Internazionale

La Conferenza stampa di fine anno di Vladimir Putin 2020

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Putin w350riportiamo la cronaca della conferenza stampa di fine anno di Putin

da https://it.sputniknews.com

A causa della pandemia, l'evento si svolge in un nuovo formato, con il capo di stato che è in collegamento video con i giornalisti dalla sua residenza di Novo-Ogarevo.

Quest'oggi il presidente russo Vladimir Putin tiene la grande conferenza stampa di fine anno. Stando alle informazioni diffuse sul sito del Cremlino, sono 774 i giornalisti accreditati a partecipare alla conferenza stampa, oltre 2,5 volte in meno rispetto all'anno scorso, quando partecipò la cifra record di 1.895 giornalisti.

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Ucraina. Corso generale di russofobia

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antifascista ucrainadi Colonel Cassad

da https://www.resumenlatinoamericano.org

Traduzione di 
Marx21.it

Il ritiro, da parte di un tribunale di Odessa, dallo status di lingua regionale alla lingua russa, status di cui godeva sin dai tempi di Yanukovich, dimostra la continuità della politica sistematica di de-russificazione che continua sotto l'amministrazione Zelensky, proprio come avveniva con Poroshenko.

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Moldavia. La dichiarazione del Partito Socialista moldavo al rifiuto della vincitrice delle elezioni Maia Sandu, di assumersi la responsabilità del governo.

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moldavia vignadi Enrico Vigna

“ Il Partito Socialista della Repubblica di Moldova ha preso atto delle dichiarazioni rilasciate dal leader del PAS, Maia Sandu, eletta Presidente della Repubblica di Moldova, in merito al rifiuto di assumersi la responsabilità di proporre un nuovo governo nella Repubblica di Moldova.

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A vent’anni dal massacro nelle carceri turche la repressione continua

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carceri turchericeviamo e pubblichiamo

di Sabo’nun kizi

Sono le 4.30 del mattino. È il 19 dicembre del 2000.

Sono trascorsi vent’anni da quell’alba che ha segnato il punto di non ritorno per i prigionieri politici turchi. Bulent Ecevit dà il via all’operazione “Ritorno alla vita”, volta a reprimere la resistenza in carcere.

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Italia intrappolata nella gabbia UE e le strategie commerciali della Russia. Intervista a Demostenes Floros

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gazprom tubida https://www.lantidiplomatico.it

A partire dai primi Anni Duemila, sino al 2014, gli scambi commerciali tra Italia e Federazione Russa sono costantemente aumentati, se si esclude una breve flessione a cavallo della crisi scoppiata nel biennio 2007-9 (mutui 
sub-prime). Il triennio 2014-17, ha invece visto un significativo crollo dell’import-exportriconducibile alle sanzioni nonostante le quali, poco alla volta, stavamo recuperando. Nel 2020, l’avvento della pandemia ha ovviamente peggiorato la situazione.

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Il piano Usa di dominio dello spazio

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Dinucci guerraspaziodi Manlio Dinucci

da il manifesto 15 dicembre 2020

Cape Canaveral in Florida, da cui nel 1969 fu lanciato dalla Nasa il razzo della missione Apollo, è divenuto sede della stazione della Forza spaziale Usa insieme alla base Patrick, anch’essa in Florida.

Nella cerimonia inaugurale, lo scorso 9 dicembre, il vicepresidente Mike Pence ha annunciato che «la nostra Forza spaziale si sta potenziando ogni giorno di più».

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L'Algeria paga il prezzo del rifiuto di normalizzare le relazioni con Israele

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africanunion flagdi Mauro Gemma per Marx21.it

Commentando la risoluzione approvata dal Parlamento europeo sul suo Paese, un portavoce del governo algerino ha criticato il "ruolo della Francia" e ha affermato che l'Algeria sta pagando il prezzo della difesa dei popoli palestinese e saharawi.

In considerazione del fatto che il Paese nordafricano mantiene le sue nobili posizioni a favore di cause giuste, come quelle dei popoli saharawi e palestinese, e rifiuta di normalizzarsi con lo Stato sionista, che è stato molto di moda ultimamente, è e sarà il bersaglio degli attacchi dei media e critiche da mercenari di ogni tipo ", ha detto il ministro della Comunicazione e portavoce del governo algerino, Ammar Belhimer, all'Algérie Presse Service (APS).

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Nagorno-Karabakh, ARTSAKH. La situazione dopo il cessate il fuoco

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nagorno vignadi Enrico Vigna

Con la cessazione delle ostilità e la sconfitta delle ridotte forze militari della Repubblica dell’Artsakh coadiuvate da repartiarmenie la vittoria dell’esercito azero, affiancato da reparti speciali dell’esercito turco e, inoltre è stata denunciata la presenza di terroristi islamici spostati dalla Siria e portati a combattere nella regione. Ora si è aperto un delicato e complesso processo di ritorno ad una normalità che sarà difficile da ripristinare. 

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Una Chimera con 5 occhi e 4 braccia contro il Drago Cinese

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china dragon 1795137bdi Oswaldo Espinoza*

da https://www.alainet.org

Traduzione di 
Marx21.it

Esperti militari e di politica estera di tutto il mondo, compresi quelli degli Stati Uniti e dell'Europa, concordano, secondo gli ultimi rapporti di intelligence e simulazioni di guerra, che d'ora in poi, e ancor di più con il passare del tempo, è impossibile per gli Stati Uniti contenere da soli la crescita e il potere della Cina, motivo per cui il declino del potere egemonico richiede di stabilire alleanze con partner nella regione, o con una presenza nella regione asiatica, che possa unire le forze e risorse con quelle degli Stati Uniti per esercitare un efficace contenimento dell'inarrestabile importanza geopolitica, economica e militare del gigante asiatico. In questo momento si stanno rafforzando due manifestazioni di questa politica, da un lato, l'alleanza di spionaggio e intelligence dei 5 occhi, e dall'altro la lega "difensiva" nota come QUAD (4) contro la minaccia di eccessive ambizioni cinesi nell'Indo-Pacifico, come si sostiene nel Pentagono.

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15 paesi dell’Asia-Pacifico firmano il più grande accordo commerciale al mondo

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cina canale costruzioneda https://www.sinistra.ch

Dal lato opposto del globo rispetto a chi scrive, la pandemia di COVID-19 non ha arrestato le manovre volte a costruire un nuovo ordine globale fondato su rapporti internazionali radicalmente diversi rispetto a quelli imposti dall’imperialismo statunitense. Il 15 novembre scorso, 15 paesi dell’Asia-Pacifico hanno infatti sottoscritto uno storico accordo di libero scambio volto a ridurre le tariffe commerciali all’interno di un’area che rappresenta circa un terzo dell’economia globale, con oltre 2 miliardi di produttori e consumatori. Il nuovo Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP) comprende i 10 paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud Est asiatico -ASEAN (di cui fanno parte Indonesia, Thailandia, Vietnam, Laos, ecc.), oltre a Australia, Cina, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda. Grandi esclusi gli Stati Uniti, che durante la presidenza Obama si erano fatti promotori della Trans Pacific Partnership (poi abbandonata da Donald Trump) e che vengono ora presi in contropiede da questa nuova grande zona commerciale.

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