La Russia sarà in grado di garantire la propria sicurezza anche se gli Stati Uniti si ritireranno da tutti gli accordi sulle armi offensive

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bandiera russia 2655662 960 720di Mauro Gemma per Marx21.it

Mentre sono in corso trattative tra i due paesi in vista della scadenza del trattato e di fronte alla possibilità che gli Stati Uniti non rinnovino il trattato START-3 (Trattato Strategico di riduzione ed eliminazione delle armi offensive), la Russia afferma di essere preparata ad affrontare qualsiasi scenario e di poter garantire la propria sicurezza.

"Siamo assolutamente sicuri di poter garantire la nostra sicurezza anche senza questo trattato", ha sottolineato il ministro degli Esteri russo Lavrov in merito al futuro dell’accordo che scadrà a febbraio del prossimo anno.


Start-3 è attualmente l'unico accordo che lega gli Stati Uniti e la Russia dall'agosto 2019, quando gli Stati Uniti si sono ritirati dal Trattato di eliminazione dei missili a corto e medio raggio (INF), firmato nel 2010.

Alla fine dello scorso giugno, la Russia e gli Stati Uniti hanno discusso a Vienna sulla possibilità di estendere di almeno cinque anni il trattato START-3, firmato dieci anni fa a Praga, che limita gli arsenali delle due potenze nucleari.

Lavrov ha sottolineato che Mosca è preparata ad affrontare qualsiasi scenario in vista della possibile uscita degli USA dal trattato e ha ribadito, comunque, che il suo paese "continuerà a investire nel dialogo con gli Stati Uniti su questioni strategiche e nuovi strumenti di controllo delle armi".

Il Capo della diplomazia russa ha richiamato l'attenzione sull'importanza della proroga dell'accordo, che considera necessario non solo a Mosca ma anche a Washington. Lavrov ha sottolineato che i rischi nucleari sono aumentati in modo significativo negli ultimi tempi. "La situazione della sicurezza internazionale e della stabilità strategica si sta deteriorando", ha affermato.

Lavrov ha accusato gli Stati Uniti di essere la causa di questa situazione, con la sua intenzione di "riguadagnare il dominio globale e ottenere la vittoria in quella che viene definita la rivalità delle grandi potenze". Secondo il ministro, è Washington ad avere rinunciato all'espressione "stabilità strategica", sostituendola con quella di "rivalità strategica".

Il capo della diplomazia russa ha affermato che durante il futuro vertice dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (USA, Russia, Cina, Francia e Regno Unito), la cui data non è stata ancora fissata, il suo paese promuoverà la tesi secondo cui la guerra nucleare deve essere assolutamente evitata. E ha trovato preoccupante che la Casa Bianca si rifiuti di riconoscere che una conflagrazione nucleare è inaccettabile.