, come calcolatori matematici, siamo i boia sul patibolo, pronti a giustiziare il malcapitato di turno, in seduta stante. Colui che trasgredisce le regole “del gioco”  stabilite senza ingaggio. Regole nate per suddividere gli spazi, per diluire i tempi, per frazionare la mobilità, per gestire l’emergenza nei presidi ospedalieri, per rimettere su, di tutta fretta, i posti letto sottratti negli stessi padiglioni ospedalieri, ora decrepiti, per incasellare i morti caduti in battaglia e lasciare agonizzanti, in quarantena, i procacciatori di pane, dal fiuto quotidiano. Mentre le linee di produzioni non si fermano, non si arrestano, non indietreggiano di un solo millimetro, e gli operai, a rischio contagio, sempre a  lavoro.

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Emiliano Brancaccio: "E' una crisi diversa dalle altre. Keynes non basta, serve una logica di piano"

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Brancaccio Emilianoda https://www.lantidiplomatico.it

Per l’economista sono già sconfessate le previsioni ottimistiche della BCE, secondo cui questa sarebbe una crisi “a forma di v”, con una breve caduta e poi subito una ripresa spontanea. E riguardo al fondo salva-stati dice: “non è la soluzione, è una trappola”. Ma non basta nemmeno invocare un rilancio della domanda. Un piano “anti-virus” è l’unica strada efficace per risolvere la “disorganizzazione” dei mercati e combattere la speculazione. 

“Il coronavirus rischia di condizionare le nostre vite più e peggio di quanto fece l’aids un trentennio fa. Se vogliamo difendere le nostre conquiste e i nostri diritti di libertà, dobbiamo comprendere che siamo dinanzi a una sfida colossale, che contemporaneamente investe la sanità, la scienza e la tecnica e l’economia. Per il momento siamo lontanissimi da una presa di coscienza. I policymakers  sembrano ragionare con lo sguardo rivolto all’indietro, come se non avessero il coraggio di guardare avanti e indicare soluzioni all’altezza di questa tragedia epocale”. L’economista Emiliano Brancaccio denuncia all'AntiDiplomatico l’inadeguatezza dell’azione politica di fronte agli effetti dell’epidemia e lancia un appello sul Financial Times per un “piano-anti-virus”.   

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Un anno di Guaidò

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venezuela maduro fotodi Ângelo Alves, Commissione politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da http://avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il 23 gennaio 2019, Juan Guaidó si autoproclamava "presidente" del Venezuela, un nuovo passo nella già lunga cospirazione dell'imperialismo per piegare il Venezuela bolivariano e riguadagnare il controllo sul paese e sulla sua immensa ricchezza. L'anno 2019 ha dimostrato bene chi agisce come la mano dell'amministrazione statunitense e ha svelato il suo carattere golpista, criminale, corrotto, anti-patriottico e fascista, esattamente come quello dei suoi mandanti.

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La lettera pubblica redatta dalla direzione centrale del Forum in Serbia

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nato nobelCari amici di fronte alla “incredibile” e vergognosa notizia della proposta di conferire il premio Nobel per la Pace alla più aggressiva e sanguinosa alleanza militare internazionale dal 1945 ad oggi, come Forum Belgrado per un Mondo di Eguali Italia, come Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia e come Associazioni di Solidarietà “SOS Yugoslavia” e “SOS Kosovo Metohija”, ci associamo e sosteniamo la lettera pubblica redatta dalla direzione centrale del Forum in Serbia, rendendoci disponibili ad eventuali iniziative pubbliche di denuncia di questo vero e proprio misfatto e insulto al valore della parola PACE. 

Enrico Vigna portavoce del Forum Belgrado Italia, presidente di SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija

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Geraldina Colotti: Cina, Cuba, Venezuela: anticorpi solidali contro il virus

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cuba medicidi Geraldina Colotti

da https://www.lantidiplomatico.it

Quella del convoglio militare che trasporta i cadaveri infetti fuori dalla città di Bergamo, è forse l’immagine più emblematica della tragedia provocata dal coronavirus. 

Quelle 67 bare erano dirette ad altri forni crematori fuori dalla regione, perché la città può cremarne solo 26 al giorno.

E il numero dei decessi aumenta quotidianamente. I morti sono già oltre 3.405, un numero superiore a quelli registrati in Cina. Con oltre oltre 100.000 casi di coronavirus e 4.752 decessi, l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia, davanti all’Asia (94.253 casi di cui 3.417 vittime).

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Il fascismo del XXI secolo non passerà!

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urss bandiera anzianoAppello del Partito Comunista della Federazione Russa ai Partiti Comunisti di tutto il mondo

da https://www.solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Il 16 marzo 2020, in una dimostrazione di solidarietà comunista internazionalista, l’organizzazione di Mosca del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) ha picchettato l'ambasciata lettone in segno di protesta contro i tentativi delle autorità lettoni di glorificare i collaborazionisti baltici con i fascisti

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