La guerra contro la Siria è già cominciata?

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dichiarazione di Fausto Sorini, della segreteria nazionale del PdCI, responsabile esteri

 

Secondo fonti militari israeliane, citate dai media del loro Paese, unità delle forze speciali del Qatar e del Regno Unito – con il sostegno logistico degli Stati Uniti - sarebbero già entrate illegalmente in Siria, violando la sovranità del Paese e senza alcun mandato delle Nazioni Unite: anzi, in aperta violazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che, grazie al veto di Russia e Cina, ha bloccato il tentativo di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna - con l'aperto e gravissimo sostegno del governo italiano - di dare una copertura legale Onu all'aggressione imperialista in corso contro il legittimo governo della Siria.

 

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Mentre ci chiediamo chi bombarderà il Qatar e il Regno Unito per aver così apertamente violato la carta dell'Onu (così come ieri fu fatto nei confronti delle violazioni di Saddam Hussein in Kuwait..), denunciamo apertamente il gravissimo orientamento del governo italiano e del suo ministro degli esteri che, in flagrante violazione dello Statuto delle Nazioni Unite, sta dando copertura politica ai preparativi di una nuova guerra di aggressione.

 

Mettiamo in guarda l'opinione pubblica da una escalation propagandistica in corso sui media italiani volta a preparare l'opinione pubblica alla guerra in nome – naturalmente – dell'ennesimo “intervento umanitario”.

 

Ci chiediamo quale sia in proposito l'orientamento della Presidenza della Repubblica, che dovrebbe essere di tutela rigorosa della Costituzione e di garanzia che la nostra Repubblica rispetti lo statuto delle Nazioni Unite.

 

Invitiamo tutte le forze politiche, siano esse rappresentate o meno nel Parlamento italiano, ed in particolare le forze di sinistra e quelle che si richiamano alla Costituzione, ad opporsi con forza e con coerenza a questo ennesimo tentativo in corso, dopo la Libia, di provocare una nuova guerra di aggressione nella contigua regione mediterranea, e di coinvolgere in essa il nostro Paese.

 

Invitiamo tutte le componenti del movimento per la pace, quale che sia il giudizio che esse danno sulla situazione in Siria – che è comunque materia di competenza del popolo siriano - a svolgere quantomeno un'azione tempestiva di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sullo sviluppi gravissimi della situazione e sui pericoli che essa comporta per il nostro Paese.

 

Invitiamo tutte le compagne e i compagni del nostro partito ad operare in questo senso fin dalle prossime ore, a partire dalla divulgazione in tutte le forme possibili della presente presa di posizione dei comunisti italiani e di quelle che il Partito ha reso pubbliche nei giorni scorsi (pdci.it).